Pallavolo: cos’è e perché praticarlo

By 5 Dicembre 2019Articoli
Pallavolo

Tra gli sport più diffusi in Italia, al primo posto si colloca il calcio seguito dal tennis e al terzo posto sale la pallavolo.

La pallavolo appassiona ed entusiasma proprio tutti, tifosi inclusi e i palazzetti dello sport fanno sold out. Non c’è da stupirsi per tutta questa popolarità, le partite di pallavolo sono dei veri spettacoli e si percepisce intensamente l’adrenalina e la voglia di vincere degli atleti. La pallavolo oltre ad essere uno sport avvincente, dinamico e grintoso, ha un altro aspetto predominante il gioco di squadra, il quale incide fortemente sulla motivazione ed è il segreto delle vittorie.

Questo senso di appartenenza alla squadra è uno dei motivi per iniziare a giocare a pallavolo anche in età adulta. Da una recente ricerca sembrerebbe che uno sport di gruppo riduca la pigrizia, stati di ansia e di conseguenza attacchi cardiaci. Questa disciplina comporta anche un miglioramento dell’autostima, tenacia e aiuta a mantenere il focus sempre attivo sulle priorità stabilite.

La pallavolo moderna nasce nel 1895 in America nello stato del Massachusetts dall’idea di William Morgan un insegnante di educazione fisica. In quei tempi è stata una grande novità sportiva per le sue regole del gioco e filosofia. Andava un po’ controtendenza perché fino a quel momento la maggior parte degli sport si basavano sulla forza fisica per sapersi imporre sugli avversari e vincere. Mentre la nuova disciplina consisteva nel gioco di squadra, velocità, abilità nei movimenti, intuito e strategia.

Ogni squadra ha la sua tattica personalizzata di gioco e fanno riferimento alla posizione degli atleti in campo che comunicano tra di loro con un codice numerico eseguito con dei gesti.  A seguito delle situazioni di gioco, le strategie si suddividono in offensive e difensive.

Il ruolo dei pallavolisti

  1. Palleggiatore: è l’art-director delle strategie del gioco e alza la palla allo schiacciatore.
  1. Centrale: la sua attività principale è schiacciare o fare muro. 
  1. Schiacciatore: il suo ruolo flessibile prevede l’attacco con la schiacciata, difesa con il muro o ricezione. 
  1. Opposto: è l’attaccante più forte e per questo è focalizzato soprattutto sull’attività di attacco prettamente con la schiacciata.
  1. Libero: ruolo strategico nella difesa sempre in seconda linea, non va al servizio e non attacca.

Le azioni della pallavolo

Le azioni specifiche della pallavolo definite le “fondamentali” sono cinque:

  • Palleggio
  • Bagher
  • Servizio
  • Attacco
  • Muro

Palleggio

Il palleggio è quella azione che consiste nel passare la palla con le mani a differenza del bagher che si effettua con l’utilizzo delle braccia. Il palleggio prende il nome di alzata quando il palleggiatore passa la palla allo schiacciatore. Il palleggio è considerato la base delle tattiche della pallavolo perché determina sia le strategie di attacco e contrattacco.

Bagher

Il bagher è l’azione di ricezione della battuta o azione di intervento quando la palla è troppo bassa per essere palleggiata o schiacciata. E’ un fondamentale di gioco in difesa e richiede una determinata postura per limitare l’utilizzo delle braccia e avere più spinta per indirizzare la palla. La posizione del bagher coinvolge gli arti inferiori e superiori.

Servizio

Il servizio o battuta è la prima azione d’attacco per posizionare la palla nel campo avversario con l’obiettivo di rendere prevedibile le soluzioni d’attacco possibili degli avversari.  Ovvero dalla prospettiva strategica è quella di individuare e approfittare delle debolezze dell’avversario per metterlo in difficoltà e trarre vantaggio per fare punto.

Attacco

L’attacco ha lo stesso obiettivo del servizio ovvero azione di attacco con la finalità di fare punto. Per aumentare le possibilità di punto dell’attaccante tutta la squadra si muove a sincrono per rendere imprevedibile lo schiacciatore che verrà servito dal palleggiatore.

Muro

Il muro è l’azione difensiva effettuata vicino alla rete per fermare l’attacco dell’avversario. Il muro può essere individuale o realizzato da massimo tre giocatori. Per questa azione è richiesta un’attitudine razionale, molta concentrazione, prontezza nei riflessi e rapidità nell’agire per anticipare la strategia dell’avversario.

Abbigliamento tecnico da pallavolo

Per praticare lo sport della pallavolo con consapevolezza per evitare infortuni, è richiesto un abbigliamento tecnico:

  • Scarpe: questo accessorio è fondamentale e la scelta va fatta con molta cura e attenzione. Le scarpe devono essere quelle giuste da pallavolo per migliorare sia le performance e limitare i danni articolari o muscolari. La caratteristica essenziale delle scarpe da pallavolo è l’ammortizzazione per attenuare un ipotetico urto determinato dalla ricaduta dal salto. Inoltre, la scarpa idonea protegge la schiena e le articolazioni.
  • Maglia da pallavolo tecnica: le maglie devono essere traspiranti con maniche corte. Non sono consigliate taglie enormi per impedire movimenti non corretti o troppo strette.
  • Pantaloncini uomo: il pantaloncino degli uomini è diverso da quello delle donne. Innanzitutto, deve essere foderato e abbastanza largo e lungo.
  • Pantaloncini donna: il pantaloncino delle donne molto attillato, elastico e molto corto.
  • Ginocchiere: è l’accessorio più difficile da scegliere perché bisogna trovare la taglia giusta con la finalità di proteggere e garantire i movimenti liberi senza comprimere il ginocchio e di conseguenza non fermare la circolazione del sangue. E’ una scelta molto personale e solo l’esperienza può suggerire quella più adatta.
  • Gomitiere: accessori imbottiti per proteggere i gomiti dagli urti e favorire la circolazione del sangue.
  • Tuta di allenamento: è consigliata una tuta di materiale tecnico traspirante.

Pallavolo: rischi e infortuni

La pallavolo praticata con costanza affina la coordinazione motoria, potenza muscolare e fortifica gli addominali. Purtroppo neanche la pallavolo è esente dagli infortuni e le patologie più ricorrenti sono:

  • Lesioni all’articolazioni della spalla. Durante la schiacciata e il servizio, l’articolazione della spalla è sottoposta ad uno stress meccanico trasmesso alle strutture articolari, in particolare capsulari e legamentose. Con il passare del tempo, anche se non si verificano traumi significanti, crea una certa rigidità la quale comporta dei danni di deterioramento alla “guarnizione” della spalla. I sintomi della lesione presenta dei dolori con riduzione della forza, questo comporta la difficoltà di eseguire anche semplici gesti.
  • Distorsioni della caviglia. Questo infortunio è tra i più comuni non solo nella pallavolo sia negli altri sport e nella attività quotidiana come una semplice passeggiata. La distorsione di caviglia avviene con un movimento sbagliato e smisurato che supera la resistenza dei legamenti, i quali hanno il compito di bloccare l’articolazione. Il gesto specifico che determina la distorsione è in inversione-flessione plantare come ad esempio il momento dell’atterraggio dopo aver eseguito “il muro” o nel corso di un cambio di direzione. La patologia si manifesta immediatamente con il gonfiore circoscritto soprattutto nella parte laterale della caviglia. Generalmente, se si presenta una distorsione della caviglia lieve, i tempi di recupero sono abbastanza veloci.
  • Dolore lombare. Questa patologia colpisce sia i pallavolisti professionisti che i giocatori amatoriali. La causa di questa infiammazione è provocata dalle continue sollecitazioni durante i movimenti tipici dell’attività della pallavolo come il salto, l’atterraggio, l’estensione e i cambi di direzione, i quali causano stress delle vertebre. Il miglior metodo di prevenzione è quello eseguire esercizi mirati di core stability che coinvolgono la parte centrale del corpo. Questo allenamento contribuisce a migliorare la stabilità della colonna vertebrale, la postura e a potenziare i muscoli della zona lombare e gli addominali. Inoltre, per prevenire questo sintomo è consigliato di non trascurare la tecnica di pallavolo.
  • Lesioni del crociato anteriore. E’ uno dei quattro legamenti più importanti del ginocchio, così chiamato perché si incrocia, insieme al legamento crociato posteriore, al centro dell’articolazione. Il suo ruolo è quello di mantenere stabile il ginocchio per evitare lo spostamento anteriore della tibia rispetto al femore. Questo tipo di infortunio è causato da forti sollecitazioni sul ginocchio dato da cambi di direzione veloci o durante l’atterraggio dopo aver schiacciato. I sintomi sono perdita di stabilità e di forza e a secondo della gravità del trauma si rischia di cadere a terra nell’immediato. Inoltre, si manifesta con del dolore dei gonfiori localizzati nella parte anteriore e laterale del ginocchio. Un piano di prevenzione ideale include un allenamento funzionale per migliorare il salto e la tecnica.
  • Tendinopatia rotulea o il ginocchio del saltatore nella pallavolo. La tendinopatia rotulea nella pallavolo è una patologia causata da eccessivi e ripetuti movimenti che determinano sovraffaticamento e deterioramento del tendine. Il dolore si manifesta nella parte anteriore del ginocchio e nella parte inferiore della rotula. Di solito, per questa patologia i sintomi più significativi sono il gonfiore, rossore e diminuzione della forza nella parte inferiore dell’arto. Per questo tipo di infortunio, la soluzione migliore per evitare l’aggravarsi della situazione, è di ridurre la mole di allenamento e temporaneamente evitare alcune attività peculiari della pallavolo che includono il salto e l’atterraggio. Anche per questa patologia si può ricorrere ad esercizi finalizzati alla prevenzione che prevedono il potenziamento degli adduttori dell’anca, i muscoli addominali, della coscia e del polpaccio.

Per prevenire questi traumi, come suggerisce Claudio Galli ex pallavolista della “Generazione dei Fenomeni” è fondamentale affidarsi  ad un centro di fisioterapia e agli specialisti, lasciarsi guidare e seguire i loro consigli con esercizi e trattamenti quotidiani. Claudio crede molto nella fisioterapia preventiva che agisce sempre prontamente anche sulle lesioni lievi questo permette di mantenere il fisico in perfetta forma e di conseguenza di migliorare le performance.

Come avete letto, è proprio Claudio Galli a considerare la fisioterapia il miglior metodo di prevenzione. Se lo dice lui, dovremmo ascoltarlo.

Per chi non conoscesse Claudio Galli, è stato tra i pallavolisti che ha fatto storia della pallavolo italiana con altri suoi noti compagni: Andrea Giani, Andrea Lucchetta, Andrea Zorzi, Luca Cantagalli Lorenzo Bernardi, Marco Bracci, Ferdinando De Giorgi, Alessandro Fei, Andrea Gardini, Giacomo Giretto, Pasquale Gravina molti altri ancora.

Questo gruppo di atleti degli anni ‘90 viene soprannominato “generazione dei fenomeni” che ha vinto tre mondiali consecutivi.  Il termine è stato coniato da un famoso giornalista televisivo Jacopo Volpi.

Come spiega Claudio, questa squadra di grandi campioni è stato il risultato di un progetto elaborato da un grande all’allenatore.  All’epoca, questa idea era considerata alquanto rivoluzionaria perché contribuiva ad un cambiamento e una evoluzione di forma mentis di un gruppo eccezionale di atleti dotati di una tecnica sopraffina. L’obiettivo dell’allenatore era di aggiungere al loro talento una forte determinazione per portarli alla vittoria senza eguali.  L’allenatore stimolava i giovani atleti ad abbandonare la cultura degli alibi e di prendersi le proprie responsabilità soprattutto per quanto riguardava gli errori. Ad errore fatto, ognuno di loro si prendeva le proprie responsabilità senza incolpare ingiustamente i compagni di squadra. Una volta presa la responsabilità del proprio sbaglio, questi errori venivano analizzati profondamente per capire il margine di miglioramento. Questa analisi così attenta e accurata permetteva inoltre di superare i propri limiti sia mentali che fisici. Questo nuovo approccio, inizialmente non facile da percepire a consacrato una squadra di campioni.

Pallavolo: benefici

La pallavolo è uno sport che diverte, unisce e crea interazione. Per i giovani è un ottimo strumento per insegnare i valori, disciplina, essere solidale, l’importanza delle relazioni e del rispetto.  Se praticato in età adulta, i benefici sono molteplici sia dal punto di vista psichico che fisico.

  • aumento dell’autostima
  • attitudine positiva
  • diminuire lo stress
  • supporto morale dai compagni di squadra
  • superare i propri limiti
  • addominali vengono rafforzati
  • glutei e polpacci vengono tonificati e rassodati grazie ai salti e ai piegamenti polpacci
  • bicipiti, tricipiti delle braccia
  • spalle
  • quadricipiti
  • migliora la coordinazione.

Giocare a pallavolo con costanza affina anche l’apparato cardiovascolare e respiratorio, facilita la circolazione del sangue ed ossigena i tessuti. Per chi vuole dimagrire è considerato un sport efficace da praticare.

Infine, la pallavolo è uno sport consigliato per tutte le età.

 

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