Cos’è la lombalgia

By 3 Maggio 2019Articoli
Lombalgia Roma

La lombalgia è un disturbo al quale comunemente ci si riferisce anche con il termine generico di “mal di schiena”. Si presenta come un fastidio o un vero e proprio dolore alla parte lombare della schiena (la parte bassa) e coinvolge i muscoli e le ossa. È un disturbo molto diffuso e quasi tutti ne soffrono almeno una volta nella vita.

Questa affezione è sempre più frequente nella popolazione a causa di una sempre maggiore sedentarietà delle persone e talvolta può essere molto invalidante e comportare lunghi periodi di degenza.

È importante conoscerne e saperne distinguere le forme in modo da potersi rivolgere al giusto specialista se necessario.

Le due forme della lombalgia

Ne esistono due forme che si differenziano tra loro per diversi aspetti:

  • La lombalgia Acuta;
  • La lombalgia Cronica.

Se non si ha una localizzazione specifica del dolore, ma vengono coinvolti anche i glutei e gli arti inferiori ci troviamo difronte ad una lombosciatalgia, o più comunemente chiamata sciatica, ossia un’infiammazione del nervo sciatico.

La lombalgia Acuta

La lombalgia acuta, o “colpo della strega” è uno dei disturbi più diffusi nella popolazione, e può manifestarsi in qualsiasi momento in qualsiasi fascia d’età.

È caratterizzata dalla comparsa di un dolore localizzato, dall’intensità variabile, nella zona del rachide (parte finale della colonna vertebrale) senza un coinvolgimento dei glutei e degli arti inferiori

La lombalgia Cronica

Ci troviamo di fronte ad un caso di lombalgia cronica se si sperimenta un dolore alla schiena e alle sue strutture per un periodo di tempo che varia tra i 3 e i 6 mesi.

La lombalgia cronica non può essere considerata un semplice mal di schiena ed è importante rivolgersi ad uno specialista che sappia consigliarci il giusto intervento terapeutico, in quanto dietro a questo fastidio potrebbero celarsi anche dei veri e propri disturbi anatomici o funzionali.

La lombalgia cronica affligge il 4% della popolazione e solitamente si verifica nel 5% dei pazienti affetti da lombalgia acuta.

Oltre ad essere dolorosa, la lombalgia cronica ha un impatto negativo sulla vita di tutti i giorni rendendo spesso difficoltoso lo svolgimento dell’attività lavorativa o quella sociale.

Le Cause

Esistono vari fattori che possono scatenare un episodio di lombalgia, i più comuni generalmente riguardano:

  • problematiche ortopediche di vario tipo, che sovraccaricano la colonna vertebrale e causano il tipico dolore nella zona bassa della schiena;
  • traumi;
  • comportamenti o stili di vita poco salutari.

Solitamente le cause più comuni sono quelle di tipo specifico, ossia riconducibili a delle problematiche dei dischi intervetrebali che hanno lo scopo di distribuire il peso in modo omogeneo su tutta la colonna.

Altri fattori generici che possono causare la lombalgia sono:

  • postura scorretta protratta nel tempo;
  • obesità o sovrappeso;
  • sollevamento di pesi in modo scorretto;
  • gravidanza;
  • fattori generici;
  • debolezza muscolare;
  • scarsa attività fisica
  • compresenza di altre patologie;
  • etc.

I sintomi

Non è propriamente corretto parlare di sintomi in riferimento alla lombalgia, in quanto non è una malattia, ma essa stessa è un sintomo che può fungere da campanello d’allarme per l’insorgenza di altre patologie sia vertebrali che extra vertebrali.

Si può manifestare in modo continuativo o in modo episodico, soprattutto dopo dei movimenti bruschi o attività che hanno comportato un eccessivo sforzo a carico dei muscoli e delle ossa.

La lombalgia si presenta come un dolore che limita e spesso impedisce alcuni movimenti (del busto in particolar modo) e rende difficoltoso assumere determinate posizioni.

Il dolore, spesso monolaterale (sperimentato unicamente nella zona lombare destra o nella zona lombare sinistra) si presenta come acuto e penetrante e che può essere persistente o presentarsi ad episodi.

Generalmente alla lombalgia sono associati anche:

  • formicolii;
  • intorpidimento;
  • ipostenia, o debolezza muscolare;
  • dimunizione della sensibilità negli arti inferiori;
  • difficoltà nella deambulazione;
  • nei casi più gravi, difficoltà nel controllo degli sfinteri (incontinenza).

Diagnosi

La diagnosi della lombalgia avviene a seguito di un’approfondita anamnesi medica, sarà dunque necessario un attento colloquio con il medico al fine di individuare le possibili cause scatenanti ed il miglior intervento da attuare.

Nel caso di una lombalgia acuta il disturbo si risolve in modo autonomo nel giro di pochi giorni, un consulto medico è comunque sempre consigliabile al fine di evitare possibili complicanze o una cronicizzazione della lombalgia.

Anche nel caso di compresenza di altri disturbi è importante rivolgersi al medico, ad esempio se la lombalgia è associata a febbre o disturbi neurologici di vario genere o altre patologie.

Se il disturbo persiste per un periodo superiore alle sei settimane si potranno prevedere anche degli esami più specifici come una radiografia (RX) o una risonanza magnetica (RM) per comprendere in modo più approfondito e attento le cause dell’insorgenza della lombalgia.

La lombalgia: durata

La lombalgia non ha una durata fissa, ma varia molto in base alla gravità della patologia e al tipo di trattamento attuato.

In generale si possono classificare tre forme differenti:

  • lombalgia acuta, la cui durata è solitamente inferiore alle quattro settimane;
  • lombalgia Subacuta, con una persistenza dei sintomi compresi tra le 4 e le 12 settimane;
  • lombalgia Cronica, caratterizzata da una manifestazione più lunga dei sintomi che possono manifestarsi per più di tre mesi.

Rimedi e terapie

Per il trattamento della lombalgia non esiste una tecnica o un farmaco specifico in quanto la terapia differisce in base all’intensità del dolore, alla sua locazione e alla storia clinica del paziente.

Le soluzioni maggiormente utilizzate per il trattamento di questo disturbo sono:

  • somministrazione di farmaci antinfiammatori e antidolorifici come ad esempio i FANS da assumersi per via orale. Questi farmaci sono i più utilizzati e si presentano come farmaci antinfiammatori non steroidei: sebbene il loro utilizzo generalmente non presenti delle controindicazioni è sempre meglio non abusarne e consultare il proprio medico prima di decidere di intraprendere una terapia a base di questo preparato;
  • le fasce autoriscaldanti, un ottimo rimedio per il trattamento di questo disturbo in quanto favoriscono il rilassamento muscolare che affligge la zona dolorosa e riducono la sensazione di dolore e fastidio;
  • le sedute di fisioterapia, eseguite da professionisti, sono in grado, tramite massaggi, tecniche di stretching e trazioni lombari, di ridurre il dolore causato dalla lombalgia. È importante che sia un fisioterapista ad eseguire queste manovre in quanto può adottare una serie di accortezze che la lombalgia, sia acuta che cronica, richiede.

Durante la fase di degenza è importante mettere in atto una serie di comportamenti che permettano la risoluzione del disturbo in modo più efficace e in minor tempo.

Nello specifico è importante evitare di praticare sforzi inutili soprattutto a carico dei muscoli e delle ossa della zona dolorosa, tuttavia è consigliabile non restare a letto, in quanto questo potrebbe indebolire i muscoli che sostengono la colonna vertebrale, causando quindi un rallentamento della guarigione.

Gli esercizi per la lombalgia

L’esercizio fisico infatti è quasi sempre parte del piano terapeutico contro la lombalgia.

Gli esercizi devono essere programmati e concordati con un professionista, un fisiatra o un fisioterapista, che potrà consigliare gli esercizi che maggiormente saranno in grado di ridurre il dolore e le cause della lombalgia. La ginnastica posturale è sicuramente la miglior forma di attività fisica, poiché permette di risistemare il corretto equilibrio scheletrico e muscolare.

Se le terapie manuali non portano nessun beneficio ed i sintomi della lombalgia continuano a persistere o peggiorano, il medico potrà pensare di ricorrere a dei trattamenti più invasivi come ad esempio a delle iniezioni epidurali o ad un intervento chirurgico.

Dove curare la lombalgia a Roma

Lo studio FisiomediCal non è solo un centro fisioterapico, ma offre anche la possibilità di effettuare numerose visite medico specialistiche e molti esami strumentali, in grado di soddisfare tutte le necessità dei loro pazienti.

Il Centro FisiomediCal si trova in Via Andrea Sacchi 35, nel quartiere Flaminio di Roma, a due passi da Piazza Mancini.

È possibile prenotare una visita direttamente sul sito, oppure chiamando allo 06 32 651337.

Leave a Reply