Scoliosi Roma

I 2/3% della popolazione presenta una curva strutturata patologica della colonna vertebrale di varia gravità. In realtà su 1.000 bambini, da tre a cinque sviluppano curvature vertebrali laterali abbastanza serie (>15°) da richiedere una cura; la scoliosi idiopatica degli adolescenti (provocata cioè da cause sconosciute) è il tipo più frequente.

La patologia può essere ereditaria, quindi se un bambino ha un genitore, un fratello o una sorella affetto da scoliosi idiopatica dovrebbe farsi controllare regolarmente dal medico di famiglia.

Cos’è la scoliosi?

La scoliosi è una deformità caratterizzata da una inclinazione della colonna accompagnata da una rotazione vertebrale , definita anche dismorfismo, determinando una curva laterale della colonna. Questa curva assomiglia alla forma di una “S” o “C”. Tale curvatura determina il gibbo, generalmente costale.

Esistono varie tipologie, diversificate sulla base dell’entità della patologia: quella lieve non causa particolari disturbi secondari, mentre nei casi più gravi può interferire con l’attività respiratoria, pur non causando dolore.

Quando non è presente la rotazione dei corpi vertebrali si parla di “atteggiamento scoliotico”, definito paramorfismo, che non rappresenta un vero e proprio disturbo ma piuttosto un atteggiamento postulare scorretto, curabile mediante ginnastica posturale  e sport.

Quali sono i sintomi della scoliosi?

Di solito, la scoliosi negli adolescenti e nei bambini tende a non avere alcun sintomo. Di solito si nota quando la colonna vertebrale diventa moderatamente o gravemente curva.

I principali segni e sintomi di scoliosi possono essere:

  • colonna vertebrale visibilmente curva,
  • spalle non simmetriche,
  • presenza di una spalla o un’anca sporgenti,
  • costole che sporgono da un lato,
  • vestiti che non si adattano bene

L’ortopedico può confermare già dalla visita la presenza della curva da quantificare poi tramite radiografia

Diagnosi della scoliosi:

La diagnosi della scoliosi viene stabilita attraverso l’esame della presenza di diversi fattori come la maturazione scheletrica, l’età, il menarca, la sede, la rotazione e l’entità delle curve in gradi.

La maturazione scheletrica viene esaminata mediante il test di Risser che consente di stabilire il grado di sviluppo osseo attraverso la valutazione dell’ossificazione delle creste iliache. La scala di Risser va da 0 (assenza di nucleo di ossificazione) a 5 (ossificazione completa)

Quali sono i diversi tipi di scoliosi? Quali sono le cause?

Esistono molti tipi e cause di scoliosi, nonostante nell’80% dei casi non si può precisamente determinare la causa della scoliosi.

  • Scoliosi congenita: causata da un difetto di nascita e si verifica in soli 1/10000 neonati. Gli individui con scoliosi congenita possono avere altri problemi di salute di base come problemi ai reni o alla vescica. La diagnosi precoce è fatta dal neonatologo o dal pediatra e confermata dall’ortopedico.
  • Scoliosi neuromuscolare: è frequente nei soggetti con spina bifida, paralisi cerebrale, sindrome di Marfan o malattie quali SMA o Duchenne. La terapia definitiva è sempre chirurgica
  • Scoliosi idiopatica: questo tipo è la forma più comune di scoliosi, oltre l’80% di tutti i casi di scoliosi e di solito colpisce i bambini di età compresa tra 10 e 18 (scoliosi dell’adolescente). Molto più raramente (<20% dei casi di scoliosi), può essere più precoce e si parla di scoliosi idiopatica infantile, fino ai 5 anni, o giovanile dai 5 ai 10.
  • La scoliosi idiopatica dell’adolescente è più comune nelle ragazze adolescenti. Queste curve avanzano man mano che il bambino cresce e rallenta fino a fermarsi raggiunta la maturità scheletrica. Per i casi più gravi, quelli con una curva oltre i 50 gradi, la curva progredisce anche dopo aver raggiunto la maturità. In questi casi solo un intervento chirurgico può sistemare la situazione.

Inoltre la scoliosi può essere distinta sulla base della sede e del rischio di peggioramento:

  • Toraciche: hanno le maggiori probabilità di peggioramento
  • Toracico-lombari
  • Lombari: con minori probabilità di peggioramento.
  • Un ulteriore distinzione può essere svolta sulla base della curvatura che interessa la colonna vertebrale:
  • scoliosi con una sola curva
  • Scoliosi con una curva primaria e più o meno curve secondarie
  • Scoliosi a doppia curva primaria. 

Quali terapie?

L’obiettivo della terapia della scoliosi non è di ridurre o far scomparire la curva ma di non farla peggiorare, nonché di migliorare l’apparenza finale.

  • Per fortuna la maggior parte delle scoliosi vanno solo tenute sotto controllo con visite dall’ortopedico e radiografie:
  • l’utilizzo di busti o corsetti sono per curve maggiori di 15° e pazienti ancora lontani dalla maturità scheletrica
  • l’intervento è per le curve >di 45-50° o per motivi estetici
  • Lo sport e la ginnastica postulare, nonché gli esercizi di stretching consapevole di correzione (di solito effettuati con il fisioterapista) sono in grado di migliorare decisamente l’aspetto rendendo il risultato finale più gradevole.

Per prevenire e correggere gli atteggiamenti e le patologie lievi legate ad una scorretta postura, è consigliabile svolgere attività fisica.

Molte sono le metodiche che nel tempo si sono utilizzate per la cura della scoliosi: gli esercizi più famosi si rifanno storicamente al metodo Klapp ed al metodo Niederhoffer. Il metodo Klapp, creato dallo specialista tedesco Rudolf Klapp ad inizio novecento, si basa sulla postura a quattro zampe. La posizione quadrupedica aiuta a combattere la scoliosi perché: in posizione orizzontale si ha meno pressione da parte della gravità, i muscoli dorsali non sono sollecitati, in questa posizione i movimenti della schiena sono più agevoli. Dal metodo Klapp deriva il metodo IOP. Il metodo Niederhoffer invece si basa sul principio che i muscoli trasversali e verticali della schiena lavorano in modo complementare. Questo metodo si esegue distesi sul ventre o di lato e l’obiettivo è quello di agire sulla muscolatura per correggere le curve scoliotiche attraverso esercizi isometrici.

Altri importanti esercizi importanti per la scoliosi sono quelli che fanno parte del protocollo SEAS (Approccio Scientifico con Esercizi alla Scoliosi), più moderno e con evidenze scientifiche a proprio supporto. Uno specialista qualificato redige un piano SEAS a seconda delle necessità del paziente, con una routine da ripetere 2/3 volte alla settimana.

Uno dei metodi più efficaci è il metodo Mézières, famosa fisioterapista francese. Secondo questo metodo il corpo umano risponde ad una simmetria aurea che in condizioni come la scoliosi viene meno, gli esercizi di questo metodo quindi sono volti a ripristinare questa simmetria andando ad operare su gruppi muscolari suddivisi in catene:

  • Catena posteriore;
  • Catena antero-interiore;
  • Catena brachiale anteriore;
  • Catena anteriore del collo.

Certamente la prevenzione rappresenta un ottimo metodo per evitare che il disturbo peggiori, quindi è consigliabile rivolgersi ad un esperto alla comparsa dei primi sintomi.

Inoltre, un tono muscolare sviluppato aiuta a mantenere la schiena in posizioni corrette, evitando il rischio di comparsa di tale patologia.

Quali specialisti contattare per la cura della scoliosi?

Per curare la scoliosi bisogna avere una notevole esperienza, in generale sono diverse le figure più riconosciute nella cura della scoliosi sono: l’ortopedico, il fisioterapista ed il fisiatra.

L’ortopedico e il fisiatra sono importanti per la diagnosi e per capire la gravità della scoliosi, l’origine ed eventualmente la presenza di altre condizioni pericolose, inoltre un ortopedico può intervenire chirurgicamente per curare la scoliosi.

Il fisioterapista invece è più centrale nel processo di cura della scoliosi è colui che sceglie e redige il piano di esercizi di Fisioterapia riabilitativa più indicato alla persona.

Il fisiatra è un medico specializzato nel recupero di deficit motori che possono svilupparsi anche con il peggioramento della scoliosi.

Dove trovare un ortopedico esperto nella cura della scoliosi a Roma?

A Roma Nord, tra il palazzetto dello sport ed il fiume Tevere, si trova il centro di fisioterapia Fisiomedical. Il centro è specializzato nella cura della scoliosi. In sede troverai Ortopedici, fisioterapisti e fiasiatri formati e professionali.
Siamo in Via Andrea Sacchi 35.

Per cominciare a prenderti cura della tua schiena chiama il numero 063224314 e potrai fissare una visita specialistica.

Falsi miti

  • Lo zaino non provoca scoliosi
  • Studiare in posizione “storta” non provoca scoliosi
  • Gli sport asimmetrici (tipo tennis, golf) non provocano scoliosi
  • Il nuoto non corregge né protegge dalla scoliosi
  • Il piede piatto, valgo, cavo, il valgismo delle ginocchia e l’asimmetria degli arti inferiori non provocano scoliosi
  • I plantari non hanno alcun effetto sulla scoliosi

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