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Dolore lombare cos’è?

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Il dolore lombare è un sintomo molto comune. Si stima che almeno il 90% della popolazione mondiale soffra almeno una volta di questa problematica, conosciuta anche come lombalgia o più comunemente “mal di schiena”.

In genere chi ne soffre può avvertire un senso di rigidità, mobilità ridotta e formicolio. Si può contrarre a seguito di movimenti scorretti o improvvisi e coinvolge, nella maggior parte dei casi, i muscoli o i legamenti della schiena nella zona lombare. Per alcuni soggetti, questo sintomo si presenta a causa di una postura scorretta mantenuta nel tempo.

Il dolore lombare, colpisce la zona inferiore della schiena, detta zona o area lombare. Nel corpo umano, i lombi sono i muscoli, o più precisamente parti muscolari addominali, che si trovano ai lati della colonna vertebrale, all’altezza dei reni.

È il tipo di mal di schiena più comune e colpisce indistintamente donne e uomini di qualsiasi fascia d’età, anche se è più frequente nella popolazione adulta, soprattutto tra i 40 e i 50 anni.

La schiena è il reparto anatomico che si estende dal collo ai glutei e comprende i muscoli, ma anche le ossa, le articolazioni e i legamenti tra le vertebre, nonché il midollo spinale. Sulla schiena si scarica spesso gran parte del peso e dello sforzo fisico che facciamo quotidianamente.

Dolore lombare schiena

 

Anche chi fa una vita sedentaria tende a sforzare molto questa regione. Infatti, anche passare molte ore seduti a una scrivania può provocare una serie di danni alla schiena se non si mantiene una corretta postura. Proprio riguardo alla postura, una tipologia molto comune di lombalgia è quella dovuta alla gravidanza.

Bisogna poi fare una distinzione tra comune dolore lombare, lombalgia acuta e cronica.

Lombalgia Acuta

Si parla di lombalgia acuta quando il dolore lombare colpisce in maniera improvvisa. In questi casi si sente parlare del famoso “colpo della strega”. Generalmente questa particolare condizione colpisce individui di ambo i sessi dopo i 40 anni.

Non sempre è possibile risalire alle cause che scatenano una lombalgia acuta, ma è possibile trovare l’origine in problemi legati alla colonna vertebrale. L’usura dei dischi intervertebrali, dovuta all’avanzamento dell’età e/o a sforzi intensi ripetuti, fa sì che venga meno la copertura che consente alle vertebre di muoversi attenuando gli sforzi di compressione.

In questi casi le terminazioni nervose che si trovano nel disco intervertebrale o nel legamento longitudinale posteriore, sono soggette a irritazioni e provocano dolore diffuso nell’area interessata. Questo dolore porta ad una contrattura dei muscoli adiacenti alle vertebre e si genera così una catena di disagi fisici che amplifica e prolunga il dolore nel tempo.

Questo tipo di dolore lombare non deve essere sottovalutato in nessun caso ed è bene sentire il medico o il farmacista di fiducia per poter ricevere un parere e affrontare al meglio il problema. In alcuni casi è consigliabile una visita specialistica, soprattutto quando il problema è solito ripresentarsi.

In linea di massima il riposo è la terapia migliore, ma può volerci del tempo per superare completamente la lombalgia acuta. Quando questo non dovesse essere sufficiente, il medico può prescrivere delle analisi più approfondite per indagare il dolore da più punti di vista. Ricorrenti sono le radiografie e la TAC. Generalmente queste vengono prescritte se si sospettano condizioni compromesse.

Lombalgia Cronica

Quando il dolore lombare si protrae più del dovuto, è possibile che si stia parlando di lombalgia cronica. In questo caso, non si tratta di una problematica passeggera, ma di una condizione che ci accompagnerà per tutta la vita.

Può essere causata da altre malattie che provocano la cronicizzazione, oppure derivare da una lombalgia acuta non trattata in maniera adeguata.

Sono varie le cause di questa condizione cronica:

  • Origine articolare
  • Invecchiamento del disco intervertebrale
  • Infiammazioni
  • Infezioni
  • Tumore
  • Posturale

Non sono da escludere altri fattori scatenanti, spesso legati ad aspetti psicologici, come lo stress e la depressione.

Il trattamento della lombalgia cronica può avvenire con approcci diversi a seconda delle cause scatenanti. Tra i principali abbiamo la fisioterapia, le radiofrequenze e la rieducazione posturale. In alcuni casi potrebbe essere addirittura necessario ricorrere alla chirurgia.

Per quanto sia la Lombalgia Acuta che quella Cronica siano disturbi legati al dolore lombare, è bene ricordare che nella maggior parte dei casi ci troviamo proprio di fronte a quest’ultima e che trattandola in modo adeguato con le giuste tecniche, è possibile curarla e prevenire così il peggioramento di questa condizione.

Andiamo quindi a vedere nel dettaglio come riconoscere quando ci troviamo in presenza di dolore lombare.

Sintomi

Da ricordare, quando si parla di dolore lombare, è che stiamo trattando già di per sé un sintomo e non una patologia. Per rendere più chiara questa frase, scopriamo nel dettaglio cosa si intende per questi due termini:

  • Sintomo: dal greco σύμπτωμα, “evenienza, circorstanza”. Siamo in presenza di un sintomo ogni volta che un paziente avverte un’alterazione della normale sensazione di sé e del proprio corpo, in maniera soggettiva, in relazione a uno stato patologico.
  • Patologia: dal greco πάθος, pathos, che significa “esperienza o sofferenza”. È lo studio delle cause di una malattia. Se il sintomo è l’effetto finale, soggettivo e non standardizzato di una malattia, la patologia si riscontra all’esame obiettivo del paziente stesso da parte del medico.

Il dolore lombare è pertanto un sintomo, uno stato alterato che il pazienta accusa e che può dipendere da svariate cause da valutare in fase di esame patologico. Può essere accompagnato anche da altri disturbi. Tra quelli più comuni sono inclusi gli spasmi muscolari, ridotta mobilità, dolore ai glutei, all’inguine o alle gambe, sensibilità al tatto, debolezza, intorpidimento degli arti inferiori e diversi disturbi del sonno.

Pur essendo vero che nella maggior parte dei casi di dolore lombare non è necessario intervenire, ma è sufficiente un periodo di riposo per superare questo disturbo, è vero anche in alcuni casi è necessario ricorrere a uno specialista.

Soprattutto se il dolore è scaturito in seguito a un trauma o se associato a febbre e brividi. Bisogna prestare attenzione anche quando si presenta post perdita di peso ingiustificata, debolezza alle gambe, incontinenza e forte dolore addominale. Se ci si riconosce in una di queste situazioni, è bene richiedere subito un consulto al medico e parlare con uno specialista.

Cause

Sono molteplici le cause che scatenano una lombalgia. Tra le più comuni è sicuramente opportuno ricordare: stiramenti, strappi o contratture muscolari, postura errata o movimenti improvvisi, sforzi intensi e innaturali.

Dolore lombare postura scorretta

Se però il medico dovesse richiedere esami specifici per indagare più in profondità il mal di schiena, è perché probabilmente sospetta delle cause più particolari. Ad esempio:

 

  • Frattura vertebrale: causata da cadute, microtraumi ripetuti nel tempo o complicazioni di osteoporosi
  • Tumore vertebrale: tumori ossei a carico delle vertebre
  • Sciatalgia: infiammazione del nervo sciatico. (Lombosciatalgia se Combinata al dolore lombare)
  • Ernia Discale: fuoriuscita del nucleo polposo dai due dischi intervertebrali
  • Stenosi Spinale Lombare: restringimento patologico del canale che ospita il midollo spinale
  • Spondilosi lombare: degenerazione della colonna vertebrale lombare causata da artrosi e invecchiamento
  • Spondilolistesi lombare: malattia per la quale una vertebra lombare “scivola” su quella sottostante
  • Scoliosi e Ipercifosi
  • Infezioni a carico della colonna vertebrale
  • Calcoli renali
  • Gravidanza
  • Diverse malattie dell’apparato genitale femminile

Altre possibili cause alla base della lombalgia sono sia di causa fisica che psicologica, come obesità, sedentarietà, eccesso di pratica sportiva, ansia e stress. Persino l’uso di un materasso troppo morbido potrebbe portare a disturbi e mal di schiena.

In quanto sintomo, il dolore lombare non è una spia indicativa di una precisa patologia, ma può essere legata a diverse condizioni patologiche di diversa importanza. Capire da cosa dipende il mal di schiena è importantissimo per prendere misure adeguate e valutare il tipo di trattamento da affrontare.

Rimedi e Cure

Affinché si possa procedere con una cura efficace, è fondamentale capire la patologia dietro al dolore lombare. Per tanto, se i rimedi base non sortiscono gli effetti desiderati, sarà di grande importanza recarsi da uno specialista per sottoporsi ad analisi iniziali approfondite così da poter subito intervenire nel migliore dei modi.

Nei casi più comuni di dolori lombari, non sarà tuttavia necessario ricorre a cure specialistiche, ma rispettare alcuni concetti base per evitare complicazioni.

Dedicare del tempo al riposo attivo è molto importante. Mantenersi in movimento evitando però tutte quelle azioni che comportano sforzi fisici eccessivi e potrebbero favorire il dolore è il primo step per superare il dolore lombare.

Mantenere una postura corretta è di vitale importanza per non complicare ulteriormente il mal di schiena. La postura va mantenuta sia da seduti che stando a letto. Solo così si può ottenere un più rapido recupero.

Applicazioni con borse del ghiaccio aiutano ad alleviare i dolori e ad affrontare meglio il disturbo. Sono necessarie dalle 4 alle 5 applicazioni al giorno, di almeno 15 minuti ognuna. Nel caso in cui il dolore sia persistente e il ghiaccio non sortisca l’effetto desiderato, si può ricorrere ai farmaci antinfiammatori (FANS).

Se il Dolore Persiste

Se pur avendo i consigli sopra elencati, il dolore persiste, è bene farsi visitare. Nella maggior parte dei casi il dottore consiglierà due soluzioni: terapie laser o ultrasuoni (come la Tecarterapia), o fisioterapia. In entrambi i casi si dovrà affrontare un ciclo di sedute più o meno lungo, a discrezione dello specialista e a seconda della patologia. In questo modo il dolore lombare viene trattato in maniera distensiva e approfondita, garantendo risultati e miglioramenti anche nel breve periodo.

Nei casi più complessi, le strade da seguire sono molteplici e spetterà al dottore curante decidere quali vie percorrere a seconda dei casi.

Prevenzione

Perché curare quando si può prevenire? Non sempre è possibile, è vero, ma con alcuni accorgimenti, si riesce a tenere lontano il dolore lombare per diversi anni. I consigli che seguono sono di vitale importanza per scongiurare i casi più comuni di lombalgia. Non possono risolvere situazioni più delicate legate a patologie più gravi.

  • Postura corretta: nel 2020 è sempre più frequente il lavoro da scrivania. Sono molti gli impieghi che richiedono di stare seduti per ore. La situazione a casa non migliora, poiché molti di noi decidono di rilassarsi passando del tempo sul divano o a letto. Mantenere una postura corretta è necessario più che mai per preservare la normale anatomia della colonna vertebrale e non incorrere in lombalgie.
  • Fare attenzione a come si usa il corpo: consiglio utile a tutti e soprattutto a chi si trova spesso a spostare oggetti pesanti. In questi casi si deve evitare la torsione eccessiva della schiena e bisogna piuttosto sfruttare le ginocchia per sollevare i carichi. In questo modo si preserva la colonna vertebrale.
  • Esercizio Fisico: Sedentarietà e poco esercizio fisico sono tra i principali alleati del dolore lombare. Si dovrebbe fare allenamento con le giuste modalità e le giuste tempistiche, evitando comportanti scorretti ed eccessivamente sfidanti. In questo modo il corpo rimane attivo e riesce meglio a difendersi dal mal di schiena. I benefici che conseguono gli allenamenti sono utili per una moltitudine di altri fattori!

Prevenire il mal di schiena

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Se dopo aver letto questo articolo e preso le giuste contromisure al dolore lombare continui ad avere dolori, è bene visitare uno specialista per un consulto professionale.

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