Cos’è la stabilizzazione della colonna vertebrale?

By 28 Ottobre 2019Articoli
stabilizzazione della colonna vertebrale

La stabilizzazione della colonna vertebrale è una tecnica chirurgica con cui si uniscono tra loro due vertebre, in seguito allo scivolamento di una delle due, mediante un impianto chirurgico.

Questa procedura chirurgica è indispensabile per alleviare o risolvere completamente alcune lombalgie o patologie a carico della schiena.

Mediante l’ausilio di viti e barre si stabilizza la colonna vertebrale e si risolvono eventuali compressioni a carico delle strutture vertebrali, se presenti.

Per ottenere un risultato ottimale si utilizzano dei mezzi di sintesi ossia dei materiali all’avanguardia per l’allineamento delle vertebre che non si trovano più localizzate nella loro corretta posizione.

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Quando fare l’intervento?

L’intervento è particolarmente indicato per risolvere alcune condizioni patologiche quali:

  • Spondilolistesi malformative: ci si affida al trattamento chirurgico nel caso in cui sia presente un’instabilità lombare che non può essere risolta con altri trattamenti meno invasivi.
  • Spondilolistesi degenerative: nel caso in cui si abbia una compressione delle strutture nervose e neurali, con presenza o meno di deficit.
  • Spondilolistesi traumatiche: a seguito di particolari traumi a carico della colonna vertebrale può rilevarsi necessario ricorrere alla stabilizzazione della colonna vertebrale.
  • Ernie al disco o compressioni delle strutture nervose: tramite l’utilizzo del microscopio operatorio e di apposita strumentazione chirurgica è possibile ridurre il carico sulle strutture interessate e ridurre la sintomatologia dolorosa e infiammatoria alla schiena.

Chi può sottoporsi all’intervento?

Questa tipologia di intervento non presenta delle particolari limitazioni. È possibile eseguirlo se il medico lo ritiene necessario a seguito di una valutazione dell’età del paziente e del grado di degenerazione delle strutture vertebrali oltreché della presenza di altre patologie che affliggono il paziente.

Quanto dura e come si svolge l’intervento?

L’intervento viene eseguito in anestesia generale, dopo il quale il paziente può alzarsi utilizzando una fascia rigida come supporto.

Il primo step da compiere è quello degli esami preoperatori a seguito dei quali il paziente viene portato in sala operatoria e posto in posizione prona. Durante l’intervento il paziente è costantemente monitorato dagli anestesisti. Il medico per essere preciso ed identificare la zona operatoria si avvale di uno studio radiologico unito ad una ricostruzione 3D. la ricostruzione tridimensionale viene effettuata con una tomografia computerizzata prima dell’intervento chirurgico.

L’intervento inizia con l’esecuzione di un’incisione cutanea, la cui grandezza varierà in base all’area in cui si dovrà operare. Dopo aver isolato le strutture nervose, muscolari ed ossee che dovranno essere sottoposte all’intervento il chirurgo passerà all’inserimento delle viti e delle barre al fine di fissare la colonna vertebrale. Nel caso in cui vi sia anche una compressione di strutture nervose ed ossee il chirurgo provvederà a liberarle mediante l’ausilio di un trapano ad alta velocità.

Quali sono i rischi?

Sebbene abbia una percentuale di successo compresa tra l’80% ed il 96%, anche la stabilizzazione della colonna vertebrale è soggetta ad alcune complicanze sia operatorie che post operatorie.

Tra le complicanze più comuni si riscontrano:

  • deficit motori;
  • infezioni post operatorie;
  • formazione di fistole o ematomi;
  • necessità di riposizionare viti o barre;
  • rischi legati all’anestesia generale quali problemi respiratori o reazione ai farmaci.

Dopo l’operazione il paziente sperimenterà un dolore post operatorio per qualche giorno che può essere attenuato con l’utilizzo di alcuni farmaci anti dolorifici se il medico lo ritiene opportuno.

Chi effettua l’intervento?

È importante che l’operazione, data la delicatezza della zona trattata, sia effettuata da un’equipe medica con una grande esperienza in questo tipo di operazione. Nello specifico dovrà sempre essere presente un anestesista che monitori costantemente i parametri del paziente. L’operazione generalmente viene effettuata da un neurochirurgo che può essere affiancato da un medico ortopedico specialista della colonna vertebrale.

Prima di sottoporsi all’intervento è una buona pratica chiedere quante più informazioni possibili sia sulla pratica operatoria che sul team che effettuerà l’operazione.

Convalescenza

Dopo l’operazione il paziente dovrà restare nel letto per almeno un giorno e la degenza in ospedale durerà circa 4/5 giorni per poi essere trasferito presso la propria dimora. La completa remissione si avrà dopo circa due tre mesi, ma già dalla seconda settimana dopo l’operazione il paziente sarà in grado di deambulare in modo autonomo anche per lunghi periodi.

Per una corretta riabilitazione è importante che il paziente intraprenda anche un percorso fisioterapico in modo da riacquisire una corretta funzionalità e mobilità della schiena. Il ruolo del fisioterapista è di fondamentale importanza per una corretta e più rapida ripresa dal processo post-operatorio.

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Dove effettuare l’intervento in un centro d’eccellenza a Roma?

Se pensi di dover effettuare un intervento di stabilizzazione della colonna vertebrale ti consigliamo di recarti presso un medico ortopedico che potrà, a seguito di una visita di controllo, consigliarti il miglior percorso da intraprendere per il corretto trattamento della patologia che affligge la colonna vertebrale.

All’interno dello Studio Fisiomedical potrai trovare una vasta equipe di medici chirurghi e fisioterapisti che potranno effettuare una serie di esami obiettivi e dei test diagnostici e ti seguiranno dalla diagnosi fino alla completa fase di remissione nella fase post operatoria.

Per maggiori informazioni o per prenotare un appuntamento con uno dei nostri medici specialisti puoi chiamare il numero 0632651337 oppure puoi venire a trovarci nel nostro studio, nel quartiere Flaminio a poca distanza da Piazza Mancini, in Via Andrea Sacchi n35.

 

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