Cos’è la coordinazione motoria

By 17 Marzo 2020Articoli, news

La coordinazione motoria è la capacità di eseguire l’idea mentale di un movimento, che sia esso semplice o complesso, con la massima efficacia ed il minor dispendio di energia.

Coordinare, infatti, significa collegare più contrazioni e decontrazioni muscolari al fine di realizzare un movimento finale armonico ed il più equilibrato possibile.

I principali elementi che intervengono nella coordinazione sono:

  • le capacità percettive;
  • le capacità coordinative;
  • quelle di anticipazione;
  • la fantasia motoria;
  • il livello di sviluppo dello schema motorio.

Vediamo più nello specifico le prime due.

Capacità percettive

Le capacità percettive si distinguono in capacità:

  • propriocettive, che consentono di raccogliere stimoli provenienti dall’interno del nostro organismo. Questa tipologia di capacità ci trasmette l’informazione a proposito della posizione delle varie parti del nostro corpo nello spazio, nonché il rapporto tra loro, e ci permette, ad esempio, di portare il cibo alla bocca;
  • esterocettive, ovvero quelle che ci segnalano le condizioni dell’ambiente esterno, attraverso l’ausilio dei sensi della vista, udito, olfatto, gusto e tatto. Sono queste capacità che ci permettono di sentire, tra le varie cose, il tipo di terreno che calpestiamo o la forma di un oggetto.

Capacità coordinative

Le capacità coordinative rappresentano l’insieme delle capacità utilizzate per apprendere, controllare e organizzare un movimento; per questo motivo costituiscono le basi per tutte le azioni che l’uomo può compiere.

Il loro sviluppo dipende strettamente dal sistema nervoso, nello specifico dall’apparato percettivo e senso-motorio.

Le capacità coordinative si dividono in:

  • capacità coordinative generali, cioè di apprendimento, controllo e adattamento motorio;
  • capacità coordinative speciali, cioè equilibrio, orientamento, differenziazione, reazione, ritmo, trasformazione e coordinazione segmentaria.

Eccole alcune nello specifico:

  • regolazione dei movimenti riflessi: azioni che il corpo esegue in determinate circostanze in modo involontario, istintivo e rapido a seguito di un determinato stimolo. Un esempio per tutti è il riflesso di ritrarre la mano a seguito del contatto con una superficie eccessivamente calda. Questa capacità si distingue in semplice e complessa; la prima si ha quando lo stimolo è conosciuto, la seconda quando, invece, lo stimolo è sconosciuto e imprevedibile;
  • coordinazione oculo-manuale: interviene quando è necessario coordinare un movimento della mano con le informazioni fornite dalla vista, ad esempio quando si deve lanciare una palla a un compagno;
  • orientamento spazio-temporale: permette al corpo di organizzare le proprie azioni in base allo spazio e al tempo. Un esempio appropriato è il passaggio della palla a un compagno durante una partita a calcio, con successiva corsa per riceverla indietro e tirare in porta;
  • capacità di equilibrio: riferita sia all’equilibrio statico (come sollevare una gamba), che dinamico (andare in bicicletta), che di volo (quando il corpo non è in appoggio né a terra né su un attrezzo). È la capacità del soggetto di mantenere o recuperare una posizione stabile del corpo;
  • capacità ritmiche: permettono di rendere più armoniose le azioni cicliche quali correre, nuotare, pedalare e altre;
  • lateralizzazione: processo per il quale alcune parti simmetriche del corpo imparano a svolgere funzioni diverse ma complementari. L’esempio tipico è l’apertura di un vasetto; se la mano destra svita il coperchio, la sinistra tiene il vasetto fermo. Questa capacità non porta allo sviluppo di un arto piuttosto che dell’altro, poiché entrambi gli arti lavorano per svolgere funzioni diverse.

A cosa serve

La coordinazione motoria è una capacità molto importante perché rappresenta un prerequisito funzionale in grado di influenzare moltissimo il gesto sportivo; tuttavia, non essendo una capacità condizionale, non è responsabile della potenzialità fisica dell’atleta.

I bambini con disturbo della coordinazione motoria, infatti, riescono nel movimento, ma risultano impacciati, scoordinati e lenti ed hanno serie difficoltà nell’ideazione, nella programmazione o nell’esecuzione del movimento.

La coordinazione motoria, quindi, serve per:

  • eseguire movimenti precisi;
  • apprendere facilmente e velocemente nuovi movimenti;
  • adattare velocemente le precedenti esperienze motorie a nuove situazioni.

Quando si sviluppa

In genere le competenze motorie di base sono assimilabili a quelle di un adulto già intorno ai 7 anni di età, mentre fino ai 13 anni è considerato il periodo più favorevole per il miglioramento delle capacità coordinative.

Questo sono anche gli anni in cui arriva a compimento tutto un sistema complesso fatto di corpo, movimento e motricità; vista, udito, tatto, apparato vestibolare, sistema propriocettivo, cervello e muscoli lavorano insieme e producono in modo coordinato il movimento.

Per tenere monitorate le prassie e la coordinazione motoria del bambino nella quotidianità, si possono far eseguire, sia realmente che simulando il movimento, le seguenti azioni:

  • calciare una palla o scavalcare un ostacolo;
  • salutare, battere il cinque, indicare un aereo in cielo;
  • pettinarsi, aprire la porta con le chiavi, avvitare un barattolo;
  • bere, spegnere le candeline, fare le pernacchie.

Elemento importante per la corretta elaborazione degli stimoli sensoriali è la pratica dello sport. Questo, assieme al gioco all’aperto, contribuisce a perfezionare il controllo motorio e la coordinazione, andando a migliorare, direttamente ma inconsciamente;

  • la tenuta del tessuto muscolo-scheletrico e la postura;
  • le funzionalità endocrina e cardiovascolare;
  • la qualità del sonno;
  • i sensi;
  • l’autostima e l’emotività.

Per imparare a coordinare un nuovo gesto, anche in ambito sportivo, si può procedere come di seguito:

  1. osservare attentamente chi esegue il movimento;
  2. chiedere informazioni e indicazioni per la giusta riuscita del movimento;
  3. ripetere molte volte l’azione appresa;
  4. ripetere anche mentalmente per il consolidamento dei gesti complessi;
  5. ripetere lo stesso esercizio in situazioni variate.

In genere, le tappe per l’apprendimento motorio sono 3:

  1. coordinazione grezza; si impara il ritmo e la struttura del movimento;
  2. si migliora, raffina e automatizza il movimento, il quale tuttavia risulta ancora condizionato da alcune condizioni ambientali e psichiche, quali la fatica e le emozioni;
  3. abilità motoria; stabilizzazione del movimento, che non richiede più grande attenzione.

Esercizi per migliorare la coordinazione motoria

A differenza di altre forme di sollecitazione motoria, la coordinazione non può essere migliorata seguendo un metodo unilaterale, bensì vanno variati e combinati diversi metodi ed allenamenti, spazi, tempi di esecuzioni e stimoli.

Si va a lavorare principalmente sul raggiungimento di piccoli obiettivi alla volta, rinforzando soprattutto la motivazione e lo scopo del movimento, per migliorare così l’esecuzione del gesto.

Il prerequisito fondamentale per arrivare alla corretta esecuzione del gesto tecnico è la padronanza degli schemi motori di base, quali camminare, correre, strisciare, rotolarsi, tuffarsi e altri simili.

Durante lo svolgimento degli esercizi è opportuno far attenzione al carico di lavoro, che deve essere quello naturale, e al ritmo di esecuzione degli esercizi; questo deve permettere la corretta esecuzione. Infine, il recupero tra gli esercizi non è obbligatorio, ma va tenuto in considerazione qualora subentrassero stanchezza muscolare o organica.

Ecco di seguito alcune tipologie di esercizi da poter fare tranquillamente a casa, sia da soli che in squadra, sia con la supervisione di uno specialista.

Coordinazione ed equilibrio

Gli esercizi per migliorare la coordinazione e l’equilibrio sono numerosi. Ecco quali sono:

  • i giochi con la palla, sono versatili e si adattano ad ogni età. Consentono, in più, di perfezionare anche la mira e la rapidità del movimento;
  • i giochi di squadra, insegnano anche a rispettare spazi e tempi e a bilanciare le azioni fisiche in base al proprio ruolo;
  • le costruzioni, stimolano la coordinazione occhio-mano, permettono di associare azioni e movimenti a forme e spazi, e migliorano la capacità di affrontare piccoli ostacoli;
  • la musicoterapia, che si esplicita in attività quali balli di gruppo e karaoke, è indicata per il trattamento dei problemi di coordinazione gestuale e vocale, favorisce inoltre l’auto-percezione fisica e la capacità espressiva.

Coordinazione delle braccia

Ci sono esercizi che prevedono la combinazione di movimenti delle braccia, da eseguire in entrambi i sensi, per migliorare la coordinazione tra gli arti:

  • semi-circonduzioni delle braccia;
  • slanci alternati delle braccia sul piano sagittale;
  • circonduzioni simultanee delle braccia;
  • circonduzioni simultanee delle braccia in direzioni opposte.

Capacità di reazione

Gli esercizi che prevedono la camminata in varie andature con l’inserimento improvviso di ulteriori esercizi sviluppano la capacità di reazione:

  • camminare o correre liberamente nello spazio prestabilito cercando di non urtare compagni e attrezzi;
  • svolgere l’esercizio al punto sopra correndo lateralmente o all’indietro;
  • correre liberamente ed al segnale andare in massimo piegamento delle gambe, per poi riprendere la corsa;
  • eseguire l’esercizio al punto sopra sedendosi a terra o sdraiandosi in posizione supina al segnale.

Coordinazione oculo-manuale

Gli esercizi per sviluppare la coordinazione oculo-manuale possono essere svolti con una pallina da tennis, e sono:

  • lanciare la palla verso il muro riprendendola con la mano di lancio o con l’altra mano, variando le distanze di lancio;
  • eseguire lo stesso esercizio al punto sopra ma facendo rimbalzare la palla a terra prima di prenderla o a terra prima che tocchi il muro;
  • lanciare la palla verso il soffitto facendola arrivare il più vicino possibile a esso, senza toccarlo;
  • lanciare la palla su un bersaglio disegnato sul muro.

Capacità di ritmo

Esercizi utili a migliorare la capacità di ritmo sono:

  • muoversi liberamente in uno spazio delimitato utilizzando sempre lo stesso ritmo, anche in posizione quadrupedica o in leggera corsa;
  • corsa saltellata
  • corsa balzata;
  • corsa calciata dietro toccando le mani con i talloni;
  • corsa a ginocchia alte (skip);
  • camminare palleggiando con una pallina da tennis, o eseguendo un palleggio a terra ogni tre passi, anche in leggera corsa.

Circuito completo

Infine, ecco di seguito un piccolo circuito pensato ad hoc per migliorare la coordinazione motoria, da svolgere 2 o 3 volte alla settimana.

  • 8-10 saltelli su un piede verso dietro, da eseguire per ciascuna gamba;
  • andatura sia verso avanti che verso dietro a cosce semi-flesse su una riga, di lunghezza 2,5/3mt, tracciata al suolo;
  • camminare su 10-12 appoggi o mattoncini non perfettamente allineati;
  • saltelli tra 8-12 bastoncini o righe posti parallelamente al suolo;
  • vari movimenti di equilibrio per un totale di 20-30 sec., tra cui giri completi del corpo, oscillazione di una gamba sul piano sagittale, oscillazione di una gamba sul piano frontale;
  • camminare all’indietro su una riga tracciata al suolo lunga circa2,5/3 mt.

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