Cos’è la metatarsalgia del piede?

By 2 Ottobre 2019Articoli
Metatarsalgia del piede roma

La metatarsalgia del piede corrisponde ad una condizione dolorosa dovuta all’infiammazione (capsulite) della zona dell’avampiede a causa di uno scorretto appoggio delle ossa del piede a terra, che genera una distribuzione anomala del peso corporeo sul piede.

I fattori che danno origine a questa patologia sono da ritrovarsi principalmente nella compresenza di altre situazioni cliniche che sovraccaricano e stressano la zona metatarsale.

Cos’è il metatarso?

Il metatarso è una parte anatomica del piede che si compone di 5 ossa lunghe disposte in modo parallelo tra loro nella parte centrale del piede.

Ognuna di essa è collegata nella parte anteriore con la falange prossimale e nella parte posteriore con il tarso.

Sono ossa prismatiche in cui è possibile individuare tre sezioni:

  • La testa è l’estremità distale (anteriore) che collega le ossa metatarsali con le falangi prossimali, mediante i legamenti metatarso-falangei;
  • Il corpo, che corrisponde alla parte centrale dell’osso e termina con la testa e con la base;
  • La base, è l’estremità prossimale che si collega con il tarso, mediante i legamenti tarso-metatarsali.

Svolgono una funzione fondamentale, in quanto permettono il sostegno del corpo e sono sede di molti muscoli e articolazioni che permettono una corretta mobilità dell’arto inferiore.

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Chi sono i soggetti maggiormente colpiti

La metatarsalgia del piede può manifestarsi a qualsiasi età ed in entrambi i sessi. È stato tuttavia riscontrata una maggiore comparsa di questo disturbo nelle donne che indossano frequentemente i tacchi alti, o calzature che non permettono una corretta distribuzione del peso, nei soggetti obesi e negli sportivi, che durante la pratica dello sport stressano la zona metatarsale in modo eccessivo.

Quali sono i sintomi della metatarsalgia?

I sintomi della metatarsalgia sono spesso molto generici che possono essere confusi con altre patologie come il neuroma di Morton.

Il primo sintomo che si manifesta è l’ispessimento della pelle e la formazione di callosità nella zona del piede corrispondente al metatarso, generalmente i soggetti non danno peso a questo sintomo dal momento che viene considerato come un semplice problema estetico.

I primi campanelli di allarme si hanno con la comparsa del dolore, dapprima localizzato nella parte plantare che poi può espandersi anche alla zona superiore del piede o alla gamba.

I pazienti riferiscono anche di sperimentare una sensazione di intorpidimento dell’arto o di avere dei sassolini nella scarpa.

Con il perdurare della patologia si assiste anche ad una deformità scheletrica che porta alla comparsa di quello che comunemente viene definito “dito a martello” che può portare alla lussazione di uno o più dita, che assumono una posizione accavallata o sovrapposta.

Diagnosi

La diagnosi di metatarsalgia del piede viene effettuata da un medico ortopedico o da uno specialista dei piedi, che dovrà analizzare il quadro clinico del paziente e accertarsi di eventuali altre patologie concomitanti come l’alluce valgo o i piedi cavi.

Prevenzione

La metatarsalgia del piede può colpire chiunque ma è possibile attuare dei semplici comportamenti, soprattutto se si è un soggetto maggiormente a rischio, che possono ridurre la probabilità di incorrere in questa patologia.

Si tratta di buoni comportamenti che riducono il sovraccarico della zona metatarsale, nello specifico:

  • È importante indossare delle calzature che permettano una corretta distribuzione del peso in modo uniforme sulla pianta del piede, è dunque preferibile cercare di limitare l’utilizzo di scarpe con il tacco alto, o con la suola troppo piatta.
  • Cercare di ridurre il proprio peso corporeo se si è in sovrappeso.
  • Utilizzare delle solette o plantari durante la pratica sportiva che permettano di attutire i colpi a carico dell’avampiede.

I plantari aiutano?

I plantari offrono un ottimo aiuto alla prevenzione e al trattamento della metatarsalgia del piede in quanto sono in grado di ridurre il dolore nella zona interessata e aiutano a distribuire in modo uniforme il peso sulla pianta del piede.

Generalmente sono realizzati in lattice o in pelle e carbone attivo, in modo da prevenire la formazione di funghi e il proliferare di batteri che potrebbero causare un cattivo odore.

Il plantare dovrà essere utilizzato temporaneamente, fino alla completa guarigione della metatarsalgia. Nel caso in cui questa patologia sia dovuta a particolari conformazioni anatomiche del piede il plantare dovrà essere sempre indossato, in modo da ridurre lo stress a carico dell’avampiede.

Rimedi e cura

Se diagnosticata in modo repentino, la metatarsalgia del piede può essere trattata con una terapia conservativa mediante l’utilizzo di temporaneo di ortesi o plantari che permettono una corretta distribuzione del peso e riducono lo stress a carico della zona metatarsale. È possibile anche assumere farmaci antinfiammatori e antidolorifici se prescritti dal proprio medico, o applicare degli impacchi di ghiaccio sulla zona dolorosa; è consigliabile anche cercare di non sforzare il piede e rimanere a riposo il più possibile, con l’arto leggermente alzato.

Anche la fisioterapia offre un ottimo aiuto per il trattamento di questa patologia. Il fisioterapista, dopo aver analizzato in modo globale il paziente, analizzando anche la sua postura e la presenza di altre patologie, potrà stabilire quale sia il percorso terapeutico più adatto per il trattamento dei sintomi della metatarsalgia del piede.

Per il trattamento della metatarsalgia si rivelano particolarmente utili le terapie fisiche quali:

  • Ultrasuoni, che permettono una stimolazione delle ossa e riducono l’infiammazione.
  • Laser ad alta frequenza, che sfiamma la zona dolorosa ed è in gradi di biostimolare la struttura dell’avampiede
  • Tecarterapie e Ipertermia, che aiutano e facilitano il trattamento di questo disturbo.

Per evitare il rischio di recidive è importante intraprendere anche un percorso di rieducazione posturale globale, che permetta al paziente di avere una corretta distribuzione del peso della zona plantare.

A seguito di un irrigidimento del piede, l’unico trattamento possibile è l’intervento chirurgico che permette di ricreare il corretto allineamento osseo.

La tecnica utilizzata maggiormente è quella percutanea, che non richiede di effettuare incisioni, ma si basa sull’utilizzo di piccole frese che rimodellano l’osso mediante la loro sezione (taglio).

Questa tecnica chirurgica è poco invasiva e permette al paziente di camminare in modo autonomo fin da subito e limita anche i tempi di degenza rispetto ad un’operazione tradizionale.

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Dove trovare un ottimo centro per la metatarsalgia del piede a Roma Flaminio

Nel caso in cui si sperimentasse una sensazione dolorosa a carico dell’avampiede è importante rivolgersi subito ad un medico ortopedico specializzato in modo da poter diagnosticare rapidamente un’ eventuale patologia e ridurre la probabilità di irrigidimento del piede.

All’interno dello Studio FisiomediCal è presente un team di ortopedici e fisioterapisti specializzati nel trattamento delle patologie del piede.
Lo studio FisiomediCal è situato in Via Andrea Sacchi n.35, nel cuore del quartiere Flaminio a pochi passi da Piazza Mancini.

Per richiedere maggiori informazioni o per prenotare il tuo appuntamento con uno dei nostri medici specialisti puoi chiamare il numero 0632651337 o inviare una mail a info@studiofisiomedical.it

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