Cos’è il nervo sciatico?

By 29 Aprile 2019Articoli
Sciatica Roma

Il nervo sciatico è uno dei nervi più importanti del corpo umano.

Deriva dall’unione degli ultimi due nervi spinali lombari e dei primi tre nervi spinali sacrali.

Ha inizio nella parte bassa della schiena e attraversa tutto l’arto inferiore, giungendo al piede.

Nella categoria dei nervi misti, è il più grande e lungo.

Le fibre che lo compongono sono coinvolte nel plesso lombosacrale e si uniscono in corrispondenza del muscolo piriforme, situato nella zona del gluteo.

Il muscolo piriforme connette l’osso sacro con il grande trocantere del femore.

Il nervo sciatico, attraversando l’arto inferiore, si dirama in due nervi:

  • il nervo tibiale, che percorre il compartimento posteriore della gamba;
  • il nervo peroneo comune, che interessa la regione anteriore e laterale di gamba e piede.

Questi ultimi, a loro volta, si uniscono per formare il nervo surale.

Il nervo sciatico fa parte dei nervi spinali, strutture che originano dal midollo spinale, una delle componenti del sistema nervoso centrale.

È formato da cellule sia sensitive che con funzione motoria.

La denominazione dei nervi spinali deriva dalla regione della colonna vertebrale da cui fuoriescono.

La specifica funzione del nervo spinale è quella di controllare alcune regioni cutanee e muscoli dell’arto inferiore.

Per quanto riguarda la funzione motoria, il nervo sciatico innerva i muscoli posteriori (muscoli ischiocrurali) e il muscolo grande adduttore, a partire dalla zona della coscia.

Proseguendo verso il piede, innerva successivamente tutto i muscoli della gamba e del piede, dividendosi in nervo tibiale e nervo peroneo comune.

Per quanto riguarda, invece, la funzione sensitiva, le fibre nervose dei nervi spinali hanno il compito di inviare le informazioni dalla periferia del corpo al midollo spinale.

Cos’è la sciatica

La sciatica, anche detta sciatalgia, definisce una condizione dolorosa, originata dalla compressione o irritazione del nervo sciatico.

Questa interessa generalmente la parte inferiore della schiena, del gluteo e della gamba.

Nello specifico, interessa i nervi spinali che costituiscono il nervo sciatico: lombari L4 e L5 e i sacrali S1, S2 e S3.

La sciatalgia, unitamente ad una sensazione dolorosa estesa, provoca debolezza muscolare, formicolio alla gamba e difficoltà nel controllo del movimento dell’arto inferiore.

Quali sono i sintomi dell’infiammazione al nervo sciatico?

I sintomi dell’infiammazione al nervo sciatico possono manifestarsi con le seguenti modalità:

  • mal di schiena;
  • dolore al gluteo o alla parte posteriore della coscia, che interessa tutto l’arto;
  • bruciore o formicolio;
  • crampi muscolari;
  • sensazioni di debolezza e cedimento della gamba;
  • sensazione dolorosa, soprattutto se seduti.

Il dolore varia sulla base della gravità dell’infiammazione e quindi del livello di compressione del nervo sciatico.

Cause

L’infiammazione del nervo sciatico può derivare da molteplici cause come:

  • l’ernia del disco spinale;
  • la discopatia degenerativa della zona lombo-sacrale (degenerazione del disco cartilagineo intervertebrale);
  • la stenosi spinale del tratto lombo-sacrale (causata da un restringimento del canale vertebrale che provoca la compressione dei nervi);
  • la spondilolistesi (patologia della colonna vertebrale causata dallo scivolamento di una vertebra sull’altra);
  • la sindrome del muscolo piliforme (disturbo neuromuscolare che si sviluppa in seguito alla compressione del nervo sciatico);
  • i tumori spinali (le neoplasie spinali possono comprimere i nervi spinali o lo stesso midollo spinale);
  • la lesione del nervo spinale;
  • l’artrosi che può interessare soggetti in età avanzata e causare escrescenze ossee (osteofiti);
  • l’artrite (infiammazione delle articolazioni della colonna vertebrale);
  • interventi di protesi all’anca;
  • la gravidanza (a causa dell’aumento di peso e dei cambiamenti posturali).

Insieme alle cause più comuni della sciatica, è possibile definire dei fattori predisponenti, come:

  • età avanzata;
  • sovrappeso;
  • fumo;
  • traumi;
  • cattiva postura;
  • sforzi, soprattutto se costanti ed abitudinari;
  • sedentarietà;
  • diabete ( responsabile della neuropatia periferica).

Durata

La durata della sciatica varia in base alla gravità dell’infiammazione e alla tempestività della diagnosi e della conseguente terapia.

In generale, se le cause sono curabili, l’infiammazione si risolve in tempi brevi.

Nel caso di trattamenti più impegnativi, i tempi di guarigione possono aumentare fino a diversi mesi.

Come curare la sciatica

La sciatica prevede diversi trattamenti sulla base della fase dello stato infiammatorio.

  • Durante la fase acuta, infatti, è consigliabile un periodo iniziale di riposo, accompagnato da una terapia farmacologica a base di farmaci antinfiammatori e miorilassanti. In alcuni casi può essere prescritto un ciclo di Cortisone. In questa fase i trattamenti fisioterapici sono consigliati con cautela.
  • Durante la fase sub-acuta, invece, bisogna agire sull’immediata riduzione del dolore. È consigliabile agire mediante manovre di manipolazione vertebrale funzionali per il ripristino del movimento. Ottimi risultati vengono ottenuti mediante il ricorso di alcune strumentazioni come la Tecar, il Laser, gli Infrarossi, le Correnti antalgiche e l’Ipertermia. La durata del trattamento varia sulla base della gravità dell’infiammazione.
  • Nell’ultima fase è necessario prevenire le ricadute, soprattutto perché il trattamento di queste ultime risulta più complesso. È importante quindi modificare la postura ed indagare sullo stile di vita del paziente. La ginnastica posturale risulta quindi necessaria e funzionale alla riduzione delle probabilità di ricaduta.

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