Cosa sono le sindromi canalicolari?

By 4 Ottobre 2019Articoli
Sindromi canalicolari roma

Le sindromi canalicolari sono dei disturbi riconducibili a dei problemi neurologici derivanti da un intrappolamento e compressione di determinati tronchi nervosi che risiedono nei canali ossei.

Queste sindromi possono essere causate da traumi, edemi o infiammazioni.

Le sindromi canalicolari più frequenti sono: il tunnel carpale, il tunnel tarsale, il tunnel cubitale e il canale di Guyon.

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Quali sono gli arti coinvolti?

Gli arti coinvolti nelle sindromi canalicolari sono sia quelli superiori che quelli inferiori.

Tunnel carpale

Il tunnel carpale è una delle neuropatie da compressione più frequenti. Questa sindrome coinvolge gli arti superiori. Solitamente si manifesta dopo i 40 anni e i più colpiti sono i pazienti di sesso femminile.

La sindrome intacca il nervo mediano del polso e si presenta tramite una sensazione di formicolio o intorpidimento della mano. Il fastidio alla mano si accentua durante le ore notturne o quando si solleva per troppo tempo l’arto.

I fattori di rischio che possono comportare la comparsa del tunnel carpale sono vari:

  • Alterazioni ormonali;
  • Gravidanza;
  • Depositi di grasso;
  • Struttura anatomica, ossia un tunnel carpale più stretto che di conseguenza aumenta le possibilità di comparsa della sindrome;
  • Sindrome che può essere soggetta ad ereditarietà familiare;
  • Diabete;
  • Insufficienza renale;
  • Artrite reumatoide;
  • Fibromialgia;
  • Ipotiroidismo;
  • Alcuni tipi di sport come: tennis, bowling, golf;
  • Traumi a carico del polso come una frattura;

Tunnel cubitale

Il tunnel cubitale consiste nella compressione o trazione del nervo ulnare del gomito.

Può dipendere dall’abitudine di poggiare il gomito, o dalla prolungata ed eccessiva flessione. Un esempio di flessione frequente può essere individuata in alcuni sport, come ad esempio il baseball, nel ruolo dello scivolatore.

Canale di Guyon

Il canale di Guyon è il nervo che passa dall’avambraccio alla mano. Il nervo si trova nel lato interno del polso e si estende in modo parallelo dal canale carpale, dal quale si distanzia di pochi millimetri.

In questo canale, oltre al nervo ulnare, passano anche l’arteria e la vena ulnare.

I fattori di rischio che possono provocare la comparsa della sindrome del canale di Guyon possono dipendere da traumi, nello svolgimento di certi lavori, dall’assunzione di determinate posture o dalla continua flessione-estensione del gomito, soprattutto quando il paziente ha una struttura anatomica in cui il nervo fuoriesce dal canale e provoca traumi al nervo ulnare.

Tunnel tarsale

Il tunnel tarsale interessa gli arti inferiori, caviglia, piede e, raramente, anche le dita. In questo caso si verifica la compressione del nervo tibiale posteriore o la sua lesione. Il nervo interessato attraversa l’area del polpaccio tramite un canale fibroso, che corrisponde al tunnel tarsale, attraversa il tallone e si estende fino alla pianta del piede.

Le cause relative alla sindrome del tunnel tarsale sono:

  • Traumi a carico del piede o caviglia;
  • Lipomi;
  • Tumori benigni;
  • Cicatrici post-traumatiche;
  • Cisti;
  • Artrite reumatoide;
  • Piede piatto;
  • Anomalie muscolari;
  • Distorsione della caviglia;
  • Ortesi plantari non idonee o l’utilizzo di scarpe non adeguate;
  • Frattura del piede o della caviglia;
  • Vene varicose.

Quali sono i sintomi?

Le sindromi canalicolari, sono delle patologie che comprimono i nervi periferici. Le compressioni si possono verificare a causa di ristrettezze a carico dei canali anatomici osteofibrosi o delle strutture formate dai tessuti molli.

Solitamente i sintomi correlati alle sindromi canalicolari si presentano con dolore, ipostesie, ossia la riduzione di sensibilità a carico dell’arto interessato, o parestesie, cioè un’alterazione della sensibilità dell’articolazione che spesso si manifesta con delle sensazioni di intorpidimento o formicolio.

Un ulteriore sintomo delle sindromi canalicolari è la perdita di forza dell’arto interessato.

Diagnosi

Gli esami necessari affinché possa essere diagnosticata la sindrome canalicolare devono essere svolti da parte di un medico ortopedico.

Possono essere svolti:

  • Esami obiettivi: il medico manipola le articolazioni interessate;
  • Esame elettro-neuro-miografico: questo test permette di individuare l’area della lesione nervosa e di valutarne la gravità;
  • Esami di conduzione nervosa: servono a risalire alla causa o all’entità della lesione. Questo tipo di esame è spesso consigliato dal medico quando la patologia si trova ad uno stato avanzato e si deve ricorrere ad un intervento chirurgico.

Prevenzione

Quando un paziente è soggetto alla sindrome canalicolare che interessa gli arti superiori, può prevenire la patologia con alcune semplici accortezze. Quando il braccio è già indolenzito è necessario tenerlo a riposo e non continuare a sforzarlo.

Un altro metodo per poter prevenire la comparsa della sindrome può essere l’assunzione di integratori contenenti l’Omega 3 e la Vitamina B6.

Sembrano risultare anche molto utili gli infusi a base di Iperico, un antinfiammatorio e antidolorifico naturale.

Quando invece parliamo di prevenzione della sindrome canalicolare che interessa però gli arti inferiori, allora le precauzioni da prendere sono diverse.

Innanzitutto, per evitare la compressione del nervo, risulta fondamentale l’utilizzo di calzature comode, che possano permettere al piede il massimo confort durante la camminata o lo svolgimento di un’attività sportiva.

Per rendere ancora più confortevoli le scarpe si possono acquistare delle solette antishock che aiutano a migliorare l’appoggio dell’arcata plantare. Un’altra alternativa possono essere le ortesi plantari realizzate su misura e personalizzate a seconda delle patologie o esigenze del paziente.

Cura

La soluzione migliore per porre un rimedio definitivo alla sindrome canalicolare a carico dell’articolazione superiore risulta essere l’intervento chirurgico. Tramite l’intervento è possibile creare uno spazio maggiore per il passaggio del nervo.

Nelle settimane immediatamente successive all’intervento il paziente potrebbe avvertire l’indolenzimento della l’area circostante alla cicatrice. Per una completa e totale guarigione saranno necessari vari mesi, in particolar modo per quanto riguarda la ripresa della forza a carico della mano e del polso. Più la compressione è importante, più i tempi di guarigione si dilatano.

Per quanto concerne la sindrome canalicolare che interessa gli arti inferiori, e che quindi fa riferimento al tunnel tarsale, la patologia può essere curata sia in modo non chirurgico che chirurgico.

Cura non chirurgica

La sindrome del tunnel tarsale può essere curata con degli impacchi di ghiaccio, delle sedute di fisioterapia o delle infiltrazioni di corticosteroidi. Questi tipi di cure aiutano a ridurre il dolore che provoca la patologia. Le cure non chirurgiche possono prolungarsi anche fino a sei mesi.

Cura chirurgica

Nel momento in cui il paziente si è sottoposto per diversi mesi alle cure non chirurgiche, ma senza riuscire ad ottenere grandi risultati allora il medico ortopedico potrà decidere di intervenire chirurgicamente.

Tale intervento chirurgico prende il nome di release del tunnel tarsale, il quale può essere invasivo o mini-invasivo.

Si procede con un intervento chirurgico invasivo quando si è a conoscenza della causa che ne comporta la comparsa, sia essa post-traumatica o idiopatica.

L’intervento chirurgico mini-invasivo prevede il perforamento del tunnel e l’utilizzo degli ultrasuoni. In questo caso si procede con questo tipo di intervento quando non si è a conoscenza della causa che ne ha provocato la compressione del nervo.

Dopo l’intervento chirurgico il paziente deve indossare un tutore in modo tale da proteggere la caviglia e renderla più stabile.

Riabilitazione

La riabilitazione delle sindromi canalicolari possono essere sia fisiche che manuali.

Terapie fisiche

Le terapie fisiche che possono essere utilizzate in presenza di sindromi canalicolari sono:

Terapie manuali

Le terapie manuali alla quale il paziente affetto da sindromi canalicolari può sottoporsi sono:

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Dove trovare un ottimo centro per la sindrome canalicolare a Roma Flaminio

Se riscontri dei fastidi o dolori che possono essere riconducibili alla sindrome canalicolare che può colpire sia gli arti superiori che quelli inferiori, ti consigliamo di recarti quanto prima da un medico ortopedico.

Da Studio Fisiomedical puoi trovare dei medici ortopedici che attenzioneranno la tua patologia attraverso degli esami obiettivi e dei test diagnostici.

Ti seguiranno passo dopo passo, dalla diagnosi alla cura e, se necessario, anche nella fase post-operatoria.

Per maggiori informazioni e per prenotare il tuo appuntamento con uno dei nostri medici specialisti puoi chiamare il numero 0632651337 oppure puoi venire a trovarci presso il nostro centro in Via Andrea Sacchi n.35, zona Flaminio.

 

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