Tendini della spalla: cosa sono, quali sono, a cosa servono

By 24 Gennaio 2020Articoli, news

Tendini della spalla: cosa sono?

I tendini sono strutture connettivali, robuste, filamentose e di color madreperla, che legano i muscoli alle ossa o ad altre strutture di inserzione, come la pelle nel caso del viso, consentendo quindi all’apparato tattile di svolgere le sue funzioni.

La relazione che c’è tra tendini e muscoli è quella per la quale più fasci muscolari possono terminare in un solo tendine, ad esempio il muscolo tricipite, o che un muscolo può inserirsi con più tendini su un osso, come le dita della mano.

Poiché trasmettono la forza esercitata dal muscolo e in qualche modo lo sostengono, i tendini sono molto robusti; la robustezza è dovuta ad una sostanza molto resistente chiamata collagene, mentre l’elasticità è data dall’elastina.

I tendini, però, sono più resistenti che elastici; per questo motivo basta uno stiramento del solo 10% per lacerare le fibre tendinee più deboli.

Inoltre, i tendini sono strutture poco vascolarizzate, per cui la rigenerazione è molto lenta; in più il processo di rinnovamento cellulare, che permette ai tendini di adattarsi ai diversi carichi di lavoro, è abbastanza lento.

I tendini non sono tutti uguali; ne esistono di forme diverse e diametri diversi, strutturalmente più resistenti ed in numero variabile, a seconda della parte del corpo in cui si trovano.

Nella spalla, possiamo trovare ben 5 articolazioni oltre a muscoli, legamenti e tendini; questi ultimi sono in quantità numerosa poiché altrettanto numerosi sono i movimenti che questo complesso può compiere.

Nella spalla un importante elemento è la cuffia dei rotatori, un complesso muscolo-tendineo che rende stabile l’articolazione tra scapola e omero grazie alla loro contrazione sincronizzata e permette il movimento del braccio in più direzioni.

Ossa, muscoli e tendini interagiscono tra loro, senza attrito, grazie a due sottilissime sacche, chiamate anche borse, che contengono una sostanza liquida e che proteggono la cuffia dei rotatori.

Oltre alla tendinite della cuffia dei rotatori, c’è anche la borsite, ovvero l’infiammazione di una delle borse, le piccole sacche contenenti fluido che servono a diminuire gli attriti durante i movimenti.

Quali sono e a cosa servono

La funzione principale dei tendini è quella di trasmettere la forza esercitata dai muscoli alle strutture alle quali sono connessi. 

Nella spalla, i tendini li troviamo nel complesso muscolo-tendineo che forma la cuffia dei rotatori.

Quest’ultima è composta da 4 muscoli con i rispettivi tendini:

  • Sovraspinato, che si trova sulla parte superiore
  • Sottoscapolare, nella parte anteriore del complesso
  • Sottospinato, nella parte posteriore
  • Piccolo rotondo, sempre in posizione posteriore

Quali tipi di problematiche possono insorgere

Le problematiche che possono insorgere nei tendini della spalla prendono il nome di tendinopatie, e possono essere:

  • tendiniti, ovvero l’infiammazione di uno o più tendini appartenenti alla cuffia dei rotatori;
  • tendiniti calcifiche, ovvero l’accumulo insolito di depositi di calcio a livello tendineo dovuto al normale processo di invecchiamento e da alcuni fattori meccanici;
  • tenoperiostiti, cioè l’infiammazione della giunzione tra tendinite ed osso;
  • tendinosi, dovute a degenerazione cronica del tessuto;
  • rottura, completa o parziale del tendine.

Quest’ultimo fattore, ovvero la lacerazione del tendine, può avvenire a seguito di tre cause principali

  • Traumatiche; sono le lesioni più frequenti nello sport e negli incidenti. A seguito di una contrazione eccessiva del muscolo, il tendine si strappa causando la lesione.
  • Da conflitto (o sindrome da impingement); sono le lesioni legate a un movimento ripetuto, e talvolta sbagliato, che genera una lenta lesione del tendine, inizialmente parziale e successivamente totale. Altre cause di questa tipologia di problematica sono legate a lavori in cui è necessario sollevare o tenere distese le braccia in alto o in avanti.
  • Atraumatiche; in questo caso la lesione o lacerazione non è dovuta a un trauma, bensì per un indebolimento della struttura a causa di invecchiamento, obesità, vita sedentarie ed abitudini di vita errate, come il fumare.

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Altre cause che possono portare a problematiche legate ai tendini di cui abbiamo parlato sopra sono:

  • Utilizzo di anabolizzanti; aumentano rapidamente la massa muscolare senza però, nello stesso momento, irrobustire il tendine.
  • Dormire sempre su uno stesso fianco, soprattutto in una posizione non ottimale per la spalla.
  • Patologie metaboliche, come il diabete.
  • Schiacciamento del muscolo sopraspinato e del relativo tendine, a causa di una anomala compressione della testa dell’omero nei confronti dell’acromion della scapola.

Le tendinopatie si presentano con un dolore localizzato che rende difficoltosa l’esecuzione di numerosi gesti quotidiani, come guidare o scrivere.

Nel caso di lesioni di tipo traumatico, questi sintomi si presentano immediatamente; al contrario, se la lesione è di tipo degenerativo, il consumo dei tendini avviene gradualmente, così come graduale è la percezione dei sintomi. Per questo motivo è molto più difficile accorgersi della prima lesione piuttosto che della seconda, appena citate. 

Altri sintomi sono

  • Gonfiore
  • Fitte dolorose improvvise
  • Movimenti rumorosi della spalla già dolente
  • Rigidità articolare
  • Dolore percepito nel momento in cui si prova a portare il braccio dietro la schiena
  • Dolore durante l’esecuzione di lavori che richiedono il braccio sollevato, anche in assenza di peso
  • Perdita di mobilità e forza

L’infiammazione o rottura dei tendini della spalla accade principalmente agli sportivi che praticano baseball, canottaggio, sollevamento pesi, basket, rugby, tennis, nuoto e tutti i cosiddetti “sport di lancio”, e questo avviene a causa di movimenti ripetuti che queste tipologie di pratiche sportive impongono agli atleti che le professano.

A chi rivolgersi in caso di problemi

In caso di presunta lesione alla spalla, ci si deve rivolgere a un medico, che svolgerà un’anamnesi medica per capire l’entità della lesione.

Il medico può anche prescrivere una normale radiografia alla spalla per maggiori accertamenti.

Una volta capito se il tendine è lesionato o rotto, si può agire di conseguenza, con rapidità e precisione.

È possibile anche che, per indagare la morfologia dei tendini, venga prescritta un’ecografia e/o una risonanza magnetica per approfondire la situazione.

A seguito di alcuni traumi, può essere richiesto un artogramma, ovvero una radiografia con mezzo di contrasto, iniettato nella spalla, per evidenziare le possibili lacerazioni a strutture come, appunto, la cuffia dei rotatori.

Un test che viene svolto di solito per evidenziare la rottura del tendine sovraspinato è il test di Neer: si solleva la spalla e allo stesso tempo si abduce di 30 gradi, ruotandola internamente. Se si avverte un forte dolore alla spalla, di solito ci troviamo di fronte a una rottura.

È da tenere in considerazione che trascurare una tendinopatia porta a un aggravamento della situazione e, di conseguenza, una maggiore difficoltà per la guarigione.

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