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Ortopedico Scoliosi Roma

Centro ortopedico scoliosi Roma: eccellenza nella cura

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Molte persone soffrono per disturbi alla schiena che spesso sono dovuti a delle forme di scoliosi: scopriamo cosa è la scoliosi, come combatterla e dove trovare un centro specializzato nella sua cura.

Cos’è la scoliosi?

La scoliosi è una anomalia della colonna vertebrale che si manifesta attraverso pronunciate curvature laterali e rotazioni della colonna.

Differenza fra scoliosi ed atteggiamento scoliotico

La scoliosi è una deviazione della colonna sui tre piani dello spazio ove è evidente la rotazione vertebrale.
Questa è principalmente la caratteristica che la distingue dall’atteggiamento scoliotico ove la deviazione avviene semplicemente sul piano frontale senza rotazione delle vertebre.

Si può parlare di malattia e conoscerne le cause?

Con scoliosi non si parla di una malattia specifica infatti è un termine descrittivo della condizione del paziente, inoltre nell’oltre l’80% dei casi non si può determinare la causa della scoliosi. (fonte: Scoliosis Research Society).

Esistono diversi tipi di scoliosi?

Esistono tre differenziazioni della scoliosi: determinate dalla causa, dalla porzione di colonna vertebrale interessata o dal numero di curve nella colonna.

Nella prima suddivisione quindi troviamo:

  • Scoliosi Idiopatica: non dovuta a cause note;
  • Scoliosi congenita: condizione riscontrata alla nascita spesso dovuta ad un cattivo sviluppo;
  • Scoliosi neuromuscolare: dovuta a malattie che interessano muscoli e nervi come la distrofia.

La seconda suddivisione invece è per porzione della colonna vertebrale quindi:

  • scoliosi lombare;
  • scoliosi dorso-lombare;
  • scoliosi dorsale;
  • scoliosi cervico-dorsale.

La terza suddivisione viene determinata dal tipo di curvatura che può affliggere la colonna vertebrale del paziente:

  • Scoliosi con una sola curva;
  • Scoliosi con una curva primaria e più o meno curve secondarie;
  • Scoliosi a doppia curva primaria.

Un ultimo distinguo va fatto tra atteggiamento scoliotico e scoliosi strutturata nel secondo caso si può avere un miglioramento solo grazie ad un intervento esterno.

Prevenzione della scoliosi

La prevenzione della scoliosi deve avvenire soprattutto in età adolescenziale nel momento in cui si può interrompere o limitare il peggiorare della condizione.

La prevenzione più efficace è sicuramente effettuare periodici controlli presso un ortopedico, questo permette di intervenire all’insorgere dei primi sintomi e riuscire a combattere più facilmente ed efficacemente la scoliosi.

Molte forme di scoliosi possono essere influenzate dalla postura anche se non è stato provato scientificamente che un atteggiamento scoliotico possa evolvere a causa di una cattiva postura.

l’attività fisica come strumento di prevenzione

Un altro consiglio utile a prevenire la scoliosi è fare attività fisica: un tono muscolare più sviluppato aiuta a mantenere in salute la schiena.

Spesso però un’attività sportiva generica può non essere sufficiente (vi sono addirittura dei dubbi sul beneficio dato dal nuoto), in questi casi è consigliabile affidarsi a dei professionisti per un percorso personalizzato.

Esercizio Schiena Dolore

 

 

 

 

 

 


Esercizi per la cura della scoliosi 

Come abbiamo detto le due strade per fare esercizio in funzione di combattere la scoliosi sono: correggere dei difetti di postura e mantenere una corretta simmetria muscolare attraverso lo sport. Molte sono le metodiche che nel tempo si sono utilizzate per la cura della scoliosi: gli esercizi più famosi si rifanno storicamente al metodo Klapp ed al metodo Niederhoffer. Il metodo Klapp, creato dallo specialista tedesco Rudolf Klapp ad inizio novecento, si basa sulla postura a quattro zampe. La posizione quadrupedica aiuta a combattere la scoliosi perché: in posizione orizzontale si ha meno pressione da parte della gravità, i muscoli dorsali non sono sollecitati, in questa posizione i movimenti della schiena sono più agevoli. Dal metodo Klapp deriva il metodo IOP. Il metodo Niederhoffer invece si basa sul principio che i muscoli trasversali e verticali della schiena lavorano in modo complementare. Questo metodo si esegue distesi sul ventre o di lato e l’obiettivo è quello di agire sulla muscolatura per correggere le curve scoliotiche attraverso esercizi isometrici.

Altri importanti esercizi importanti per la scoliosi sono quelli che fanno parte del protocollo SEAS (Approccio Scientifico con Esercizi alla Scoliosi), più moderno e con evidenze scientifiche a proprio supporto. Uno specialista qualificato redige un piano SEAS a seconda delle necessità del paziente, con una routine da ripetere 2/3 volte alla settimana.

Come abbiamo visto vi sono diverse scuole di pensiero ma la cosa importante è non improvvisarsi con esercizi fai-da-te che possono peggiorare la condizione del paziente.

Uno dei metodi più efficaci è il metodo Mézières, famosa fisioterapista francese. Secondo questo metodo il corpo umano risponde ad una simmetria aurea che in condizioni come la scoliosi viene meno, gli esercizi di questo metodo quindi sono volti a ripristinare questa simmetria andando ad operare su gruppi muscolari suddivisi in catene:

  • Catena posteriore;
  • Catena antero-interiore;
  • Catena brachiale anteriore;
  • Catena anteriore del collo.

Chi cura la scoliosi?

Per curare la scoliosi bisogna avere una notevole esperienza, in generale sono diverse le figure più riconosciute nella cura della scoliosi sono: l’ortopedico, il fisioterapista ed il fisiatra.

L’ortopedico e il fisiatra sono  important per la diagnosi e per capire la gravità della scoliosi, l’origine ed eventualmente la presenza di altre condizioni pericolose, inoltre un ortopedico può intervenire chirurgicamente per curare la scoliosi.

Il fisioterapista invece è più centrale nel processo di cura della scoliosi è colui che sceglie e redige il piano di esercizi di Fisioterapia riabilitativa più indicato alla persona.

Il fisiatra è un medico specializzato nel recupero di deficit motori che possono svilupparsi anche con il peggioramento della scoliosi.

Fisioterapia scoliosi

 

 

 

 

 

 

 

Dove trovare un ortopedico esperto nella cura della scoliosi a Roma

A Roma Nord, tra il palazzetto dello sport ed il fiume Tevere, si trova il centro di fisioterapia Fisiomedical. Il centro è specializzato nella cura della scoliosi. In sede troverai Ortopedici, fisioterapisti e fiasiatri formati e professionali.
Siamo in Via Andrea Sacchi 35.

Per cominciare a prenderti cura della tua schiena chiama il numero 063224314 e potrai fissare una visita specialistica.

DSA Roma Centro

DSA Roma Nord: centro diagnosi e tutor d’eccellenza nei disturbi dell’apprendimento

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Con il DSA (disturbi Specifici dell’Apprendimento) si intendono tutte quelle difficoltà che i bambini possono sperimentare in alcune specifiche attività scolastiche e di apprendimento. Solitamente le criticità maggiori si hanno nelle abilità di lettura, scrittura e di calcolo. I soggetti affetti da questo disturbo presentano comunque un’intelligenza nella norma.

Origine

L’origine di questo disturbo può essere sia evolutiva che acquisita. È rintracciabile sia nello sviluppo neurologico e biologico del bambino, rientrando in quello che viene definito sviluppo atipico, sia a seguito di lesioni a livello cerebrale.

L’ereditarietà è un fattore?

È stata anche recentemente dimostrata una forte ereditarietà del DSA, dunque è più probabile che un bambino ne sia affetto se in famiglia sono presenti altri casi di questo disturbo. I DSA hanno un’incidenza compresa tra il 3 e il 4.5% della popolazione.

Le difficoltà legate ai disturbi dell’apprendimento

Solitamente nei bambini affetti da questo disturbo vi sono delle evidenti difficoltà nella comprensione e nella lettura di testi, che spesso risulta essere lenta e imprecisa, difficoltà nella comprensione del concetto di numero, criticità nelle abilità di calcolo matematico e si possono notare anche delle difficoltà nell’espressione e nella comunicazione di concetti e pensieri.

Queste complicazioni in fase di apprendimento si riversano generalmente anche sul rendimento scolastico che risulta essere sotto la media rispetto agli altri bambini della classe.

Se vengono poste delle condizioni tali da ammortizzare o bilanciare le difficoltà che il bambino riscontra nello svolgimento delle attività scolastiche, si potranno ottenere dei risultati accademici uguali a quelli dei bambini della stessa età.

Perché ciò avvenga sarà necessario l’ausilio dell’insegnante o di un tutor che si dedicherà all’alunno, tramite un percorso personalizzato in base alle sue esigenze, fornendogli uno specifico metodo di studio. Questa figura non va scambiato con l’insegnante di sostegno.

Quali sono i disturbi dell’apprendimento?

Le manifestazioni del DSA si possono ritrovare in 4 forme: disortografia, dislessia, discalculia, e disgrafia.

I disturbi dell’apprendimento possono presentarsi sia separatamente che in associazione tra loro, in questo caso si parla di comorbilità, ossia quando si hanno più patologie contemporaneamente.

Se si presentano contemporaneamente dislessia, disgrafia e disortografia si ha quella che comunemente viene definita sindrome disprassica a base neuromotoria.

Generalmente, in associazione ai DSA, i soggetti sono affetti anche dal disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività, definito anche come ADHD, il quadro clinico generalmente migliora nel tempo in modo particolare se ben supportato da un intervento eseguito in modo mirato da un professionista.

Vediamo nel dettaglio i singoli disturbi:

Disortografia

La disortografia è un disturbo strettamente legato alla scrittura. I soggetti con questi patologia non riescono a trasporre i suoni, utilizzati nella comunicazione orale, in simboli grafici e dunque hanno delle difficoltà nel trasformare le regole utilizzate nel linguaggio parlato in quelle utilizzate nel linguaggio scritto.

Ci si accorge della presenza di questo disturbo in quanto nella scrittura viene commesso un numero di errori nettamente maggiore rispetto a quello dei coetanei.

Sintomi

I principali sintomi che si possono notare in modo evidente sono:

  • La mancanza di alcune lettere o di sillabe che compongono le parole, come ad esempio telfono anziché telefono.
  • Il rovesciamento di alcune lettere o sillabe.
  • La sostituzione di alcune lettere che compongono le parole

Le problematiche legate alla disortografia

Di solito i soggetti affetti da disortografia possono tralasciare le doppie consonanti (es. tera anziché terra) oppure possono avere difficoltà nello scrivere grafemi che si somigliano per suono o per forma come ad esempio la E e la D o la B e la P.

È possibile anche che anziché tralasciare una sillaba, ne venga aggiunta una alla fine, spesso ripetendo quella finale, ad esempio scrivendo scatolala per scatola.

La disortografia può avere origine da difficoltà nel linguaggio o da problematiche legate alla vista o all’udito, a questa patologia generalmente è associata anche la disgrafia.

Dislessia

Molto spesso si manifesta in concomitanza con la disortografia, a differenza di questa ultima si manifesta con delle difficoltà nelle capacità di lettura, che risulta essere poco scorrevole e talvolta scorretta.

Oltre alle difficoltà nella lettura possono esserci anche delle criticità nella comprensione dei testi, sia in forma scritta che parlata. Questa condizione non va assolutamente associata ad un minore intelligenza del bambino o a dei deficit psicologici o neurologici; infatti i bambini con questa patologia presentano un’intelligenza nella media e sono molto creativi e attivi.

Le problematiche legate alla dislessia

Le difficoltà nella lettura possono causare dei ritardi nell’apprendimento perché il bambino che si adopera in questa azione deve impiegare molte energie e dunque si stanca molto più facilmente rispetto ai compagni di classe e necessita di più tempo per lo svolgimento dei propri esercizi.

Discalculia

La discalculia si manifesta come una difficoltà di calcolo; nello specifico i bambini con questo DSA hanno delle problematiche nello svolgimento delle operazioni aritmetiche con risultati nettamente sotto la media della loro età.

Le criticità legate alla discalculia

Nello specifico le maggiori criticità che il bambino riscontra sono:

  • Nel riconoscimento e designazione del numero
  • Nella scrittura dei numeri
  • Nella risoluzione di operazione aritmetiche
  • Nell’ordinamento dei numeri in modo crescente o decrescente

Questo DSA può portare il bambino ad allontanarsi dalla matematica, ritenuta già ostica da molti, in quanto riconosce immediatamente di aver commesso un errore e dunque per evitare di ripetere queste situazioni spiacevoli, in cui molto spesso sbaglia, potrebbe essere portato a non voler svolgere gli esercizi di aritmetica, in modo da non poter sbagliare e non provare frustrazione.

Disgrafia

Con il termine disgrafia si intende un disturbo legato alla difficoltà nella scrittura di lettere o numeri. I tracciati eseguiti con la penna sono incerti, tremolanti e talvolta illeggibili.

Quando si manifesta la disgrafia?

I primi sintomi di questo DSA compaiono nei primi anni di scuola elementare quando si apprende per la prima volta la scrittura, ma il suo riconoscimento generalmente avviene in terza elementare in quanto i sintomi presentati nelle classi precedenti sono associati di solito ad uno scarso allenamento o a poca pratica nell’esercizio della scrittura.

Disgrafia: cause

La disgrafia può avere due cause:

  • Deficit nella coordinazione motoria, questo disturbo crea delle difficoltà nell’esecuzione di movimenti orientati ad uno specifico scopo.
  • Problemi nella coordinazione mano-occhio, che non permette una corretta sincronizzazione dei movimenti causando dunque un esito poco preciso o totalmente scorretto.

Le forme di disgrafia

Sono stati identificate tre forme di disgrafia:

  • Disgrafia dislessicale: i testi scritti sono spesso illeggibili e vi sono delle evidenti difficoltà nella scrittura di testi dettati, la copia invece è da considerarsi abbasta corretta da un punto di vista grafico.
  • Disgrafia motoria: i testi, sia spontanei che copiati, non sono leggibili, mentre quelli dettati possono essere di buona fattura.
  • Disgrafia spaziale: in questo caso ci sono difficoltà nella scrittura di ogni tipo di testo e i segni grafici sono completamente illeggibile. Vi sono molti problemi anche nel disegno.

Diagnosi del DSA

La diagnosi dei DSA, oltre che con una visita neurologica, viene eseguita con la somministrazione di specifici test che si differenziano in base alle 4 manifestazioni della patologia (disortografia, discalculia, dislessia, disgrafia).

Questi test sono stati progettati per analizzare e accertare il livello di apprendimento delle abilità strumentali e del corretto funzionamento cognitivo, emotivo e neuropsicologico.

In particolare questi test valuteranno il bambino in due specifiche aree:

  • Valutazione dell’intelligenza
  • Valutazione dell’apprendimento

La valutazione dell’intelligenza è utile per analizzare il livello intellettivo indagando in modo particolare determinati aspetti come la memoria di lavoro, le capacità di attenzione, il ragionamento visuospaziale, la padronanza del linguaggio.

Come detto in precedenza i bambini affetti da DSA non hanno un’intelligenza inferiore rispetto alla media, ma l’unico modo per accertarsene è sottoponendolo a queste batterie di test.

La valutazione dell’apprendimento invece viene eseguita con una serie di test che mettono alla prova il bambino sotto i punti di vista della lettura, scrittura e calcolo, soffermandosi in modo particolare sulla velocità e sulla correttezza della loro esecuzione.

Molto spesso i genitori si sentono preoccupati nel dover sottoporre i loro bambini a questi test ma il loro svolgimento non è invasivo e non provoca danni al bambino.

Cura del DSA

Non è propriamente corretto parlare di cura nel caso dei disturbi specifici dell’apprendimento in quanto non esiste un farmaco o una terapia specifica per tutti, è piuttosto preferibile parlare di trattamento rieducativo o compensatorio.

A seguito delle varie visite e dell’analisi dei test, se la diagnosi di DSA è positiva, sarà necessario intraprendere un intervento terapeutico in base alle difficoltà che saranno state evidenziate nel bambino.

È importante che il trattamento sia personalizzato e costruito su misura al bambino che necessità di supporto nell’apprendimento e nell’esecuzione delle attività scolastiche.

È bene ricordare che l’intervento dei professionisti non comporta la scomparsa improvvisa dei sintomi del DSA, piuttosto, attraverso un graduale percorso nel corso del tempo si potrà assistere ad un miglioramento delle performace legate all’apprendimento e spesso ad un totale annullamento dei sintomi.

I trattamenti effettuati includono vari fasi, è importante fornire ai bambini con DSA gli strumenti ed i metodi per aggirare le loro difficoltà, supportarli in modo tale che non sperimentino sensazioni di frustrazione o disagio di fronte alle difficoltà e insegnargli a trovare metodi alternativi per superarle.

L’importanza della diagnosi precoce

Nei DSA è molto importante intervenire in modo rapido e precoce sia nella diagnosi che nel trattamento dei sintomi.

Tanto prima viene eseguito l’intervento tanto più sarà possibile eseguire delle modifiche nel metodo di apprendimento del bambino in modo da livellare le sue capacità con quelle dei coetanei ed evitando che rimanga indietro rispetto al piano di studi previsto dalla sua classe.

È inoltre importante che il bambino sia reso consapevole di queste sue difficoltà, in modo da non farlo sentire frustrato ed allontanando l’insorgere di sentimenti di chiusura o evitamento delle attività scolastiche dovute al senso di inadeguatezza che potrebbe sperimentare.

Il momento ottimale per formulare la diagnosi si può inquadrare in due diversi periodi, in base alle forme del DSA che si vuole indagare:

  • Fine della seconda classe delle scuole elementari per la dislessia e la disortografia
  • Fine della terza classe delle scuole elementari per la discalculia

Il tutor

Per la buona riuscita del percorso terapeutico è importante che il bambino sia seguito da un tutor DSA che lo aiuterà a raggiungere gli obiettivi accademici prefissati e lo supporterà nello svolgimento delle attività necessarie al raggiungimento di buoni risultati accademici.

Il ruolo del tutor è molto importante in quanto fornisce al bambino un metodo di studio personalizzato che compensa in modo efficace le carenze manifestate dal bambino.

Il tutor fornisce inoltre un sostegno al bambino che potrebbe sperimentare dei sentimenti negativi o di resistenza nei confronti della scuola, potrebbe credere di essere un fallimento e quindi provare poca stima per sé stesso.

In queste circostanze è importante fornire al bambino una figura che gli dia un sostegno morale e psicologico e lo aiuti nel processo di crescita favorendo l’autostima e le capacità di studiare in autonomia.

Dove trovare un centro e dei tutor d’eccellenza a Roma

Per rieducare il bambino attraverso un metodo di studio personalizzato è importante l’aiuto di professionisti e tutor che lo seguano in ogni step del percorso terapeutico in modo da poter livellare le sue capacità a quelle dei bambini della sua età.

A tal proposito la figura del logopedista risulta essere molto importante in quanto possiede delle competenze specifiche legate ai disturbi del neurosviluppo e neuropsicologiche.

È inoltre in grado di padroneggiare le diverse modalità di apprendimento e memorizzazione e dunque può personalizzare il percorso terapeutico in base alle specifiche esigenze del bambino.


Lo studio FisiomediCal a Roma offre numerosi servizi e specialisti del settore in grado di progettare e intraprendere un percorso finalizzato alla compensazione dei sintomi che il DSA causa.

Chiama lo 06 32651337 o prenota online la tua visita!

Fisioterapista che massaggia la schiena di una piaziente

Centro fisioterapia d’eccellenza al centro di Roma

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Il centro di fisioterapia FisiomediCal si trova al centro di Roma, nel cuore del quartiere Flaminio.
I pazienti hanno a disposizione una struttura moderna, dotata di strumenti di ultima generazione e un team di medici specialisti, ortopedici e fisioterapisti pronti a collaborare tra loro per supportare e aiutare il paziente a soddisfare ogni sua necessità.

FisiomediCal è una realtà dinamica, e si pone l’obiettivo di offrire una soluzione a tutte le persone che hanno bisogno di seguire percorsi di fisioterapia o rieducazione funzionale, fornendo loro gli strumenti più adatti.
Negli ambulatori FisiomediCal è possibile seguire terapie che uniscono tecniche manuali insieme ai più moderni macchinari: il paziente potrà fruire del percorso più efficace, a seconda del problema.

All’interno di FisiomediCal c’è una palestra di circa 60 mq dove è possibile seguire corsi di ginnastica posturale a scopo terapeutico – sia individuale che di gruppo – e corsi di pilates.

I nostri servizi

FisiomediCal mette a disposizione tanti servizi: dalle terapie manuali a quelle fisiche, dall’osteopatia alla riabilitazione, 10 ambulatori specialistici, corsi di pilates e di ginnastica posturale per assicurare un percorso completo e terapeuticamente efficace.
Vediamo nel dettaglio tutti i servizi: quali sono, a cosa servono e quali attività comprendono.

Terapie manuali

Le terapie manuali hanno l’obiettivo di permettere a individui disfunzionali, patologici o colpiti da eventi traumatici, di recuperare le funzioni motorie. Questo tipo di fisioterapia è applicabile agli ambiti ortopedici, traumatologici, neurologici, cardiologici, pneumologici. Di seguito l’elenco con le varie terapie manuali effettuate.

  • CHINESITERAPIA
    La chinesiterapia ha come scopo il recupero del movimento articolare, della forza e massa muscolare e della facoltà di svolgere i movimenti senza alcuno sforzo.
  • CYRIAX
    Questa terapia manuale tratta le infiammazioni e i traumi a carico dei tessuti molli, in particolare i muscoli, tendini, legamenti, guaine muscolari e tendinee.
  • MC KENZIE
    Questa terapia prevede il mantenimento di posture corrette e lo svolgimento di esercizi specifici per curare problematiche di tipo meccanico inerenti mal di schiena e di collo, scaturite da posture scorrette o dall’esecuzione di movimenti errati o dannosi.Fisioterapista che fa un massaggio alla schiena
  • MEZIERES
    Il metodo di Mezieres è funzionale nel trattamento della scoliosi, della sciatica, delle lombalgie, cervicalgie, dei dolori ai piedi e nel trattamento post-chirurgico di spalla e anca.
  • SOUCHARD
    L’obiettivo del metodo Souchard è di allungare i muscoli della statica e i muscoli sospensori, accorciando al tempo stesso i muscoli della dinamica, al fine di migliorare la postura a livello globale. Utile per dolori articolari, mal di schiena, dolori cervicali, nevralgie, dolori reumatici, rigidezza articolare, disturbi circolatori.
  • MASSOTERAPIA
    I massaggi terapeutici si focalizzano su aree come schiena e collo, e racchiudono tecniche come sfioramenti, impastamenti, percussioni e frizioni, e hanno come scopo il rilassamento e benessere globale del paziente.
  • BENDAGGI FUNZIONALI
    Il Bendaggio funzionale è una tecnica che mira all’immobilizzazione o al riposo temporaneo di un’articolazione o parte del corpo, al fine di ridurre i tempi guarigione.
  • KINESIOTAPING
    Il kinesio taping è una tecnica che prevede l’utilizzo di un cerotto elastico per attenuare dolori causati da contratture, tensioni muscolari, strappi, stiramenti, edemi ed ematomi sottocutanei, senza pregiudicare alcun movimento.

Terapie fisiche

Le terapie fisiche sono utilizzate per ottenere risultati ottimali di tipo analgesico, antinfiammatorio e di stimolazione nervosa e sono utilizzate nelle patologie dell’apparato locomotore quando, a seguito di un trauma, sono presenti infiammazione e dolore.
Nel centro FisiomediCal è possibile effettuare:

  • ELETTROSTIMOLAZIONI
    L’elettrostimolazione è una terapia utile nelle prime fasi della riabilitazione. è usata anche per favorire il potenziamento muscolare.
  • DIADINAMICHE
    Le correnti diadinamiche posso avere diversi effetti terapeutici: analgesico, trofico ed eccitomotorio. Questa tecnica riabilitativa si usa nei casi di tendinite al polso, gomito, caviglia o ginocchio, per i traumi alle articolazioni e per postumi dolorosi, per artropatie acute e croniche.
  • ULTRASUONI
    Gli ultrasuoni hanno un effetto sul metabolismo dei tessuti e dell’attività cellulare, facendo aumentare il flusso sanguigno, la permeabilità capillare, la soglia del dolore e l’elasticità ed estensibilità del tessuto fibroso. Consigliata per curare quelle patologie che colpiscono il tessuto muscolare e tendineo.
  • TENS
    La TENS è una terapia strumentale antalgica che utilizza correnti rettangolari bifasiche. Quest’ultime vengono applicate attraverso elettrodi adesivi posizionati sulla cute, secondo uno schema ben definito e mirano ad innalzare la soglia del dolore e favorire la liberazione di endorfine agendo sulle fibre nervose sensitive.
  • IONOFORESI
    La Ionoforesi utilizza elettrodi cutanei imbevuti del farmaco. Questo fa sì che il farmaco possa penetrare all’interno dei tessuti dove risiede l’infiammazione. I farmaci più utilizzati per le applicazioni sono gli antinfiammatori non steroidei, i cortisonici e/o i chelanti del calcio.
  • LASER
    Il laser utilizza l’energia generata dalla sorgente luminosa per ottenere una risposta biochimica da parte della membrana cellulare del nostro corpo. L’utilizzo del laser genera quindi effetti terapeutici attraverso energia elettromagnetica, con diversi effetti: aumento del flusso ematico per micro-vascolarizzazione (azione antiflogistica, antiedemigena e stimolante del metabolismo cellulare), azione decontratturante per effetto termico, riassorbimento dei liquidi interstiziali e stimolazione della proliferazione dei fibroblasti e regolarizzazione delle cicatrici.
  • LASER AD ALTA FREQUENZA
    Il laser ad alta frequenza è un apparecchio di ultima generazione e viene utilizzato per il trattamento delle lesioni muscolo-tendinee in quanto allevia il dolore, biostimola il tessuto inducendo i processi metabolici, riduce il gonfiore stimolando leucociti e macrofagi, aumenta il drenaggio linfatico e il flusso ematico.
  • TECARTERAPIA
    La tecarterapia si basa su un dispositivo che genera un aumento della temperatura e prevede un’attivazione fisiologica del tessuto in 3 fasi: microcircolazione, vasodilatazione, aumento della temperatura.
  • MAGNETOTERAPIA
    È una terapia che utilizza apparecchiature generanti campi magnetici di bassa intensità e frequenza variabile. La magnetoterapia agisce per problematiche infiammatorie (artrosi, flebiti, tendiniti, stiramenti muscolari, etc.) e per problematiche reumatiche e articolari (epicondiliti, borsiti, mialgie, cervicalgie, lombalgie, trattamento delle fratture durante e dopo gessatura).
  • CRIOULTRASUONI
    Gli ultrasuoni hanno un effetto antinfiammatorio, la crioterapia supporta la cura con la sua tipica azione analgesica. Accoppiando queste due tecniche si ottengono risultati: questo perché dopo un infortunio (o intervento), la lesione che si determina spesso produce gonfiore, ed il freddo applicato in maniera preventiva è la migliore soluzione per combatterne la formazione.
  • IPERTERMIA
    Trattamento clinico che genera calore all’interno dei tessuti attraverso l’utilizzo di energia elettromagnetica. Tale tecnica terapeutica ha l’effetto fisiologico di vasodilatazione del tessuto sottoposto a tale riscaldamento. L’ipertermia è indicata nei casi di rigidità e manifestazioni dolorose post-traumatiche, artropatie croniche e degenerative, borsiti, lombalgie e lombosciatalgie, esiti di edemi ed ematomi tendenti a cronicizzare, peritendiniti croniche e tendinosi.
  • ONDE D’URTO
    Le Onde D’Urto sono uno strumento di terapia non invasivo, costituito da onde acustiche ad alta energia, emesse da generatori elettromagnetici e veicolate all’interno del corpo umano. Le indicazioni terapeutiche delle onde d’urto sono molteplici: Entesopatie croniche, Tendinite, Stiramenti e contratture muscolari, Calcificazioni muscolari, Trattamento dei trigger points, Epicondiliti, Esostosi dell’articolazioni della mano, Borsiti, Achillodinia, Sperone calcaneare, Sindrome del tibiale anteriore, Sindrome Rotulea, Pubalgia, Trattamento del tunnel carpale, Ipertonia di origine neurologica.

Osteopatia

L’osteopatia rientra nelle terapie manuali, ma non prende in considerazione il semplice disturbo bensì la globalità corporea. A volte infatti i disturbi possono essere collegati tra loro. L’obiettivo dell’osteopatia è quello di andare alla ricerca della disfunzione osteopatica e trattarla per “riprogrammare” l’organismo da un punto di vista neuro-recettoriale.

Riabilitazione

Il fine ultimo della riabilitazione è mettere l’individuo nella condizione di ricostruire le capacità e abilità perdute a causa di un evento traumatico o patologico, per permettergli di essere reinserito in maniera completa in un contesto sociale e familiare. La riabilitazione può riguardare diversi aspetti, spesso correlati tra loro. Nel centro FisiomediCal a Roma Nord si effettuano le seguenti riabilitazioni:

  • ORTOPEDICA
  • TRAUMATOLOGICA
  • NEUROLOGICA
  • LOGOPEDICA
  • CARDIOLOGICA

Visite specialistiche

Grazie alla sinergia tra specialisti delle varie tipologie chirurgiche in ambito ortopedico (colonna, spalla, anca, ginocchio e piede), fisiatri, fisioterapisti e osteopati di comprovata esperienza e professionalità, siamo in grado di creare protocolli specifici personalizzati in grado di offrire una rapida ripresa delle normali attività quotidiane dopo un esito chirurgico.
In FisiomediCal è possibile trovare ambulatori specialistici di:

  • FISIATRIA
  • ORTOPEDIA
  • MEDICINA DELLO SPORT
  • OTORINOLARINGOIATRIA
  • CARDIOLOGIA
  • ANGIOLOGIA
  • ALLERGOLOGIA
  • UROLOGIA
  • GINECOLOGIA

Corsi di pilates

Il Pilates è un metodo che allena tutto il corpo attraverso esercizi basati sulla qualità e precisione dei movimenti e non sulla rapidità di esecuzione: grazie al Pilates è possibile rinforzare il corpo, modellarlo e correggere la postura. Proprio per questo si rivela utile a coloro che hanno bisogno di riequilibrare i carichi sulla colonna vertebrale.

 

Ragazza che fa pilates usando pallone fisioterapico

Ginnastica posturale

La ginnastica posturale si riferisce a tutti quegli esercizi il cui scopo è quello di ridare armonia alla globalità corporea per ristabilire quell’equilibrio che è stato modificato a causa di eventi traumatici o di scorretta postura quotidiana.