ECG a Roma: cos’è e a cosa serve l’elettrocardiogramma?

By 7 Febbraio 2019news
Ecg Roma convenzione

L’elettrocardiogramma (ECG) è un esame diagnostico che consente di registrare e visualizzare graficamente l’attività elettrica del cuore.

Il cuore è un muscolo in grado di pompare il sangue attraverso contrazioni (sistole) e rilasciamenti (diastole). Con l’utilizzo dell’elettrocardiografo è possibile monitorare l’attività elettrica del muscolo cardiaco.

Le contrazioni muscolari, infatti, si accompagnano a variazioni elettriche, dette depolarizzazioni. Ponendo degli elettrodi sulla superficie corporea, è possibile monitorare e registrare queste variazioni, in quanto i liquidi interstiziali del corpo sono in grado di condurre elettricità. Ad un’onda positiva corrisponderà un campo elettrico diretto verso l’elettrodo, viceversa per quanto riguarda un’onda negativa.

Fu Matteucci nel 1842 a dimostrare che il cuore fosse in grado di generare onde elettriche, ma solo Einthoven fu in grado di codificare le onde cardiache, assegnando le lettere P, Q, R, S e T alle differenti oscillazioni tracciate dagli elettrocardiografi.

Compito dell’elettrocardiogramma è quello di verificare l’attività elettrica del cuore, controllando che non vi siano patologie di natura meccanica o bioelettrica.

 

Quali patologie cardiache si possono rilevare?

Attraverso l’elettrocardiogramma è possibile identificare alcune tra le principali patologie cardiache:

  • L’ipertrofia cardiaca: condizione di aumento dello spessore delle pareti cardiache e/o del volume del cuore, nella maggioranza dei casi dovuta all’ipertensione arteriosa, patologia caratterizzata da valori di pressione arteriosa a riposo più alti rispetto ai valori standard.
  • Le cardiomiopatie: patologie di diversa gravità che colpiscono il muscolo cardiaco riducendo la capacità del cuore di pompare sangue nel resto del corpo.
  • La cardiopatia ischemica: un particolare tipo di cardiopatia dovuta all’ostruzione delle arterie coronarie (i vasi sanguigni deputati all’irrorazione del cuore), che nei casi più gravi può portare all’infarto miocardico, ossia alla morte delle cellule cardiache.
  • Lo scompenso cardiaco: incapacità del cuore ad avere una contrazione e un rilasciamento efficaci.
  • Alterazioni del normale ritmo cardiaco: tachicardie, bradicardie e battiti anticipati (extrasistoli)

Ma in cosa consiste precisamente questo test diagnostico? Vediamolo insieme!

Come si effettua l’esame?

Elettrocardiogramma a Roma

L’esame dell’elettrocardiogramma a riposo è un test semplice, veloce e completamente indolore. Per effettuarlo non è necessario alcun ricorso a farmaci e nessuna particolare preparazione.

Durante l’esame, vengono attaccati 10 elettrodi adesivi a contatto con la pelle, all’altezza del petto, delle braccia e delle gambe. Gli elettrodi sono collegati a dei cavi, a loro volta connessi ad un macchinario: l’elettrocardiografo, appunto. Gli elettrodi captano le variazioni elettriche e, attraverso i fili, le mandando al macchinario che le elabora e le stampa su carta sotto forma di tracciato.

Durata

Il test ha una durata complessiva di circa 5 minuti. Attaccare gli elettrodi può richiedere del tempo, ma la registrazione effettiva degli impulsi cardiaci dura pochi secondi.

I tre tipi di ECG

Esistono tre principali modalità per registrare un elettrocardiogramma:

  • ECG a riposo, mentre il paziente è steso supino sul letto.
  • ECG sotto sforzo, mentre il paziente corre o cammina su tapis-roulant o pedala su una cyclette.
  • ECG dinamico, anche chiamato esame Holter, consiste nell’indossare un piccolo elettrocardiografo per 24 o 48 ore consecutive.

ECG a riposo

Nel primo caso, il paziente è steso supino in un letto e attende che l’elettrocardiografo registri l’attività elettrica del cuore.

ECG sotto sforzo

Nel secondo caso, invece, l’attività elettrica del cuore viene registrata, insieme alla frequenza cardiaca e alla pressione arteriosa, mentre si effettua un lavoro muscolare. La particolare cyclette su cui il paziente pedala, detta cicloergometro, o il tapis-roulant su cu bisogna camminare sono in grado di aumentare gradualmente lo sforzo.

Il test sotto sforzo ha dei rischi anche gravi (può provocare un infarto o scatenare gravi aritmie che possono addirittura determinare l’arresto cardiaco, tanto e’ vero che prima dell’esame si fa firmare al paziente un consenso informato).
Inoltre non viene eseguito di routine dopo un infarto, ma solo quando nonostante la rivascolarizzazione il paziente continua a lamentare sintomi anginosi.

ECG dinamico o Holter

nfine, ci si sottopone all’esame Holter quando il medico sospetta che la patologia cardiaca possa essere discontinua o non prevedibile. In questo caso, si applica al paziente un piccolo registratore portatile attaccato ad una cintura o ad una tracolla.

Ci sono casi in cui è obbligatorio?

Nella maggior parte dei casi, per praticare uno sport è necessario effettuare un elettrocardiogramma.

Per quanto riguarda l’attività sportiva a livello agonistico, l’elettrocardiogramma è obbligatorio, sia a riposo, sia sotto sforzo. La validità dell’esame varia inoltre a seconda dello sport praticato e a seconda delle generali condizioni fisiche dell’atleta.

Anche chi pratica un’attività sportiva non agonistica è tenuto a effettuare l’elettrocardiogramma. Per attività non agonistica si intendono principalmente gli sport svolti nelle scuole al di fuori dell’orario accademico, i giochi sportivi studenteschi e le attività organizzate da federazioni sportive o affiliate ad esse (come il CONI). In questo caso il certificato, a prescindere dallo sport praticato, ha durata annuale.

Per quanto riguarda lo sport ludico-ricreativo, ossia a livello amatoriale, l’obbligatorietà dell’ECG varia a seconda delle caratteristiche di chi lo pratica. Nel momento in cui il soggetto presenta un buono stato di salute generale e non ha grossi fattori di rischio, il certificato medico senza ECG sarà sufficiente per accedere alla pratica sportiva amatoriale.

L’ECG a riposo è invece obbligatorio quando i soggetti presentano almeno due delle seguenti condizioni:

  • Età superiore ai 55 anni per gli uomini e ai 65 per le donne
  • Elevata pressione arteriosa
  • Tabagismo
  • Elevati valori di colesterolo
  • Elevati valori di trigliceridi
  • Ridotta tolleranza ai carboidrati
  • Glicemia alterata a digiuno
  • Diabete mellito
  • Obesità addominale
  • Familiarità per patologie di tipo cardiovascolare
  • Altri fattori di rischio per problemi cardiovascolari

La validità dell’esame è pari a un anno.

Infine, chi soffre di patologie cardiache croniche conclamate, a prescindere dall’intensità con cui desidera praticare un’attività sportiva, dovrà effettuare sia ECG che visita specialistica per ottenere un certificato con validità variabile a seconda della patologia, generalmente annuale.

Al di fuori dell’ambito sportivo, non sono presenti altri casi in cui è obbligatorio effettuare un ECG. Tuttavia, in particolare se si è appartenenti a categorie a rischio (fumatori, obesi, diabetici, familiarità per i disturbi cardiovascolari…) è bene effettuare l’ECG in maniera preventiva.

Fondamentale è effettuarlo in caso di disturbi che facciano supporre una malattia al cuore, come dolori al petto, palpitazioni, vertigini o difficoltà respiratorie.

Ma chi può effettuare un ECG? Scopriamolo!

Chi lo effettua?

ECG Roma

L’elettrocardiogramma può essere effettuato sia da medici che da infermieri. L’infermiere è infatti preparato per effettuare e leggere l’ECG, identificando eventuali anomalie da segnalare al medico.

Tutti i medici possono effettuare un ECG e leggerne i risultati, i seguenti sono quelli che lo effettuano più spesso:

È possibile svolgere il test presso la ASL, a seguito della prescrizione del proprio medico di base, o privatamente.

Inoltre, esistono anche alcune farmacie che dispongono di un particolare tipo di elettrocardiogramma, il Cardiopad. In questo caso, è il farmacista o l’operatore che esegue l’esame diagnostico per poi inviare i risultati ad uno studio medico associato. I risultati saranno poi disponibili in una piattaforma online costruita ad hoc per questa esigenza, il Biotechware, o riferibili per via telefonica.

L’importanza di una visita cardiologica

Visita Cardiologica Roma

Il cuore è l’organo vitale per eccellenza e la sua capacità di pompare sangue in tutto il corpo ci tiene in vita. È per questo che monitorare la propria salute cardiaca è una scelta fondamentale.

I controlli cardiaci si devono sì effettuare al manifestarsi di un sintomo (quali aritmie o dolori al petto), ma è anche importante agire a scopo preventivo. Controllare il cuore quando siamo in salute è il modo migliore per evitare minacce future o per fare in modo che alcuni disturbi, inizialmente asintomatici, si aggravino.

Individuare in maniera tempestiva una sofferenza cardiaca anche minima potrebbe evitare malattie non solo gravi, ma anche mortali. Il cuore è un organo molto forte, ma anche estremamente delicato. Sono molti i fattori che concorrono alla salute di quest’organo.

Oltre che sottoporsi ad una visita cardiologica, è importante mantenere uno stile di vita adeguato. In particolare, bisognerebbe mantenere un’alimentazione sana e praticare attività fisica. Uno stile di vita sedentario, il sovrappeso e il diabete sono solo alcuni fattori che mettono a gran repentaglio la salute cardiaca.

Anche il fumo, ostruendo le arterie, è un’abitudine che rischia di inficiare una sana attività del cuore.

Per le donne, inoltre, la menopausa è un fattore di rischio.

Alcuni segnali non si possono ignorare e devono necessariamente portare ad una visita cardiologica. I principali sono i seguenti:

  • Dolore toracico: quando si avverte spesso un senso di oppressione o costrizione al petto o al collo, indipendentemente che si verifichi a riposo o durante sforzo, è necessario eseguire una visita specialistica cardiologica;
  • Palpitazioni, tachicardia: un aumento del battito cardiaco improvviso non è sempre giustificabile con sintomi d’ansia. Al contrario, l’aritmia potrebbe essere una disfunzione cardiovascolare;
  • Dispnea: nel momento in cui si ha spesso il “fiato corto”, anche dopo sforzi che non giustificano tale difficoltà respiratoria, la causa della mancanza di respiro potrebbe essere un malfunzionamento cardiaco;
  • Capogiri, svenimento: la presenza di capogiri e svenimenti frequenti, non dovuti a digiuno o a cali di pressione per il caldo, potrebbero essere un fattore d’allarme e una spinta ad effettuare una visita specialistica;
  • Senso di affaticamento: un costante senso di spossatezza, potrebbe indicare una patologia cardiaca più complessa.

La prevenzione è alla base della salute. La visita cardiologica, inoltre, non è assolutamente invasiva. Generalmente si basa sull’anamnesi del paziente, ossia su un confronto con il medico a cui il paziente racconta la propria storia clinica. Viene quindi descritta la propria storia familiare, il proprio stile di vita e la presenza o meno di eventuali sintomi.

Successivamente, segue la visita vera e propria, che consiste di fatto nell’auscultazione del cuore e dei polmoni e nella misurazione della pressione.

Nel caso in cui , volesse inoltre valutare i fattori di rischio, il cardiologo potrebbe prescrivere un test ematico per valutare i livelli di grassi nel sangue, precisamente il colesterolo ed i trigliceridi, e della glicemia.

La visita cardiologica implica sempre l’ECG, a meno che non si tratti della rivalutazione di un paziente visitato da poco.

Dove effettuare un ECG a Roma in un centro convenzionato

Presso FisiomediCal è possibile effettuare una visita specialistica cardiologica nel cuore del quartiere Flaminio, chiamando il numero 0632651337.

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