Disortografia: definizione, sintomi, cause. Centro disortografia Roma Prati.

By 22 Febbraio 2019Articoli
Disortografia Roma

Il tuo bambino o la bambina commettono spesso errori di ortografia insoliti per il loro livello di scolarità, la loro età o la loro intelligenza?

Potrebbe trattarsi di un caso di Disortografia, una problematica che rientra nella grande famiglia dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

In questo articolo vedremo di cosa si tratta, come si manifesta, quale è la sua eziologia, come si diagnostica e dove puoi trovare un centro specializzato per la sua cura.

Che cos’è la Disortografia?

La Disortografia è un disturbo specifico della scrittura che fa parte della famiglia dei

Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

Il termine deriva dal greco “dys” che significa “alterato” e “orthographia“, che significa “scrivere correttamente“.

La Disortografia si esprime nell’incapacità del bambino di trasformare correttamente il linguaggio parlato nel linguaggio scritto che gli fa compiere errori sistematici nella scrittura.

Questi errori includono l’uso sbagliato delle forme dei simboli grafici e inesattezze ricorrenti nella grammatica che non dipendono da deficit intellettivi o motori.

È un disturbo, quindi, che si palesa quando il bambino deve utilizzare la scrittura come mezzo comunicativo e deve inevitabilmente rispettare l’ortografia delle parole e le corrette norme grammaticali.

Disortografia: caratteristiche generali

L’azione dello scrivere è un processo che coinvolge più sistemi: l’orientamento, l’organizzazione dello spazio e dei tempi, la coordinazione degli occhi e della mano, la memoria sequenziale, il linguaggio, la simbolizzazione, la capacità di discriminare suoni e i simboli grafici e la conoscenza grammaticale della lingua e dell’ortografia.

Il bambino che presenta il disturbo della Disortografia ha alcune di queste abilità di base, necessarie al processo di scrittura, compromesse e il risultato è generalmente:

  • una limitata capacità di discriminare visivamente e uditivamente;
  • una deficitaria organizzazione dello spazio e dei tempi;
  • una limitata capacità di simbolizzazione;
  • una pronunciata difficoltà nello scrivere correttamente;
  • difficoltà meta-fonologiche.

I Sintomi della Disortografia

I sintomi più comuni della Disortografia, rivelati dai contenuti scritti prodotti dal bambino, riguardano errori di scrittura che possono essere così classificati:

  • confusione tra fonemi simili: il bambino confonde quelle lettere che hanno un suono simile come la “V” e la “F”, la “T” e la “D”, la “P” e la “B”, la “R” e la “L”.
  • Confusione tra grafemi simili: il bambino confonde quelle lettere che hanno una forma grafica simile come la “p”, la “q”, la “d” e la “b”; la “a” e la “e”; la “m” e la “n”.
  • Omissioni: esclude nello scritto alcuni parti che compongono la parola, generalmente le doppie consonanti, la vocale intermedia o la consonante intermedia.
  • Inversioni: inverte l’ordine di lettere o sillabe di una parola.
  • Ripetizioni: aggiunge sillabe alla fine di una parola, spesso ripetendo la sillaba finale.
  • Separazioni o fusioni: separa lettere o sillabe della stessa parola o unisce lettere o sillabe di parole diverse.
  • Errori di grammatica sistematici come l’erroneo uso (o omissione) dell’H.

Disortografia: esempi di errori tipici di scrittura

A partire dai sintomi che abbiamo elencato nel paragrafo precedente vediamo alcuni esempi di errori tipici che posso compiere i bambini con Disortografia.

Errori di confusione per fonemi simili:

  • V / F: vaccia per faccia; voto per foto, visica per fisica ecc.
  • T / D: tato per dado; tosso per dosso; testra per destra ecc.
  • P / B: pacio per bacio, passo per basso, bollo per pollo ecc.
  • R / L: losso per rosso, loccia per roccia, ringua per lingua ecc.

Errori di confusione per grafemi simili:

  • p / q / d: apita o adita per abita,
  • a / e: epificio o ebificio per edificio ecc.
  • m / n: nano per mano

Errori di omissione:

  • nelle parole con doppia consonante: teto per tetto, cufia per cuffia, saco per sacco ecc.
  • nelle parole con vocale intermedia: areo per aereo; foco per fuoco; camica per camicia ecc.
  • nelle parole con consonante intermedia: baca per barca, pote per ponte, ato per alto ecc.

Errori di inversione:

  • inversione di lettere nelle parole: bottilgia per bottiglia, aqcua per acqua, muisca per musica ecc.
  • inversione di sillabe nelle parole: tevilesione per televisione; molibe per mobile; apparmetanto per appartamento; panlotani per pantaloni ecc.

Errori di ripetizione:

  • la sillaba finale delle parole viene ripetuta: scatolala per scatola, pennana per penna, matitata per matita ecc.

Errori di separazione o fusione:

  • divisione di lettere o sillabe della stessa parola: in sieme per insieme, se dia per sedia, piano forte per pianoforte ecc.
  • unione di lettere o sillabe di parole diverse (in particolare nei vocali per prevedono l’apostrofo): lacqua per l’acqua, unarma per un’arma ecc.

Disortografia: Cause e Comorbilità

Le cause della Disortografia, così come quelle di tutti i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, possono essere ricondotte a fattori genetici o a fattori acquisiti di tipo ambientale.

Tra i fattori genetici che determinano la il disturbo vi è soprattutto l’ereditarietà: se il bambino ha parenti di primo grado a cui è stato diagnosticato il DSA, avrà tra il 35 e il 45% di probabilità di contrarlo a sua volta.

A dimostrazione ulteriore del fattore ereditario vi è l’alta percentuale di concordanza del disturbo nei gemelli sia monozigoti che dizigoti.

I fattori acquisiti derivano da particolari circostanze ambientali avvenute principalmente alla nascita del bambino. Tra queste troviamo:

  • nascita prematura;
  • esposizione alla nicotina;
  • nascita a termine con asfissia.

La Disortografia presenta anche un alto grado di comorbilità con altri disturbi, il che vuol dire che generalmente non si presenterà isolato ma spesso insieme ad altre problematiche.

Si riscontra un’alta presenza di comorbilità tra la Disortografia e questi disturbi:

  • Dislessia, Disgrafia, Disortografia e Discalculia (gli altri Disturbi Specifici dell’Apprendimento);
  • Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD);
  • Disturbi d’ansia, Disturbo Depressivo e Bipolare;
  • spesso si presenta insieme a questi oltre agli altri disturbi specifici.

Differenza tra Disgrafia e Disortografia

La Disgrafia e la Disortografia, poiché fanno parte entrambi dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento e riguardano tutti e due la scrittura, vengono confusi uno per l’altro o vengono considerati la stessa identica cosa.

In realtà le differenze tra le due condizioni sono altamente delineate, basti considerare che ad un bambino può essere diagnosticato un disturbo e non l’altro.

La Disortografia, come abbiamo visto, non permette al bambino di tradurre correttamente in suoni in parole scritte. La Disgrafia invece è’ un disturbo che coinvolge le abilità esecutivo-motorie della scrittura.

In sostanza, il bambino disortografico commetterà errori di ortografia sistematici, ma la sua scrittura sarà omogenea nella forma e riempirà bene gli spazi e le righe (o i quadretti) del quaderno.

Il bambino disgrafico, invece, non commetterà errori di ortografia, ma non riuscirà a scrivere in una forma omogenea (lettere più grandi e più piccole) e non riuscirà a riempire gli spazi e seguire le righe del quaderno.

Criteri diagnostici e diagnosi della Disortografia

Per la diagnosi della Disortografia si devono rispettare una serie di criteri fondamentali al fine di escludere qualsiasi altra patologia di cui potrebbe soffrire il bambino.

  • Il primo criterio è che il bambino abbia un quoziente intellettivo nella norma (sopra 70) per escludere la condizione di disabilità intellettiva.
  • il secondo criterio è che il bambino non abbia disturbi neuromotori, sensoriali e psicopatologici preesistenti.
  • Il terzo criterio è che il bambino abbia terminato almeno la seconda elementare altrimenti non è possibile effettuare la diagnosi di Disortografia

Considerate tutte queste condizioni si può avviare la procedura di diagnosi mediante la somministrazione, da parte di un neuropsichiatra, di uno psicologo o di un logopedista, di una batteria di test che valutano il bambino su due aree specifiche:

  • l’intelligenza;
  • l’apprendimento.

La valutazione dell’intelligenza è necessaria al fine di rispettare il primo criterio ed escludere la disabilità intellettiva.

L’apprendimento invece viene valutato tramite specifici test che vertono sulla capacità di lettura, di scrittura e di calcolo del bambino.

La Disortografia viene diagnosticata quando non si presentano problematiche dal punto di vista della lettura o del calcolo ma si palesano nella scrittura: in particolare nella quantità significativamente elevata, rispetto alla media della classe scolare, di errori ortografici.

Strumenti di supporto alla Disortografia

La Disortografia, così come gli altri disturbi dell’apprendimento, può portare ad evidenti disagi psicologici nel bambino che avvertirà, nella vita quotidiana e scolastica, una diversità e inferiorità rispetto ai compagni di classe.

Questo nel breve termine determina una scarsa autostima, una forte demotivazione e instabilità dell’umore e del comportamento. Per non parlare del fatto che vivendo questo tipo di condizione, il bambino può arrivare a chiudersi in sé stesso e, di conseguenza, a non ricercare aiuto ed esacerbare il proprio disturbo.

Nel lungo termine non è da escludere, nel caso in cui tale disturbo venga trascurato o sottovalutato, un abbandono della scuola o una scelta della scuola  di livello inferiore alle proprie potenzialità.

Purtroppo, non esiste una “cura” o un farmaco specifico per la Disortografia. Esiste una terapia ottimale a seconda della gravità del disturbo:

  • per forme lievi, come espresso dalla legge 170/2010 art 5, si applicano misure dispensative e strumenti compensativi nelle aule scolastiche per facilitare la vita del bambino e non generare situazioni per lui frustranti;
  • per forme più gravi si attua un percorso di rieducazione e potenziamento delle abilità carenti guidato da uno psicologo o da un logopedista.

Nel quest’ultimo caso è fondamentale che la famiglia e la scuola capiscono il carattere cronico della disortografia evolutiva, rinunciando all’idea di “guarito completamente” e sostenendo il bambino per tutto il percorso formativo.

Centro di cura e trattamento Disortografia a Roma

Da quanto hai potuto leggere è molto importante agire in fretta per garantire un’infanzia serena e positiva al bambino, non permettendo che rimanga indietro rispetto ai compagni o che viva la scuola in maniera negativa e frustrante.

Il bambino si può rieducare e riabilitare tramite percorsi personalizzati tenuti da professionisti e tutor esperti che lo possono seguire passo dopo passo fino ad equiparare le sue capacità a quelle dei compagni.

A tal proposito la figura del logopedista risulta essere molto importante in quanto possiede competenze specifiche legate ai disturbi linguistici e di apprendimento del neurosviluppo.

Lo studio FisiomediCal mette a tua completa disposizione logopedisti esperti, formati e professionali e specialisti del settore in grado di progettare e intraprendere un percorso finalizzato alla compensazione funzionale dei sintomi della Disortografia.

 

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