Fratture da stress del 5 metatarso: cosa sono

By 18 Marzo 2020Articoli, news

Le fratture da stress sono delle lesioni piuttosto rare che interessano l’osso e non sono di origine traumatica, bensì microtraumatica.

Esse sono delle piccole rotture incomplete delle ossa dovute a sollecitazioni ripetute che, con il tempo, creano dei microtraumi.

Le fratture da stress colpiscono le strutture ossee principalmente dell’arto inferiore, quindi tibia, metatarso e altre ossa tarsiali, e si manifestano soprattutto negli sportivi, in particolar modo in coloro che praticano sport ripetitivi come la corsa.

Nonostante ciò, non è detto che una frattura da stress non si possa verificare in altre parti del corpo; nei lanciatori o nei giocatori di baseball, infatti, queste si presentano nel gomito.

Rientrano nelle fratture da stress:

  • le fratture da marcia, le quali riguardano principalmente le ossa metatarsali del piede;
  • le fratture da insufficienza, che si verificano in presenza di una condizione patologica particolare come l’osteoporosi;
  • fratture da fatica, generate da traumi ciclici ripetitivi.

Il piede è il più soggetto a frattura da stress; in questo ambito, in ordine di frequenza, possiamo riscontrare:

  • frattura del colletto del II metatarso, tipica del piede greco, ovvero piede in cui il secondo raggio è più lungo degli altri;
  • frattura del V metatarso, molto frequente nei casi di piede supinato con sovraccarico della parte esterna;
  • frattura dello scafoide;
  • frattura dell’apofisi calcaneare.

Una frattura da stress del V metatarso è un infortunio che colpisce l’osso lungo dell’ultimo dito del piede.

Questa può capitare:

  • a chi si allena molto;
  • a chi ha una struttura scheletrica più debole;
  • a chi intensifica troppo l’attività sportiva, aumentando i carichi e non dando al proprio corpo il giusto tempo di recupero e di adattamento al nuovo lavoro. In questo caso i meccanismi di rimodellamento osseo non riescono più a “guarire” le microlesioni, per cui l’osso si crepa e causa dolore a tal punto da sospendere l’attività sportiva per almeno un mese.

La gravità delle fratture da stress è collegata, infatti, al tempo di guarigione: le ossa sono dei tessuti a metabolismo lento che, pertanto, hanno un processo riparativo molto lungo, spesso della durata di mesi.

Una frattura da stress, infine, è molto difficile da diagnosticare poiché, se non vengono svolti gli esami giusti, può essere confusa con altre patologie, anche più gravi; il rischio di una cattiva diagnosi è il sottoporsi a trattamenti non necessari per il corpo che non risolvono il problema.

Sintomi

Il sintomo classico di una frattura da stress è il dolore, generalmente localizzato in un punto preciso ma che spesso tende ad assumere connotazioni diffusive e a variare in concomitanza con gli stadi evolutivi della frattura.

Inizialmente questo è lieve e tende a peggiorare continuando a camminare o caricare l’area interessata mentre, con il riposo diminuisce o addirittura sparisce.

Con il tempo, però, il dolore diventa persistente e aumenta progressivamente fino ad arrivare a un’intensità tale, nel giro di 2 o 3 settimane, da impedire qualsiasi gesto atletico.

Inoltre, nella zona interessata, si può avvertire anche una sensazione di calore e, in alcuni casi, un ispessimento palpabile rappresentato dal callo osseo, il quale in genere si forma dopo circa 10 giorni.

Ulteriore sintomo visibile è arrossamento e gonfiore della zona dolorante mentre i lividi compaiono raramente.

Cause

Una frattura da stress ha origine microtraumatica e si caratterizza con una lesione incompleta dell’osso, soprattutto a livello delle gambe e a volte delle braccia; questa avviene perché i normali processi riparativi dell’osso non riescono più a controllare le microlesioni che si verificano durante l’attività sportiva.

A seconda dell’attività svolta può essere coinvolta:

  • la clavicola; sollevamento pesi, caccia;
  • lo scafoide; corsa a ostacoli, calcio, basket;
  • il perone; corsa, pattinaggio;
  • la tibia; corsa, danza, basket, calcio;
  • i metatarsi; corsa, salto con la corda, uso di tacchi alti;
  • il calcagno; marcia militare con scarpe rigide;
  • il sesamoide; corsa, salti.

Nel caso di frattura da stress del V metatarso, il continuo impatto con il terreno causa uno stress meccanico sulla struttura microtrabecolare dell’osso; a lungo andare, un piccolo numero di microtrabecole cede, accrescendo lo stress su quelle adiacenti.

Con il tempo, questo processo coinvolge la maggior parte dell’osso, generando dolore durante l’esercizio.

Le cause dell’insorgenza di una frattura da stress, sostanzialmente, sono 3:

  • variazione qualitativa e quantitativa del carico allenante: oltre a un aumento dell’impatto tra osso e terreno, il muscolo che si trova ad affrontare una nuova situazione non è in grado di garantire l’ammortizzazione necessaria;
  • il sesso: le donne presentano un rischio sei volte superiore agli uomini di incorrere in frattura da stress, anche se il tempo di guarigione è di circa la metà. Fattori che influiscono sul sesso sono il regime alimentare ipocalorico (provoca un rischio di circa otto volte in più rispetto al sesso maschile) o povero di carne, e disturbi mestruali. Inoltre, negli uomini sono più frequenti le fratture a carico di tibia o perone, mentre nella donna di ossa metatarsali e caviglia;
  • l’età: un’età più avanzata favorisce le fratture da stress, ma queste possono insorgere con un periodo breve di latenza anche fino ai 20 anni, età fino alla quale l’osso non è in grado di sopportare sforzi meccanici troppo intensi.

Ulteriori cause possono essere:

  • ossa deboli a causa dell’osteoporosi;
  • patologie ai piedi, come piedi piatti, archi plantari rigidi e altre;
  • mancanza di nutrienti, soprattutto vitamina D e calcio;
  • utilizzo di calzature non adeguate, troppo usurate o rigide.

Infine, chi ha sofferto in passato di una o più fratture da stress è a maggior rischio di svilupparne ancora.

Trattamento

Il trattamento di una frattura da stress dipende dalla sede e dalla sua gravità.

In genere il trattamento di una frattura da stress del V metatarso è di tipo conservativo e prevede il riposo e l’astensione dall’attività sportiva per almeno 1 mese o più; in questo periodo di tempo è bene pensare, soprattutto per gli sportivi, alle cause scatenanti del problema, in modo da evitarne la ricaduta una volta ripresa l’attività fisica.

Assieme al periodo di riposo può essere utile sottoporsi a trattamenti di biostimolazione e ultrasuoni; inoltre è consigliato utilizzare le stampelle, o delle scarpe ortopediche, per non sovraccaricare la zona del piede interessata e per non interferire con il processo di guarigione.

Nella fase iniziale di una frattura da stress, si richiede un riposo dalle attività sportive di 2-3 settimane per guarire completamente; in questo periodo è possibile svolgere attività fisica complementare, come nuoto o bicicletta, solo a condizione che questa non provochi dolore.

Se, invece, l’atleta continua ad allenarsi nonostante il dolore, la lesione può peggiorare fino ad arrivare a frattura completa, richiedendo quindi un trattamento più impegnativo e comportando il rischio di complicanze come non guarigione (pseudoartrosi) o recidiva.

Nel caso in cui una frattura da stress non venga curata in maniera adeguata, il dolore potrebbe diventare cronico.

Il sintomo principale di una frattura da stress, ovvero il dolore, viene trattato solitamente con farmaci antidolorifici o antinfiammatori.

Particolarmente utile a favorire la cicatrizzazione ossea e ad accelerare i processi di riconsolidamento della linea di frattura è sottoporsi a sedute di magnetoterapia.

Nei casi di frattura da stress in stadi avanzati, l’ortopedico può prescrivere una terapia farmacologica che aiuti la cicatrizzazione ossea.

L’approccio chirurgico va preso in considerazione solo se il trattamento conservativo non ha dato i risultati sperati, o in casi specifici selezionati, come lesione della rotula o anche la presenza di una lunga crepa a livello femorale; in questo caso è utile impiantare con la chirurgia un “chiodo” per prevenire la rottura completa dell’osso.

Prevenzione

Prevenire una frattura da stress è possibile seguendo dei piccoli accorgimenti.

Inizialmente è necessario fare attenzione all’attività fisica eccessiva, causa primaria di frattura da stress.

Durante la pratica dello sport, infatti, è necessario non esagerare con i carichi di lavoro e, nel caso in cui l’intensità dell’attività sportiva deve essere aumentata, è opportuno farlo in maniera graduata, in modo da dare al corpo il tempo di adattarsi al nuovo carico di lavoro.

È da tenere presente il fatto che il sistema scheletrico ha bisogno di un tempo maggiore per adattarsi a una nuova sollecitazione a differenza del sistema muscolare.

Per prevenire una frattura da stress è bene, inoltre, conoscere i fattori di rischio, tenerli sotto controllo e mettere in pratica delle azioni per prevenire il problema.

Se, oltretutto, uno di questi fattori ci riguarda in prima persona, allora, è necessario avere maggiore cautela sia nella pratica di attività cicliche e ripetitive sia nell’alimentazione.

I fattori di rischio sono:

  • diete ipocaloriche;
  • bassi livelli di vitamina D;
  • assunzione di farmaci che riducono la forza e la densità minerale ossea;
  • amenorrea;
  • osteoporosi;
  • sesso femminile;
  • età avanzata.

In questi casi è utile assumere integratori per il calcio e la vitamina D, e iniziare un regime alimentare ipocalorico in maniera graduale.

Un ulteriore modo per impedire l’insorgenza della frattura da stress, soprattutto nella zona dei piedi, è di utilizzare scarpe di alta qualità che non siano troppo usurate o eccessivamente rigide. In questo caso è d’aiuto utilizzare delle solette ad hoc che ammortizzino l’impatto con il suolo.

A chi rivolgersi

Una frattura da stress è difficile da riconoscere perché può essere confusa con altre patologie ossee come periostiti o tendinopatie inserzionali.

La prima cosa da fare, pertanto, è rivolgersi al proprio medico di fiducia, il quale farà una prima diagnosi, prescriverà una radiografia e, se il problema non può essere affrontato con la semplice medicina generale, ci indirizzerà verso un ortopedico.

Quest’ultimo, dopo aver osservato la radiografia, può decidere se farci fare o meno ulteriori accertamenti.

La richiesta di eseguire altri esami oltre la radiografia avviene a seguito di diversi fattori:

  • la frattura da stress è posizionata in un punto non visibile dai raggi X, pertanto è necessario svolgere una TAC o una risonanza magnetica, quest’ultima da ripetere dopo 2/4 settimane nel caso in cui risultasse negativa con persistenza di dolore (eventualità molto rara);
  • la radiografia risulta negativa (eventualità comune negli stadi iniziali) ma il dolore persiste, in questo caso è necessario escludere altre patologie come infezioni o tumori ossei;
  • non si ha certezza che si tratti di frattura da stress, perciò è utile eseguire altri esami per escludere ogni dubbio, quali risonanza magnetica, scintigrafia ossea e Pet.

Tutto ciò perché:

  • possono passare diverse settimane o più di un mese prima che una frattura da stress diventi visibile ai raggi X;
  • la risonanza magnetica può visualizzare le fratture da stress entro la prima settimana dalla lesione, quindi ai primi stadi, distinguere tra fratture da stress e lesioni dei tessuti molli.

Dopo che l’ortopedico ha diagnosticato la frattura da stress del 5 metatarso, è necessario seguire tutte le indicazioni forniteci per una guarigione rapida e completa:

  • utilizzare stampelle per evitare di caricare il 5 metatarso;
  • utilizzare scarpe ortopediche per i piccoli spostamenti in modo da aiutare la circolazione sanguigna;
  • seguire la terapia consigliata, sia farmacologica, che fisica (di solito si consiglia la magnetoterapia), che entrambe.

Una volta curata la frattura da stress del 5 metatarso, si deve contattare un fisioterapista con il quale iniziare un percorso di ripresa del tono muscolare, perso con il riposo della gamba con frattura da stress e con l’utilizzo delle stampelle.

Obbligatoria, invece, è la fisioterapia per gli sportivi, nei quali la perdita del tono muscolare è più evidente e tornare ai volumi precedenti risulta più faticoso.

Dove ci trovi a Roma

Un centro medico e fisioterapico specializzato in fratture da stress è lo Studio FisiomediCal, a Roma Nord.

Lo studio FisiomediCal è formato da un team di professionisti specializzati in fratture da stress che ti seguirà da una prima diagnosi fino alla guarigione completa.

Se pensi di avere una frattura da stress chiama il Numero Verde 800.096690 per prendere un appuntamento o vieni a trovarci in Via Andrea Sacchi n.35, nel cuore del quartiere Flaminio.

 

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