Rachide lombare: definizione

By 28 Gennaio 2021Articoli
Disturbo al rachide lombare

Il rachide lombare è il nome che assume l’insieme delle 5 vertebre e degli annessi dischi intervertebrali che compongono il tratto lombare della spina dorsale, ed è compreso tra il tratto toracico e quello sacrale.

Pur presentando una struttura similare alle altre vertebre, la particolarità delle lombari risiede nella loro funzione, quella di sostenere la maggior parte del peso del corpo, e nelle dimensioni, maggiori rispetto a tutte le altre.

Bisogna inoltre ricordare come nel tratto lombare, nello specifico tra le vertebre L1 ed L2, termini il midollo osseo mentre dalle restanti partono i fasci di nervi, detti coda equina, che trasmettono impulsi motori da e verso le gambe.

 

Sintomi

Sintomi comuni dei disturbi che colpiscono il rachide lombare sono:

  • dolore di tipo lancinante o bruciante nella parte bassa della schiena, che può irradiarsi lungo il gluteo ed una delle gambe;
  • limitazioni alla mobilità;
  • sensazione di formicolio o intorpidimento ad una gamba o ad un piede;
  • acuirsi del dolore durante l’esecuzione di particolari sforzi motori (es: durante la corsa, mentre si salgono le scale, etc.) o quando ci si trova in una determinata posizione (es: supini, stesi su un fianco, etc.);
  • riduzione del dolore o sua totale scomparsa quando si assume una determinata posizione
  • perdita del controllo sulla vescica o sull’intestino;
  • perdita sensibilità ad una gamba o nella regione inguinale

 

Cause: eziologia

Ernia del disco

Le cause vanno analizzate rispetto al disturbo specifico:

  • Ernia del disco (lombare): il materiale del nucleo polposo del disco intervetebrale presente all’interno dello strato di fibrocartilagine che protegge il disco intervertebrale fuoriesce, a seguito di un trauma, ed arriva a toccare ed infiammare la radice spinale;
  • Protrusione discale: il disco intervertebrale fuoriesce dalla sua naturale posizione, a causa di una perdita di spessore, arrivando a toccare i fasci nervosi limitrofi; è anche conosciuta con il nome discopatia;
  • Spondilolistesi: si ha uno spostamento (o avanzamento) di una vertebra, rispetto alla sua posizione naturale, dovuto ad un difetto congenito, un trauma o ad una patologia degenerativa;
  • Stenosi spinale lombare: lesioni, traumi, spondilolistesi ed osteoartrite possono generare un restringimento del canale spinale con compressione dei fasci nervosi che si diramano nella parte bassa della schiena

 

Diagnosi

Indipendentemente dallo specifico disturbo da cui si è afflitti, la diagnosi viene effettuata sempre attraverso lo svolgimento di un esame obiettivo da parte del medico specialista, per valutare la zona specifica del dolore e la presenza di ulteriori sintomi specifici, come il formicolio o la debolezza.

La diagnostica per immagini, ad esempio la risonanza magnetica o la tomografia computerizzata, affiancano lo specialista nell’individuazione di particolari anomalie della colonna vertebrale come cause del disturbo.

Infine in alcuni casi, come per la sciatica, può essere di aiuto eseguire uno studio di conduzione nervosa per una diagnosi mirata.

 

Trattamento

Il trattamento delle problematiche derivanti da affezioni della colonna lombare, può  variare in funzione della gravita del problema in :

  • Riposo per uno o due giorni e comunque un numero non eccessivo per non indebolire i muscoli della schiena;
  • Adozione di antifiammatori, per la riduzione dolore derivante dall’infiammazione, nei casi più gravi;
  • Iniezione di corticosteroidi, che permettono di ridurre l’infiammazione e di ottenere un sollievo dal dolore;
  • Fisioterapia, per arrivare ad una riduzione importante del dolore;
  • Ozonoterapia, ovvero infiltrazioni di ossigeno ed ozono miscelati;
  • Intervento chirurgico, che si rende necessario nei casi più gravi

 

Riabilitazione

In caso di intervento, sia esso effettuato in microchirurgia o in chirurgia maggiore, i tempi di recupero coprono un arco che va dalle sei settimane ai tre mesi, dopo il quale il paziente riprende a svolgere le normali attività.

Va ricordato come il ritorno alla normalità risulti, ad oggi, esser più rapido nel caso di un intervento chirurgico rispetto ad uno non chirurgico, anche se nel corso del tempo il grado di recupero risulta similare.

 

Prevenzione

Fisioterapia per disturbo al Rachide Lombare

Per prevenire il rachide lombare da particolari lesioni o traumi e per evitare un peggioramento di preesistenti patologie è necessario:

  • eseguire attività fisica, con particolare attenzione alla fase di riscaldamento muscolare;
  • eseguire esercizi mirati alla mobilizzazione delle strutture vertebrali con ginnastica specifica , alla tonificazione dei muscoli addominali, pelvici, della schiena e dei glutei;
  • condurre uno stile di vita sano ed equilibrato, affinché venga evitata una condizione di sovrappeso
  • evitare sforzi o esercizi che possano gravare sulla condizione infiammatoria o possano generarla;
  • mantenere una corretta postura;
  • eseguire movimenti controllati e corretti quando si sollevano carichi o si cambia posizione (es: passare da seduti ad alzati e viceversa)

 

A che tipo di specialista rivolgersi

I disturbi che colpiscono il rachide lombare sono fortemente limitanti e per questo motivo è necessario consultare, per tempo, uno centro specializzato o uno specialista in grado di fornire una corretta diagnosi ed intervenire secondo le modalità richieste dal caso specifico.

 

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