Cervicale cos’è e quanto è invalidante

By 10 Settembre 2020Articoli, news
Cervicale

Cervicale cos’è e quanto è invalidante

“La cervicale”, come spesso viene definito il dolore al collo,  o meglio cervicalgia, è un dolore localizzato nella parte posteriore del collo all’altezza delle vertebre cervicali, le quali compongono il tratto della colonna vertebrale più vicino alla testa e che ne permettono i movimenti.

Alcune volte il dolore può espandersi e colpire spalle e braccia (da cui il termine cervicobrachialgia), rendendo quindi difficoltoso il movimento.

Sintomi

Il sintomo principale di una cervicalgia è il dolore al collo, più precisamente all’altezza delle vertebre cervicali ma può interessare anche zone più distanti.

I muscoli risultano contratti, dolenti e impediscono, o rendono dolorosi, i movimenti di torsione, estensione e flessione della testa.

Il dolore, alcune volte si può irradiare in due direzioni:

  • verso il basso, colpendo le spalle e le braccia, rendendo difficoltoso anche il movimento di queste ultime;
  • verso l’alto, salendo a livello della nuca fino ad arrivare alla zona della fronte e all’area orbitale.

Oltre al dolore localizzato o irradiato, , possono manifestarsi anche dei sintomi neurovegetativi quali nausea, vertigini, giramenti di testa, offuscamento della vista, formicolii, tachicardia e ronzii nell’orecchio, specie al mattino.

Cause

Le cause della cervicalgia sono numerose e diverse tra loro. Le principali sono:

  • postura errata, soprattutto se si passano molte ore seduti davanti al computer con il busto piegato in avanti o in auto;
  • traumi, come un infortunio, un colpo di frusta o stiramenti e strappi possono provocare un irrigidimento dei muscoli cervicali, che portano quindi a cervicalgia;
  • sforzi eccessivi, sia al lavoro che in palestra, accentuati da una postura scorretta durante lo sforzo;
  • artrosi cervicale, un disturbo degenerativo che consuma la cartilagine intervertebrale avvicinando le vertebre tra loro e dando luogo a compressioni e schiacciamenti della colonna;
  • problemi dentali, specialmente malocclusione, ovvero quando c’è una mancanza di equilibrio nella bocca dovuto a uno scorretto appoggio dei denti a bocca chiusa. Solitamente, a seguito di questo problema, il dolore cervicale compare non appena si finisce di pranzare o cenare;
  • alcuni esercizi in palestra, come quelli svolti sulla panca piana o gli addominali che, se eseguiti in maniera sbagliata, possono portare a un eccessivo sforzo dei muscoli del collo. Anche focalizzarsi troppo su alcune fasce muscolari tralasciando quella della zona cervicale può portare a cervicalgia poiché questi muscoli risulterebbero più deboli degli altri;
  • colpi di freddo, che portano il corpo ad irrigidirsi e di conseguenza potrebbero provocare il classico dolore nella parte posteriore del collo;
  • posizioni errate durante il sonno, accentuate anche dall’utilizzo di un cuscino non idoneo, come potrebbe essere uno troppo duro o troppo morbido o ancora troppo alto;
  • stress e tensioni emotive, che portano il corpo ad irrigidirsi, contraendo tutti i muscoli del corpo in maniera del tutto incoscia.

Diagnosi

La diagnosi della sintomatologia cervicale è relativamente semplice; rivelando  un’alterazione della meccanica della regione cervicale o della comparsa di sintomi neurovegetativi e può essere eseguita dal medico di base, dallo specialista ortopedico o dal fisiatra

Ulteriori valutazioni diagnostiche (RMN, RX, TAC) , possono evidenziare  come esito la:

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Cura e trattamento

Il dolore cervicale, solitamente, con il passare dei giorni tende a sparire in maniera del tutto autonoma, quando deriva da una alterazione posturale. tuttavia è bene non trascurare questa condizione perché potrebbe portare a sintomi più invalidanti, come formicolii, vertigini, ronzii nelle orecchie e altri esplicitati sopra.

Per questo motivo è necessario trattare i sintomi sin dalla prima comparsa.

Inoltre, la cura e il trattamento programmati dagli specialisti di riferimento,  in base alla causa scatenante, all’entità del dolore e alla rigidità muscolare.

In molti casi bastano dei semplici farmaci antidolorifici, mentre nelle forme più severe si consigliano le iniezioni di farmaci analgesici o corticosteroidi. La fisioterapia, ha il vantaggio, di risolvere il problema intervenendo sulla causa e non sull’effetto

Risultano utili anche delle sedute di tecarterapia  per combattere il dolore direttamente nella sede interessata dal dolore, ma la  terapia d’elezione è il trattamento manuale (pompage, mobilizzazioni, osteopatia).

Nei casi di forte dolore, o in esito  traumi distrattivi del rachide cervicale (colpi di frusta) può essere utile l’utilizzo di un  collare cervicale morbido oppure l’applicazione di cerotti coadiuvanti, Infine, è necessario dedicare del tempo anche all’esecuzione di esercizi appositi; questi, oltre a migliorare la mobilita del collo e l’elasticità muscolare, aiutano ad alleviare il dolore cervicale. Gli esercizi, indicati dal fisioterapista, devono essere eseguiti inizialmente sotto il suo controllo per evitare di svolgere movimenti sbagliati e rischiare di peggiorare la situazione.

Prevenzione

Prevenire la cervicale è possibile.

Lo si può fare attraverso lo svolgimento di esercizi utili a migliorare la mobilità del tratto cervicale e delle spalle, in modo da ridurre il rischio di contratture.

Gli esercizi di cui stiamo parlando possono essere svolti tranquillamente a casa ma anche in ufficio e sono:

  • la mobilizzazione del collo, ovvero l’esecuzione di un lento movimento rotatorio di tutta la testa;
  • le inclinazioni laterali del collo,  inclinando la testa da un lato e con la mano appoggiata allo stesso lato della testa si oppone resistenza, spingendo in senso opposto;
  • la mobilizzazione della testa, spostando quest’ultima il più possibile in avanti e poi il più possibile indietro senza piegare il collo;
  • la trazione della parte posteriore del collo, mediante un telo arrotolato che, posto sulla parte posteriore del collo, tirandone le estremità davanti la testa, esercita una trazione, appunto, sulla zona cervicale.

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