Cos’è la tendinite

By 15 Aprile 2019Articoli
Tendinite braccio sinistro

La tendinite è un’infiammazione del tendine.

Cosa sono i tendini?

I tendini sono strutture fibrose che legano muscoli ad ossa o ad altre strutture di inserzione.

Ogni tendine è formato da una struttura resistente, chiamata collagene, ed una più elastica, l’elastina.

La loro principale funzione è quella di trasmettere la forza esercitata dai muscoli alle strutture ai quali sono connessi.

Il tendine reagisce agli stimoli esterni adattandosi: si irrobustisce in caso di aumenti del carico di lavoro e si indebolisce nel caso in cui vi sia una diminuzione dello stesso.

Quando si parla di tendinite al braccio?

Nello specifico, la tendinite al braccio (tecnicamente tendinite all’arto superiore) si riferisce ad un’infiammazione del tendine e può colpire, in percentuali maggiori:

  • spalle;
  • gomiti;
  • polsi;
  • mani.

Queste zone sono, infatti, estremamente mobili e conseguentemente deboli.

Perché i tendini si infiammano?

I tendini, seppur molto resistenti,  possono infiammarsi per diversi motivi e la difficoltà a far regredire il sintomo, è spesso legata alla loro  scarsa vascolarizzazione.

A che età si manifesta?

La tendinite al braccio, di solito, si verifica in età media o avanzata, quando i tendini si indeboliscono. L’indebolimento del tendine, chiamato tendinopatia, avviene in seguito a piccole lacerazioni che si aggravano con il tempo.

L’infiammazione del tendine può colpire anche soggetti più giovani che praticano attività fisica per lunghi periodi di tempo.

Dolore al braccio sinistro (tecnicamente tendinite ad arto superiore sx): possibili cause


Tra le cause del dolore al braccio sinistro possiamo elencare:

  • Lesioni muscolo scheletriche: come tendinite, borsite , cervicobrachialgie e possibili implicazioni di problematiche cardiache, sebbene il dolore al braccio spesso non è il sintomo principale.

Cause della tendinite al braccio (tendinite all’arto superiore):

Le cause della tendinite al braccio possono essere ricondotte a tre grandi categorie.

  1. cause traumatiche: sono legate ad un evento che ha causato un stress improvviso al tendine che inizia così a logorarsi;
  2. cause da sovraccarico: sport che causano uno sforzo costante e continuo del braccio (come scherma, tennis, golf e nuoto) o attività ripetitive (come l’utilizzo del mouse);
  3. cause metaboliche o circolatorie.

Nel caso specifico della tendinite al braccio sinistro, questo può essere dovuto:

  • all’essere mancino e quindi all’utilizzo costante e preferenziale del braccio sinistro;
  • alla postura del soggetto;
  • a movimenti routinari.

[Vedi anche: Cos’è e a cosa serve l’Elettrocardiogramma]

Sintomi della tendinite al braccio 

il dolore al braccio si presenta come:

    • lancinante e di breve durata;
    • associato al movimento o alla palpazione della zona;
    • circoscritto ad un’area del braccio;
    • duraturo ma senza che si manifestino ulteriori sintomatologie (come quelle elencate in precedenza).

Localizzazione delle tendiniti al braccio

La localizzazione dello specifico tendine infiammato risulta importante per attuare un trattamento efficace.

Alcuni tendini sono particolarmente sensibili all’infiammazione e definiscono la tipologia specifica di tendinite.

Tendinite della cuffia dei rotatori

È il caso più frequente di dolore alla spalla. Si tratta di un’infiammazione dei tessuti tendinei  e periarticolari che partecipano al movimento della spalla.

Può cronicizzarsi ed impedire le principali funzioni della spalla.

I sintomi della tendinite alla cuffia dei rotatori si presentano sotto forma di:

  • dolore intenso durante il movimento della spalla e lieve quando l’arto è a riposo;
  • irrigidimento e gonfiore della spalla;
  • dolore intenso dovuto al sollevamento di peso;
  • scricchiolio durante il movimento della spalla;
  • dolore durante la notte;
  • perdita di forza della spalla.

L’infiammazione della cuffia dei rotatori può interessare i quattro tendini che la compongono: sottospinoso, sottoscapolare, piccolo rotondo e sovraspinoso.

Quest’ultimo è implicato nella abduzione e rotazione esterna.

La tendinite del sovraspinoso è causata da un uso eccessivo articolare (come nel sollevamento pesi), dalla degenerazione dei tessuti o da un movimento rapido e traumatico.

È il tendine della spalla che si infiamma più frequentemente e può comportare un dolore esteso anche a collo e scapola.

Epicondilite laterale o gomito del tennista

Il gomito è un’articolazione formata da tre ossa: omero, radio e ulna.

Ha il compito di flettere il braccio e di ruotare il palmo della mano.

Il gomito del tennista è un tipo particolare di infiammazione che colpisce soprattutto i tennisti, da qui il nome, ma anche i soggetti che praticano attività che comportano dei movimenti routinari, come dattilografi, pianisti, o semplicemente chi passa molte ore al computer.

Si manifesta con un caratteristico dolore all’esterno del gomito, che se non trattato può causare la perdita della funzionalità e mobilità del braccio.

Spesso si verifica dopo un eccessivo utilizzo dei tendini dell’avambraccio, vicini alla giuntura con il gomito.

Il dolore si presenta quando:

  • si solleva o piega il braccio;
  • si stringono oggetti, anche piccoli;
  • quando si effettua una torsione del braccio;
  • durante la flesso-estensione completa del braccio.

L’entità del dolore può variare da un semplice fastidio all’inabilità di movimento del braccio. L’età media di insorgenza è fra i 40 e i 60 anni.

Un episodio di epicondilite può durare dai tre mesi ai due anni, ma se trattato si assiste ad un completo recupero entro un anno circa.

Tendinite al polso

La tendinite al polso può presentarsi in forma di : 

  • tendinite al pollice;
  • tendinite dei muscoli estensori del polso;
  • tendinite dei muscoli flessori.

La tendinite al polso è un processo infiammatorio che ha origine da più fattori come:

  • una predisposizione anatomica del polso all’infiammazione dei tendini;
  • la ripetizione di alcuni movimenti specifici della mano o delle dita;
  • la presenza di una malattia reumatica;
  • essere soggetti a sovraccarichi funzionali o praticare attività stressanti per le articolazioni.

Talvolta, insieme al dolore locale, si assiste a:

  • gonfiore intorno al polso;
  • emissione di uno scricchiolio durante il movimento;
  • rigidità a carico dell’articolazione, soprattutto al mattino;
  • calore e arrossamento intorno alle zone in cui si trovano i tendini infiammati.

Alcuni sport possono causare la tendinite al polso, come il baseball, il bowling, il golf e il tennis.

Quando l’infiammazione interessa il muscolo abduttore lungo del pollice e l’estensore breve del pollice, la tendinite che ne consegue viene definita “tenosinovite stenosante di De Quervain” o “Sindrome di De Quervain

Tendinite alla mano

In questo caso, oltre a presentare la sintomatologia descritta in precedenza, il dolore è più acuto quando si muovono le dita della mano.

Quando l’infiammazione colpisce il pollice, l’attività prensile risulta danneggiata.

Oltre al dolore, la tendente alla mano, può presentarsi con un leggero gonfiore a livello dell’articolazione su cui si inserisce il tendine.

Un sintomo frequente riguarda il movimento a scatto ed incontrollabile del dito interessato e il suo blocco in una posizione fissa. Questa condizione è conosciuta come “tenosinovite del tendine flessore delle dita”.

Diagnosi della tendinite al braccio

In fase di anamnesi è necessario riferire allo specialista quali sono i movimenti compiuti regolarmente per individuare quello colpevole dell’infiammazione.

In questo modo sarà possibile operare una rieducazione del movimento per impedire che l’infiammazione, una volta curata, ritorni nuovamente.

Gli esami clinici utili all’individuazione della patologia, oltre alla palpazione della zona, sono la radiografia, l’ecografia e la risonanza magnetica nucleare. 

Trattamento della tendinite al braccio

Il trattamento della tendinite dell’arto superiore si differenzia sulla base della gravità della sintomatologia e dalla durata della stessa.

In una prima fase è sicuramente consigliabile il riposo del braccio ed un trattamento ciclico con ghiaccio sulla zona interessata: circa 10-12 minuti, tre volte al giorno.

A questo punto può essere utile applicare una crema antinfiammatoria.

Per facilitare l’immobilizzazione della zona, potrebbe essere utile indossare un tutore elastico.  Utille l’utilizzo di terapie fisiche come:

  • Onde d’urto che, attraverso suoni ad alta frequenza, sono in grado di alleviare lo stato infiammatorio in 3 o 5 sedute. Questo tipo di terapia non presenta effetti indesiderati o controindicazioni;
  • Tecar;
  • Ipotermedia o crioterapia
  • Laserterapia ad alta potenza

In caso di dolore intenso e persistente, possono essere praticate infiltrazioni di cortisone o di acido ialuronico sulla zona interessata.

Si consiglia inoltre un trattamento riabilitativo volto al recupero della mobilità  dell’arto, alla riacquisizione dell’elasticità perduta e alla rieducazione del movimento per contrastare il rischio di recidive.

Nel caso in cui il dolore al braccio non diminuisca o l’arto non risponda alle cure riabilitative, è consigliabile considerare la possibilità di un trattamento chirurgico.

Come prevenire la tendinite dell’arto superiore (tendinite al braccio)

Qualche piccolo accorgimento può aiutare a prevenire la tendinite, soprattutto se si praticano delle attività che affaticano le articolazioni del braccio.

Alcune di queste riguardano:

  • La pratica, ad inizio e fine dell’attività sportiva, dello stretching;
  • Una fase di riscaldamento precedente all’attività sportiva;
  • Nel caso di un uso assiduo del computer o di altre attività che costringono il corpo in una posizione statica per molto tempo, si consiglia del movimento (una passeggiata o un po’ di stretching) per 5 minuti ogni ora.

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