Colonna vertebrale e scuola: meglio lo zaino o la cartella?

By 15 giugno 2018Articoli, Consigli postura

Quali sono i danni alla colonna vertebrale in cui un alunno può incorrere? I fisioterapisti rispondono

Quando si è genitore, soprattutto di un ragazzo di età scolare, si hanno molte preoccupazioni, soprattutto sul fronte salute. Una di queste preoccupazioni è: il peso dei libri provocherà danni alla colonna vertebrale di mio figlio?

Secondo molti studi la risposta è negativa, ma abbiamo ripiegato su un problema più generale, che coinvolge anche le persone più adulte. La correlazione tra pesi e colonna vertebrale, soprattutto nell’adulto, presenta tematiche e problematiche diverse.

Le tre cause principali di danni alla colonna vertebrale

Calliet  afferma che i danni alla colonna vertebrale, scientificamente chiamata “rachide“, soprattutto nella zona lombo sacrale insorgono in tre diverse situazioni.

  • Sollecitazione anormale su un rachide normale. Un peso adeguato portato per un certo periodo favorisce il potenziamento della muscolatura antigravitaria della colonna vertebrale, provocando una “reazione di allungamento”. Viene quindi considerato “anormale” un peso superiore a questa forza di reazione. Il peso della cartella non può essere considerato “anormale”, in quanto non è stato quantificato un peso esagerato per un ragazzo in via di sviluppo. Tuttavia può essere comunque dannoso se portato a lungo o se viene applicato troppo bruscamente.
  • Sollecitazione normale su un rachide impreparato ad affrontarla. Sicuramente un ragazzo che pratica attività sportiva avrà muscoli sufficientemente forti per affrontare i pesi, come quelli della cartella. Per i ragazzi che non praticano sport, indossare la cartella è l’unico momento in cui la colonna vertebrale subisce un carico. Tuttavia, come si è già detto, raramente essa ha un peso superiore alla capacità muscolare dell’alunno, e in genere viene indossata per brevissimo tempo. È infatti piuttosto comune vedere un ragazzo sui mezzi pubblici che posa la cartella per terra, quindi l’esposizione al carico è veramente minima. Da non dimenticare anche che l’alunno è abituato a portare la cartella quotidianamente e il peso varia di giornata in giornata, a seconda delle lezioni e degli impegni.
  • Sollecitazione normale su un rachide anormale. Quando la colonna vertebrale risulta “anormale”, ossia presenta della patologie quali la scoliosi o l’ipercifosi il peso dello zaino risulta dannoso? Vediamo più dettagliatamente.

Problemi alla colonna vertebrale: la scoliosi e la cartella.

Recenti studi hanno confutato quello che si è sempre creduto, ossia che la scoliosi idiopatica sia dovuta dalla forza di gravità e dall’asimmetria. È stato studiato infatti che la scoliosi idiopatica ha origine genetiche. Si sviluppa quando si presenta una ritardata maturazione di alcuni centri nervosi di controllo della postura e del movimento. Questo potrebbe causare disturbi nel tessuto connettivo.

Va inoltre sottolineato che un atteggiamento posturale scorretto, ossia il paramorfismo, non diventa un dismorfismo.

Una postura corretta è fondamentale per chi soffre di scoliosi. Quindi si parla di assumere atteggiamenti corretti durante tutto l’arco della giornata, non solo in particolari momenti.

Per il ragazzo affetto da scoliosi è più consigliabile il classico zaino o una cartella a mano o a spalla?

I vantaggi dello zaino sono ridotti, perché si è appurato che l’asimmetria da carico non sussiste, anzi, a volte il vantaggio dello zaino, ossia la simmetria con cui distribuisce il peso, può, in caso di scoliosi, essere uno svantaggio. Con una cartella, con un carico quindi asimmetrico, è possibile cambiare di mano (o spalla) più frequentemente. Soprattutto in caso di scoliosi evolutiva in cui si necessita di corsetto ortopedico o gesso, lo sforzo della cartella diventa “utile”. La colonna difatti sarà protetta dal corsetto o dal gesso e i muscoli possono allenarsi e non cadere nell’atrofia da non uso.

Problemi alla colonna vertebrale: Ipercifosi, iperlordosi, dorso piatto

In caso di patologia un peso simmetrico sulle spalle può risultare più dannoso di quello asimmetrico. Sopratutto se il ragazzo presenta un caso di patologica esagerazioni delle curve della colonna vertebrale sul piano sagittale, piuttosto che su quello frontale. La colonna vertebrale presenta una naturale lordosi e cifosi, volte ad affrontare meglio i carichi. Queste curve possono aumentare in caso di un maggior carico di peso. La curva lombare, data la sua mobilità, è quella che si presta di più a questo tipo di variazioni. L’iperlordosi, soprattutto in caso di addominali deboli, risente di più di un peso simmetrico (quindi del peso dello zaino). Viceversa, un dorso curvo presenta una superiore rigidità ed è per questo difficilmente influenzabile.

Il dorso piatto invece, proprio per l’assenza di quelle curve normali che aiutano lo scarico del peso, ha una minore capacità di sopportazione di carichi e tende a subire più danni in presenza di sforzi.

Ricordiamo tuttavia che una situazione di carico (o postura sbagliata) non provoca danni se riscontrati per un periodo limitato.

Il mal di schiena o rachialgia

Il mal di schiena non è molto comune nei ragazzi. In genere trova la sua origini in posture sbagliate piuttosto che nel peso di zaini e cartelle. Possono causare per lo più un dolore traumatico, causato da corse e salti eseguiti con lo zaino o la cartella indosso.

Il dolore si presenta quando, dopo aver assunto per un lungo periodo una postura sbagliata (spesso da seduti), si riassume una postura corretta.

Il tempo passato tra i banchi di scuola la mattina, e seduti sulla scrivania a studiare il pomeriggio, possono quindi danneggiare la schiena molto di più del peso della cartella. La postura sbagliata può influire in modo più duraturo sul sistema nervoso centrale e sulla percezione del corpo, proprio perché questi atteggiamenti sono assunti per un lungo periodo di tempo.

Si consiglia quindi allo studente di fare una breve pausa di movimento ogni mezz’ora, per “sgranchirsi” e riassumere una postura corretta

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