Cos’è il Coccige?

By 22 Febbraio 2021Articoli
Coccigodinia

Cos’è la Coccigodinia ?

La coccigodinia è un disturbo che colpisce la zona del coccige, ovvero quella parte del corpo umano composta dalle ultime vertebre della spina dorsale e posta al di sotto dell’osso sacro, ma che può interessare anche le vertebre sacrali del rachide o diramarsi da queste.

Il disturbo si presenta con una maggiore incidenza nelle donne e può essere collegato alla sindrome dell’elevatore, che colpisce il muscolo adiacente all’ano, di cui insieme alla proctalgia fugace è una variante.

Coccigodinia

 

Sintomi

La coccigodinia può presentarsi con diversi sintomi tra i quali rinveniamo:

  • dolore al coccige, che può essere costante o temporaneo, ed in questo caso può aumentare quando il paziente è in posizione seduta,
  • dolore alla parte bassa del rachide, che può irradiarsi al coccige e/o lungo un gluteo;
  • acuirsi del dolore in caso di costipazione o di compressione della regione;
  • riduzione del dolore in seguito all’evacuazione;
  • necessità di supporti per sedersi.

coccige

Cause: eziologia

Le cause del disturbo non sono sempre univoche, potendo presentarsi in seguito alla compresenza di più fattori e spesso a distanza di molti anni da un evento traumatico che ha generato un danno nella regione coccigea.

Una maggiore presenza è però riscontrata nei casi di:

  • parto, in quanto la diversa conformazione dei muscoli pelvici femminili unita ad una maggiore flessibilità del coccige durante la gravidanza possono portare una sua sub-lussazione
  • traumi, sia dovuti a sport che ad accidentali cadute, spesso avvenute in addietro rispetto all’insorgenza del disturbo;
  • cattiva postura, con una maggiore ed eccessiva pressione nell’area coccigea
  • condizioni di sovrappeso o squilibri alimentari,
  • presenza di altre patologie, come tumori delle ossa o particolari forme di artrite.

 

Diagnosi

La coccigodinia viene individuata dallo specialista attraverso l’anamnesi del paziente, al fine di risalire a precedenti traumi o eventuali cronicità, per poi escludere altri disturbi rettali, come ragadi o ascessi, attraverso l’esame obiettivo.

L’utilizzo degli strumenti di diagnostica per immagine affiancano lo specialista nella conferma diagnosi e/o nell’individuazione di eccessiva mobilità del coccige o di una microfrattura nell’area interessata dal dolore.

Infine, a seconda dei casi e dei risultati degli esami richiesti dallo specifico caso, può essere necessario effettuare ulteriori esami per escludere la presenza di altri disturbi alla base del dolore al coccige.

 

Trattamento

Il trattamento della coccigodinia non risulta essere ad oggi standardizzato ma viene definito rispetto all’entità del dolore e delle difficoltà motorie causate nel paziente e rispetto alla causa scatenante l’infiammazione.

È comunque possibile annoverare una serie di trattamenti specifici, tra i quali:

  • Adozione di antinfiammatori
  • Iniezione di corticosteroidi, per ottenere un sollievo dal dolore e dall’infiammazione;
  • Fisioterapia, trattamenti medico-conservativi mirati ad un miglioramento delle condizioni di salute del paziente nei casi in cui si sia intervenuti con una riduzione della frattura o della sublussazione;
  • Ozonoterapia, ovvero infiltrazioni di ossigeno ed ozono miscelati;
  • Tecarterapia
  • Intervento chirurgico, che si rende necessario nei casi più gravi, nei casi cronici e qualora i trattamenti medico-conservativi risultassero inefficaci;
  • Rieducazione posturale nell’ambito dei trattamenti medico-conservati, ed onde gravare ulteriormente sulla zona infiammata generando così un peggioramento della sintomatologia;
  • Massaggio manuale prolungato dei muscoli lombari e pelvici;
  • Ginnastica posturale, con ammorbidimento dei muscoli pelvici;

 

Riabilitazione

Nel caso di un intervento chirurgico effettuato in presenza di dolore cronico, per un peggioramento della condizione del paziente, per una riduzione della frattura o della lussazione delle vertebre del coccige è opportuno seguire un periodo di riposo adeguato.

Sia nelle ipotesi di post-intervento sia in presenza di trattamenti medico-conservativi è molto importante sottoporsi a sedute di fisioterapia o di osteopatia per evitare l’insorgenza di cronicità del disturbo e per potenziare le aree interessate in precedenza dall’infiammazione.

 

Prevenzione

Diversi sono gli accorgimenti che permettono di evitare un peggioramento dell’infiammazione del coccige e l’insorgenza della coccigodinia, tra questi sicuramenti rinveniamo:

  • potenziamento muscolare;
  • corretta postura;
  • evitare l’esecuzione di sforzi o lo svolgimento di attività che possano aggravare la condizione infiammatoria;
  • mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato

 

A che tipo di specialista rivolgersi

Come tutti i disturbi che colpiscono il rachide e le zone limitrofe, anche la coccigodinia risulta essere fortemente limitante e per questo motivo è necessario consultare, per tempo, uno centro specializzato o uno specialista ed ottenere, oltre ad una diagnosi, un trattamento mirato.

 

Dove trovare un centro d’eccellenza a Roma

Qualora si fosse in presenza di sintomi collegati alla Coccigodinia, il Centro FisiomediCal, in Via Andrea Sacchi 35, è centro di riferimento per questo campo con trattamenti all’avanguardia e personale altamente specializzato.

Se si vuole ricevere consulenza sui sintomi, sui rimedi e sui trattamenti più adatti, chiamare il numero 06 32651337 o visitare la pagina dei contatti.

 

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