Sindrome vertiginosa: cos’è

By 18 Luglio 2019Articoli
Sindrome vertiginosa Roma Flaminio

La sindrome vertiginosa è l’alterazione della percezione sensoriale della persona.

Questa sindrome comporta una perdita di equilibrio da parte dell’individuo.

I soggetti colpiti da tale patologia, spesso, hanno più di quarant’anni e la frequenza delle vertigini aumenta con il passare degli anni.

Il sistema neurologico vestibolare serve a dare la sensazione di stabilità, movimento e orientamento rispetto alla gravità. Questo sistema neurologico è formato da diversi distretti anatomici:

  • Nuclei del tronco encefalico e del cervelletto;
  • Apparato vestibolare dell’orecchio interno;
  • VIII nervo cranico, denominato cocleo vestibolare, che conduce i segnali provenienti dall’apparato vestibolare alle componenti centrali del sistema nervoso.

Quando parliamo dell’apparato vestibolare dell’orecchio o del VIII nervo cranico, allora i disturbi della sindrome vertiginosa verranno considerati periferici.

Quando invece siamo in presenza di una sindrome vertiginosa che prende vita dal distretto anatomico del nucleo del tronco encefalico e del cervelletto, in quel caso è una patologia considerata centrale provocata, solitamente, da disturbi vascolari, come ad esempio infarti, ischemie o tumori.

Tipologia di sindrome vertiginosa

La sindrome vertiginosa può essere suddivisa in:

  • Oggettiva: prende spesso origine dalla zona periferica;
  • Soggettiva: con origine centrale;
  • Altri disturbi dell’equilibrio.

Oggettiva

La sindrome vertiginosa oggettiva è caratterizzata dalla sensazione di rotazione dell’ambiente. Questa caratteristica si presenta con una certa intensità e con un’insorgenza improvvisa.

Solitamente questo stato vertiginoso è accompagnato ad uno stato ansioso, nausea, vomito, sudorazione, dissenteria o tachicardia. Tutte situazioni che limitano le attività quotidiane.

Spesso la sindrome vertiginosa tende a risolversi o attenuarsi spontaneamente nel giro di qualche giorno.

Soggettiva

La sindrome vertiginosa soggettiva è caratterizzata dalla sensazione del movimento del capo rispetto all’ambiente circostante. La sindrome soggettiva però è meno frequente rispetto a quella oggettiva.

Altri disturbi dell’equilibrio

In questa categoria sono compresi sintomi come disturbi dell’equilibrio, incertezza nel movimento, cadute o svenimenti.

Cause

Le cause riconducibili alla sindrome vertiginosa possono essere varie e tra le più frequenti ci sono:

  • Cupololitiasi: la rotazione intensa scatenata dal movimento del capo e della persona;
  • Neuronite vestibolare: provocata da un virus;
  • Malattia di Meniere: comporta la perdita di udito o fischi, oltre ad episodi di vertigini molto acute il paziente è soggetto ad episodi di nausea o vomito;
  • Labirintite: infezione virale o batterica a carico dell’orecchio;
  • Vertigine parossistica posizionale: è la forma di sindrome vertiginosa più comune e allo stesso tempo facilmente curata tramite delle manovre liberatorie eseguite da un esperto;
  • Pseudovertigini: non è presente la vera e propria vertigine e sono provocate da diversi tipi di patologie, come ad esempio esiti di colpi di frusta, discopatie o artrosi cervicale.

Invece, le cause meno frequenti che portano alla comparsa della sindrome vertiginosa sono:

  • Traumi cranici;
  • Fratture dell’osso temporale;
  • Farmaci ototossici;
  • Otite media: causata da un’infezione virale o batterica;
  • Neurinoma dell’acustico: un tumore benigno che intacca il nervo acustico.

Diagnosi

Per riuscire a comprendere ciò che comporta la sindrome vertiginosa è importante recarsi da un medico specialista otorinolaringoiatra, il quale provvederà alla stesura di una diagnosi.

Il medico giungerà ad una diagnosi attraverso un’attenta analisi della storia clinica del paziente ed una visita accurata che porterà, infine, ad una terapia adeguata.

Dopo la visita, il medico, potrà decidere se approfondire le ricerche diagnostiche tramite l’esecuzione di altri accertamenti:

  • Prove vestibolari: denominate anche prove di Romberg, prevedono che il paziente stia fermo in piedi con gli occhi aperti e successivamente chiusi. L’esame valuta il numero di oscillazioni del corpo e la loro direzione. Viene anche studiato il riflesso vestibolo-oculomotore, attraverso l’osservazione del nistagmo, ossia una serie di movimenti involontari oscillatori degli occhi, mediante l’utilizzo di appositi occhiali (occhiali di Frenzel) o attraverso la registrazione con la telecamera (video-oculoscopia). Tramite queste prove il medico potrà capire se gli episodi vertiginosi derivino da un deficit vestibolare. Inoltre, questo test non è doloroso, anche se a volte le vertigini provocate possono essere violente tanto da provocare nausea, fastidio che solitamente termina dopo 2 o 3 minuti. Sarebbe meglio che il paziente venisse accompagnato da un parente e che non assuma cibi nelle tre ore precedenti al test. Anche l’assunzione dei farmaci è sconsigliata prima dell’esame perchè potrebbe interferire con l’esito finale.
  • Audiometria con Impedenzometria: questo test è indolore e non invasivo. Prevede l’utilizzo di una sonda, provvista di una punta di plastica morbida. Tale sonda viene posizionata all’interno del meato acustico. Lo strumento emette un tono puro e misura il riflesso del suono dalla membrana timpanica, mentre il medico varia la pressione dell’aria nel condotto uditivo esterno. La sonda, chiamata impedenzometro, emette una pressione sonora variabile, sia positiva che negativa. Solitamente questo esame dura cinque minuti.
  • Risonanza magnetica con il mezzo di contrasto: adeguata nel caso in cui il medico sospetti la presenza di masse tumorali o problemi vascolari.

Cura

Come detto in precedenza, alcuni casi di vertigini possono scomparire nel giro di qualche giorno e senza l’ausilio di specifici trattamenti.

I pazienti soggetti ad attacchi acuti di vertigini devono stare a riposo per uno o due giorni, ma per chi è soggetto a tali episodi in modo ripetuto nel corso dei mesi, o addirittura anni, allora potrebbe essere affetto dalla malattia di Ménière, sindrome che, oltre alle vertigini acute, porta al paziente nausea e vomito.

Nel caso in cui il paziente fosse affetto da questa malattia il medico specialista potrà prescrivere una cura farmacologica, ma se quest’ultima non dovesse fare effetto, allora si dovrà procedere tramite intervento chirurgico.

La terapia chirurgica prevede la decompressione del sacco endolinfatico, per mezzo di una mastoidectomia o la tecnica di deafferentazione vestibolare.

Inoltre, una volta scovato il motivo che provoca le vertigini, si può procedere anche tramite una serie di esercizi che prevedono dei movimenti semplici della testa.

La manovra di Epley è utilizzata per trattare le vertigini quando si è in presenza di una sindrome vertiginosa parossistica posizionale benigna.

Per quanto riguarda i farmaci che possono apportare sollievo al paziente affetto da vertigini, nella fase iniziale, possono essere gli antistaminici.

Inoltre, da non sottovalutare sono anche i percorsi di riabilitazione vestibolare, basati su una serie di esercizi appositamente pensati per pazienti soggetti a vertigini o problemi di equilibrio.

A chi rivolgersi

Quando un soggetto è affetto da una sindrome vertiginosa, sia che essa si presenti sporadicamente che con una continua frequenza, è importante rivolgersi ad un medico specialista otorinolaringoiatra.

Quest’ultimo provvederà ad un’attenta analisi dei sintomi e dei disturbi del paziente per giungere ad una diagnosi e ad un’adeguata cura.

Dove trovare un centro per la sindrome vertiginosa a Roma

Se hai ricorrenti episodi vertiginosi che non ti permettono di vivere in modo regolare la tua quotidianità?

La cosa migliore da fare è recarti quanto prima da un medico otorinolaringoiatra specializzato che possa seguirti passo dopo passo nel processo di guarigione.

Studio Fisiomedical è il centro che fa per te. Potrai richiedere delle visite specialistiche ed essere seguito da un’equipe di medici esperti e fisioterapisti che collaborano insieme per poter aiutare nel modo migliore il paziente.

Studio Fisiomedical si trova in zona Flaminio, Via Andrea Sacchi n.35.

Per maggiori informazioni e per prenotare il tuo appuntamento con uno dei nostri medici specialisti puoi chiamare al numero: 0632651337

 

Leave a Reply