Mal di Schiena: cos’è e quanto è diffuso

By 21 Settembre 2020Articoli, news
mal di schiena

Il mal di schiena è un dolore, acuto o lancinante, che si avverte nella zona posteriore del corpo umano causato nella maggior parte dei casi da un irrigidimento dei muscoli della zona e che genera riduzione della flessibilità della schiena e dei movimenti.

Questo, è un disturbo molto comune; basti pensare che viene chiamato anche “malattia del secolo” perché, secondo l’OMS, sarebbe la prima causa di disabilità al mondo, mentre altri studi rivelano che non meno dell’80% della popolazione soffrirà di mal di schiena ad un certo punto della sua vita.

Il mal di schiena può presentarsi per diversi motivi e in varie parti della stessa.

Sintomi

Il sintomo principale del mal di schiena è un dolore localizzato che si può presentare:

  • al basso dorso, lombalgia, ovvero quando il dolore è localizzato tra l’arcata costale e i limiti dei glutei;
  • a livello dorsale, dorsalgia, che colpisce la parte centrale della schiena fino alla base del collo, passando lungo le arcate costali e arrivando allo sterno, provocando anche difficoltà respiratoria;
  • alla zona cervicale, cervicalgia, che spesso si diffonde anche verso braccia e spalle, verso la testa, provocando anche il dolore a quest’ultima, e può portare a torcicollo.

I sintomi di un mal di schiena devono essere trattati immediatamente per non rischiare complicazioni. Tali sintomi sono spesso legati a problemi del disco (protrusioni o  ernia del disco), i,ad  alterazioni delle curve sagittali come la perdita o l’accentuazione delle stesse,ad  artrosi lombare, a stenosi, spondilolistesi,  osteoporosi e altro.

Cause

Le cause del mal di schiena sono molteplici e alcune volte sono unite tra loro.

Tra le cause più comuni ci sono:

  • postura scorretta;
  • eccessiva tensione dei muscoli, dovuta da stress;
  • movimento scorretto o sforzo eccessivo (“colpo della strega”);
  • strappi muscolari;
  • sovrappeso;
  • sedentarietà.

Ci sono poi altre cause che provocano questo fastidio come:

  • freddo e umidità;
  • età e problemi reumatologici;
  • osteoporosi;
  • gravidanza, ciclo mestruale e menopausa, che generano solitamente dorsalgia;
  • problemi cardiovascolari;
  • problemi polmonari, soprattutto in caso di dorsalgia;
  • ernia del disco, che genera il mal di schiena lombare e potrebbe portare anche a sciatica;
  • spondiloartrosi.

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Diagnosi

La diagnosi del mal di schiena è semplice e clinica.

È sufficiente, infatti, una semplice visita obiettiva dal medico di base il quale, dopo un’accurata anamnesi, può comprendere se ci troviamo di fronte a una lesione o un trauma, quando il dolore è localizzato, o se il dolore ha origine da un tessuto più profondo, quando il fastidio si irradia anche in altre parti del corpo limitrofe.

Inoltre, in base all’esito della visita, il medico può richiedere degli esami strumentali a supporto come una radiografia, una risonanza magnetica o una tomografia computerizzata, per escludere delle patologie o per confermare le cause.

Sarà il medico a indicare un percorso terapeutico idoneo in base alla gravità del disturbo ed alle singole necessità di ogni paziente.

Cura e trattamento

Nella maggior parte dei casi il mal di schiena scompare senza seguire particolari trattamenti, oppure con la semplice assunzione di farmaci antidolorifici, a volte affiancati a una terapia di antinfiammatori.

Il medico, inoltre, potrebbe anche consigliare dei farmaci miorilassanti che hanno lo scopo di far rilassare e ammorbidire i muscoli, poiché il loro irrigidimento è la causa del dolore.

Tuttavia, ci sono delle terapie fisiche che possono aiutare nella guarigione, anticipandola, o si possono sostituire alle cure farmacologiche in caso di dolori lievi, come:

L’applicazione di arnica, un estratto oleoso, sulla zona colpita, inoltre, può aiutare nella guarigione di traumi, contusioni, strappi e stiramenti muscolari.

Infine, ma solo in rari casi, ovvero quando il dolore è associato alla compressione di un nervo, è necessario ricorrere alla chirurgia.

Per prevenire recidive, poi, è consigliato seguire un corso di ginnastica posturale, ma anche yoga, che , oltre a migliorare la postura, aiuta il rinforzo dei muscoli dorsali e addominali rendendoli così più resistenti ad eventuali sforzi. Alla fine di ogni seduta è bene praticare del buon stretching.

Consigli utili: cosa fare e cosa non fare

In presenza di mal di schiena, o per evitare che questo si manifesti, cosa si deve fare e non fare?

La prima cosa è quella di evitare di rimanere inattivi troppo a lungo; l’attività fisica, anche moderata, aiuta a  migliorare l’elasticità delle  fasce, il tono muscolare, nonché  la vascolarizzazione.

Al contrario di quello che si potrebbe pensare, in presenza di mal di schiena, è consigliato non giacere troppo nel letto, o comunque in una posizione sdraiata poiché si incorre in un peggioramento delle tensioni muscolari; oltretutto eseguire una normale attività fisica aiuta a guarire prima ed a prevenire recidive.

Essendo la postura scorretta una delle cause principali del mal di schiena, è necessario mantenere una buona posizione, sia in piedi, che seduti sulla scrivania o sulla sedia in ufficio o a scuola, sia in auto mentre si guida; in questo modo il peso del corpo sarà distribuito in maniera uniforme e si eviterà lo stiramento dei muscoli.

Per mantenere la testa in posizione comoda, anche mentre si legge o lavora, si dovrebbe utilizzare un leggio per appoggiare il libro e inclinare il monitor del computer in maniera tale che il collo rimanga perfettamente eretto; inoltre, è bene interrompere l’attività ad intervalli regolari ed allungare braccia, spalle e schiena per sciogliere la tensione ed allungare i muscoli, o fare del movimento, come una camminata.

Se si sta in piedi la posizione ideale è quella con la testa alta e lo sguardo rivolto in avanti in modo da distribuire il peso della testa su tutta la colonna; le spalle devono essere mantenute dritte e il bacino leggermente spinto in avanti per attivare il lavoro dei muscoli lombari.

Dopo essere stati in piedi per molto tempo, se si inizia ad avvertire un po’ do fastidio alla schiena, è consigliato accucciarsi ed accoccolarsi sulle gambe in modo da distendere i muscoli della zona lombare e scaricare così il peso del corpo.

Quando si manifesta il “colpo della strega”, invece, è bene rimanere piegati e raggiungere, in questa posizione, un posto in cui potersi sdraiare; una volta qui si deve tentare di raddrizzare la schiena con movimenti lenti e cauti.

Infine, è importante correggere il movimento durante il sollevamento di un oggetto, a prescindere dal suo peso; solitamente, per raccogliere un oggetto si tende a flettere la schiena in avanti. In realtà si devono flettere le ginocchia, raccogliere l’oggetto, alzarsi utilizzando i muscoli delle gambe, il tutto tenendo le braccia il più vicino possibile al corpo e la schiena dritta.

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