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Sci e snowboard: prevenire gli infortuni durante la settimana bianca

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La prevenzione nella disclipina sciistica

Come sciare in sicurezza e prevenire cadute dagli sci e infortuni? Siamo nel pieno della stagione invernale, in cui amatori riempiono le piste sciistiche di tutta Italia, e come ogni anno bisogna prestare attenzione al fine di evitare infortuni durante la nostra settimana bianca, non rovinando così questo meraviglioso periodo di vacanze e divertimento!

Dai dati dell’Istituto superiore di sanità si evince che ogni anno sono circa 30mila gli incidenti sulle piste di sci italiane, di cui il 79,6% causati dagli sci e il 15,7% dallo snowboard.

Nella disciplina dello snowboard sono frequenti i traumi agli arti superiori come polso, scapola e clavicola, gomito e mano – invece nello sci hanno un ruolo da protagonista i traumi degli arti inferiori, primo tra tutti il ginocchio. Non dimentichiamo inoltre la testa! Circa il 10-15% dei traumi derivanti da incidenti sulle piste di sci interessa la testa, diventa fondamentale quindi portare sempre il casco.

Come fare per prevenire traumi durante la nostra settimana bianca?

Naturalmente chi svolge durante tutto l’anno una regolare attività fisica sarà più avvantaggiato e arriverà preparato al classico appuntamento annuale con le piste da sci. Qualche utile accorgimento per la preparazione:

  • Rinforzare la muscolatura: svolgere piccoli esercizi per braccia e gambe, inoltre è necessario tonificare e preparare i muscoli del “core stability”, cioè la muscolatura che circonda il nostro baricentro – migliorando così la coordinazione e l’equilibrio che sono la base per affrontare tutti gli sport.
  • Coordinazione: esercizi di coordinazione come il tappeto elastico oppure la fitball.
  • Perdita di peso? Se prima di salire sugli sci o sullo snowboard vi sentite sovrappeso, può essere utile unire ad un’attività anaerobica di rinforzo muscolare per lo sci un allenamento di tipo aerobico, come la corsa o la bicicletta.

Traumi in seguito allo sci: attenzione al ginocchio

Di solito è il ginocchio il protagonista di un incidente sulle piste: distorsioni, traumi, fino a rotture del legamento crociato – questo perchè sci carving e scarponi rigidi sottopongono questa articolazione a forti sollecitazioni con stress torsionali importanti. Il 30% di tutti gli infortuni sulle piste da sci riguarda infatti le ginocchia, a seguire abbiamo lussazioni della spalla o, nei casi peggiori, fratture dell’omero e del pollice. Prima di iniziare la stagione sciistica è sempre utile effettuare una preparazione muscolare adeguata, a maggior ragione se si utilizzano sci carving e scarponi alti e rigidi, in particolare per avere un ginocchio pronto e reattivo nel rispondere a tutte le sollecitazioni subite durante la sciata.

Questo perchè il vero problema è rappresentato, nella stragrande maggioranza dei casi degli infortuni sulla neve, dal modo in cui si cade: imparare a cadere quindi è un modo per diminuire notevolmente la probabilità di farsi male.

Cosa fare in caso di distorsione al ginocchio o rottura del crociato

In caso di distorsione, i tempi di ripresa dell’attività sportiva variano a seconda delle lesioni riportate e dal recupero fisico del paziente . La rottura del crociato non obbliga necessariamente ad un ricostruzione chirurgica, che diventa obbligatoria solo quando, dopo una corretta riabilitazione, il ginocchio risulta ancora doloroso o non stabile.

Tornare a sciare dopo un trauma o infortunio

Con un adeguato percorso di fisioterapia e riabilitazione, se non è necessario l’intervento, si può riprendere a sciare in linea indicativamente dopo 3 mesi.

Riabilitazione ginocchio post trauma

Il percorso di riabilitazione sarà mirato a rinforzare la muscolatura del ginocchio, in maniera tale da sopperire alla mancanza del legamento nel ruolo chiave di equilibrio dell’articolazione. Se non siamo sportivi o agonisti, ma semplici amatori che non hanno pretese sportive eccessive, prima di un intervento chirurgico è indicato seguire un percorso di fisioterapia e riabilitazione, al fine di recuperare completamente le funzionalità perdute.