Centro Disfagia Roma: Eccellenza nella Cura

By 11 Febbraio 2019Articoli, news
Disfagia Roma

Avere problemi nel masticare e nel deglutire, associati a volte a dolore, è più comune di quanto si pensi. Spesso è solo un falso allarme e il problema, con qualche piccolo accorgimento, va via da solo con il tempo.

Altre volte purtroppo non si è così fortunati e si deve ricorrere necessariamente ad un consulto medico.

Scopriamo insieme cos’è la Disfagia, tutti i suoi sintomi, l’eziologia, come curarla e dove trovare un centro specializzato per il suo trattamento.

Disfagia: significato del termine

Disfagia significa difficoltà nella deglutizione. Essa comporta quindi un maggior sforzo da parte della persona per muovere i cibi solidi o liquidi dalla bocca verso l’esofago fino allo stomaco.

L’atto di deglutire sembra semplice, ma in realtà è un processo piuttosto complesso. Nel suo insieme coinvolge il cervello, diversi nervi e muscoli, due valvole muscolari e l’esofago che trasporta il cibo verso lo stomaco.

Capitano a tutti occasionali difficoltà nella deglutizione, per esempio quando si mangia troppo velocemente o non si mastica abbastanza bene il cibo; di solito questo non è motivo di preoccupazione.

Il problema nasce quando queste difficoltà sono persistenti nel tempo e possono indicare una condizione medica grave che richiede necessariamente un trattamento.

Esistono numerose tipologie nosografiche delle disfagie. La classificazione principale in base alla localizzazione del disturbo è la seguente:

  • Disfagia orale: il problema è nella bocca ed è dovuto alla debolezza del muscolo della lingua (generalmente dopo un ictus) o a difficoltà nella masticazione del cibo.
  • Disfagia orofaringea: il problema è nella gola nel transito dall’orofaringe all’esofago. I problemi alla gola sono spesso causati da un problema neurologico che colpisce i nervi (come il morbo di Parkinson, l’ictus o la sclerosi laterale amiotrofica).
  • Disfagia esofagea: il problema è nell’esofago nel transito del cibo lungo il condotto esofageo. Questo di solito è dovuto ad un blocco o di un’irritazione; spesso è necessaria una procedura chirurgica.

Disfagia: Sintomi

Il termine Disfagia racchiude tutti i possibili problemi di deglutizione. Per questo motivo i segnali e i sintomi ad essa associata sono vari ed includono:

  • Frequente soffocamento con il cibo mentre si mangia.
  • Tosse o vomito durante la deglutizione.
  • Secrezioni abbondanti di saliva.
  • Acido alimentare o gastrico che può causare irritazione alla gola.
  • Bruciore di stomaco
  • Raucedine
  • Sensazione di cibo che si blocca nella gola o nel petto, dietro lo sterno.
  • Inspiegabile perdita di peso.
  • Ritorno improvviso e senza sforzo di parte del contenuto gastrico nella bocca (rigurgito).
  • Polmonite ricorrente (segnale che il cibo devia nelle vie aeree piuttosto che nell’esofago).
  • Provare dolore durante la deglutizione (odinofagia). Da notare quindi che il dolore in senso stretto durante la deglutizione non è la disfagia, ma è uno tra i suoi vari sintomi.

Si consiglia di richiedere un consulto medico se si avvertono regolarmente: difficoltà nel deglutire, perdita di peso o rigurgito.

Qualora non si riesca a deglutire poiché si ritiene che il cibo sia rimasto bloccato in gola o al livello del torace, si consiglia vivamente di recarsi al pronto soccorso più vicino.

Le principali cause di Disfagia

Come abbiamo illustrato in precedenza, la deglutizione è un atto complesso e sono molte le condizioni che possono interferire con questo processo, tanto da rendere l’eziologia del disturbo molto complicata.

Tuttavia, ribadendo la suddivisione principale della Disfagia in base alla sua localizzazione, ovvero Disfagia orofaringea e Disfagia esofagea, è possibile identificare le cause generali dietro queste due categorie di disturbi.

Cause di Disfagia Orofaringea

Alcune condizioni specifiche possono indebolire i muscoli della gola rendendo così più complesso il passaggio del cibo all’inizio della deglutizione, ossia dalla bocca alla gola e dalla gola all’esofago.

Le conseguenze possono essere soffocamento, rigurgito e tosse con la sensazione di cibo o liquidi che potrebbero scendere nelle vie respiratorie. Questo può sfociare anche in polmonite causata dal cibo che viene aspirato anziché essere correttamente incanalato nell’esofago.

Tra le cause della Disfagia orofaringea elenchiamo:

  • Disordini neurologici come la sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, la distrofia muscolare e il morbo di Parkinson.
  • Danni neurologici improvvisi come ictus, lesione cerebrale o del midollo spinale.
  • Diverticolo esofageo (esempio il diverticolo di Zenker), estroflessione dalla forma simile ad una sacca, che raccoglie le particelle di cibo nella gola e porta a difficoltà nel deglutire insieme ad alitosi e tosse ripetuta.
  • Alcuni tipi di cancro, in particolare correlati all’alcol e al fumo, o trattamenti contro il cancro come le radiazioni.
  • Xerostomia (secchezza delle fauci): non c’è abbastanza saliva per mantenere bagnata la bocca e permettere un corretto passaggio del cibo alla gola.

Cause di Disfagia Esofagea

La Disfagia esofagea si riferisce alla sensazione, molto spiacevole, di cibo o liquidi che, dopo aver deglutito, rimangono ostruiti nell’esofago, alla base della gola o nel petto.

Tra le cause della disfagia esofagea elenchiamo:

  • Acalasia: lo sfintere (il muscolo esofageo inferiore) non funziona correttamente non permettendo l’ingresso del cibo nello stomaco, di conseguenza il cibo viene ricondotto verso la gola.
  • Malattia da reflusso gastroesofageo (Gerd): l’acido dello stomaco risale lungo l’esofago danneggiando i tessuti esofagei. Questo provoca spasmi e tessuti cicatriziali che possono causare la stenosi esofagea.
  • Spasmo esofageo diffuso: l’esofago, dopo la deglutizione, compie un numero maggiore di contrazioni ad alta pressione ma mal coordinate tra loro.
  • Stenosi esofagea: la stenosi indica un esofago più ristretto del normale che quindi può bloccare il passaggio di grandi pezzi di cibo.
  • Tumori esofagei: la loro presenza comporta un progressivo aggravamento del processo di deglutizione.
  • Anello esofageo: una piccola parte dell’esofago si restringe impedendo, a volte, il passaggio di cibi solidi.
  • Esofagite eosinofila: correlata ad un’allergia alimentare, è causata da una sovrappopolazione di cellule eosinofili (un tipo di globuli bianchi) che attaccano il sistema gastrointestinale nell’esofago.
  • Sclerodermia: nell’80% dei casi colpisce la funzione motoria dell’esofago andando ad indebolire lo sfintere esofageo inferiore che impedisce il reflusso di materiale gastrico nell’esofago.
  • Radioterapia: alcuni pazienti che hanno ricevuto questo trattamento per il cancro al collo e alla zona della testa possono avere difficoltà di deglutizione per via di infiammazioni o cicatrici nell’esofago.

La Diagnosi di Disfagia

Molte persone non sanno di avere problemi di deglutizione, in quanto compensano inconsciamente il disturbo scegliendo cibi più facili da mangiare o mangiando più lentamente.

Non essendo consapevoli, tali problemi non possono essere diagnosticati, con il conseguente aggravamento del disturbo che può sfociare in polmonite, soffocamento, malnutrizione e disidratazione.

Per questi motivi è importante parlare con il proprio medico se si pensa di avere un problema di deglutizione in modo da poter effettuare il prima possibile una diagnosi.

In particolare la figura medica del logopedista è in grado di determinare dove si trovi il problema, quale parte del processo di deglutizione sta causando difficoltà e se il problema riguarda principalmente i liquidi, i solidi o entrambi.

Tra i test maggiormente utilizzati per diagnosticare la Disfagia troviamo:

  • Studio di deglutizione: vengono testate diverse consistenze di cibo e di liquidi per constatare quale di questi causi maggiori difficoltà.
  • Test di deglutizione del bario: il paziente ingerisce un liquido contenente bario. Il bario si presenta ai raggi X e aiuta il medico a identificare ciò che sta accadendo nell’esofago in modo più dettagliato, specialmente l’attività dei muscoli.
  • Endoscopia superiore: un tubo flessibile e stretto (endoscopio) viene inserito attraverso la gola e proietta le immagini dall’interno della faringe e dell’esofago su uno schermo per la valutazione. Si procederà poi ad una biopsia qualora venisse riscontrato qualcosa.
  • Manometria: questo test misura il tempo e la forza delle contrazioni esofagee e del rilassamento della valvola muscolare.

Disfagia: Cura e Rimedi

La cura della Disfagia dipende dallo specifico problema di deglutizione che ha la persona.

A volte una difficoltà nel deglutire si risolve da sola e senza trattamento; altre volte questi problemi si risolvono con molta facilità mettendo in pratica qualche utile accorgimento.

Problemi più complessi invece richiedono il trattamento da parte di uno o più specialisti.

Iniziamo con qualche utile accorgimento comportamentale che tutte le persone con problemi di masticazione o deglutizione possono mettere in pratica in autonomia al fine di evitare la riacutizzazione del disturbo:

  • Mangiare seduti con la schiena appoggiata allo schienale della sedia e durante la deglutizione abbassare il mento verso il torace.
  • Ridurre al minimo le distrazioni mentre si mangia: è importante rimanere concentrati sul mangiare e non parlare con il cibo in bocca.
  • Mangiare lentamente, masticare accuratamente e tagliare il cibo in pezzi piccoli.
  • Deglutire 2 o 3 volte per morso o sorso e se si ha la sensazione di un piccolo rigurgito tossire delicatamente e deglutire nuovamente con attenzione.
  • Bere molti liquidi, soprattutto ghiaccioli al limone o acqua aromatizzata al limone per aumentare la produzione di saliva.
  • Ridurre al minimo cibi difficili da masticare e nel caso frullare il cibo in un frullatore.
  • Evitare di ingoiare le pillole per intero ma, se possibile, schiacciarle e mescolarle ad alimenti semiliquidi (ad esempio miele o budino).

Per quanto riguarda la cura vera e propria, essa dipende dal tipo di Disfagia.

Trattamento per Disfagia Orofaringea

Poiché la Disfagia orofaringea è spesso un problema neurologico, fornire un trattamento efficace è complesso. In questi casi la cura consiste in un attento percorso di riabilitazione neurologica.

I principali trattamenti per la Disfagia orofaringea sono:

  • Terapia della deglutizione: questo verrà fatto con un logopedista. L’individuo imparerà nuovi modi di deglutire correttamente. Gli esercizi contribuiranno a migliorare l’attività dei muscoli e il modo in cui essi rispondono.
  • Dieta: Alcuni cibi e liquidi, o combinazioni di essi, sono più facili da digerire. Mentre si consumano i cibi più facili da deglutire, è anche importante che il paziente abbia una dieta ben bilanciata ed equilibrata (vedremo un approfondimento sulla dieta nel prossimo paragrafo).
  • Alimentazione attraverso un tubo: se il paziente è a rischio di polmonite, malnutrizione o disidratazione potrebbe aver bisogno di una alimentazione attraverso una cannula nasale (sondino nasogastrico) o PEG (gastrostomia percutanea endoscopica). Le provette di PEG vengono impiantate chirurgicamente direttamente nello stomaco e passano attraverso una piccola incisione nell’addome.

Trattamento per Disfagia Esofagea

Per il trattamento della Disfagia esofagea è solitamente richiesto un intervento chirurgico. Tra i principali interventi troviamo:

  • Dilatazione: se l’esofago ha bisogno di essere allargato (a causa di una stenosi, per esempio), viene inserito all’interno del canale un piccolo palloncino che viene quindi gonfiato per poi essere successivamente rimosso.
  • Tossina botulinica (Botox): viene comunemente usata se i muscoli dell’esofago sono diventati rigidi (acalasia). La tossina botulinica è una tossina forte che può paralizzare il muscolo rigido, riducendone la contrazione.
  • Se la Disfagia è causata dal cancro, il paziente verrà indirizzato ad un oncologo per il trattamento e potrebbe aver bisogno della rimozione chirurgica del tumore.

Dieta e Menu per la Disfagia

Le persone con Disfagia, avendo difficoltà nel deglutire, possono non essere in grado di ingerire cibi solidi, liquidi o entrambi.

In questi casi è consigliato rivolgersi ad un medico o logopedista per determinare la causa del disturbo e stilare una corretta dieta da seguire per soddisfare tutti i bisogni nutrizionali.

Ci sono varie tipologie di diete a seconda dello specifico problema di disfagia diagnosticato:

  • Una dieta frullata: bisogna cuocere i cibi fino a quando diventano morbidi e teneri prima di frullarli. È importante utilizzare i liquidi appropriati per rendere più fluida la mistura, come brodo o sugo di carne, latte, crema di verdure o succhi di frutta. Questa dieta prevede più pasti al giorno e in alcuni casi è importante apportare un incremento calorico mediante burro o zucchero.
  • Una dieta “morbida”: sminuzzare, macinare o miscelare con salse il cibo di difficile masticazione. L’obiettivo è quello di rendere morbida o semiliquida la consistenza di ogni cibo solido. Gli alimenti consentiti includono pane, cereali inzuppati nel latte, frutta in scatola, verdure cotte, succo di frutta, uova strapazzate, carne macinata, fagioli cotti, piselli cotti, fiocchi di latte, yogurt senza frutta, creme, budini, zuppe alla crema e frutta morbida. Evitare carni resistenti, noci, semi, frutta e verdura cruda e dura e pane “gommoso”.
  • Una dieta addensante: nel caso di difficoltà nella deglutizione dei liquidi è utile utilizzare liquidi addensanti. Così facendo si riesce ad ottenere una consistenza del liquido simile a quella del miele o di un budino. Anche in questo caso un medico o logopedista può fornire istruzioni su come addensare i liquidi.

I cibi da evitare sempre sono invece tutte quelle pietanze “appiccicose” che aderiscono al palato come gnocchi e alcuni tipi di pane. Da evitare anche i cibi friabili o polveri, come cacao e cannella, per non arrecare ulteriori complicazioni alle vie aeree.

Dove trovare un centro d’eccellenza per la cura ed il trattamento della Disfagia a Roma

Come abbiamo visto la Disfagia è un problema molto serio, spesso le persone ne sono inconsapevoli e, se viene trascurata, può portare a complicazioni molto gravi.

La prevenzione è molto difficile ma una diagnosi agli esordi dei primi problemi di deglutizione può fare una grande differenza.

Se soffri di Disfagia o stai riscontrando difficoltà nell’ingerire il cibo saremmo lieti di fornirti tutto l’aiuto e la competenza professionale di cui necessiti.

Vieni a trovarci nel nostro studio Fisiomedical in via Andrea Sacchi 35 a Roma Nord, tra il palazzetto dello sport ed il fiume Tevere. Il centro eccelle nella cura e nel trattamento della Disfagia.

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