Infiltrazioni all’anca: cosa sono

By 26 Giugno 2019Articoli
Infiltrazioni Anca Roma

Le infiltrazioni consistono nell’iniezione di un farmaco.

Esistono due tipi di infiltrazioni:

  • Infiltrazione intrarticolare: il farmaco viene iniettato all’interno dell’articolazione danneggiata;
  • Infiltrazione periarticolare: in questo caso l’iniezione viene fatta nell’area circostante l’articolazione.

Sarà il medico a stabilire con quale delle due metodologie intervenire:una volta individuato il punto in cui agire,  egli procederà con l’infiltrazione.

A cosa servono

Le infiltrazioni all’anca servono per alleviare i dolori che solitamente derivano dall’artrosi.

Quando si parla di infiltrazioni all’anca ci si riferisce a delle infiltrazioni a base di acido ialuronico. Questo farmaco produce un effetto lubrificante.

L’artrosi provoca la perdita del rivestimento liscio che solitamente è coperto di cartilagine.

L’acido ialuronico andrà proprio ad agevolare il movimento dell’anca che a causa della malattia si corrode.

L’azione dell’acido ialuronico non è solo lubrificante ma anche biologica. L’anca malata a causa dell’artrosi non riesce a produrre la quantità necessaria di liquido sinoviale che normalmente nutre l’articolazione. Così, l’acido ialuronico fornisce un grande supporto all’articolazione interessata, nutrendola.

L’artrosi è una malattia degenerativa e di conseguenza queste infiltrazioni sono utili solo ad alleviare i dolori della patologia.

Tuttavia se il paziente ha un gradiente lieve o moderato di artrosi potrà, tramite le infiltrazioni, limitare o rallentare il progredire della malattia.

Le infiltrazioni all’anca possono contenere, oltre che l’acido ialuronico, anche dei farmaci cortisonici.

Infiltrazioni di acido ialuronico

I trattamenti che prevedono delle infiltrazioni a base di acido ialuronico vengono fatte per via intrarticolare. Solitamente l’acido viene utilizzato principalmente in medicina estetica per il trattamento degli inestetismi della cute.

Tramite le infiltrazioni all’anca, invece, esso svolge una funzione lubrificante. Inoltre, rappresentando un liquido sinoviale, protegge l’articolazione dai traumi della camminata o corsa.

Le nostre articolazioni sono sempre protette da un liquido sinoviale che permette il movimento sinuoso delle stesse. Con l’avanzare dell’età o a causa di malattie ,come l’artrosi, questo liquido si riduce provocando la corrosione dell’articolazione. In questi casi si interviene proprio con i trattamenti infiltrativi a base di acido ialuronico.

Alcuni di questi composti, se hanno un elevato peso molecolare, avranno una durata prolungata in modo da non dover ripetere costantemente le infiltrazioni. L’effetto in questo caso durerà fino a sei mesi.

Infiltrazioni a base cortisonica

Le infiltrazioni di cortisone possono essere fatte per via intrarticolare o periarticolare. Esse svolgono un’importante azione antinfiammatoria ed antidolorifica.

Queste infiltrazioni possono essere combinate a quelle di acido ialuronico in modo da poter migliorare in modo più efficace le problematiche del paziente.

Quindi utilizzando sia il cortisone che l’acido ialuronico, il paziente potrà avere una maggiore lubrificazione tra la cartilagine e l’osso, ed inoltre, i dolori causati dall’infiammazione e dallo sfregamento dell’articolazione saranno notevolmente ridotti.

Quanto dura una seduta

Generalmente una seduta per le infiltrazioni all’anca è breve, infatti la durata non supera i dieci minuti. Oltretutto il trattamento viene fatto in sede ambulatoriale.

Quanto dura un ciclo di sedute

Le infiltrazioni all’anca a base di acido ialuronico possono essere ripetute a distanza di 10 o 15 giorni.

Tutto però dipende dal tipo di acido ialuronico che viene utilizzato, infatti, alcuni hanno un peso molecolare superiore. In questo caso le infiltrazioni potranno essere ripetute dopo un periodo prolungato che si aggira intorno ai sei mesi.

Controindicazioni all’infiltrazione all’anca

Possiamo distinguere le controindicazioni dell’infiltrazione all’anca in due: assolute e relative.

Controindicazioni assolute

Quando le controindicazioni delle infiltrazioni all’anca sono assolute allora il paziente non potrà sottoporsi al trattamento. L’impossibilità della terapia dipende da diversi fattori:

  • Allergia al farmaco da iniettare;
  • Infezione o lesione cutanea nell’area in cui deve essere effettuata l’iniezione, come eritemi o pustole;
  • Recenti fratture o traumi;
  • Versamento ematico nell’articolazione (emartro);
  • Donne in fase di gestazione;
  • Donne in fase di allattamento;
  • Immunodeficienze;
  • Pazienti affetti da infezioni sistemiche e terapia immunosoppressiva.

Controindicazioni relative

Le controindicazioni relative alle infiltrazioni all’anca riguardano pazienti che:

  • Sono sotto terapia anticoagulante. Questa terapia potrebbe apportare un elevato rischio di sanguinamento;
  • Protesi articolari;
  • Glaucoma, in questo caso il paziente non può sottoporsi alle infiltrazioni a base di cortisone;
  • Infezioni sistemiche;
  • Diabete scompensato, qui le controindicazioni sono legate solo all’utilizzo di infiltrazioni con cortisone.

Procedura delle infiltrazioni all’anca

  • Innanzitutto si deve preparare l’area interessata per l’infiltrazione disinfettando accuratamente la zona con della clorexidina o utilizzando una soluzione a base di iodio;
  • A seconda della regione in cui verrà fatta l’infiltrazione, si procede con la scelta dell’ago più appropriato. Esso verrà scelto in base a caratteristiche come lunghezza e diametro;
  • Localizzare il punto esatto in cui effettuare l’iniezione. Il medico, solitamente, tramite la palpazione riesce ad individuare la zona appropriata sulla quale agire;
  • L’iniezione viene effettuata lentamente nell’articolazione;
  • Applicare del ghiaccio per qualche minuto.

Chi può farle e che competenze deve avere

Dopo aver effettuato una visita presso un medico ortopedico specialista, il quale avrà diagnosticato la fonte del problema, potrai procedere alla terapia per infiltrazione all’anca.

Solitamente le infiltrazioni vengono svolte da medici esperti e nell’ambulatorio ortopedico, pertanto non sarà necessario il ricovero ospedaliero. Inoltre, la durata di una seduta può durare fino ad un massimo di 10 minuti.

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