Sternocleidomastoideo cos’è

By 20 Novembre 2020Articoli, news
Dolore allo sternocleidomastoideo

Lo sternocleidomastoideo è un muscolo localizzato nella regione anteriore laterale del collo, i cui due estremi sono il capo sternale e quello clavicolare. Il dolore allo sternocleidomastoideo si avverte nella zona laterale del collo e può provocare mal di testa, torcicollo, vertigini e dolori alla mascella.

Spesso ci si riferisce a questo complesso muscolare abbreviando con le sigle SCM o SCOM (Sterno Cleido Occipito Mastoideo). Origina sul cranio, all’altezza della linea nucale superiore dell’occipite e sul processo mastoideo e distalmente si inserisce sulla clavicola e sul manubrio dello sterno. Semplificando, per dare un’idea più chiara, è un muscolo laterale del collo.

Grazie allo sternocleidomastoideo è possibile eseguire una serie di movimenti multidirezionali. L’SCM consente di flettere il collo, rotarlo e sollevare il mento per guardare in alto. Grazie all’azione bilaterale dello SCOM sono possibili anche movimenti che coinvolgono la flessione della colonna cervicale inferiore e l’estensione di quella superiore. È coinvolto anche in alcuni movimenti respiratori, quando solleva lo sterno e le clavicole.

Da queste prime informazioni risulta chiara l’importanza di questo muscolo, motivo per cui la sua irritazione può provocare problemi più o meno seri. In caso di irritazione si parla di Sindrome Sternoclidomastoidea.

Cause

Le cause alla base del dolore allo sternocleidomastoideo sono di diversa natura. La sua posizione e la sua funzione lo coinvolgono in una serie di disturbi particolarmente fastidiosi e dolorosi.

Cause Posturali

Tra le principali cause ci sono quelle legate alla postura. L’odierna tecnologia ha reso abitudinari alcuni movimenti che un tempo erano meno frequenti. Passare ore allo smartphone o davanti al computer implicano una tensione eccessiva del collo dovuta all’inclinazione del capo. Anche leggere a letto o dormire con più di un cuscino può causare dolore allo sternocleidomastoideo.

Dolore al collo per postura scorretta

Quando la causa è la postura, la valutazione clinica riscontra un accorciamento del muscolo, con conseguente mobilità ridotta.

Cause di tipo respiratorio

Per quanto possa sembrare peculiare, non tutti respirano in modo corretto. Infatti, per quanto il gesto sia automatico e naturale, in alcuni casi la respirazione troppo lenta o troppo rapida può causare tensione allo SCM. La conseguenza diretta è l’accorciamento del muscolo e il dolore associato.

Cause traumatiche

Traumatismi improvvisi che coinvolgono la zona del rachide cervicale sono frequenti. Uno dei più frequenti è sicuramente il colpo di frusta, già trattato in modo approfondito in un altro articolo. Quando si subisce un trauma del genere, tutta la muscolatura nella zona del collo subisce uno stiramento che nella maggior parte dei casi può portare alla sindrome sternocleidomastoidea.

Diversi infortuni sportivi possono provocare la stessa condizione. Sempre collegandosi allo sport, determinate attività favoriscono la comparsa di questo disturbo, a causa di specifiche posizioni richieste, come accade nella pallavolo e nel basket, per esempio, dove i giocatori sono frequentemente a testa in su e sollecitano i muscoli del collo.

Sindrome Temporo Mandibolare

L’articolazione temporomandibolare collega la mandibola superiore e quella inferiore. Spesso è vittima di malfunzionamenti che causano disfunzioni mobili di apertura e chiusura. Questi sono dovuti allo squilibrio delle strutture muscolari e portano il paziente ad accusare gradualmente dolore. La condizione è chiamata, per l’appunto, sindrome temporo mandibolare, o ATM, ed è strettamente collegata al dolore dello sternocleidomastoideo.

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Ansia e Stress

L’ansia e altri stati emotivi forti sono spesso la causa di dolore localizzato sul collo. Infatti, il paziente che soffre spesso di attacchi d’ansia è portato a chiudersi, serrare la mandibola e alterare il respiro coinvolgendo i muscoli del collo e portando, come possibile conseguenza, alla sindrome dell’SCM.

Diagnosi

Il modo più semplice per capire che il dolore sia localizzato sullo sternocleidomastoideo è attraverso la pressione di determinati “trigger point”, dei punti che provocano dolore nel paziente.

I trigger point si trovano lungo tutto il muscolo e la loro posizione fa sì che stimolandoli si avvertano spasmi e fitte in diverse zone, come il collo, ovviamente, ma anche la fronte, l’orbita dell’occhio, sopra la guancia, nella puta del mento e lungo la gola.

Se con la stimolazione di questi punti il medico curante riconosce la possibilità di sindrome sternocleidomastoidea, può prescrivere ulteriori esami tecnici, come la risonanza magnetica o una lastra nella zona per confermare la diagnosi ed escludere ulteriori patologie.

Trattamento

Per alleviare ed eliminare il dolore allo sternocleidomastoide, si esegue un trattamento di fisioterapia, atto ad allungare e rilassare i muscoli tesi. Allo stesso tempo vengono rafforzati i muscoli deboli per ripristinare il movimento.

La metodologia migliore è la terapia manuale, applicata da un fisioterapista esperto che assegna al paziente esercizi posturali e propriocettivi per rieducare il sistema motorio.

Come viene ormai ripetuto in diversi articoli, è la combinazione di più metodologie terapeutiche a portare i risultati migliori. Grazie all’impiego di terapie fisiche a supporto di quelle manuali, come la Tecarterapia, gli ultrasuoni o crioultrasuoni, ma anche terapia laser, è possibile intervenire sul muscolo con risultati ben più incisivi ed efficaci.

Con il superamento del disturbo si avvia la fase di riabilitazione dove grazie all’esecuzione di esercizi specifici, il paziente può consolidare i risultati terapeutici e renderli più duraturi.

Prevenzione

Le principali forme di prevenzione sono collegate all’attività fisica. Tenere il corpo e i muscoli allenati aiuta a ridurre il rischio di incorrere nella sindrome sternocleidomastoidea, soprattutto se si allena con costanza il collo e i muscoli che lo compongono.

Dal momento che tra le cause principali, e oggi più frequenti, troviamo la postura scorretta, correggere determinati comportamenti e abitudini può garantire molti benefici nel breve e lungo termine. A partire dalla posizione che si assume quando si è al computer o al cellulare, quando si guida o si dorme, avere delle accortezze specifiche può aiutare il muscolo a non irrigidirsi. Fare delle pause durante il lavoro per cambiare posizione e rilassare il collo, ad esempio, è un’ottima abitudine e un buon metodo per evitare dolore lungo il muscolo SCOM.

Sindrome da Smartphone dolore al collo

Abbiamo visto come anche l’ansia, lo stress e altri stati emotivi posso causare questo tipo di dolore. In questi casi non sempre prevenire è possibile, poiché non sempre è facile evitare di “sentirsi” in un certo modo. Alcune attività aiutano a mantenere il controllo su se stessi e gestire al meglio le situazioni di pressione, o anche semplicemente a rilasciare lo stress accumulato nel corso della giornata, o della settimana. La meditazione, lo yoga, esercizi a corpo libero o tecniche di respirazione sono tutti ottimi esempi, nonché ottimi modi per prevenire questo disturbo.

Quali competenze sono necessarie per curarlo

Tra le competenze necessarie per diagnosticare e trattare il dolore allo sternocleidomastoide, la principale è sicuramente quella del riabilitatore. Poter riconoscere i trigger point del muscolo e le tecniche manuali da eseguire è fondamentale per trattare il disturbo.

Poiché anche la psicologia e gli stati d’animo giocano un ruolo importante nella comparsa della sindrome dell’SCM, possedere nozioni di osteopatia e altre terapie omeopatiche può apportare incredibili benefici al paziente e ottimizzare il trattamento.

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