Dolore braccio destro: sintomi

By 26 Marzo 2019Articoli
DoloreAlBraccioDestro

Il dolore al braccio destro desta sempre minor preoccupazione rispetto alla sintomatologia che interessa, invece, l’arto opposto: il braccio sinistro.

Nell’articolo in cui abbiamo trattato il dolore al braccio sinistro abbiamo detto che nella maggior parte dei pazienti che avvertono questo disagio si accende sempre un campanello d’allarme in quanto è immediatamente associato a problemi  cardiaci  anche se raramente il solo dolore al braccio è prodromico dell’ insorgenza  di una cardiopatia, che a volte invece si manifesta con tutt’altri sintomi.

Il dolore al braccio destro è meno probabile che sia legato a questo tipo di cause ma è pur sempre un sintomo da tenere sotto controllo.

Prima di parlare dei sintomi è necessario fare una premessa: i motivi per cui si può avvertire dolore al braccio destro sono molti e possono differire notevolmente tra loro.

Fra i sintomi avvertiti, i più comuni sono:

  • Formicolio;
  • Bruciore;
  • Dolore;
  • Rigidità;
  • Immobilità.

L’intensità dei sintomi è variabile, così come la presenza/assenza: il dolore può essere continuo o intermittente, acuto o cronico. Inoltre è giusto specificare che non esistono le patologie del braccio destro che si differenziano da quelle del braccio sinistro: ciò che può diversificare i due arti, in termini patologici e sintomatologici, è il fatto che il dolore al braccio sinistro risulta più “preoccupante” in quanto ipoteticamente associato a disturbi cardiaci. I sintomi del dolore al braccio destro e le patologie legate non sono quindi esclusive di questo arto.

Le possibili cause

Il braccio è un arto complesso in quanto composto da diverse strutture: ossa, tendini, muscoli e nervi. Alla base del dolore o del sintomo, qualsiasi esso sia, può essere coinvolta una di di queste componenti generando problemi di diversa natura.

Quando è coinvolto l’osso, ad esempio, si può trattare di una rottura o di una frattura, se sono coinvolti i muscoli nella maggior parte dei casi si parla di strappi, infiammazioni o lesioni. Anche i tendini sono strutture altamente soggette a lesione o rottura, mentre per i nervi è più comune il dolore di tipo infiammatorio.

Frattura del braccio

La frattura è l’interruzione dell’integrità parziale o totale di un osso e può originare sia da un evento traumatico specifico che da cause patologiche, da contrazione o da stress. La frattura da stress è tipica negli sportivi in quanto dovuta ad una continua ed eccessiva sollecitazione della zona interessata fino a provocarne un distacco osseo. In casi più rari il distacco osseo è provocato da una forte contrazione muscolare. 

Le fratture possono essere divise in:

  • composte: quando l’osso fratturato non si sposta dalla sua area anatomica di origine;
  • scomposte: la frattura dell’osso è seguita da uno spostamento di quest’ultimo in un’altra zona anatomica adiacente a quella di origine.

La frattura può coinvolgere qualsiasi parte del corpo ma tra le più frequenti c’è sicuramente quella che coinvolge il braccio, struttura anatomica che per sua natura è più esposta ad infortuni insieme agli arti inferiori, le gambe.

Quando questo tipo di infortunio coinvolge la spalla, solitamente le parti interessate possono coinvolgere l’arto dalla spalla fino al polso.

I sintomi che seguono la rottura dell’osso del braccio variano a seconda dell’osso coinvolto ma tendenzialmente i più comuni sono:

  • Dolore intenso;
  • Gonfiore;
  • Tumefazione;
  • Immobilità;
  • Rigidità.

Sclerosi multipla

Uno dei sintomi del dolore al braccio può essere riconducibile ad una patologia molto grave del sistema nervoso centrale: la sclerosi multipla. Questa malattia è cronica ed autoimmune e coinvolge un processo degenerativo del rivestimento di mielina che copre le fibre nervose del nostro corpo. Questo comporta un malfunzionamento della connessione tra cervello e il resto del corpo comportando anche gravi conseguenze in relazione alla localizzazione della lesione.

Un sintomo che si può avvertire è il formicolio del braccio o di altre parti del corpo, in base alla natura del problema. Il formicolio può coinvolgere la testa, le gambe, le braccia o le mani.

Neuropatia periferica

È una condizione conseguente ad un malfunzionamento o danneggiamento dei nervi periferici che provocano sintomi motori o sensoriali in base al tipo di nervo coinvolto. Tra le cause più comuni c’è il diabete mellito. Anche se questa è ritenuta la causa principale, ne possiamo identificare altre tra cui: trauma fisico che danneggia i nervi periferici (tra cui ernia del disco), tumori, malattie renali croniche, carenze vitaminiche, malattie del tessuto connettivo, assunzione di alcuni farmaci come gli anticonvulsivanti o i farmaci per la pressione sanguigna.

Tra i sintomi provocati dalla neuropatia periferica c’è anche un dolore al braccio destro (o sinistro) ma soprattutto formicolio e senso di pizzicore. 

Strappo muscolare

Lo strappo muscolare, come dice la parola stessa, interessa il muscolo e si tratta di una vera a propria rottura o lesione delle fibre che lo compongono.

Tuttavia lo strappo può ha diversi livelli di gravità:

  • Lesione di primo grado: in questo caso lo strappo non provoca la rottura delle fibre muscolari ma riguarda un danneggiamento che coinvolge solo il 5% delle fibre. Il movimento non è limitato ma provoca fastidio e leggero dolore in particolare in estensione e contrazione;
  • Lesione di secondo grado: la lesione è più grave perché riguarda un numero maggiore di fibre muscolari coinvolte nell’infortunio. Il dolore è più acuto rispetto alla lesione di primo grado ma è tuttavia possibile muovere l’arto anche se interferisce notevolmente con il corretto funzionamento provocando un grado di dolore non indifferente;
  • Lesione di terzo grado: è il gradi più alto di lesione che coinvolge quasi tutte le fibre del muscolo provandone una lacerazione profonda. Questo livello di lesione impedisce il movimento e l’attività fisica provando un dolore intenso e debilitante.

I muscoli del braccio interessati a questo tipo di infortunio sono solitamente il tricipite brachiale e il deltoide.

Sindrome del tunnel carpale

È una neuropatia causata dalla compressione del nervo mediale del polso. Questa sindrome può essere una causa del dolore che avverti al braccio destro (o sinistro) anche perché una patologia molto diffusa che compare principalmente nei soggetti di sesso femminile.

Generalmente si manifesta con un dolore forte alla mano, al polso e alle dita con conseguente alterazione della sensibilità. Un altro sintomo specifico è il formicolio specialmente durante la notte e al risveglio. Nella fase più acuta della sindrome il dolore può prolungarsi fino alla spalla coinvolgendo così tutto il braccio.

Tendinite del sovraspinoso

I tendini sono un’altra struttura facilmente coinvolta negli infortuni e che, in questo caso, possono causare dolore al braccio destro ma più in generale a entrambi gli arti superiori.

Il sovraspinoso è un tendine che si trova all’altezza della spalla e aiuta la movimentazione laterale del braccio. Se le fibre di questo tendine si infiammano, lesionano o si rompono, ci si può trovare davanti ad una tendinite del sovraspinoso.

Questa patologia è molto diffusa soprattutto nella fascia di età che va tra i 25 e i 60 anni. Gli sportivi sono sicuramente i più soggetti ma non solo: la tendinite si può presentare a seguito di un trauma, di una cattiva postura o di una sollecitazione ripetuta e sbagliata dell’arto.

I sintomi possono variare in base alla causa: il dolore si può presentare in forma acuta oppure può emergere gradualmente e palesarsi solo a seguito di determinati movimenti come quello di portare il braccio alla testa. Il dolore è localizzato sulla spalla sia lateralmente che nella zona superiore e in alcuni casi coinvolge anche il gomito. Tra gli altri sintomi si possono avvertire delle fitte alla spalla anche in momenti di riposo.

Contusione 

La contusione è una lesione traumatica causata generalmente da un forte urto contro una superfice che genera la rottura dei capillari ed una congestione sanguigna pur non provocando lacerazione della pelle.

Le aree del corpo più soggette a questo tipo di infortunio sono quelle in cui l’osso è particolarmente esposto ed è rivestito da uno strato sottile di tessuto molle. La gravità delle contusioni si può distinguere in base al grado:

  • Contusioni di 1° grado: i vasi sanguigni colpiti sono piccoli e provocano solo una lieve fuoriuscita di sangue che assume colore giallognolo. Il dolore è comunque presente, soprattutto al tatto;
  • Contusione di 2° grado: in questo caso sono coinvolti nell’urto più vasi sanguigni la cui lesione provoca un ematoma ampiamente visibile;
  • Contusione di 3° grado: la lesione o la compressione è talmente forte da scaturire una necrosi cutanea ovvero la morte di uno strato cellulare della pelle. In questo caso la cute risulta in un primo momento biancastra per poi diventare in un secondo momento nerastra.

Epicondilite

L’epicondilite è un’infiammazione dei muscoli che originano dall’epicondilo omerale e dei tendini estensori dell’avambraccio. Conosciuta più comunemente come “gomito del tennista” l’epicondilite colpisce principalmente gli sportivi ma non solo: questa patologia è una conseguenza della sollecitazione ripetuta del movimento di supinazione e pronazione  dell’avambraccio.

Questo tipo di infiammazione non coinvolge solo il gomito ma può provocare dolore anche alla mano, al polso, gonfiore e formicolio.

Contrattura muscolare

La contrattura muscolare è una lesione dettata da un atto difensivo del nostro corpo ad una sollecitazione eccessiva che porta il muscolo a stressarsi più del dovuto. La contrattura si manifesta tramite un dolore ben localizzato in corrispondenza della contrattura e dell’infiammazione che può essere di diverso grado in base alla gravità. Il braccio è poco soggetto a contratture muscolari, piuttosto le zone adiacenti più interessate sono le spalle all’altezza del trapezio.

Artrosi cervicale

Spesso i dolori che si avvertono su una zona del nostro corpo hanno un’altra origine. L’artrosi cervicale è una patologia che riguarda la degenerazione dei dischi intervertebrali cervicali che colpisce tendenzialmente gli over 50. La patologia è dovuta dall’erosione cartilaginea che riveste le articolazioni cervicali.

In alcuni casi, soprattutto nella fase acuta, il dolore può diramarsi fino agli arti adiacenti, provocando così dolore apparentemente inspiegabile al braccio e in alcuni casi anche formicolio.

A chi rivolgersi?

Come abbiamo visto il dolore al braccio destro, così come quello che interessa l’arto superiore sinistro,  può dipendere da diverse cause e, di conseguenza, è bene capire a quale figura professionale è più opportuno rivolgersi a seconda dei casi.

Di base è sempre consigliato iniziare con una visita ortopedica in quanto questo specialista non solo è in grado di capire, tramite test clinici, se il problema è osseo, muscolare o di altra natura, ma può anche prescrivere ulteriori esami strumentali come l’ecografia, la risonanza magnetica o la radiografia.

La maggior parte delle cause legate al dolore al braccio abbiamo visto essere legate a traumi muscolari, osseo o tendinei e in tutti questi casi l’ortopedico ha le competenze giuste per poter fare diagnosi o, eventualmente, rimandarti ad un altro specialista. 

Dove puoi trovarci a Roma centro

Avverti un dolore al braccio destro e hai bisogno di una visita specialistica? Ti consigliamo di affidarti sempre ad un centro nel quale sono presenti tutte le figure professionali di cui hai bisogno.

Non è sempre facile trovare qualcuno a cui affidarsi, specialmente se si tratta del nostro corpo e dei problemi legati ad esso. È per questo che nascono i centri diagnostici o di riabilitazione, per creare un ambiente professionale e sicuro in cui il paziente può essere seguito dall’inizio alla fine, dalla diagnosi all’eventuale trattamento o riabilitazione.

Studio Fisiomedical è un centro fisioterapico che si occupa anche di visite medico specialistiche ed esami strumentali. Ci troviamo nel cuore del centro di Roma, in zona Flaminio all’altezza di Via Andrea Sacchi 35.

Siamo una grande squadra composta da medici ortopedici e fisioterapisti che collaborano in stretta sinergia per la presa in carico globale del paziente. La nostra struttura è interamente nuova e dotata anche di una palestra per la riabilitazione e box con apparecchiature di ultima generazione.

Non trascurare i segnali del tuo corpo, affidati ad uno specialista. 

Leave a Reply