Pubalgia: cos’è

By 23 Luglio 2019Articoli
pubalgia Roma

Con il termine pubalgia si intende una patologia dolorosa che intacca la zona sovra- pubica, la sede inguinale o l’interno coscia.

Questa malattia colpisce in modo particolare gli sportivi. Non ne sono esclusi anche i soggetti che pur non svolgendo attività fisica particolarmente impegnativa, attuano dei movimenti che comportano il dolore acuto nella sede inguinale o pubica.

Categorie di pubalgia

Si possono distinguere tre diverse categorie di pubalgia:

  • Tendinopatia inserzionale: in questo caso la malattia è causata da microtraumi ripetuti a carico dei muscoli addominali e dei muscoli adduttori della coscia. Nella sinfisi pubica, ossia l’articolazione di tipo cartilaginea che mette in comunicazione l’osso del pube destro con quello sinistro, rappresenta la zona in cui le forze ascendenti e discendenti dei muscoli coinvolti si scaricano;
  • Sindrome sinfisiaria: questa forma di pubalgia si manifesta soprattutto in soggetti che si trovano nell’età dello sviluppo ed è causata da microtraumi indotti dai muscoli adduttori che agiscono in allungamento e in modo non bilanciato fra i due arti, creando così una sorta di cedimento a livello della sinfisi. Questa sindome comporta una sorta di squilibrio ed instabilità nella zona del bacino;
  • Sindrome della guaina del retto addominale (o del nervo perforante del retto addominale del calciatore): questa sindrome è causata proprio dal gesto del calciare che provoca una forte tensione a livello della muscolatura addominale. Tale tensione determina una fissurazione della fascia superficiale con un conseguente stiramento e compressione a carico del nervo perforante dalla quale nasce la sindrome.

Sintomi

I sintomi che caratterizzano la malattia della pubalgia sono abbastanza riconoscibili. Solitamente essa inizia con un dolore che, partendo dalla zona pubica, si espande fino all’interno coscia e nei casi più gravi e rari coinvolge anche la zona retropubica. A volte la pubalgia può provocare anche fastidi durante la minzione.

Nella fase iniziale della patologia il dolore è presente solo al momento del risveglio e quando si svolge un’attività fisica.

Quando il fastidio o il dolore tendono a sparire con il movimento, si tratterà di un problema legato ad un leggero sovraccarico. Proprio in questo momento sarà opportuno eliminare il problema.

Quando il soggetto decide di continuare l’attività fisica nonostante il dolore in quel caso può aggravare la situazione. In questo caso il dolore diventa acuto e si intensifica durante i momenti di maggiore sforzo o nell’esecuzione di movimenti bruschi.

Cause

Le cause che comportano la comparsa della pubalgia possono essere collegate al rapporto fra denti, malocclusione e postura. La possibilità di precontatti comporta delle tensioni muscolari che attraverso l’articolazione temporo-mandibolare vengono trasmesse al sistema muscolo articolare del collo e del tratto cervicale con conseguenti ripercussioni sul sistema posturale.

Non di rado le donne in gravidanza soffrono anch’esse di pubalgia, provocata dal rilassamento della sinfisi pubica causata dal rilascio dell’ormone relaxina che, a sua volta rende le articolazioni più rilassate.

Altre cause che provocano la pubalgia possono essere degli errori durante l’allenamento o delle irregolarità nel terreno di gioco.

Ciò che provoca l’effetto doloroso della pubalgia è il sovraccarico funzionale associato ai microtraumi susseguiti nel tempo, come un allenamento eccessivo o troppo intensivo.

Gli atleti che sono più soggetti a contrarre questa malattia sono i calciatori. Ciò che li rende più a rischio nel contrarre la patologia sono gli scatti, i calci e i dribbling.

La pubalgia richiede una diagnosi ben specifica e dunque riconoscere la causa che la provoca diventa di fondamentale importanza. Proprio per questo motivo quando si inizia a percepire dolore o fastidio nella zona pubica è importante recarsi quanto prima da un medico specialista che provvederà a darvi la corretta diagnosi ed una cura appropriata.

Diagnosi

Per avere una diagnosi certa in caso di pubalgia è necessario recarsi presso uno specialista ortopedico o  fisiatra. La visita si basa sull’osservazione clinica durante la quale lo specialista risalirà alla sede, tipologia e causa della patologia.

A seconda della tipologia e gravità della pubalgia, il medico potrà richiedere ulteriori esami come: una radiografia del bacino, l’ecografia o anche la risonanza magnetica.

Prevenzione

I modi più efficaci per poter prevenire la patologia della pubalgia si basano su dei semplici accorgimenti.

Un buon metodo per prevenire la pubalgia risiede nell’utilizzo di calzature adeguate e comode che diano al piede il giusto spazio e che consentano al corpo il giusto equilibrio.

Quando si tratta di sportivi, sarebbe meglio, per prevenire l’insorgenza della malattia,  evitare di allenarsi su delle superfici troppo dure.

Un altro metodo che può rivelarsi importante nella prevenzione alla pubalgia è la rieducazione posturale che consente allo scheletro di recuperare il proprio assetto in modo corretto, in particolare nel tratto che riguarda la parte lombare e quella del bacino.

Cura

Quando la pubalgia si presenta con un dolore acuto il paziente dovrà osservare un periodo di assoluto riposo accompagnato ad una terapia medica ed infine concludere con delle sedute di fisioterapia. Il riposo varia a seconda della gravità, infatti i tempi di recupero vanno da una settimana fino a diversi mesi.

Per ridurre il dolore è consigliata l’applicazione di impacchi di ghiaccio da ripetere 2 o 3 volte al giorno e, se il medico li prescrive, l’assunzione di antinfiammatori.

Il paziente soggetto da pubalgia cronica, oltre ad utilizzare le terapie mediche, può sottoporsi al recupero funzionale mediante un’attività fisica incentrata a:

  • Allungamento della colonna vertebrale tramite il metodo Mezieres, che ha lo scopo di disciplinare la struttura del corpo, o Souchard, il quale obiettivo è quello di allungare i muscoli della statica e sospensori, migliorando la la postura a livello globale;
  • Allungamento della muscolatura adduttoria;
  • Fisioterapia con utilizzo di mezzi fisici quali le onde d’urto e la laserterapia;
  • Riprogrammazione dello schema motorio tramite oscillazioni e slanci degli arti inferiori, come diversi tipi di corsa.

A chi rivolgersi

Nel momento in cui il paziente avverte un dolore nella zona pubica, sede inguinale o nell’interno coscia, sarebbe opportuno recarsi da un medico fisiatra o ortopedico. In un secondo momento il medico potrebbe decidere, dopo aver effettuato la diagnosi, di far fare al paziente delle sedute di riabilitazione.

Dove trovare un ottimo centro per la pubalgia a Roma

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