Specialista del piede: chi è e cosa fa

By 15 Aprile 2019Articoli
Specialista piede

I piedi sono una parte importante del nostro corpo perché svolgono una funzione di supporto. Nel momento in cui iniziamo a riscontrare delle problematiche collegate ad essi, potremmo avere un’andatura non conforme a quella “naturale” che potrebbe compromettere altre funzionalità del nostro scheletro.

La visita specialistica presso un ortopedico dei piedi è essenziale per poter analizzare se sono presenti delle patologie legate ad essi.

Le problematiche correlate ai piedi possono essere:

di natura patologica,

dovute ad una predisposizione familiare,

causate dall’utilizzo di scarpe poco comode, come ad esempio delle scarpe strette in punta o il frequente utilizzo di tacchi alti.

Quindi prendersi cura dei propri piedi è importante, non solo per una questione estetica, ma soprattutto per possibili problematiche che potranno intaccare anche la nostra andatura o postura.

Quali patologie del piede può curare?

Lo specialista ortopedico del piede ha il compito di diagnosticare le malattie inerenti il piede. Tra le più diffuse ci sono:

  • Alluce valgo: questa è una delle patologie più diffuse che interessa il piede. Consiste nella deviazione dell’alluce verso l’esterno: oltre che essere un difetto estetico, comporta anche dolore nel camminare. Solitamente la presenza dell’alluce valgo si manifesta nelle donne di età superiore ai 40 anni e spesso le cause sono genetiche o costituzionali, accentuate dall’utilizzo di scarpe con il tacco alto.
  • Piede piatto: fenomeno che nella maggior parte dei casi è di natura genetica. Si presenta quando c’è una parziale o totale assenza di curvatura nell’arcata plantare.
  • Piede cavo: anche in questo caso, spesso, il problema è causato da una predisposizione genetica. Il piede cavo è il fenomeno inverso al piede piatto, ossia il peso corporeo non si distribuisce in modo uniforme su tutto il piede, ma si concentra sul tallone e sulle dita.
  • Tendine o tallone d’Achille: è il tendine più lungo del corpo umano, infatti misura 15 centimetri. Esso collega parte del polpaccio al calcagno, ossia tallone. Spesso questo tendine si infiamma a causa di sforzi da sovraccarico o di traumi relativi ad esempio a delle attività sportive eccessive. Altri fattori correlati alla sua infiammazione possono anche essere la sedentarietà, l’uso di scarpe scomode o l’artrite reumatoide.
  • Dito a martello (o dita en griffe): questa è una deformità delle dita dei piedi che interessa il secondo, il terzo ed il quarto dito. Queste dita tendono ad assumere un aspetto “curvo”. Tale patologia deriva, solitamente, da uno squilibrio dei piccoli muscoli del piede e spesso è associato ad altre deformazioni come l’alluce valgo, l’artrite reumatoide o il piede cavo. Si presenta un progressivo incurvamento delle ossa del piede causato dal deterioramento dei tendini estensori e flessori provocando, di conseguenza, una callosità dorsale del dito e dolore nell’indossare delle scarpe.
  • Metatarsalgia: è un acuto dolore nella parte anteriore del piede, dovuto ad un eccessivo appoggio proprio in quella parte del piede. Tale patologia può essere correlata all’ipercheratosi, ossia una sovrapproduzione di cellule cutanee, o a callosità plantari. Inoltre, anche in questo caso, la metatarsalgia può essere associata all’alluce valgo e alle dita a martello.
  • Neuroma di Morton: questa patologia è causata dall’aumento di volume del nervo sensitivo interdigitale correlata a degli stimoli irritativi neurologici e spesso si manifesta come se fosse una “scarica elettrica” al piede. Solitamente viene associato alla metatarsalgia.

Quali patologie del piede può aiutare a prevenire?

Sicuramente prevenire è meglio che curare, quindi alla base della prevenzione di tutte le patologie che possono intaccare il benessere dei nostri piedi è sempre necessario e opportuno utilizzare delle scarpe che siano comode e confortevoli, in modo tale da non arrecare maggiori sforzi, lesioni o infiammazioni al piede.

A seguito di una visita specialistica ortopedica al piede, il medico può consigliare l’utilizzo di plantari da apporre all’interno delle scarpe che si utilizzano, così da agevolare ed aiutare una giusta distribuzione corporea del peso nel piede e di conseguenza diminuire le problematiche che si possono riscontrare a lungo andare, causate appunto da una non adeguata adesione del piede al suolo.

Il plantare viene progettato e realizzato per prevenire, compensare o correggere la postura o alcune patologie al piede già sopra elencate, come:

  • Alluce valgo;
  • Piede piatto;
  • Piede curvo;
  • Metatarsalgie;
  • Neurone di Morton;
  • Tendine d’Achille.

Inoltre, possiamo aggiungere che, per prevenire ulteriori danni nel nostro corpo, causati ad esempio da posture sbagliate relative alle patologie dei piedi, sarebbe opportuno praticare delle lezioni di ginnastica posturale.

Consigli per la riabilitazione dei piedi

Nei casi più gravi di patologie correlate ai piedi è necessario ricorrere ad interventi chirurgici, non prima di aver consultato ovviamente un ortopedico specialista dei piedi.

Nel caso in cui si tratti di una riabilitazione post-operatoria, l’ortopedico seguirà passo dopo passo tutte le fasi del paziente, dalla visita iniziale all’operazione, fino alla parte di completo recupero.

Spesso gli interventi chirurgici relativi alle patologie dei piedi sono poco invasivi. Dopo l’operazione, solitamente, il paziente deve indossare una scarpa ortopedica per circa 30 o 40 giorni e mantenere un bendaggio elastico che va cambiato ogni settimana, recandosi nell’ambulatorio dell’ortopedico che ha presieduto l’intervento. Passato il periodo di convalescenza, il paziente potrà riprendere le proprie attività quotidiane.

Perché rivolgersi ai migliori specialisti del piede?

Come già detto in precedenza, i piedi svolgono una funzione fondamentale e di supporto. Nel momento in cui il paziente avverte dei dolori o dei fastidi durante l’attività quotidiana della deambulazione, sarebbe opportuno recarsi immediatamente da un ortopedico specialista dei piedi, onde evitare maggiori complicazioni sia ai piedi che alla postura.

Inoltre, uno specialista ortopedico sarà in grado di definire il problema, o meglio, tramite appositi macchinari ed esami potrà creare una diagnosi specifica del paziente.

Le patologie ai piedi, come abbiamo già detto, possono derivare da vari fattori come ad esempio malattie genetiche, un uso troppo frequente di scarpe strette in punta o con tacchi troppo alti, infiammazioni o malattie, tipo quella dell’artrite reumatoide. Quindi qualsiasi sia il vostro tipo di problema ai piedi è fondamentale recarsi tempestivamente da uno specialista in modo da evitare l’aggravarsi di tali patologie.

 

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[Vedi anche: Ortopedico specialista caviglia]

 

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