DSA Roma Nord: centro diagnosi e tutor d’eccellenza nei disturbi dell’apprendimento

By 14 Gennaio 2019Articoli
DSA Roma Centro

Con il DSA (disturbi Specifici dell’Apprendimento) si intendono tutte quelle difficoltà che i bambini possono sperimentare in alcune specifiche attività scolastiche e di apprendimento. Solitamente le criticità maggiori si hanno nelle abilità di lettura, scrittura e di calcolo. I soggetti affetti da questo disturbo presentano comunque un’intelligenza nella norma.

Origine

L’origine di questo disturbo può essere sia evolutiva che acquisita. È rintracciabile sia nello sviluppo neurologico e biologico del bambino, rientrando in quello che viene definito sviluppo atipico, sia a seguito di lesioni a livello cerebrale.

L’ereditarietà è un fattore?

È stata anche recentemente dimostrata una forte ereditarietà del DSA, dunque è più probabile che un bambino ne sia affetto se in famiglia sono presenti altri casi di questo disturbo. I DSA hanno un’incidenza compresa tra il 3 e il 4.5% della popolazione.

Le difficoltà legate ai disturbi dell’apprendimento

Solitamente nei bambini affetti da questo disturbo vi sono delle evidenti difficoltà nella comprensione e nella lettura di testi, che spesso risulta essere lenta e imprecisa, difficoltà nella comprensione del concetto di numero, criticità nelle abilità di calcolo matematico e si possono notare anche delle difficoltà nell’espressione e nella comunicazione di concetti e pensieri.

Queste complicazioni in fase di apprendimento si riversano generalmente anche sul rendimento scolastico che risulta essere sotto la media rispetto agli altri bambini della classe.

Se vengono poste delle condizioni tali da ammortizzare o bilanciare le difficoltà che il bambino riscontra nello svolgimento delle attività scolastiche, si potranno ottenere dei risultati accademici uguali a quelli dei bambini della stessa età.

Perché ciò avvenga sarà necessario l’ausilio dell’insegnante o di un tutor che si dedicherà all’alunno, tramite un percorso personalizzato in base alle sue esigenze, fornendogli uno specifico metodo di studio. Questa figura non va scambiato con l’insegnante di sostegno.

Quali sono i disturbi dell’apprendimento?

Le manifestazioni del DSA si possono ritrovare in 4 forme: disortografia, dislessia, discalculia, e disgrafia.

I disturbi dell’apprendimento possono presentarsi sia separatamente che in associazione tra loro, in questo caso si parla di comorbilità, ossia quando si hanno più patologie contemporaneamente.

Se si presentano contemporaneamente dislessia, disgrafia e disortografia si ha quella che comunemente viene definita sindrome disprassica a base neuromotoria.

Generalmente, in associazione ai DSA, i soggetti sono affetti anche dal disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività, definito anche come ADHD, il quadro clinico generalmente migliora nel tempo in modo particolare se ben supportato da un intervento eseguito in modo mirato da un professionista.

Vediamo nel dettaglio i singoli disturbi:

Disortografia

La disortografia è un disturbo strettamente legato alla scrittura. I soggetti con questi patologia non riescono a trasporre i suoni, utilizzati nella comunicazione orale, in simboli grafici e dunque hanno delle difficoltà nel trasformare le regole utilizzate nel linguaggio parlato in quelle utilizzate nel linguaggio scritto.

Ci si accorge della presenza di questo disturbo in quanto nella scrittura viene commesso un numero di errori nettamente maggiore rispetto a quello dei coetanei.

Sintomi

I principali sintomi che si possono notare in modo evidente sono:

  • La mancanza di alcune lettere o di sillabe che compongono le parole, come ad esempio telfono anziché telefono.
  • Il rovesciamento di alcune lettere o sillabe.
  • La sostituzione di alcune lettere che compongono le parole

Le problematiche legate alla disortografia

Di solito i soggetti affetti da disortografia possono tralasciare le doppie consonanti (es. tera anziché terra) oppure possono avere difficoltà nello scrivere grafemi che si somigliano per suono o per forma come ad esempio la E e la D o la B e la P.

È possibile anche che anziché tralasciare una sillaba, ne venga aggiunta una alla fine, spesso ripetendo quella finale, ad esempio scrivendo scatolala per scatola.

La disortografia può avere origine da difficoltà nel linguaggio o da problematiche legate alla vista o all’udito, a questa patologia generalmente è associata anche la disgrafia.

Dislessia

Molto spesso si manifesta in concomitanza con la disortografia, a differenza di questa ultima si manifesta con delle difficoltà nelle capacità di lettura, che risulta essere poco scorrevole e talvolta scorretta.

Oltre alle difficoltà nella lettura possono esserci anche delle criticità nella comprensione dei testi, sia in forma scritta che parlata. Questa condizione non va assolutamente associata ad un minore intelligenza del bambino o a dei deficit psicologici o neurologici; infatti i bambini con questa patologia presentano un’intelligenza nella media e sono molto creativi e attivi.

Le problematiche legate alla dislessia

Le difficoltà nella lettura possono causare dei ritardi nell’apprendimento perché il bambino che si adopera in questa azione deve impiegare molte energie e dunque si stanca molto più facilmente rispetto ai compagni di classe e necessita di più tempo per lo svolgimento dei propri esercizi.

Discalculia

La discalculia si manifesta come una difficoltà di calcolo; nello specifico i bambini con questo DSA hanno delle problematiche nello svolgimento delle operazioni aritmetiche con risultati nettamente sotto la media della loro età.

Le criticità legate alla discalculia

Nello specifico le maggiori criticità che il bambino riscontra sono:

  • Nel riconoscimento e designazione del numero
  • Nella scrittura dei numeri
  • Nella risoluzione di operazione aritmetiche
  • Nell’ordinamento dei numeri in modo crescente o decrescente

Questo DSA può portare il bambino ad allontanarsi dalla matematica, ritenuta già ostica da molti, in quanto riconosce immediatamente di aver commesso un errore e dunque per evitare di ripetere queste situazioni spiacevoli, in cui molto spesso sbaglia, potrebbe essere portato a non voler svolgere gli esercizi di aritmetica, in modo da non poter sbagliare e non provare frustrazione.

Disgrafia

Con il termine disgrafia si intende un disturbo legato alla difficoltà nella scrittura di lettere o numeri. I tracciati eseguiti con la penna sono incerti, tremolanti e talvolta illeggibili.

Quando si manifesta la disgrafia?

I primi sintomi di questo DSA compaiono nei primi anni di scuola elementare quando si apprende per la prima volta la scrittura, ma il suo riconoscimento generalmente avviene in terza elementare in quanto i sintomi presentati nelle classi precedenti sono associati di solito ad uno scarso allenamento o a poca pratica nell’esercizio della scrittura.

Disgrafia: cause

La disgrafia può avere due cause:

  • Deficit nella coordinazione motoria, questo disturbo crea delle difficoltà nell’esecuzione di movimenti orientati ad uno specifico scopo.
  • Problemi nella coordinazione mano-occhio, che non permette una corretta sincronizzazione dei movimenti causando dunque un esito poco preciso o totalmente scorretto.

Le forme di disgrafia

Sono stati identificate tre forme di disgrafia:

  • Disgrafia dislessicale: i testi scritti sono spesso illeggibili e vi sono delle evidenti difficoltà nella scrittura di testi dettati, la copia invece è da considerarsi abbasta corretta da un punto di vista grafico.
  • Disgrafia motoria: i testi, sia spontanei che copiati, non sono leggibili, mentre quelli dettati possono essere di buona fattura.
  • Disgrafia spaziale: in questo caso ci sono difficoltà nella scrittura di ogni tipo di testo e i segni grafici sono completamente illeggibile. Vi sono molti problemi anche nel disegno.

Diagnosi del DSA

La diagnosi dei DSA, oltre che con una visita neurologica, viene eseguita con la somministrazione di specifici test che si differenziano in base alle 4 manifestazioni della patologia (disortografia, discalculia, dislessia, disgrafia).

Questi test sono stati progettati per analizzare e accertare il livello di apprendimento delle abilità strumentali e del corretto funzionamento cognitivo, emotivo e neuropsicologico.

In particolare questi test valuteranno il bambino in due specifiche aree:

  • Valutazione dell’intelligenza
  • Valutazione dell’apprendimento

La valutazione dell’intelligenza è utile per analizzare il livello intellettivo indagando in modo particolare determinati aspetti come la memoria di lavoro, le capacità di attenzione, il ragionamento visuospaziale, la padronanza del linguaggio.

Come detto in precedenza i bambini affetti da DSA non hanno un’intelligenza inferiore rispetto alla media, ma l’unico modo per accertarsene è sottoponendolo a queste batterie di test.

La valutazione dell’apprendimento invece viene eseguita con una serie di test che mettono alla prova il bambino sotto i punti di vista della lettura, scrittura e calcolo, soffermandosi in modo particolare sulla velocità e sulla correttezza della loro esecuzione.

Molto spesso i genitori si sentono preoccupati nel dover sottoporre i loro bambini a questi test ma il loro svolgimento non è invasivo e non provoca danni al bambino.

Cura del DSA

Non è propriamente corretto parlare di cura nel caso dei disturbi specifici dell’apprendimento in quanto non esiste un farmaco o una terapia specifica per tutti, è piuttosto preferibile parlare di trattamento rieducativo o compensatorio.

A seguito delle varie visite e dell’analisi dei test, se la diagnosi di DSA è positiva, sarà necessario intraprendere un intervento terapeutico in base alle difficoltà che saranno state evidenziate nel bambino.

È importante che il trattamento sia personalizzato e costruito su misura al bambino che necessità di supporto nell’apprendimento e nell’esecuzione delle attività scolastiche.

È bene ricordare che l’intervento dei professionisti non comporta la scomparsa improvvisa dei sintomi del DSA, piuttosto, attraverso un graduale percorso nel corso del tempo si potrà assistere ad un miglioramento delle performace legate all’apprendimento e spesso ad un totale annullamento dei sintomi.

I trattamenti effettuati includono vari fasi, è importante fornire ai bambini con DSA gli strumenti ed i metodi per aggirare le loro difficoltà, supportarli in modo tale che non sperimentino sensazioni di frustrazione o disagio di fronte alle difficoltà e insegnargli a trovare metodi alternativi per superarle.

L’importanza della diagnosi precoce

Nei DSA è molto importante intervenire in modo rapido e precoce sia nella diagnosi che nel trattamento dei sintomi.

Tanto prima viene eseguito l’intervento tanto più sarà possibile eseguire delle modifiche nel metodo di apprendimento del bambino in modo da livellare le sue capacità con quelle dei coetanei ed evitando che rimanga indietro rispetto al piano di studi previsto dalla sua classe.

È inoltre importante che il bambino sia reso consapevole di queste sue difficoltà, in modo da non farlo sentire frustrato ed allontanando l’insorgere di sentimenti di chiusura o evitamento delle attività scolastiche dovute al senso di inadeguatezza che potrebbe sperimentare.

Il momento ottimale per formulare la diagnosi si può inquadrare in due diversi periodi, in base alle forme del DSA che si vuole indagare:

  • Fine della seconda classe delle scuole elementari per la dislessia e la disortografia
  • Fine della terza classe delle scuole elementari per la discalculia

Il tutor

Per la buona riuscita del percorso terapeutico è importante che il bambino sia seguito da un tutor DSA che lo aiuterà a raggiungere gli obiettivi accademici prefissati e lo supporterà nello svolgimento delle attività necessarie al raggiungimento di buoni risultati accademici.

Il ruolo del tutor è molto importante in quanto fornisce al bambino un metodo di studio personalizzato che compensa in modo efficace le carenze manifestate dal bambino.

Il tutor fornisce inoltre un sostegno al bambino che potrebbe sperimentare dei sentimenti negativi o di resistenza nei confronti della scuola, potrebbe credere di essere un fallimento e quindi provare poca stima per sé stesso.

In queste circostanze è importante fornire al bambino una figura che gli dia un sostegno morale e psicologico e lo aiuti nel processo di crescita favorendo l’autostima e le capacità di studiare in autonomia.

Dove trovare un centro e dei tutor d’eccellenza a Roma

Per rieducare il bambino attraverso un metodo di studio personalizzato è importante l’aiuto di professionisti e tutor che lo seguano in ogni step del percorso terapeutico in modo da poter livellare le sue capacità a quelle dei bambini della sua età.

A tal proposito la figura del logopedista risulta essere molto importante in quanto possiede delle competenze specifiche legate ai disturbi del neurosviluppo e neuropsicologiche.

È inoltre in grado di padroneggiare le diverse modalità di apprendimento e memorizzazione e dunque può personalizzare il percorso terapeutico in base alle specifiche esigenze del bambino.


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