Capsulite adesiva: cos’è la spalla congelata

By 25 Settembre 2019Articoli
Spalla Congelata Roma

La capsulite adesiva alla spalla, riconosciuta anche con il nome di spalla congelata, è un’infiammazione dell’articolazione che comporta la graduale perdita di mobilità dell’arto. Solitamente, chi è affetto da questa patologia, può notare il presentarsi del dolore che, con il passare del tempo, aumenta.

Quella della spalla congelata è una patologia dolorosa. Essa provoca una limitazione nei movimenti, anche quelli più banali, soprattutto durante la rotazione esterna. Inoltre, la condizione dolorosa, spesso, si presenta anche durante le ore notturne, disturbando in tal modo il sonno del paziente che ne è affetto.

La capsula articolare è composta da tessuto connettivo denso che circonda l’articolazione, in modo da connettere i due capi ossei che la formano.

In presenza della patologia della spalla congelata, l’articolazione perde la sua normale elasticità e diventa rigida. La capsula, quando si irrigidisce, provoca la compressione di alcune strutture anatomiche che, di conseguenza, causa dolore e limitazione dei movimenti.

La diminuzione della mobilità dell’articolazione e il dolore anche a riposo sono le principali caratteristiche della spalla congelata, che permettono di distinguerla da altre patologie a carico dell’articolazione, come ad esempio la cuffia dei rotatori.

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Sintomi

A prevalere tra i sintomi che si verificano nella patologia della spalla congelata, o capsulite adesiva, è la limitazione dei movimenti insieme alla presenza di dolore, anche durante le ore notturne.

Nello specifico i sintomi che possono presentarsi con questa patologia che colpisce l’articolazione della spalla sono:

  • Dolore acuto ed intenso;
  • Dolore che si intensifica durante le ore notturne;
  • Gonfiore dell’articolazione, soprattutto nella parte superiore esterna della spalla;
  • Limitazione del regolare movimento della spalla. Solo nel 10% dei casi la patologia colpisce entrambe le spalle contemporaneamente, mentre di solito, la spalla ad essere più predisposta alla comparsa della malattia è quella non predominante.

Le fasi della spalla congelata

Le fasi della spalla congelata possono essere classificate in tre:

  1. Fase di raffreddamento: questa fase dura tra le 6 e le 12 settimane, il dolore è molto intenso ed invalidante. Con il passare dei giorni la patologia peggiora fino a limitare molto i movimenti.
  2. Fase acuta: la seconda fase può durare tra i 4 e i 6 mesi. Durante questa fase si verifica un radicale aumento della rigidità articolare, mentre il dolore si riduce.
  3. Fase di remissione: l’ultima fase può durare anche più di un anno ed è la fase in cui la patologia tende a ridursi e migliorare.

Tipi di spalla congelata

Possiamo distinguere la patologia della spalla congelata in:

  • Capsulite adesiva primaria, o idiopatica: la patologia si presenta in modo casuale nel giro di poche settimane. Solitamente si verifica solo ad uno dei due arti, però non si esclude la possibilità che si ripresenti dopo qualche anno nell’arto opposto. La capsulite adesiva primaria tende a colpire maggiormente le donne che hanno un’età compresa tra i 45 ed i 60 anni. Il dolore si presenta in modo improvviso e si accentua nei giorni a seguire. In questa fase gli antinfiammatori possono dare un sollievo solo momentaneo e l’abuso ne comporta una conseguente inefficacia. Inoltre, l’articolazione risulterà dolorante anche durante le ore notturne.
  • Capsulite adesiva Secondaria: questo tipo di spalla congelata, spesso deriva da traumi precedenti a carico dell’articolazione, come ad esempio fratture o distorsioni.

Cause

La patologia della spalla congelata non ha una vera e propria causa che ne determina l’insorgenza. A volte questa malattia si presenta a seguito di una ferita di tipo traumatico come ad esempio una lussazione, frattura o contusione.

Anche se non esiste una causa certa che provochi la comparsa della patologia, sicuramente possiamo individuare alcuni fattori di rischio.

Fattori di rischio

  • Età: la patologia della spalla congelata può presentarsi con più possibilità in soggetti che hanno un’età compresa tra i 40 ed i 60 anni.
  • Genere: i soggetti più a rischio di contrarre la patologia della spalla congelata sono i pazienti di sesso femminile.
  • Diabete e disfunzioni alla tiroide: i soggetti affetti da questa patologia sono più a rischio di contrarre la spalla congelata. I pazienti che hanno il diabete di tipo II sono a rischio del 10-20% in più rispetto a dei pazienti che non hanno la malattia, mentre chi è affetto da diabete di tipo I ha un rischio maggiormente elevato, tra il 35-40%.
  • Traumi pregressi: i pazienti che hanno subito dei traumi alla spalla possono essere soggetti più a rischio, soprattutto se la lesione precedente è stata seguita da un periodo di immobilizzazione al termine della quale non è stato effettuato un programma di riabilitazione.
  • Altre malattie: patologie come il morbo di Parckinson, l’atrite o malattie cardiovascolari, possono aumentare il rischio di contrarre la patologia della spalla congelata.
  • Un utilizzo prolungato di determinati farmaci.

Diagnosi

Per risalire alla diagnosi della spalla congelata, o capsulite adesiva, è necessario che il paziente si rechi presso un medico ortopedico, il quale provvederà all’anamnesi e, se necessario, ad alcuni test specifici.

Se il medico lo riterrà opportuno, potrà sottoporre il paziente anche a degli esami più approfonditi, come ad esempio i Raggi X.

Tramite i Raggi X è possibile stabilire se sono presenti ulteriori lesioni o se la causa della comparsa della patologia sia collegata all’artrosi.

Inoltre, possono essere svolti anche gli esami ematici, che consentono al medico di scoprire se la patologia della spalla congelata si ricollega ad altre malattie come il diabete, la disfunzione della tiroide o l’ipercolesterolemia.

Durante la visita ortopedica il medico, oltre ad ascoltare i sintomi che il paziente riporta, procede anche con una valutazione funzionale, ossia muove la spalla per comprendere la densità di dolore avvertita dal paziente e la limitazione articolare.

Prevenzione

Nei casi di spalla congelata, o capsulite adesiva, purtroppo non esiste una vera e propria prevenzione.

Come curarla: riabilitazione

La cura della spalla congelata, o capsulite adesiva, ha come obiettivo quello di ridurre il dolore e ridare alla spalla la mobilità e funzionalità originaria. Spesso le cure mostrano i primi effetti dopo qualche settimana e basta seguire dei semplici consigli:

  • Esercizi: fare degli esercizi di allungamento e mobilizzazione può migliorare il raggio di movimento della spalla. Gli esercizi, per porre rimedio a questa patologia, devono essere svolti almeno tre volte al giorno senza però sforzare troppo la spalla. Sarebbe opportuno svolgere questi esercizi sotto la supervisione di un
  • Impacchi di calore: il calore aiuta a diminuire il blocco a carico dell’articolazione della spalla. Il calore si può applicare per dieci minuti poco prima di iniziare gli esercizi di allungamento. Potrebbe risultare anche molto utile svolgere gli esercizi in una vasca d’acqua calda, in modo da sfruttare i benefici del calore.
  • Terapie fisiche: ultrasuoni, laserterapia e tens, risultano essere delle ottime soluzioni per curare la spalla congelata.
  • Iniezioni locali a base di cortisone per diminuire il dolore caratteristico della fase di raffreddamento.
  • Farmaci antinfiammatori per via orale o topica.

Durante il periodo di riabilitazione diventa essenziale non sforzare l’articolazione della spalla con dei movimenti bruschi o con il sollevamento di pesi.

La fase di raffreddamento è la fase più dolorosa, inoltre, quando il paziente inizia a sottoporsi alle terapie l’effetto non sarà immediato ma serviranno alcune settimane affinché il dolore inizi a diminuire.

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A chi rivolgersi

Quando si è affetti dalla patologia della spalla congelata, o capsulite adesiva, è importante rivolgersi a degli eserti e dunque ad un medico ortopedico competente.

Il medico provvederà innanzitutto a fare una visita ortopedica al paziente per stabilire le cause che la provocano e procedere con la cura più adeguata.

Dove trovare un ottimo centro per la cura e riabilitazione della spalla congelata a Roma Flaminio

Se accusi un dolore persistente alla spalla e hai difficoltà nell’esecuzione dei movimenti a carico dell’articolazione ti consigliamo di recarti presso un centro medico specializzato.

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