Centro Spondilosi Cervicale a Roma

By 30 Aprile 2019Articoli
Centro spondilosi cervicale roma

Molto spesso si sente parlare di malattie o disturbi del midollo spinale, ma non sempre se ne riconoscono le cause o sintomi. Tali patologie possono causare dei gravi deficit a livello neurologico, che potrebbero rivelarsi anche irreversibili se non trattati in modo adeguato.

Per questo motivo è molto importante riconoscere i sintomi in modo precoce, in modo da poter attuare una chiara diagnosi ed un successivo trattamento, in grado di ridurre o evitare possibili complicanze.

Spondilosi cervicale: Cos’è

La spondilosi cervicale, nota anche come “stenosi del canale spinale”, comporta la degenerazione delle vertebre e dei dischi intravertebrali causando una pressione a livello del midollo spinale all’altezza del collo.

La spondilosi cervicale è dunque l’osteo-artrosi del rachide cervicale che può causare restringimento (stenosi) del canale spinale e talora compressione del midollo spinale generando una mielopatia, una patologia che causa paralisi progressiva delle mani e degli arti inferiori.

La spondilosi cervicale si associa alla formazione di osteofiti (protuberanze calcifiche) e calcificazione dei legamenti che circondano la colonna cervicale.

Cause

Come per molte altre patologie le cause sono varie e spaziano in vari contesti:

  • ereditarietà genetica, la trasmissione genetica gioca un ruolo fondamentale nella predisposizione a questa patologia;
  • traumi e sollecitazioni eccessive al rachide;
  • esecuzione di lavori pesanti reiterati nel tempo;
  • malattie degenerative a carico della colonna vertebrale;
  • conseguenze di interventi chirurgici, come ad esempio quella finalizzata alla rimozione di ernie del disco.

Soggetti maggiormente a rischio

L’insorgenza della spondilosi cervicale colpisce principalmente le persone di mezza età e gli anziani. Questa forma di artrosi è tipica dell’età adulta con una maggiore incidenza dai 50 ai 70 anni.

Anche lo stile di vita gioca un ruolo cruciale nell’insorgenza di questa patologia: i soggetti che svolgono o hanno svolto dei lavori pesanti rappresentano infatti la categoria maggiormente a rischio.

Sintomi

La sintomatologia della spondilosi è molto diversificata e varia molto da soggetto a soggetto in base alla gravità della compromissione spinale: per questo motivo è necessario effettuare una visita specialistica quando si avvertono i primi disturbi.

I primi sintomi che si manifestano sono a livello neurologico, nello specifico quando la produzione degli osteofiti (protuberanze calcifiche) va a discapito degli spazi in cui sono alloggiate le strutture nervose.

La compressione del midollo spinale può causare:

  • riduzione della forza e della sensibilità a livello delle gambe e delle braccia;
  • disturbo dell’andatura e della marcia;
  • difficoltà nell’esecuzione del movimento delle mani;
  • formicolii degli arti superiori e inferiori.

Molto spesso i pazienti lamentano di non riuscire a compiere movimenti di precisione con le mani (come abbottonarsi i bottoni o aprire una bottiglia).

Nei casi più gravi e inveterati nei pazienti compaiono disturbi degli sfinteri( incontinenza urinaria).

Quando compaiono i sintomi?

I sintomi neurologici possono comparire improvvisamente e avere già una gravità importante. Questa situazione si verifica soprattutto quando avviene un trauma cervicale in un paziente già portatore di una compressione midollare o in caso di espulsione di una grossa ernia discale.

In genere però i sintomi compaiono gradualmente a più riprese: dopo un primo peggioramento segue un lungo periodo di recupero,duranta il quale la corretta esecuzione di una riabilitazione delle mani e degli arti diventa fondamentale.

Gli esami neurofisiologici servono da supporto al neurochirurgo per stabilire il tipo di danno intercorso e le possibilità di recupero in caso in cui venga eseguito un intervento chirurgico.

Questi esami sono in grado di valutare la conduzione di un impulso elettrico lungo i nervi e permettono di studiare il corretto funzionamento delle vie motorie che conducono lo stimolo dalla corteccia cerebrale fino ai muscoli che passano attraverso il midollo spinale.­

Diagnosi

Il modo migliore per diagnosticare la spondilosi cervicale è mediante una risonanza magnetica per immagini (RMI) o tomografia computerizzata (TC). Questa procedura è in grado di stabilire la gravità e la localizzazione della compressione e l’eventuale presenza di una deformità spinale.

È preferibile eseguire l’RMI in quanto è in grado di mostrare più informazioni come ad esempio lo stato di compromissione del midollo spinale o delle radici.

È molto importante eseguire una corretta diagnosi al fine dell’individuazione del trattamento appropriato.

Trattamento

È necessario distingue una serie di diverse tipologie di trattamenti in base alla gravità della patologia manifestata.

In caso di una forma lieve di spondilosi è consigliabile adottare una serie di buoni comportamenti:

  • cercare di restare a riposo;
  • evitare sforzi eccessivi e non richiesti;
  • seguire una corretta alimentazione;
  • sottoporsi a trattamenti fisioterapici;
  • praticare degli esercizi, sotto consiglio del fisioterapista.

Nel caso in cui o trattamenti fisioterapici risultino essere inefficaci si può ricorrere all’operazione chirurgica se si ipotizza di poter migliorare le funzioni neurologiche come forza e sensibilità.

Oggi il trattamento chirurgico della mielopatia si avvale di procedure mini-invasive con un basso rischio di complicanze. Queste procedure sono varianti degli approcci standard per la colonna cervicale: grazie all’evoluzione delle tecniche microchirurgiche e allo sviluppo d’innovativi strumentari è possibile effettuare ampie decompressioni del canale spinale cervicale mediante piccoli tagli cutanei (con una netta riduzione del dolore post-operatorio, una rapida dimissione a domicilio e una veloce ripresa delle normali attività della vita quotidiana).

Dove trovare un centro di eccellenza per il trattamento della spondilosi a Roma

Nel caso in cui si sospetti di essere affetti da spondilosi cervicale non sempre è facile trovare un centro medico al quale affidarsi per la diagnosi e il trattamento della patologia.

Per questo motivo nascono i centri diagnostici e di riabilitazione, come lo studio Fisiomedical, all’interno del quale un team di specialisti tra cui ortopedici, fisiatri ed osteopati che si prendono cura del trattamento dei propri pazienti.

Lo Studio Fisiomedical si trova nel cuore del quartiere Flaminio a Roma Nord in via Andrea Sacchi, 35.

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