Cos’è l’Epicondilite

By 13 Aprile 2020Articoli, news
Epicondilite: il gomito del tennista

L’Epicondilite è una patologia comunemente nota come “gomito del tennista” ed è un’infiammazione dolorosa dei tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio, che hanno origine dall’epicondilo, alla parte esterna del gomito.

Nonostante il nome molto evocativo, non sono solamente i tennisti a soffrire di questo male, ma anche chi svolge attività lavorative o sportive che prevedono il piegamento sia anteriore che posteriore del gomito, in modo energico e ripetuto. La ripetizione del movimento può essere la causa dell’epicondilite, che tuttavia, può presentarsi anche in seguito a movimento improvvisi o danni diretti.

Questo disturbo piuttosto comune può aggravarsi e diventare decisamente invalidante se non viene trattato con tempestività. Dal momento che può facilmente essere scambiato per una semplice contusione, vediamo insieme quali sono i sintomi e le cause principali dell’Epicondilite così da non essere colti impreparati.

Sintomi

Come detto in apertura, il dolore derivante dall’Epicondilite è localizzato nella parte esterna del gomito e si irradia verso la parte esterna dell’avambraccio, fino a raggiungere la mano. Oltre al dolore, è ben evidente nella maggior parte dei casi, il gonfiore localizzato nello stesso punto.

Solitamente ad essere più colpito è l’arto dominante e il disturbo si palesa in modo incontrovertibile quando chi ne soffre prova ad afferrare e stringere un oggetto, o quando compie determinati movimenti. Per fare alcuni esempi, il dolore è forte quando si cerca di aprire una bottiglia o un barattolo, quando si gira la maniglia di una porta e, ovviamente, quando si gioca a tennis.

Tuttavia, il dolore e il gonfiore non sono gli unici campanelli d’allarme ai quali fare caso: la debolezza è comune nei pazienti affetti di Epicondiliti e di conseguente, accade di non riuscire a mantenere la presa sugli oggetti che si stringono.

Se la patologia non è trattata con i giusti tempi, potrebbe aggravarsi provocando una rigidità dell’articolazione, dovuta a calcificazioni, osteofiti e degenerazione del tendine.

Per fare un breve e chiaro riassunto, quindi, i sintomi principali dell’epicondilite sono:

  • Dolore al gomito che si irradia fino alla mano;
  • Gonfiore e/o arrossamento del gomito;
  • Senso di debolezza nella presa;
  • Difficoltà a compiere gesti quotidiani;
  • Difficoltà nella mobilitazione del braccio.

Cause

L’Epicondilite sorge, nella maggior parte dei casi, da un uso eccessivo e reiterato del gomito. La dicitura “gomito del tennista” evoca la giusta immagine della causa principale di questo disturbo. Il movimento tipico che si esegue durante una partita a tennis per colpire la palla con la racchetta, sforza in maniera continuativa e decisa l’articolazione e porta all’epicondilite.

Tennista al ServizioA essere esposta al trauma è la porzione dei muscoli epicondilei estensori dell’avambraccio, i quali hanno origine dall’epicondilo laterale del gomito. Il disturbo è causato da un’infiammazione a danno non solo dei muscoli ma anche dei tendini che regolano e contengono il movimento, i quali sono anche responsabili della mobilità estensoria del polso e delle dita della mano.

È stato dimostrato che un danno diretto o una serie ripetuta di microtraumi, possono causare questo genere di lesioni. Solitamente avviene a seguito di un movimento innaturale e scorretto dell’avambraccio.

Soggetti a Rischio

Chiunque può accusare un’epicondilite, senza distinzioni di età, sebbene le fasce più colpite sono comprese tra i 30 e i 50 anni.

Sportivi

Devono fare particolare attenzione tutti coloro che praticano attività sportive e professionali che prevedono movimenti ripetitivi di mani e polsi. Per fare alcuni esempi di sport:

  • Squash;
  • Badminton;
  • Lancio del Peso o del Giavellotto;
  • Scherma;
  • Golf.

Categorie professionali

Mentre alcune delle categorie professionali più a rischio sono:

  • Idraulici;
  • Muratori;
  • Carpentieri;
  • Cuochi;
  • Macellai;
  • Falegnami.

Trattamento

Se il disturbo si presenta a causa di una delle attività sopra citate o simili, è bene interromperle immediatamente fino al miglioramento. In quanto condizione autolimitante, l’epicondilite tenderà alla guarigione spontanea, ma se dopo un periodo di riposo la situazione non porta miglioramenti, è consigliabile rivolgersi ad un medico.

Generalmente i dolori provocati da questo disturbo possono durare settimane o addirittura mesi. Fortunatamente esistono diversi trattamenti che aiutano ad alleviare il fastidio e accelerare i tempi di guarigione.

Terapia Conservativa

Il trattamento conservativo è quello più diffuso e si traduce nella guarigione per l’80-95% dei casi. Tuttavia, un’epicondilite non trattata adeguatamente può diventare recidiva o addirittura cronica.

Ignorare il problema e continuare con le attività, sportive o professionali che siano, è la principale causa dell’aggravarsi di questa condizione. Per tanto è bene interromperle fino a completo recupero.

Un espediente di primo intervento è l’applicazione di impacchi freddi applicati contro il gomito per pochi minuti, più volte al giorno. Questo aiuta a lenire il dolore e può ridurre l’infiammazione.

Se non fosse sufficiente è possibile utilizzare farmaci antinfiammatori (FANS) come l’ibuprofene. Lo ripetiamo spesso nei vari articoli, ma l’assunzione di tali medicinali è consigliabile solo se concordata col medico curante, a causa di effetti collaterali che potrebbero colpire il paziente, come nausea o diarrea. Per aggirare questo problema si può optare per antinfiammatori in formato gel o crema da applicare direttamente sulla zona interessata.

Fisioterapia

Se la terapia conservativa non dovesse essere sufficiente, si può procedere con la Fisioterapia. Grazie a particolari tecniche, eseguite da professionisti, è possibile alleviare il dolore e ridurre la rigidità. Il fisioterapista può consigliare una serie di esercizi che il paziente può eseguire a casa, utili per accelerare la guarigione. Inizialmente potrebbe essere richiesto l’utilizzo di un tutore per epicondilite.

Solo in casi particolarmente ostici si eseguono delle infiltrazioni con l’obiettivo di ridurre il dolore. Se i sintomi persistono anche dopo periodi lunghi di terapia conservativa e fisioterapia, si sceglie la strada della chirurgia.

Chirurgia

Gli interventi chirurgici per trattare il gomito del tennista variano da paziente a paziente e a seconda dei casi. Generalmente consistono nella rimozione della porzione di tessuto osseo danneggiata, o nella disinserzione parziale dei tendini estensori interessati. In alcuni casi potrebbe essere necessario scegliere la scarificazione con cruentazione locale dell’epicondilo, ossia sottoporre l’osso a una serie di perforazioni multiple che garantiscono al paziente un maggiore afflusso di sangue e una guarigione più rapida.

La chirurgia si svolge in giornata e non richiede un pernottamento in ospedale, sebbene sia previsto un periodo di riabilitazione di durata variabile.

Prevenzione

Spesso chi soffre di Epicondilite è un individuo che per sport o lavoro deve fare determinati movimenti. Limitarsi ad evitarli, evidentemente, non è possibile in determinati contesti. Per questo, fortificare la muscolatura del braccio e dell’avambraccio è la scelta più saggia per evitare e prevenire questo disturbo.

Si possono eseguire diversi esercizi utili a questo scopo e online è possibile trovare tutorial e consigli su come eseguirli al meglio senza rischiare di incorrere in altri tipi di problemi.

A chi rivolgersi

Nel momento in cui si riconoscono i sintomi tipici dell’epicondilite, è bene interrompere le attività e rivolgersi al medico di fiducia per un consulto specialistico. La prima diagnosi, che consiste in una serie di test, come la palpazione della zona dolorante e la sollecitazione del polso e della mano con test specifici (Cozen e Mills), serve per valutare l’entità dei sintomi. Il medico, in seguito, in base ai risultati ottenuti e dove lo ritiene necessario, può indirizzare il paziente in strutture specializzate e attrezzate per il trattamento dell’epicondilite.

Dove ci trovi a Roma

Lo Studio FisiomediCal è altamente preparato a trattare i casi di Epicondilite, poiché può vantare alcuni tra i migliori fisioterapisti e medici chirurghi specializzati. Grazie alle migliori tecnologie all’avanguardia e alle tecniche più innovative può garantire un trattamento eccellente, sia per il gomito del tennista che per molte altre patologie.

Ci troviamo in Zona Flaminio, a Roma, in Via Andrea Sacchi n.35. Per un consulto medico o per ricevere maggiori informazioni chiama il numero 06326251337.

Per rimanere aggiornato su promozioni e novità, segui la nostra pagina Facebook.

Leave a Reply