Tutore epicondilite: cos’è

By 20 Dicembre 2019Articoli, news
Epicondilite tennista

Il tutore epicondilite è un supporto pensato per il gomito per lenire il dolore dovuto, appunto, all’epicondilite.

Ma cosa è l’epicondilite?

L’epicondilite, o epicondilite laterale, o “gomito del tennista”, è una sindrome dolorosa causata da un’infiammazione a carico dei tendini e dei muscoli estensori del polso e della mano, in corrispondenza della loro inserzione sull’epicondilo, la piccola porzione sporgente di osso facente parte dell’omero e situata nella parte esterna. 

L’epicondilite insorge comunemente tra i 30 e i 50 anni, colpendo indistintamente sia uomini che donne.

Le principali cause di questa tendinopatia sono due:

  • Microtraumatismi, dovuti a movimenti ripetitivi
  • Traumi diretti nella zona interessata con successiva infiammazione.

Nonostante il nome, il gomito del tennista può colpire tutti coloro che svolgono attività costanti e ripetitive di qualunque tipo, in cui è previsto l’utilizzo del braccio.

Possono, quindi, soffrire di epicondilite:

  • Sportivi come schermidori, body builders e chi pratica sport con racchette (tennis, badminton…) o sport da lancio (giavellotto, disco…)
  • Alcune categorie lavorative dettate da movimenti ripetitivi delle mani e del polso, quali idraulici, muratori, macellai, cuochi, pittori, sarti…
  • Persone che sollecitano intensamente il gomito ed il polso, ad esempio per suonare il violino o nel giardinaggio utilizzando arnesi come le cesoie. 

Il tutore per l’epicondilite è una, o più, fascia elastica dotata di un rinforzo e un cuscinetto interno, del diametro di qualche centimetro, il quale deve essere applicato al di sotto della sede del dolore.

Si consiglia di stringere il tutore quanto basta per far aderire la fascia alla cute e per avvertire un po’ di pressione dal cuscinetto interno.

Esistono due tipi di tutori per l’epicondilite:

  • Il tutore a fascia, è una gomitiera che oltre a svolgere il ruolo di lenire il dolore, protegge anche il gomito. Di solito si consiglia nei casi più gravi.
  • Il tutore a bracciale, poco invasivo poiché interessa solo la zona dolorante, è consigliato nei casi meno gravi.

A cosa serve

Il sintomo tipico dell’epicondilite è il dolore che si manifesta nell’uso combinato di mano, polso e gomito. Inizialmente si avverte come una forma di stanchezza, fino ad aumentare progressivamente.

Altri sintomi ricorrenti sono:

  • Dolore avvertito dalla parte esterna del gomito fino all’avambraccio e al polso
  • Debolezza dell’avambraccio
  • Difficoltà ad estendere il polso
  • Incapacità a tenere oggetti in mano

Dolore da epicondilite

Il tutore per l’epicondilite, soprattutto in casi non gravi ed in fase acuta, è molto utile nel controllare il primo dei punti suddetti: il dolore

Infatti, grazie al rinforzo ed al cuscinetto interno che “abbassano” il punto di inserzione muscolare, la tensione ed il dolore del muscolo dovuti all’infiammazione vengono ridotti e tenuti sotto controllo.
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Quanto costa

I tutori per l’epicondilite possono essere acquistati sia online, ad esempio su Amazon, sia in negozi fisici di sport, come Decathlon, sia nei centri specializzati. 

Il prezzo del tutore varia a seconda della qualità dello stesso e della tipologia (a fascia o a bracciale) e può andare dai €10 ai €50.

Quanto tempo va portato

Il dolore causato dal “gomito del tennista” può durare dalle sei alle dodici settimane, ma si sono verificati casi in cui questo periodo si è ridotto a meno di tre settimane, mentre altri in cui il disturbo è stato persistente per circa due anni.

Certo è che, se non viene trattata adeguatamente, l’epicondilite può recidivare o manifestarsi in maniera cronica.

Il tutore, però, non è una soluzione da portare sempre in tutta la fase dell’epicondilite, proprio per la sua natura di supporto e non come mezzo di guarigione.

Il tutore epicondilite, soprattutto quello a fascia, infatti, è molto utile nella fase acuta dell’infiammazione poiché aiuta a non effettuare movimenti dannosi per il gomito; una volta terminata la fase acuta, questo andrà tolto.

Poiché i tempi di utilizzo del tutore variano a seconda dei casi e dell’intensità dell’infiammazione, si consiglia di consultare il proprio medico di fiducia o un ortopedico per sapere le tempistiche esatte.

È sufficiente per la cura dell’epicondilite?

Coma già detto più volte, il solo tutore non è sufficiente per la cura dell’epicondilite, ma va abbinato ad una riabilitazione per evitare il rischio di recidiva.

La riabilitazione dell’epicondilite, in genere si articola in tre fasi:

  • Prima fase. 

Ci troviamo nella fase acuta; qui l’obiettivo principale consiste nel ridurre l’infiammazione ed il dolore muscolare. 

Tra i metodi consigliati abbiamo il riposo, il trattamento farmacologico, la crioterapia, il massaggio trasverso profondo, la tecarterapia, laserterapia ed altri mezzi fisici nonché l’utilizzo del tutore.

  • Seconda fase. 

Chiamata anche fase subacuta, questa prevede il potenziamento attivo e la ripresa dell’attività funzionale inizialmente con esercizi mirati di allungamento, successivamente attraverso attività graduali sotto sforzo con resistenze elastiche e pesi. 

  • Terza fase. 

È l’ultima fase; qui si ha come obiettivo il ritorno alla normale attività attraverso l’incremento degli esercizi di potenziamento e di resistenza.

Dove trovare un centro per la cura dell’epicondilite a Roma

Se stai cercando un centro in cui operano medici qualificati e personale professionale per la cura dell’epicondilite a Roma, lo studio FisiomediCal, ubicato a Roma Nord, in via Andrea Sacchi 35, è quello che fa per te.
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