Cervicale Infiammata: definizione

By 28 Gennaio 2021Articoli
Cervicale Infiammata

La cervicale infiammata è uno dei disturbi più diffusi tra gli adulti e non solo.

Spesso quando si accusa dolore sulla parte posteriore del collo si usano espressioni come “soffro di cervicale”. Molti saranno stupiti nel sapere che non esiste alcuna patologia che riporti questo nome. Quando si pensa di “avere la cervicale” in realtà, nella maggior parte dei casi, si sta parlando di infiammazione della cervicale.

Per essere ancora più precisi, il nome medico è cervicalgia ed è un disturbo che colpisce le vertebre superiori che sostengono il collo e la testa. Come molte altre patologie, ha un’incidenza maggiore nei soggetti di sesso femminile, ma anche gli uomini possono soffrirne. In presenza di cervicale infiammata, il collo diventa più rigido e la mobilità limitata. Il dolore percepito può diffondersi fino alle spalle e le braccia e non è raro che sia accompagnato da mal di testa. Nei casi più gravi può portare anche a vertigini e nausea.

Alla base di questo disturbo ci sono cause come fisiche e mentali: ansia, stress, postura scorretta e traumi. A seconda dei fattori scatenanti e dei sintomi accusati, i processi terapici sono differenti. È bene sapere che la cervicalgia tende a risolversi in modo spontaneo in un lasso di tempo relativamente breve – una settima – anche se non è sempre così. Quando il problema persiste o si ripresenta frequentemente, è fondamentale rivolgersi a uno specialista.

Sintomi

Per riconoscere un caso di cervicale infiammata bisogna ovviamente saper riconoscerne i sintomi. Alla base della patologia c’è il dolore, variabile da paziente a paziente. È localizzato lungo la cervicale ma può essere più acuto in alcuni punti rispetto ad altri. Nello specifico si riconoscono tre diverse categorie di dolore cervicale, definite proprio in base a dove il dolore è percepito: cerivicalgia, sindrome cervico-brachiale e sindrome cervico-cefalica.

  • La cervicalgia riguarda il collo e con il dolore si accusa anche rigidità muscolare e mobilità ridotta. Può essere confusa con il torcicollo poiché i sintomi sono molto simili.
  • La sindrome cervico-brachiale è caratterizzata da dolore che si irradia fino alle spalle, alle braccia e può arrivare anche alle mani. Può presentarsi con un formicolio e una sensibilità alterata, poiché la causa di questo disturbo è legata alla compressione dei nervi cervicali.
  • La sindrome cervico-cefalica, invece, è facilmente riconoscibile perché è sempre seguita da un forte mal di testa o emicrania. In alcuni casi anche da vertigini, nausea e disturbi alla vista o all’udito.

Come detto in precedenza, i sintomi tendono a sparire nel corso di qualche giorno e quasi sempre prima di una settimana. Tuttavia, esistono casi in cui l’infiammazione della cervicale può protrarsi per più giorni o ricomparire con elevata frequenza.

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Possibili Cause: Eziologia

Le possibili cause di un’infiammazione cervicale sono di diverso tipo: possono essere legate a fattori fisici, psicologici o associate ad altre patologie.

Tra le cause fisiche le principali sono:

  • Postura scorretta;
  • Poco esercizio fisico o attività non adeguata;
  • Utilizzo eccessivo di smartphone e tablet, che possono portare al disturbo conosciuto come Text Neck;
  • Eventi traumatici, come un incidente stradale, un contrasto sportivo, ecc;
  • Disordini posturali durante il riposo, come quelli provocati dall’uso di cuscini e materassi troppo morbidi;
  • Fattori ambientali (umidità, freddo, ecc)
  • Tabagismo, che causa stress ossidativo cellulare.

Per quanto riguarda le cause psicologiche, invece, le principali sono Ansia e Stress.

La cervicalgia può essere causata anche da altre patologie come:

  • Colpo di frusta;
  • Spondiloartriti;
  • Artrosi cervicale

Nei soggetti anziani l’incidenza patologica è sicuramente più alta che negli adulti o nei ragazzi, soprattutto nel caso delle artrosi. Quando dovuta a fattori fisici o psicologici, la cervicale infiammata tende a guarire in poco tempo, ma se si protrae per più di tre mesi viene considerata cronica.

Diagnosi

La diagnosi risulta necessaria per riconoscere l’esatta localizzazione dell’infiammazione e la causa scatenante. Le tecniche utilizzate per eseguire gli esami sono:

  • la radiografia;
  • la TAC;
  • la risonanza magnetica;
  • l’elettromiografia.

Trattamento

In linea di massima non è necessario intervenire per risolvere un caso di cervicalgia. A seconda della causa scatenante, però, si possono intraprendere diversi percorsi differenti, soprattutto quando il disturbo è persistente o particolarmente doloroso. Questi possono variare dalla fisioterapia a un programma di esercizi specifici per il dolore, un trattamento a base di farmaci antidolorifici.

dolore cervicale

Le terapie fisiche garantiscono ottimi risultati per il trattamento del dolore cervicale. Quelle che apportano migliori benefici e consentono una rapida ripresa sono:

Il loro effetto è ancora maggiore se utilizzate in combinazione per stimolare i tessuti e il processo di autoguarigione dell’organismo.

Nei casi in cui l’infiammazione della cervicale è causata da patologie specifiche, come l’ernia cervicale, si può percorrere la via chirurgica.

Riabilitazione

Quando si accusano problemi alla cervicale si possono seguire alcune attività fai da te per alleviare il dolore. Si può sicuramente applicare del calore nella zona interessata. Generalmente si consiglia di usare impacchi freddi, ma questi potrebbero avere ripercussioni a livello muscolare, per questo si usa il calore.

Si possono anche eseguire degli esercizi di ginnastica isometrica, da fare tranquillamente da casa. Si comincia con le mani dietro la testa e la si forza in avanti e in basso per allungare la muscolatura superiore del collo.

A seguire si pone la mano sulla testa e si applica una trazione laterale, verso destra e verso sinistra. Importante è mantenere le spalle ben ferme. Per concludere si porta la faccia verso l’alto e si inclina il capo all’indietro.

Prevenzione

Per prevenire i dolori cervicali bisogna correggere tutti quei comportamenti scorretti che in primis potrebbero provocarli. Di conseguenza, è utile:

    • Adottare una postura corretta mentre si lavora, soprattutto se si passano diverse ore seduti a una scrivania, davanti a un computer;
    • Utilizzare con parsimonia gli smartphone poiché può causare forti dolori, come accade per lo sternocleidomastoideo, oltre che mal di testa e nausea;
    • Attività fisica: svolgere regolarmente esercizio aiuta a prevenire questo, come moltissimi altri disturbi.
    • Assicurarsi che il letto sia adeguato a standard posturali oltre che di comodità.
    • Fare sempre attenzione ai fattori ambientali e assicurarsi che il luogo in cui si vive o passa maggior tempo non sia troppo freddo o umido.
    • Tenere sotto controllo è il fumo: non è un segreto che faccia male e tra i motivi per cui smettere possiamo aggiungere anche questo.

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A che tipo di specialista rivolgersi

Le figure più indicate per trattare un’infiammazione della cervicale sono sicuramente dei medici specializzati come un ortopedico, un fisiatra o un fisioterapista. Ci si può rivolgere al medico curante per la diagnosi iniziale e in generale per chiedere consiglio.

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