Cos’è la necrosi della testa del femore?

By 8 Ottobre 2019Articoli
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La necrosi della testa del femore è una patologia dolorosa che si verifica quando si ha una compromissione dell’afflusso di sangue nella zona della testa del femore. La riduzione o l’interruzione dell’afflusso sanguigno nella zona del femore porta alla morte dei tessuti che iniziano a necrotizzarsi. La necrosi della testa del femore risulta essere una patologia molto invalidante dal momento che può portare al collasso dell’anca e all’artrosi.
La necrosi della testa del femore può colpire un solo arto, ma generalmente si manifesta in entrambe le articolazioni.

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Quali sono i sintomi?

Il primo sintomo della necrosi della testa del femore che si manifesta è il dolore all’anca che si sviluppa nella zona inguinale e dei glutei. La sensazione di dolore viene sperimentata sia quando l’arto è a riposo ma soprattutto quando è sotto sforzo.

Con l’avanzare della patologia inizierà a diventare difficoltosa la deambulazione, questo sintomo in genere si manifesta dopo qualche mese, per questo motivo è importante intervenire in modo rapido appena si sperimentano le prime sensazioni di dolore.

Quali le cause?

Le cause della necrosi della testa del femore sono riconducibili ad eventi di natura traumatica e non traumatica che riducono o bloccano l’afflusso di sangue nell’articolazione del femore.

Le cause più comuni che generano l’osteonecrosi sono:

  • Una frattura localizzata nella zona dell’articolazione;
  • L’utilizzo massiccio e prolungato di farmaci a base di cortisone che generano un accumulo di sostanze adipose all’interno dei vasi sanguigni che tendono ad occluderli e a limitarne l’afflusso ematico.
  • Il trattamento radioterapico per le cure oncologiche. Le radiazioni ionizzanti che vengono utilizzate per il trattamento del cancro possono avere degli effetti anche sulle ossa, che tendono ad indebolirsi e sui vasi sanguigni, che vengono danneggiati.
  • L’abuso di alcool porta ad un danneggiamento dei vasi sanguigni interferendo sull’afflusso di sangue all’articolazioni.
  • Anemia falciforme, a causa di una particolare forma dei globuli rossi (a falce) l’irrorazione di ossigeno si riduce e dunque i tessuti ricevono un minor afflusso di sangue che potrebbe comportare la necrosi dell’osso.

È stata notata anche una maggiore incidenza di questa patologia in concomitanza con altre condizioni come ad esempio il diabete, l’aids, il lupus, l’ipertensione, artrite reumatoide, l’embolia arteriosa e la trombosi arteriosa.

Diagnosi

Per la diagnosi della necrosi della testa del femore non è sufficiente un esame obiettivo, ma è necessario eseguire degli esami strumentali specifici. Solitamente per la diagnosi ci si avvale di:

  • Esame ai raggi X: nelle prime fasi della malattia risulta essere poco utile, ma permette di mostrare i cambiamenti ossei nelle fasi avanzate della necrosi.
  • La scintigrafia ossea: consiste nell’iniezione per via endovenosa di un radiofarmaco che permette di ottenere le immagini dell’anatomia e dell’attività ossea. Dal momento che la sostanza iniettata è radioattiva è sconsigliata durante la gravidanza.
  • La risonanza magnetica nucleare: come per i raggi X non è molto efficace durante gli esordi della malattia, ma è in grado di mostrare in modo nitido i cambiamenti ossei che si verificano durante le fasi avanzate di necrosi.

Prevenzione

La prevenzione della necrosi della testa del femore non è facile, tuttavia alcuni comportamenti possono essere edificanti per la salvaguardia della circolazione e il corretto di afflusso di sangue ai tessuti.

È importante limitare l’assunzione di alcool, tenere sotto controllo il colesterolo e nel caso in cui si dovesse intraprendere una terapia farmacologica a base di cortisone è importante seguire le indicazioni fornite dal medico.

Cura

Il trattamento della necrosi della testa del femore si avvale di tecniche conservative quali la fisioterapia e di farmaci volti a ridurre la sintomatologia e a ridurre la progressione della necrosi.

Nel caso in cui il processo necrotico sia in uno stato avanzato l’unico modo per intervenire è mediante la chirurgia.

Trattamento fisioterapico

Il trattamento fisioterapico risulta essere molto efficace per la cura della necrosi della testa del femore soprattutto nei casi in cui la patologia comprometta la mobilità dell’articolazione.

Anche le terapie fisiche sono particolarmente indicate per il trattamento della necrosi della testa del femore e del dolore ad essa collegato:

  • La magnetoterapia si è dimostrata molto utile nei primi stadi della malattia. I campi elettromagnetici pulsati aiutano a preservare lo stato dell’articolazione del femore e permettono di ritardare l’intervento chirurgico. La magnetoterapia è utile anche per favorire la ricrescita dell’osso nella zona necrotica e prevenire da eventuali fratture o dal collasso dell’osso.
  • Le onde d’urto si sono rivelate estremamente benefiche soprattutto nella fase iniziale della necrosi della testa del femore. I pazienti grazie a questa terapia sperimentano meno dolore in quanto le onde d’urto sono in grado di migliorare la microcircolazione intorno alle aree necrotizzanti e favoriscono il rimodellamento dell’osso superficiale (subcondreale) e prevengono il collasso della testa del femore.

Trattamento chirurgico

Il trattamento chirurgico della necrosi della testa del femore viene eseguito quando la patologia ha raggiunto uno stadio avanzato e ogni altro trattamento risulta essere inutile. Esistono diverse tipologie di intervento da poter eseguire che variano in base alla condizione della necrosi:

  • Decompressione ossea: consiste nella sezione del tratto osseo necrotizzato ed ha lo scopo di stimolare la parte del femore sana a rigenerare del nuovo tessuto non malato.
  • Trapianto osseo: si tratta della sostituzione della parte ossea malata con una porzione di osso sana. Può avvenire con una porzione di osso prelevata dal proprio corpo (autotrapianto) o prelevata da un donatore.
  • Osteotomia: prevede l’asportazione di alcune parti di osso malato in modo da ridistribuire il peso che stressa la zona necrotica su una porzione ossea sana. Per poter attuare questo intervento è necessario che l’osso sia ancora forte.
  • Protesi articolare: si effettua solo nei casi più gravi di necrosi della testa del femore, la maggior parte delle volte quando si è verificato un collasso osseo.

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Dove trovare un centro d’eccellenza per la necrosi della testa del femore a Roma?

Se si sperimentano dolori persistenti nella zona dell’anca e del femore è importante recarsi presso un centro medico specializzato.

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