Lo Strappo Muscolare: Cos’è, Quali muscoli interessa, Livelli di gravità

By 5 Dicembre 2020Articoli, news
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Lo strappo muscolare o distrazione è una lesione piuttosto grave che causa la rottura delle fibre che compongono il muscolo.

Sebbene possa verificarsi in tutti i muscoli del nostro corpo, lo strappo muscolare interessa con maggiore frequenza:

  • La schiena e, in particolare, la fascia lombare;
  • La coscia e, nello specifico, flessori, adduttori, quadricipite e bicipite femorale;
  • Le gambe, quindi, polpaccio e tricipite surale.

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Più raramente, si possono riscontrare strappi muscolari anche nell’addome o nel dorso.

Inoltre, lo strappo muscolare, in relazione al numero di fibre coinvolte viene classificato in tre livelli di gravità:

 

  • Lesione di Primo Grado: in questo caso, la lesione interessa solo poche fibre muscolari. Il danno è modesto, infatti, viene avvertito come un leggero fastidio e non provoca perdita di forza o limitazioni del movimento.
  • Di Secondo Grado: in questo tipo di lesione, viene coinvolto un maggior numero di fibre. Il dolore risulta per questo più acuto.
  • Lesione di Terzo Grado: in questo caso c’è un alto numero di fibre coinvolte e una vera e propria lacerazione del muscolo. Il dolore, infatti, è violentissimo e provoca gravi limitazioni del movimento.

 

Sintomi

Lo strappo muscolare provoca un dolore acuto nella zona lesionata e la sua intensità, dipende dal livello di gravità della lesione.

Il dolore si presenta, in particolare, quando il muscolo interessato viene contratto, quindi, si accorcia.

Se lo strappo è molto grave, il soggetto non può muovere la parte interessata ed il muscolo appare rigido.

In questi casi, il dolore è anche accompagnato da lividi e gonfiore.

I lividi sono dovuti alla rottura dei capillari presenti nella zona interessata, a causa dello strappo.

Può inoltre insorgere una contrattura muscolare, dovuta all’azione dell’organismo che cerca di favorire il recupero immobilizzando l’area interessata.

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Cause: Eziologia

Lo strappo è provocato da un’eccessiva sollecitazione del muscolo in seguito a movimenti scorretti o scatti improvvisi.

Le cause ed i fattori che possono provocare uno strappo muscolare sono:

  • Allenamento e riscaldamento insufficienti o non idonei all’attività sportiva;
  • Le Basse temperature che rendono i muscoli più rigidi;
  • Eccessivo affaticamento del muscolo;
  • Camminare o giocare in un terreno sconnesso;
  • Mantenere posture scorrette per lungo tempo;
  • Scarpe non idonee;
  • Obesità o sovrappeso;
  • Attività sportive che richiedono movimenti e scatti muscolari come ad esempio il calcio, baseball, sollevamento pesi, running.

 

Diagnosi

In caso di strappo muscolare, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi ad un medico specializzato.

Questo, definisce la gravità del trauma valutando il paziente tramite differenti tecniche:

 

  • Osservazione e palpazione: Il medico, osserva la zona interessata per verificare la presenza di lividi, gonfiore e avvallamenti;
  • L’Ecografia muscolo-scheletrica: questa, viene eseguita 48 ore dopo il trauma cosicché la lesione sia più visibile;
  • Ecografia Color Doppler e Power Doppler: consentono di visualizzare la quantità di sangue all’interno del muscolo;
  • Risonanza Magnetica: questa tecnica permette anche di seguire l’andamento della cicatrizzazione in caso di strappi muscolari particolarmente gravi.

 

Diagnosi differenziale

Lo strappo muscolare può essere a volte confuso con altre condizioni, le quali, possono presentare dei sintomi molto simili:

  • Indolenzimento muscolare (D.O.M.S): in questo caso, il dolore si presenta il giorno successivo. Inoltre, a differenza dello strappo, si tratta di una microlesione.
  • Crampo: si differenzia dallo strappo perché il muscolo appare solamente più rigido ma non presenta alcuna lesione.
  • Contrattura: anche in questo caso non sono presenti lesioni nel muscolo, infatti, la terapia consiste in una serie di massaggi svolti da uno specialista sull’area interessata.
  • Stiramento: a differenza dello strappo, si tratta di una microlesione e non e associata alla presenza di lividi.

 

Trattamento: Cosa fare e cosa non fare in caso di Strappo Muscolare

 

In caso di strappo muscolare, ci sono dei passaggi fondamentali che il medico consiglia per favorire la guarigione. Inizialmente, una terapia efficace prevede:

  • L’applicazione di ghiaccio sulla zona interessata;
  • Il riposo dell’arto;
  • La somministrazione di antidolorifici, che alleviano il dolore;
  • Somministrazione di emostatici, per arrestare il sangue in caso di lesioni più gravi;
  • Utilizzo di miorilassanti, i quali, riducono il tono dei muscoli irrigiditi a seguito di uno strappo;
  • Massaggio Drenante e Linfatico, per aiutare ridurre l’infiammazione;
  • Bendaggio neuromuscolare, come ad esempio il Kinesiotaping, per velocizzare il recupero.

 

Oltre a questi primi rimedi, parallelamente è importante iniziare un trattamento fisioterapico e riabilitativo che varia secondo la patologia.

In particolare, si suggerisce una Fisioterapia strumentale, come ad esempio la Tecarterapia e la massoterapia.

Ci sono, inoltre, delle azioni che i medici consigliano di non fare in caso di strappo muscolare, in quanto, potrebbero aggravare la situazione:

 

  • Applicare calore sulla parte interessata;
  • Sottoporsi immediatamente a sedute di massoterapia;
  • Eseguire stretching appena dopo il trauma.

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Prevenzione

Per prevenire uno strappo muscolare, sono necessari alcuni importanti accorgimenti:

 

  • Praticare un allenamento costante e un buon riscaldamento prima di iniziare un’attività sportiva;
  • Assicurarsi di essere fisicamente pronti allo sforzo fisico che si andrà a compiere;
  • Indossare un abbigliamento adeguato;
  • Non sottovalutare alcun sintomo doloroso, anche se lieve.
  • Svolgere le attività fisiche senza eccedere nello sforzo;
  • Bere e reintegrare i sali minerali.

 

Quali competenze sono necessarie per curarlo

Per curare uno strappo muscolare è necessario che il medico curante abbia delle competenze specialistiche, che variano a seconda della gravità del problema riscontrato.

Il problema, infatti, può coinvolgere diverse figure professionali come il Fisioterapista, l’ortopedico, l’osteopata ed il medico sportivo.

Nei casi più gravi, in cui sono necessarie operazioni chirurgiche, il medico deve avere anche competenze di chirurgia muscolare.

Nella maggior parte dei casi, queste figure professionali lavorano simultaneamente, per garantire al paziente una veloce guarigione.

 

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