Cos’è la contusione muscolare

By 21 Dicembre 2020Articoli
Contusione muscolare

Una contusione muscolare altro non è che la conseguenza di un trauma fisico diretto. Si parla di questa condizione quando non viene compromessa l’integrità strutturale dei tessuti coinvolti.

Nel quotidiano le contusioni sono intese come la comparsa di lividi in seguito a un urto. Dopo un evento traumatico, come una caduta o un colpo inavvertito contro una superficie dura, i tessuti molli coinvolti possono essere compressi e produrre uno stravaso di sangue dei vasi sanguigni e quelli linfatici, creando un ematoma.

Un esempio molto chiaro lo vediamo nei bambini: spesso mentre giocano, cadono in avanti sulle ginocchia, provocandosi dei lividi. Le probabilità di incorrere in una contusione sono decisamente più alte se le zone interessate sono quelle in cui l’osso è più superficiale. Ginocchia, tibia, gomiti o l’arcata sopraccigliare, per esempio, sono tra le zone più a rischio.

È un tipo di disturbo estremamente comune in tutti quegli sport da contatto come il calcio, il basket, il rugby, tra i tanti.

Le contusioni muscolari non sono quasi mai motivo di preoccupazione e tendono a scomparire nel giro di pochi giorni, quando il sangue fuoriuscito viene riassorbito. Tuttavia, in base all’entità del trauma, possono svilupparsi livelli differenti di gravità. Possono differire in base allo stravaso dei vasi sanguigni e dei capillari e generare un’ecchimosi, se la fuoriuscita è lieve e contenuta, oppure un ematoma.

In alcune occasioni potrebbe essere necessario rivolgersi al medico, soprattutto se i sintomi sono particolarmente fastidiosi o se il livido compare senza apparente motivo.

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Approfondiamo il discorso di seguito.

Quali muscoli può interessare

Abbiamo già accennato alle maggiori probabilità di accusare una contusione in quelle parti del corpo in cui le ossa sono più superficiali. Di conseguenza tutte le articolazioni, come ginocchia, caviglia, spalla e gomiti, sono particolarmente a rischio. Stesso discorso vale per la tibia, soprattutto quando esposta a traumi ripetuti, come può accadere in alcuni sport da combattimento.

Le contusioni sono piuttosto frequenti anche quando il muscolo è freddo e poco elastico. In queste occasioni l’evento traumatico sortisce effetti particolarmente dolorosi perché viene meno l’abilità di assorbire l’impatto da parte dei tessuti. Quindi muscoli come la coscia, il quadricipite, l’avambraccio e il bicipite.

Se si subisce un colpo contundente al torso, allo stesso modo, è assai probabile che segua una contusione con comparsa di ematoma o ecchimosi.  Anche il volto è particolarmente sensibile a questa condizione, soprattutto nella regione dell’arcata sopraccigliare e dell’osso zigomatico.

Sintomi

Come spiegato in precedenza, subito dopo l’evento traumatico che genera la contusione, c’è la rottura dei vasi sanguigni e quelli linfatici. I primi sintomi evidenti sono il gonfiore nella regione interessata e, con tempistiche variabili, la comparsa di ematoma o ecchimosi.

In base ai tessuti interessati l’estensione dell’ematoma, ossia l’accumulo di sangue fuoriuscito dai capillari, può variare sensibilmente.

Il gonfiore e la comparsa di un ematoma sono accompagnati da un dolore piuttosto intenso nella fase iniziale, che tende ad affievolirsi con il passare del tempo. Il malessere può intensificarsi se i tessuti interessati vengono sollecitati attraverso il movimento o la contrazione. Talvolta il dolore è così intenso da portare allo stop delle attività sportive. Può richiedere addirittura l’utilizzo di strumenti di protezione particolari per evitare complicazioni nel lungo periodo.

Come ulteriore possibile sintomo, in casi più gravi, c’è la reazione di tipo infiammatorio che può provocare l’insorgere della febbre.

Ricapitolando, i sintomi da considerare sono:

  • Gonfiore;
  • Dolore;
  • Comparsa di ematoma o ecchimosi,
  • Insorgenza di febbre.

Cause

Le cause scatenanti di una contusione muscolare sono sostanzialmente di tipo traumatico. A seguito di un urto, una caduta o una collisione è altamente probabile la comparsa di questa condizione.

Abbiamo anticipato in apertura che sono molto frequenti negli sportivi che svolgono attività da contatto. Calciatori, rugbisti, giocatori di basket e lottatori sono sicuramente tra i soggetti più a rischio. Allo stesso tempo, però, anche sbattere contro un mobile di casa potrebbe causare una contusione muscolare.

Sport da combattimento contusione

 

Un discorso diverso dev’essere fatto rispetto alla comparsa di ematomi o ecchimosi non derivanti da un trauma fisico. In quel caso la causa potrebbe essere legata a patologie differenti e richiedere il parere di un medico specializzato.

Durata

La contusione muscolare solitamente non dura per più di qualche giorno. Una volta che il sangue fuoriesce dai vasi sanguigni e da quelli linfatici, occorrono dai 3 ai 5 giorni affinché venga riassorbito. Questo lasso di tempo varia, ovviamente, in base all’entità dell’ematoma, alla gravità del trauma subito e ad altri fattori.

La scomparsa dell’ematoma o dell’ecchimosi non implica il superamento degli altri sintomi: il dolore può persistere anche diversi giorni dopo, per esempio.

Nei casi più gravi, la durata di una contusione muscolare può essere sensibilmente maggiore. In queste occasioni è bene consultare il medico per accertarsi che sia tutto sotto controllo e che non sia necessario ricorrere a trattamenti particolari.

Cura

Nella maggior parte dei casi, la cura per una contusione muscolare può effettuarsi in casa. È sufficiente fare delle applicazioni di ghiaccio per alleviare il dolore e osservare un periodo di riposo moderato. In questo periodo è possibile eseguire tutte le attività quotidiane senza però eccedere nello sforzo fisico e facendo sempre attenzione a proteggere la parte contusa. Particolarmente efficaci sono i crioultrasuoni, capaci di sfruttare contemporaneamente i benefici della crioterapia e le proprietà degli ultrasuoni.

Quando il dolore è intenso, si possono assumere dei farmaci antinfiammatori topici in pomata. Questi sono pensati per far riassorbire più rapidamente i liquidi fuoriusciti e limitarne la comparsa.

Contattaci

Se la contusione è particolarmente diffusa e dolorante, i trattamenti da seguire sono il riposo dalle 24 alle 48 ore in base alla gravità, l’immobilizzazione dell’arto, la compressione e l’elevazione, in modo da limitare il più possibile i danni. In questi casi farsi aiutare da un medico è caldamente consigliato per evitare di complicare la situazione con comportamenti scorretti. Ad esempio, nella fase iniziale è controproducente utilizzare qualcosa di caldo per alleviare il dolore, poiché il calore favorisce la circolazione del sangue e, di conseguenza, l’edema.

Prevenzione

Per prevenire una contusione muscolare non si hanno a disposizione molte soluzioni. Ovviamente l’attività fisica e la flessibilità muscolare possono aiutare nell’attutire eventuali impatti, ma solo per determinate parti del corpo.

Le persone più a rischio, come detto anche in precedenza, sono gli sportivi, categoria per la quale la preparazione fisica è ancora più importante. In tutti quegli sport in cui le collisioni sono frequenti, è fortemente consigliato l’utilizzo di specifiche protezioni, come ginocchiere e parastinchi.

sportivo sofferente contusione

A chi rivolgersi

Quando la contusione muscolare richiede l’intervento di uno specialista, ci si deve rivolgere al medico di fiducia per una prima rapida diagnosi. Starà al medico valutare l’entità del danno e il trattamento da seguire. Potrebbe essere sufficiente l’osservanza di riposo, l’applicazione di ghiaccio, la compressione della zona interessata e l’elevazione per tornare rapidamente in forma, ma potrebbe essere altresì necessario rivolgersi a un fisioterapista. Questa seconda opzione è indicata soprattutto se si vuole ottenere una rapida guarigione, come nel caso di uno sportivo desideroso di tornare in campo.

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