Contrattura al polpaccio guida: definizione

By 19 Dicembre 2019Articoli, news
Contrattura polpaccio

La contrattura al polpaccio è una contrazione continua e involontaria che può interessare il singolo muscolo o, in alcuni casi, un gruppo di muscoli adiacenti.

La prima cosa per capire se ci si trova davanti a una contrattura al polpaccio è valutare il muscolo al tatto. Questo risulterà molto rigido e privo di flessibilità. Il secondo campanello d’allarme è dato dal dolore più o meno acuto e diffuso, con picchi durante i momenti di sforzo muscolare.

A differenza delle altre lesioni muscolari, come gli strappi e gli stiramenti, il danno generato da una contrazione al polpaccio è più lieve poiché non vi è la rottura del tessuto muscolare.

Cause

Sono diverse le cause che possono portare il polpaccio ad una contrattura involontaria. È importante prendere in considerazione le varie possibilità ed individuare la causa effettiva della contrazione in modo tale da poter intervenire in maniera più diretta ed efficace.

Sebbene le cause non siano ancora state definite con chiarezza, si possono generalmente dividere in meccaniche e metaboliche.

  • Cause Meccaniche (o traumatiche): le contratture si possono formare a seguito di uno sforzo fisico intenso, come un allenamento, o per mancanza di riscaldamento adeguato. Anche il clima gioca un ruolo importante in questi casi: temperature basse possono portare i muscoli a irrigidirsi involontariamente. Per chi si allena, il polpaccio è una delle zone più colpite, ma non è l’unica. Tuttavia, non sono solo gli sportivi a correre il pericolo. Avere dei muscoli poco allenati, tipici di chi conduce una vita sedentaria, è un ulteriore fattore di rischio. Con l’irrigidimento, si può avvertire anche del dolore che si fa più acuto se si cerca di sforzare il muscolo.
  • Cause metaboliche: la contrattura può svilupparsi in seguito ad una condizione di affaticamento. È piuttosto comune che durante la notte, dopo una giornata passata a faticare, ci si svegli in preda al dolore proprio a causa di una contrattura. Questo fenomeno è dovuto a uno squilibrio idro-elettrolitico. Gli elettroliti, come il sodio e il potassio, fanno sì che le cellule riescano a produrre energia e assolvere alle loro funzioni nel migliore dei modi. Il deficit che si viene a formare durante i periodi di ripresa ostacola il lavoro svolto dalle cellule e porta alla contrazione del muscolo.

Sintomi

I sintomi che fanno intuire la presenza di una contrattura al polpaccio sono l’ipertonia, con conseguente mancanza di elasticità, una limitazione nei movimenti e un dolore diffuso nell’area interessata.

L’ipertonia involontaria, ossia l’aumento improvviso del tono muscolare è facilmente riscontrabile al tatto. Sollecitando con pressioni la zona contratta, si attivano i trigger point e si avverte del dolore. Questo non è particolarmente invadente e non impedisce di eseguire movimenti o di continuare l’allenamento, sebbene sia caldamente consigliato, e in alcuni casi necessario, interrompere le attività per evitare ulteriori complicazioni.
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Cure e Rimedi

Una volta individuata la causa della contrattura al polpaccio, si può effettuare una diagnosi e proporre una terapia che ripristini il corretto tono muscolare. La principale e risolutiva nella maggior parte dei casi è quella del riposo.

Possono essere necessari fino a 7 giorni di stop prima di recuperare a pieno la mobilità del polpaccio e superare il problema. Tuttavia, se non si osserva un periodo di fermo o si sottovaluta il problema, il periodo di recupero può prolungarsi in maniera indefinita. Se nonostante la terapia conservativa, la situazione dovesse protrarsi oltre i 10 giorni, è bene richiedere il parere di un medico o sottoporsi a cure specialistiche.

La cura più efficace, sia per rapidità che per risultati, è la fisioterapia.

Grazie all’intervento di un fisioterapista specializzato si può intervenire con manovre e massaggi tecnici, per ridurre l’edema intorno alle fibre muscolari del polpaccio e aiutarlo a rilassarsi.

Esistono alcune terapie specializzate per il trattamento come la Tecarterapia, utili per riassorbire l’edema e ridurre la contrattura. Sebbene questa terapia non sia sufficiente da sola per curare una contrattura, permette di ottenere risultati rapidi e ottimali se integrata con il massaggio del fisioterapista.

Nella fase iniziale si può usare una borsa con del ghiaccio e applicarla sul polpaccio in diverse sessioni di almeno 15-20 minuti, a poca distanza l’una e l’altra, per ridurre i vari sintomi e l’eventuale gonfiore.

Altra pratica, semplice ma efficace, consiste nel tenere sollevate le gambe. In questo modo si fa fluire il sangue e si rilassa il muscolo.

Si possono eseguire una serie di esercizi, in autonomia, per favorire l’afflusso di sangue e distendere il muscolo con l’obiettivo di accelerare il recupero. Lo stretching è molto utile in questi casi per distendere la muscolatura ma si deve avere l’accortezza di non esagerare per non incorrere in ulteriori problemi.

Solo se il medico curante lo ritiene necessario, si possono assumere farmaci antinfiammatori (FANS). Vanno bene anche i generici farmi da banco a base di ibuprofene o paracetamolo.

Anche l’alimentazione può aiutare durante la fase di ripresa: assumere dei nutrienti con proprietà antinfiammatorie aiuta ad alleviare i sintomi anche se non esiste ad oggi una dieta specifica per combattere le contratture. Tra gli alimenti più indicati c’è il pesce, ricco di Omega 3, ortaggi e frutti rossi o arancioni per l’alto contenuto di vitaminici e carne, latte e derivati per integrare minerali come Zinco e selenio.

Prevenzione

La prevenzione comincia dalla consapevolezza. Allenarsi in modo giudizioso aiuta a evitare comportamenti scorretti che possono portare alla contrattura dei polpacci.

Una pratica da non sottovalutare mai è il riscaldamento. Cominciare un allenamento senza aver preparato il corpo allo sforzo fisico è il modo migliore per farsi male. Basta uno scatto a freddo per subire una contrattura. Inoltre, nei periodi invernali è caldamente consigliato indossare un equipaggiamento sportivo adatto per sopportare le basse temperature.

prevenzione contrattura al polpaccio

Anche il riposo è fondamentale per la prevenzione. Sforzo fisico e rigenerazione devono essere ben bilanciati per non incorrere in un deficit da affaticamento. Inutile cercare di spingersi oltre i propri limiti se poi ci si deve fermare per una contrattura muscolare.

A tal proposito è di grande aiuto la fase di defaticamento post-allenamento. Non ci si dovrebbe mai fermare improvvisamente e interrompere la sessione in modo netto, ma ridurre gradualmente lo sforzo e fare stretching. Così i muscoli potranno rilassarsi in maniera distensiva e meno “traumatica”.

A chi rivolgersi

Se il problema persiste e si rende necessario l’intervento di uno specialista, la figura da ricercare è il fisioterapista. Con una serie di trattamenti mirati alla risoluzione del problema, si può superare la condizione di contrattura in tempi brevi e con ottimi risultati.

Dove trovare i migliori specialisti a Roma centro

Lo Studio Fisiomedical vanta una vasta equipe di medici specialisti e fisioterapisti che potranno effettuare diagnosi tempestive e consigliarti al meglio per superare in modo rapido ed efficace la contrattura al polpaccio e tutti i problemi che potrebbero derivarne.

Per maggiori informazioni o per prenotare un appuntamento con uno dei nostri medici specialisti puoi chiamare il numero 0632651337 oppure puoi venire a trovarci nel nostro studio, nel quartiere Flaminio a poca distanza da Piazza Mancini, in Via Andrea Sacchi n35.
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