Cos’è la sindrome o neuroma di Morton

By 22 Giugno 2019Articoli
Sindrome di Morton roma

Il neuroma di Morton è una sindrome che colpisce per il 75% dei casi le donne di età compresa tra i 25 e i 50 anni.

Questa sindrome interessa il nervo plantare situato nell’avampiede, in corrispondenza dello spazio fra le teste metatarsali.

La sindrome di Morton può manifestarsi in modo bilaterale, ossia intaccare anche due raggi plantari.

Quando si è affetti da questa patologia si verifica un progressivo rigonfiamento del diametro del nervo.

Il neuroma può colpire qualsiasi nervo interdigitale del piede, ma solitamente quelli più soggetti alla sindrome sono il terzo ed il quarto metatarso.

Sintomi

Tra i sintomi più ricorrenti quando si parla di neuroma di Morton c’è sicuramente il dolore.

Spesso è un dolore acuto, avvertito dal paziente come una “scarica elettrica”.

Il dolore, soprattutto nelle fasi iniziali, non è costante, infatti, si alternano momenti di benessere.

Spesso il dolore si presenta durante la deambulazione, tanto da costringere il soggetto affetto dalla sindrome a fermarsi.

A volte però il dolore si presenta anche durante la notte, a riposo o da seduti.

Oltre al dolore, il neuroma può provocare sensazioni di formicolio, intorpidimento, perdita di sensibilità nelle dita e bruciore.

Il dolore solitamente si irradia alle dita dei piedi o lateralmente, tanto da rendere più difficile l’individuazione della patologia.

Cause del neuroma di Morton

Le reali cause che provocano il formarsi del neuroma di Morton non sono ancora del tutto certe.

Possiamo, però, individuare diversi fattori che ne facilitano la comparsa:

  • Una vicinanza eccessiva fra le due teste metatarsali, che, con il passare del tempo, possono determinare dei microtraumi al nervo circostante;
  • Un legamento metatarsale che esercita pressione su di un nervo;
  • I soggetti con i piedi cavi possono sviluppare questa patologia in quanto spostano un carico eccessivo sulla parte anteriore del piede, provocando dunque un micro trauma ripetuto sul nervo di quella zona anatomica;
  • L’utilizzo di calzature che non conferiscono al piede una posizione anatomica adeguata, in particolare le scarpe da donna essendo spesso strette in punta o con dei tacchi a spillo;
  • Scompensi posturali;
  • L’alluce valgo o rigido;
  • Le alterazioni morfologiche del piede, come ad esempio il piede piatto;
  • Nel caso di soggetti sportivi, la patologia si può presentare se si è soliti allenarsi su superfici non idonee;
  • L’artrite reumatoide.

Diagnosi

È possibile diagnosticare il neuroma di Morton attraverso degli esami obiettivi che permettano di escludere la presenza di altre malattie che comportano deformità. Infatti, di norma questa sindrome non presenta delle particolari alterazioni morfologiche.

Il medico ortopedico specialistico, per verificare la presenza della malattia, eserciterà una pressione a livello dello spazio intermetatarsale, divaricando e flettendo delicatamente le dita del piede.

Questa pratica deve essere svolta con molta attenzione per poter distinguere ed individuare le cause e le fonti reali del problema.

Per diagnosticare questa sindrome sono sconsigliati gli esami strumentali come radiografia, a volte risultano piu utili una risonanza magnetica o ecografia.

Questi tipi di test possono essere effettuati per escludere la presenza di altre malattie che interessano il piede, come ad esempio l’artrite, borsite, fratture, sindrome del tunnel tarsale, eccetera.

Cura

Individuare il neuroma con tempestività può risultare fondamentale per riuscire a curare la patologia senza ricorrere all’intervento chirurgico.

Quindi è possibile distinguere le cure in non chirurgiche e chirurgiche.

Cura non chirurgica

Quando i sintomi del neuroma di Morton sono presenti da meno di sei mesi, il paziente potrà provare un approccio non chirurgico, ricorrendo a delle cure farmacologiche a base di antinfiammatori, terapie di tipo fisico o infiltrazioni locali di cortisone, che provvederanno a ridurre l’infiammazione oltre che il dolore.

Solitamente quando si è soggetti a questa patologia l’utilizzo dei plantari o della fisioterapia (laser, tecar terapia, ultrasuoni e crioultrasuoni) può aiutare nel miglioramento delle condizioni dell’infiammazione o nella riduzione del dolore.

Un altro metodo alternativo all’intervento chirurgico è la sclero-alcolizzazione. Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino in posizione supina con il ginocchio flesso a 45o. Tramite l’ausilio di un’ecografia, si posiziona un ago nello spazio metatarsale interessato e si inietta una sostanza composta da alcol ed anestetico. L’alcol iniettato comporterà disidratazione, necrosi e precipitazione cellulare.

Se necessario queste infiltrazioni possono essere ripetute a distanza di 15 giorni l’una dall’altra.

Se la sindrome di Morton deriva da un’infiammazione dei tessuti circostanti che comprimono il nervo, l’infiltrazione localizzata dei farmaci ad azione anestetica e a base di cortisone potrà risolvere il problema.

Cura chirurgica

Quando il neuroma di Morton è presente da un tempo prolungato le cure non chirurgiche potrebbero risultare inefficaci. In questo caso sarà necessario ricorrere all’intervento chirurgico.

L’intervento, definito neurectomia, consiste nella rimozione del nervo interessato. L’intervento non provoca particolari problematiche di movimento alle dita dei piedi, ma può provocare una lieve perdita di sensibilità cutanea nella zona interessata.

La cura chirurgica viene svolta sotto anestesia locale. Successivamente all’intervento, la deambulazione del paziente risulterà buona e nel giro di pochi mesi tutti i disturbi relativi alla sindrome saranno debellati definitivamente. Inoltre, nelle prime tre settimane, successive all’intervento, il paziente dovrà utilizzare un’apposita calzatura che gli faciliti la completa guarigione.

È difficile che un intervento non risulti efficace, ma quando sopraggiungono delle complicazioni, esse si presentano in modo acuto.

Un altro tipo di intervento chirurgico, che però non prevede la rimozione del nervo, è la decompressione endoscopica del nervo. Questo intervento prevede la decompressione del nervo sezionando il legamento traverso metatarsale. Per effettuare questo tipo di intervento viene introdotta una cannula tramite l’ausilio di una guida endoscopica.

Prevenzione

Come detto pocanzi, una delle cause che provocano la comparsa della sindrome di Morton è l’utilizzo di scarpe non adatte.

In queste circostanze diventa fondamentale utilizzare delle calzature che diano al piede il maggior confort possibile. Quindi risulterà importante non indossare scarpe con il tacco a spillo e troppo alto o che risultino strette in punta, non lasciando al piede lo spazio adeguato di cui necessità.

A chi rivolgersi

La sindrome o neuroma di Morton è una patologia che può provocare grossi problemi di deambulazione se non individuata in modo tempestivo.

Quando si avverte un dolore simile ad una scarica elettrica al piede che non permette una corretta deambulazione, la prima cosa da fare è rivolgersi ad un medico ortopedico specialista.

Il nostro centro offre visite mediche specialistiche ortopediche e potrai usufruire di apparecchiature di ultima generazione. I nostri specialisti ti seguiranno dalla diagnosi fino alla fine del percorso di recupero e guarigione.

Studio Fisiomedical è un centro diagnostico e di riabilitazione, infatti, nel caso di un intervento chirurgico il paziente potrà usufruire anche delle mani esperte dei nostri fisioterapisti.

Studio Fisiomedical si trova in centro a Roma in Via Andrea Sacchi n. 35, nel quartiere Flaminio.

Per maggiori informazioni o per prenotare il tuo appuntamento puoi chiamare il 06.32651337 o il 06.3224314.

Leave a Reply