Il basket: uno tra gli sport più seguiti

By 20 Dicembre 2019Articoli, news
Infortuni pallacanestro

Avevi mai sentito parlare di National Basketball Association o NBA?

Di solito quando si parla di pallacanestro o basket, la prima cosa che viene menzionata è la NBA. La National Basket Association è la federazione americana più famosa al mondo e ospita i giocatori di basket più talentuosi in assoluto. È anche grazie al calibro degli atleti che vi hanno preso parte e che la compongono oggi che la NBA ha guadagnato il suo attuale prestigio.

Parlando di pallacanestro, è pratica comune chiamarlo con la terminologia inglese: basket o basketball. In ogni caso, ci si riferisce sempre alla stessa disciplina sportiva.

Il basket, come la pallavolo, è uno sport di squadra. Il team è formato da cinque giocatori e l’obiettivo è quello di fare canestro.

Basket: brevi cenni storici

La pallacanestro nasce in Canada nel 1891 da una invenzione di James A. Naismith un insegnante di educazione fisica. Naismith partorì l’idea ispirandosi sia ai giochi “moderni”, come il football americano e il rugby, che a quelli più “antichi”. Il suo maggior interesse era quello di dare vita ad uno sport che fosse praticato indoor per far divertire e intrattenere gli studenti dei college durante i lunghi periodi invernali canadesi.

In poco tempo il basket diventa una disciplina molto popolare negli USA, e viene praticato sia nelle scuole maschili che quelle femminili.

Come anticipato, la NBA è la lega di basket formata da squadre notevoli e di campioni del circuito maschile. La National Basketball Association nasce nel 1946, inizialmente costituita da solo 11 squadre. In seguito alla sua crescita aderirono altre squadre e attualmente è composta da 30 squadre, delle quali 29 statunitensi ed una canadese. Qualsiasi giocatore professionista, a prescindere dalla sua provenienza, aspira a far parte di questa grandiosa federazione.

I Grandi nomi della NBA

Tra i nomi noti che hanno contribuito a rendere questa lega così ambita, impossibile non ricordare:

  • Michael Jordan, il giocatore più acclamato di tutti i tempi, stella indiscussa della squadra Chicago Bulls
  • Wilt Chamberlain, campione dei Los Angeles Lakers
  • Larry Bird, giocatore dei Boston Celtics nonché leggenda del basket statunitense

 

In America il basket ha la stessa notorietà che ha il calcio in Italia. I giocatori di basket sono delle vere celebrities, tra i più pagati e richiesti come strumento dai grandi brand per veicolare i loro messaggi aziendali.

Secondo la classifica redatta da Forbes, i giocatori più pagati nel 2019 sono cinque:

  • LeBron James (Los Angeles Lakers). Il suo compenso è di 78,4 milioni di euro, di cui 31,5 stipendio e 46,8 sponsor.
  • Stephen Curry (Golden State Warriors). Dalla squadra percepisce uno stipendio di 33 milioni l’anno, un po’ più alto rispetto a quello di LeBron. Il suo compenso annuale, però, contando anche gli sponsor, arriva a 70,2 milioni di euro l’anno.
  • Kevin Durant (Golden State Warriors). Guadagna complessivamente 57,4 milioni di euro.
  • Russell Westbrook (Huston Rocket). Si aggiudica il quarto posto con uno stipendio di 50 milioni di euro all’anno.
  • James Harden (Huston Rockets). Si posiziona al quinto posto con uno stipendio di 41 milioni di euro all’anno.

 

NBA selezioni annuali

Come veniva anticipato, la NBA è una lega americana di giocatori professionisti provenienti da tutto il mondo. Da una recente ricerca risulta che la percentuale maggiore degli atleti estra-USA sia di nazionalità canadese, seguita da quella australiana e francese. Attualmente in NBA giocano tre italiani: Danilo Gallinari, Marco Belinelli e Nicolò Melli.

Per diventare un cestista della NBA, ovviamente, la selezione è lunga e difficile. La federazione non richiede solo doti tecniche di molto sopra la media, ma anche un talento particolare. Chi possiede questo talento viene identificato come un potenziale campione. Non vengono trascurate nemmeno le componenti caratteriali, che anzi rappresentano un requisito fondamentale. Tra le caratteristiche richieste c’è la costanza negli allenamenti e la perseveranza a non arrendersi mai.

Giocare in NBA

La selezione dei candidati per la National Basket Association è annuale e aperta ai migliori giocatori, non solo residenti in America ma in tutto il mondo.

Per un ragazzo straniero entrar a far parte della NBA, significa cambiare il proprio stile di vita. In primis, dovrà trasferirsi negli Usa e iniziare a frequentare il college per apprendere e assorbire la cultura americana.

 

Giocatori italiani in NBA

L’orgoglio italiano non poteva mancare nella lega di professionisti più famosa al mondo. Il talento innato di diversi italiani è riuscito a vincere la difficile selezione in America. Tra i più importanti ricordiamo:

  • Vincenzo Esposito, primo italiano in Nba, classe 1969
  • Andrea Bargnani (Classe 1985, ex-cestista) selezionato come prima scelta al Draft nel 2006 dai Toronto Raptors
  • Luigi Datome (Classe 1987), firma con i Detroit Pistons nel 2013, attualmente gioca nel Fenerbahçe
  • Marco Belinelli (Classe 1986), selezionato come 18ª scelta al Draft del 2007 dai Golden State Warriors, attualmente gioca con i San Antonio Spurs
  • Danilo Gallinari (Classe 1988), selezionato come 6ª scelta al Draft del 2008 dai New York Knicks, attualmente gioca con Oklahoma City Thunder
  • Nicolò Melli (Classe 1991), firma nel 2019 un contratto con New Orleans Pelicans

Oltre ai giocatori, diversi italiani sono entrati nel mondo della NBA in qualità di allenatori, assistenti e scout, come Sergio Scariolo, Claudio Crippa e Adam Filippi.

 

Women’s National Basketball Association

Se la pallacanestro appassiona gli uomini non è escluso che possa appassionare anche le donne. A partire dal 1997 infatti, viene fondata la lega femminile professionistica: la Women’s National Basketball Association, con 12 squadre.

Il basket femminile diventa popolare in America nel 1892, introdotto dalla docente di educazione fisica Senda Berenson Abbott.  La donna cestista più famosa al mondo è Ann Meyers, classe 1955.

Il suo talento le ha permesso di fare un provino per la NBA, una rarità eccezionale in quei tempi.

Tra le giocatrici della Women’s National Basketball Association non poteva mancare una giovane italiana Cecilia Zandalasini classe 1996. Oltre a giocare per la federazione americana, ci rappresenta durante le partite della nazionale azzurra.

Il basket è prettamente considerato uno sport maschile ma il numero di adesioni dal mondo femminile aumentano sempre di più. Anche dal punto di vista di personalità, le donne sono altrettanto competitive, astute e determinate a raggiungere gli obiettivi, personali e di squadra.

 

Benefici della pallacanestro

La pallacanestro è tra gli sport più famosi al mondo e ancora in forte espansione. Se praticato costantemente contribuisce come tutti gli altri sport a benefici psicologici e fisici.

Il basket è uno sport di squadra e comporta dei miglioramenti nella sfera sociale. È un ottimo metodo per insegnare ai bambini i veri valori come l’amicizia, il rispetto, la solidarietà e l’onestà. Per i giovanissimi più introversi è un ottimo modo per vincere la timidezza poiché stimola il lavoro di squadra e incoraggia lo stare insieme.

La pallacanestro è uno sport che oltre alle abilità fisiche, sviluppa quelle mentali. È una disciplina che presuppone velocità nel pensare strategicamente per anticipare e contrastare le mosse dell’avversario. Oltre alla tecnica puramente sportiva, i giocatori imparano a mantenere la mente lucida, la giusta concentrazione e a distaccarsi dalle emozioni per gestire al meglio i momenti cruciali durante le partite. Con il giusto atteggiamento si impara anche ad accettare le eventuali sconfitte e a perseverare nei momenti difficili.

Tutte queste attitudini mentali acquisite, sono utili sono tanto utili per l’attività sportiva quanto per la vita di tutti i giorni.

 

Benefici fisici

Il basket, essendo uno sport veloce e dinamico, richiede diverse competenze tecniche come il salto, la corsa e la rapidità di movimento. L’allenamento coinvolge i muscoli della parte superiore e inferiore del corpo: braccia e gambe. La preparazione ha come obiettivo di rafforzare alcune abilità come lo scatto, il salto e la coordinazione. È un allenamento a tutti gli effetti aerobico e come noto, l’attività aerobica contribuisce ad un miglior funzionamento del sistema cardiovascolare, oltre che alla perdita di peso bruciando le calorie. Ulteriori benefici fisici correlati a questo sport:

  • Coordinazione motoria. Giocare a basket significa anche potenziare la coordinazione motoria. Una buona coordinazione motoria garantisce una gestione migliore della palla.
  • Tonificazione e aumento della massa muscolare
  • Fortifica le ossa. Un’altra caratteristica della pallacanestro è quella di prevenire l’osteoporosi. La fortificazione delle ossa è data da esercizi mirati che rafforzano ossa e tendini.
  • Postura ottimale. Con un allenamento ben definito, il miglior risultato che si possa ottenere, è quello di ottenere una postura corretta, evitando il formarsi di alcune patologie come la scoliosi o cifosi. Questo è uno dei motivi principali per spronare i bambini a intraprendere la via della pallacanestro.

Sport pallacanestro 

Prevenzione infortuni

Per prevenire gli infortuni nella pallacanestro sono fondamentali due fasi: quella della preparazione e quella del recupero. La preparazione prevede il riscaldamento mentre il recupero lo stretching.

Nonostante le precauzioni non sempre si possono evitare gli infortuni. In relazione ad uno studio effettuato dalla National Athletic Trainers’ Association, la maggioranza delle lesioni colpiscono gli arti inferiori sia per condizioni legate allo stress da sforzo, sia per motivi traumatici.

La statistica riporta:

  • Il 38% degli infortuni riguarda le ginocchia
  • Il 27% anca e gambe
  • 35% piedi
  • Altri tipi di infortuni determinati dal contatto fisico interessano il volto, naso, mento e bocca

 

Gli infortuni più popolari nel giocatore di pallacanestro

Come ogni sport, sono molteplici gli infortuni con i quali un atleta, professionista o meno, deve fare i conti:

Distorsione della caviglia

È senza dubbio il danno più comune correlato a questa disciplina. La distorsione della caviglia avviene con un movimento poco idoneo e smisurato che supera la resistenza dei legamenti, i quali hanno il ruolo di bloccare l’articolazione. Nello specifico, la distorsione della caviglia è determinata nel momento dell’atterraggio dopo un’elevazione o un cambio repentino di direzione. La patologia si presenta con il gonfiore circoscritto soprattutto nella parte laterale della caviglia. I tempi di recupero dipendono dalla gravità dell’infortunio e determinano il periodo d’immobilità.

Tendinite rotulea

La tendinite rotulea è una patologia causata da eccessivi e ripetuti movimenti che provocano forte stress e affaticamento del tendine. Il dolore si manifesta nella parte anteriore del ginocchio e nella parte inferiore della rotula. Generalmente, questa patologia riporta i seguenti sintomi: gonfiore, rossore e riduzione della forza nella parte inferiore dell’arto. Per evitare il peggioramento è consigliato di ridurre l’attività fisica nello specifico l’azione di salto e atterraggio.

Lesione del legamento crociato anteriore

Questo tipo di infortunio è causato da forti sollecitazioni sul ginocchio dato da cambi di direzione veloci o durante l’atterraggio dopo aver eseguito l’azione di canestro. Il dolore consiste nella perdita di stabilità e forza e si presenta con dei gonfiori localizzati nella parte anteriore e laterale del ginocchio. La prevenzione consigliata è una preparazione funzionale per potenziare i muscoli coinvolti nel salto. Questo tipo di infortuni è trattabile con sessioni di Tecarterapia per rigenerare i legamenti.

Il tendine d’Achille

Il tendine d’Achille si infiamma facilmente con la frequenza di allenamenti intensivi e con movimenti sbagliati ripetuti. Un’infiammazione non curata contribuisce al peggioramento del tendine. Nel peggiore dei casi può portare alla rottura. Questo infortunio è tipico nel basket perché piedi e caviglie sono sottoposti a situazioni di stress dato da alcuni movimenti come il salto, l’atterraggio e lo scatto.

Tendinite del bicipite

Questa patologia è il tipico trauma da usura legato al basket. Il dolore si espande dalla spalla a tutto il braccio.

Infiammazione della fascia plantare

È l’infiammazione della fascia muscolare che copre la pianta del piede. Si presenta con un forte dolore al tallone ed è provocata da ininterrotte sollecitazioni che affaticano la fascia plantare. A determinare questa infiammazione è una postura sbagliata, solitamente dovuta all’uso di scarpe da basket non professionali o usurate. La patologia si manifesta con il gonfiore del dito e comporta una incapacità motoria. A secondo dell’entità dell’infortunio i trattamenti possono diversi da una immobilizzazione ad un intervento chirurgico.

Suggerimenti per prevenire gli infortuni

  • Preparazione atletica personalizzata con il supporto di un coach esperto
  • Alimentazione e stile di vita sano e corretto
  • Abbigliamento e calzature tecniche
  • Esercizi specifici per potenziare la muscolatura
  • Massaggi decontratturanti

Conclusioni

Il basket è uno sport avvincente ed emozionante alla portata di tutti, adulti inclusi. L’ideale sarebbe iniziare questa disciplina in tenera età. Si consiglia però di non iniziare prima dei sei anni.

Basket e NBA

 

Nel caso in cui fosse un adulto a voler imparare, il primo passo è quello di iscriversi ad un corso per apprendere i fondamentali del basket: tiro, passaggio e palleggio. Inizialmente potrebbe sembrare difficoltoso, ma il divertimento e la soddisfazione personale sono tra i motivi per non arrendersi e perseverare.

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