All Posts By

studiofisiomedical

posturale convenzionata Roma

Ginnastica Posturale Convenzionata a Roma

By | Articoli, Consigli postura | No Comments

Quante volte hai provato mal di schiena dopo una intensa giornata lavorativa passata in piedi o alla scrivania dell’ufficio?

Ti sono familiari gesti quali il cercare di allungare la schiena spingendola in avanti con le mani poggiate sulla zona lombare oppure il muovere la testa verso sinistra e verso destra con una mano pronta a massaggiare il collo?

Tutto questo deriva sempre da una postura non corretta: schiena ricurva che si adagia sul ventre mentre siamo seduti, testa protesa in avanti e non allineata alle spalle, vertebre schiacciate per diverse ore.

Questo problema accomuna molte persone che ormai attuano inconsapevolmente queste posizioni erronee a causa di anni e anni di sbagliate abitudini.

Se ora sei seduto, quasi certamente avrai una postura curva in avanti. Prova ora a posizionarti con la schiena dritta. Provi una sensazione di fastidio vero?

Nel breve termine succede questo: siamo talmente abituati ad una postura che, anche se sbagliata, cambiarla crea disagio; ma è proprio quella postura che, paradossalmente, genera dolore.

Nel lungo termine, se mantieni una posizione corretta, la tua schiena e il tuo corpo ti ringrazieranno. Basti pensare che una postura scorretta e trascurata nel tempo può portare dolore cronico al collo, alle spalle, alla schiena, ai piedi e alle ginocchia; oltre ad innumerevoli altri disturbi, quali mal di testa, tensione muscolare, stanchezza, difficoltà respiratorie e digestive.

Date queste premesse, la ginnastica posturale diventa una tra le migliori soluzioni per ristabilire il proprio benessere fisico e mentale.

Ginnastica posturale: cos’è e a cosa serve?

La ginnastica posturale, o riabilitazione posturale, è un insieme di tecniche fisioterapiche perfette per sanare problemi posturali sia transitori come dolore al collo, alle spalle o alla schiena sia cronici come scoliosi, cifosi e lordosi.

Queste tecniche mirano al corretto allineamento ed equilibrio del corpo e possono anche essere definite interventi posturali educativi perché puntano a cambiare le abitudini della persona, al fine di riuscire ad automatizzare i movimenti di una corretta postura durante la vita quotidiana.

La ginnastica posturale quindi si configura come una serie di esercizi capaci di aumentare la consapevolezza e l’immagine mentale del proprio corpo.

Questo permette una maggiore conoscenza delle proprie funzioni e dei propri limiti, a cui consegue un utilizzo più funzionale e sano del proprio organismo sia in attività quotidiane che sportive.

Entrando più nello specifico, gli esercizi di ginnastica posturale sono volti al ripristino dell’equilibrio muscolare ed al miglioramento della mobilità articolare mediante, principalmente, l’allineamento e l’allungamento di arti e muscoli.

Tutto questo serve a mantenere una corretta postura nel tempo e prevenire alterazioni della normale curva fisiologica della spina dorsale che causano i forti dolori muscolari e scheletrici.

Benefici della ginnastica posturale

Quali sono tutti i benefici che si possono ottenere eseguendo con costanza esercizi di ginnastica posturale?Ecco qui un brevissimo elenco:

  • migliora la respirazione
  • elimina il mal di schiena
  • migliora la circolazione e la digestione in quanto una postura corretta fa sì che l’addome non comprima gli organi interni e di conseguenza non interferisca con le loro funzioni fisiologiche
  • distende i muscoli e aiuta a mantenere le ossa e le articolazioni perfettamente allineate
  • diminuisce l’usura delle superfici articolari che potrebbero causare artrite degenerativa e dolori alle articolazioni
  • allevia il mal di testa
  • migliora l’autostima perché aumenta la consapevolezza e il benessere del proprio corpo e della propria mente.

Esercizi di ginnastica posturale

Molti esercizi di ginnastica posturale prevedono l’allungamento di arti e muscoli dato che per la maggior parte del tempo le persone tendono a mantenere posizioni contratte e incassate.

Ci sono alcuni esercizi che si possono eseguire comodamente a casa e che sono in grado di alleviare nell’immediato i dolori. Vediamo i più comuni.

Per sciogliere le articolazioni delle spalle:

  • siediti sul pavimento e incrocia le gambe, mantenendo bene dritta la schiena. Prendi un asciugamano, alza le braccia al di sopra della testa e tira l’asciugamano con tutte e due le mani. Ripeti per dieci volte
  • siediti sul pavimento e incrocia le gambe mantenendo la schiena in posizione dritta. Alza i gomiti all’altezza delle spalle e ruota lentamente le braccia in senso orario mantenendo i gomiti fermi

Per rilassare i muscoli del collo:

  • Fai aderire bene la schiena contro il muro o una superficie piana e distendi le braccia lungo i fianchi. A questo punto fletti le gambe fino a formare un angolo di 90° e rimani in questa posizione per circa 30 secondi. Ripeti il tutto per 10 volte.

Per alleviare i dolori alla schiena e alla colonna vertebrale:

  • siediti sul pavimento e incrocia le gambe, mantenendo dritta la schiena. Da questa posizione, abbraccia più forte che puoi il tuo busto e fletti la testa in avanti. Ora chinati lentamente in avanti e rimani fermo per dieci secondi.
  • sdraiati in posizione supina e fai aderire bene la schiena, soprattutto la zona lombare, al pavimento. Da questa posizione avvicina al petto il ginocchio della gamba destra, reggilo con la mano sinistra e tiralo a te. Mantieni la posizione per 20 secondi dopo di che ripeti con la gamba sinistra e il braccio destro.
  • sdraiati in posizione prona e fai aderire bene la pancia al pavimento. Facendo leva con le mani solleva solamente il petto facendo bene attenzione a mantenere la zona della vita e le gambe aderenti al pavimento. Rimani in questa posizione più a lungo che puoi.
  • questo esercizio ricorda molto il modo in cui si “stiracchiano” i cani o i gatti. Mettiti a carponi guardando il pavimento. Ora accovacciati cercando di stirare la schiena il più possibile e rimani in posizione.

Se i problemi persistono ti consigliamo di rivolgerti a centri specializzati per evitare che questi disturbi posturali si tramutino in dolori cronici.

Dove trovare un centro di ginnastica posturale convenzionata a Roma?

Se stai riscontrando spesso forti dolori alla schiena, al collo, alle spalle o alla muscolatura che ti impediscono di svolgere la tua giornata serenamente ti consigliamo di iniziare a prenderti cura del tuo benessere e chiedere una consulenza ad un centro fisioterapico della tua città.

Se abiti a Roma, e riscontri questi dolori vieni a trovarci nel nostro Studio Fisiomedical in via Andrea Sacchi 35 a Roma Nord, tra il Palazzetto dello Sport ed il fiume Tevere.

Il centro è convenzionato per la ginnastica posturale e mette a tua completa disposizione più di 30 anni di esperienza nel trattamento fisioterapico dei dolori muscolari e posturali.

Per cominciare a prenderti cura della tua schiena prenota la tua visita specialistica e personalizzata, chiamaci ai numeri 06 3224314 o allo 06 32651337!

Scopri l’elenco delle nostre convenzioni per la ginnastica posturale

Il centro Fisiomedical è uno studio di fisioterapia convenzionata con le più importanti compagnie assicurative.

Ecco qui l’elenco completo:

  • Assirecre Group
  • Fondo Assistenza Sanitaria Dirigenti Aziende Commerciali
  • RBM Salute
  • Caspie
  • Mutua Basis Assistance
  • MyAssistance
  • Pronto-Care
  • Fasi
  • Invitalia
  • Previmedical
  • Aon, Aon Hewitt, Aon One Care
  • CoopSalute
  • Meta Salute

Inoltre, offriamo tariffe speciali riservate ai membri, ai dipendenti e ai familiari di chi milita nella Marina Militare e nell’Arma dei Carabinieri e di chi lavora all’Enea e all’Inps.

Se possiedi una delle assicurazioni sopra elencate o lavori per una delle organizzazioni appena citate, ti consigliamo di chiamarci al numero 0623561337 per scoprire quali sono le visite e i trattamenti convenzionati che puoi effettuare presso il nostro studio.

Perché scegliere il nostro centro

Noi di Studio Fisiomedical abbiamo a cuore la tua salute e cerchiamo di fare il massimo affinché tu riesca a risolvere ogni tua problematica funzionale, muscolare o posturale, per riuscire a dedicarti al meglio a tutto ciò che più ami fare.

Per questo motivo all’interno del nostro centro a Roma a Nord abbiamo creato una grande palestra di 60 mq per permetterti di svolgere nella maniera più confortevole possibile qualsiasi trattamento di ginnastica posturale, da solo o in gruppo.

Inoltre In sede troverai più di 20 specialisti della ginnastica posturale che si prenderanno cura di te e della tua salute.

Il tuo problema sarà risolto alla radice e sarai accompagnato in un percorso riabilitativo volto ad insegnarti la corretta postura da mantenere nello svolgimento delle tue mansioni.

Quali tipi di servizi offriamo

La ginnastica posturale come abbiamo detto, serve a ripristinare l’equilibrio del nostro corpo, sia a livello scheletrico che muscolare.

L’equilibrio potrà essere ripristinato andando a lavorare direttamente sulle zone che più subiscono la scorretta postura del corpo come schiena spalle e collo.

L’obiettivo quindi degli esercizi posturali è quello di.

  • aumentare la tonicità e l’elasticità muscolare
  • ridurre lo stress e controllare la respirazione
  • ritrovare una postura corretta

Il centro Studio Fisiomedical offre numerosi servizi che perseguono questo obiettivo andando a risolvere la specifica problematica da te riscontrata.

  • Potrai effettuare corsi di pilates al fine di rinforzare il corpo, lavorando soprattutto sulle fasce addominali e andando a correggere indirettamente la postura che trova nuovo sostentamento dalla muscolatura.
  • Potrai risolvere direttamente la causa di dolori articolari, alla schiena e alla cervicale allungando i muscoli della statica e sospensori tramite il metodo Souchard.
  • Potrai “rieducare” la struttura del tuo corpo nei casi soprattutto di scoliosi, sciatica e lombalgia tramite il metodo Mezieres.
  • Potrai trovare sollievo dalle contratture per mezzo dei cerotti elastici del Kinesiotaping
  • Potrai curare sindromi di derangement, di disfunzione o posturale tramite la terapia McKenzie, specifica nel trattamento del collo e della schiena mediante il mantenimento di una postura corretta ed esercizi mirati.
Disfagia Roma

Centro Disfagia Roma: Eccellenza nella Cura

By | Articoli, news | No Comments

Avere problemi nel masticare e nel deglutire, associati a volte a dolore, è più comune di quanto si pensi. Spesso è solo un falso allarme e il problema, con qualche piccolo accorgimento, va via da solo con il tempo.

Altre volte purtroppo non si è così fortunati e si deve ricorrere necessariamente ad un consulto medico.

Scopriamo insieme cos’è la Disfagia, tutti i suoi sintomi, l’eziologia, come curarla e dove trovare un centro specializzato per il suo trattamento.

Disfagia: significato del termine

Disfagia significa difficoltà nella deglutizione. Essa comporta quindi un maggior sforzo da parte della persona per muovere i cibi solidi o liquidi dalla bocca verso l’esofago fino allo stomaco.

L’atto di deglutire sembra semplice, ma in realtà è un processo piuttosto complesso. Nel suo insieme coinvolge il cervello, diversi nervi e muscoli, due valvole muscolari e l’esofago che trasporta il cibo verso lo stomaco.

Capitano a tutti occasionali difficoltà nella deglutizione, per esempio quando si mangia troppo velocemente o non si mastica abbastanza bene il cibo; di solito questo non è motivo di preoccupazione.

Il problema nasce quando queste difficoltà sono persistenti nel tempo e possono indicare una condizione medica grave che richiede necessariamente un trattamento.

Esistono numerose tipologie nosografiche delle disfagie. La classificazione principale in base alla localizzazione del disturbo è la seguente:

  • Disfagia orale: il problema è nella bocca ed è dovuto alla debolezza del muscolo della lingua (generalmente dopo un ictus) o a difficoltà nella masticazione del cibo.
  • Disfagia orofaringea: il problema è nella gola nel transito dall’orofaringe all’esofago. I problemi alla gola sono spesso causati da un problema neurologico che colpisce i nervi (come il morbo di Parkinson, l’ictus o la sclerosi laterale amiotrofica).
  • Disfagia esofagea: il problema è nell’esofago nel transito del cibo lungo il condotto esofageo. Questo di solito è dovuto ad un blocco o di un’irritazione; spesso è necessaria una procedura chirurgica.

Disfagia: Sintomi

Il termine Disfagia racchiude tutti i possibili problemi di deglutizione. Per questo motivo i segnali e i sintomi ad essa associata sono vari ed includono:

  • Frequente soffocamento con il cibo mentre si mangia.
  • Tosse o vomito durante la deglutizione.
  • Secrezioni abbondanti di saliva.
  • Acido alimentare o gastrico che può causare irritazione alla gola.
  • Bruciore di stomaco
  • Raucedine
  • Sensazione di cibo che si blocca nella gola o nel petto, dietro lo sterno.
  • Inspiegabile perdita di peso.
  • Ritorno improvviso e senza sforzo di parte del contenuto gastrico nella bocca (rigurgito).
  • Polmonite ricorrente (segnale che il cibo devia nelle vie aeree piuttosto che nell’esofago).
  • Provare dolore durante la deglutizione (odinofagia). Da notare quindi che il dolore in senso stretto durante la deglutizione non è la disfagia, ma è uno tra i suoi vari sintomi.

Si consiglia di richiedere un consulto medico se si avvertono regolarmente: difficoltà nel deglutire, perdita di peso o rigurgito.

Qualora non si riesca a deglutire poiché si ritiene che il cibo sia rimasto bloccato in gola o al livello del torace, si consiglia vivamente di recarsi al pronto soccorso più vicino.

Le principali cause di Disfagia

Come abbiamo illustrato in precedenza, la deglutizione è un atto complesso e sono molte le condizioni che possono interferire con questo processo, tanto da rendere l’eziologia del disturbo molto complicata.

Tuttavia, ribadendo la suddivisione principale della Disfagia in base alla sua localizzazione, ovvero Disfagia orofaringea e Disfagia esofagea, è possibile identificare le cause generali dietro queste due categorie di disturbi.

Cause di Disfagia Orofaringea

Alcune condizioni specifiche possono indebolire i muscoli della gola rendendo così più complesso il passaggio del cibo all’inizio della deglutizione, ossia dalla bocca alla gola e dalla gola all’esofago.

Le conseguenze possono essere soffocamento, rigurgito e tosse con la sensazione di cibo o liquidi che potrebbero scendere nelle vie respiratorie. Questo può sfociare anche in polmonite causata dal cibo che viene aspirato anziché essere correttamente incanalato nell’esofago.

Tra le cause della Disfagia orofaringea elenchiamo:

  • Disordini neurologici come la sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, la distrofia muscolare e il morbo di Parkinson.
  • Danni neurologici improvvisi come ictus, lesione cerebrale o del midollo spinale.
  • Diverticolo esofageo (esempio il diverticolo di Zenker), estroflessione dalla forma simile ad una sacca, che raccoglie le particelle di cibo nella gola e porta a difficoltà nel deglutire insieme ad alitosi e tosse ripetuta.
  • Alcuni tipi di cancro, in particolare correlati all’alcol e al fumo, o trattamenti contro il cancro come le radiazioni.
  • Xerostomia (secchezza delle fauci): non c’è abbastanza saliva per mantenere bagnata la bocca e permettere un corretto passaggio del cibo alla gola.

Cause di Disfagia Esofagea

La Disfagia esofagea si riferisce alla sensazione, molto spiacevole, di cibo o liquidi che, dopo aver deglutito, rimangono ostruiti nell’esofago, alla base della gola o nel petto.

Tra le cause della disfagia esofagea elenchiamo:

  • Acalasia: lo sfintere (il muscolo esofageo inferiore) non funziona correttamente non permettendo l’ingresso del cibo nello stomaco, di conseguenza il cibo viene ricondotto verso la gola.
  • Malattia da reflusso gastroesofageo (Gerd): l’acido dello stomaco risale lungo l’esofago danneggiando i tessuti esofagei. Questo provoca spasmi e tessuti cicatriziali che possono causare la stenosi esofagea.
  • Spasmo esofageo diffuso: l’esofago, dopo la deglutizione, compie un numero maggiore di contrazioni ad alta pressione ma mal coordinate tra loro.
  • Stenosi esofagea: la stenosi indica un esofago più ristretto del normale che quindi può bloccare il passaggio di grandi pezzi di cibo.
  • Tumori esofagei: la loro presenza comporta un progressivo aggravamento del processo di deglutizione.
  • Anello esofageo: una piccola parte dell’esofago si restringe impedendo, a volte, il passaggio di cibi solidi.
  • Esofagite eosinofila: correlata ad un’allergia alimentare, è causata da una sovrappopolazione di cellule eosinofili (un tipo di globuli bianchi) che attaccano il sistema gastrointestinale nell’esofago.
  • Sclerodermia: nell’80% dei casi colpisce la funzione motoria dell’esofago andando ad indebolire lo sfintere esofageo inferiore che impedisce il reflusso di materiale gastrico nell’esofago.
  • Radioterapia: alcuni pazienti che hanno ricevuto questo trattamento per il cancro al collo e alla zona della testa possono avere difficoltà di deglutizione per via di infiammazioni o cicatrici nell’esofago.

La Diagnosi di Disfagia

Molte persone non sanno di avere problemi di deglutizione, in quanto compensano inconsciamente il disturbo scegliendo cibi più facili da mangiare o mangiando più lentamente.

Non essendo consapevoli, tali problemi non possono essere diagnosticati, con il conseguente aggravamento del disturbo che può sfociare in polmonite, soffocamento, malnutrizione e disidratazione.

Per questi motivi è importante parlare con il proprio medico se si pensa di avere un problema di deglutizione in modo da poter effettuare il prima possibile una diagnosi.

In particolare la figura medica del logopedista è in grado di determinare dove si trovi il problema, quale parte del processo di deglutizione sta causando difficoltà e se il problema riguarda principalmente i liquidi, i solidi o entrambi.

Tra i test maggiormente utilizzati per diagnosticare la Disfagia troviamo:

  • Studio di deglutizione: vengono testate diverse consistenze di cibo e di liquidi per constatare quale di questi causi maggiori difficoltà.
  • Test di deglutizione del bario: il paziente ingerisce un liquido contenente bario. Il bario si presenta ai raggi X e aiuta il medico a identificare ciò che sta accadendo nell’esofago in modo più dettagliato, specialmente l’attività dei muscoli.
  • Endoscopia superiore: un tubo flessibile e stretto (endoscopio) viene inserito attraverso la gola e proietta le immagini dall’interno della faringe e dell’esofago su uno schermo per la valutazione. Si procederà poi ad una biopsia qualora venisse riscontrato qualcosa.
  • Manometria: questo test misura il tempo e la forza delle contrazioni esofagee e del rilassamento della valvola muscolare.

Disfagia: Cura e Rimedi

La cura della Disfagia dipende dallo specifico problema di deglutizione che ha la persona.

A volte una difficoltà nel deglutire si risolve da sola e senza trattamento; altre volte questi problemi si risolvono con molta facilità mettendo in pratica qualche utile accorgimento.

Problemi più complessi invece richiedono il trattamento da parte di uno o più specialisti.

Iniziamo con qualche utile accorgimento comportamentale che tutte le persone con problemi di masticazione o deglutizione possono mettere in pratica in autonomia al fine di evitare la riacutizzazione del disturbo:

  • Mangiare seduti con la schiena appoggiata allo schienale della sedia e durante la deglutizione abbassare il mento verso il torace.
  • Ridurre al minimo le distrazioni mentre si mangia: è importante rimanere concentrati sul mangiare e non parlare con il cibo in bocca.
  • Mangiare lentamente, masticare accuratamente e tagliare il cibo in pezzi piccoli.
  • Deglutire 2 o 3 volte per morso o sorso e se si ha la sensazione di un piccolo rigurgito tossire delicatamente e deglutire nuovamente con attenzione.
  • Bere molti liquidi, soprattutto ghiaccioli al limone o acqua aromatizzata al limone per aumentare la produzione di saliva.
  • Ridurre al minimo cibi difficili da masticare e nel caso frullare il cibo in un frullatore.
  • Evitare di ingoiare le pillole per intero ma, se possibile, schiacciarle e mescolarle ad alimenti semiliquidi (ad esempio miele o budino).

Per quanto riguarda la cura vera e propria, essa dipende dal tipo di Disfagia.

Trattamento per Disfagia Orofaringea

Poiché la Disfagia orofaringea è spesso un problema neurologico, fornire un trattamento efficace è complesso. In questi casi la cura consiste in un attento percorso di riabilitazione neurologica.

I principali trattamenti per la Disfagia orofaringea sono:

  • Terapia della deglutizione: questo verrà fatto con un logopedista. L’individuo imparerà nuovi modi di deglutire correttamente. Gli esercizi contribuiranno a migliorare l’attività dei muscoli e il modo in cui essi rispondono.
  • Dieta: Alcuni cibi e liquidi, o combinazioni di essi, sono più facili da digerire. Mentre si consumano i cibi più facili da deglutire, è anche importante che il paziente abbia una dieta ben bilanciata ed equilibrata (vedremo un approfondimento sulla dieta nel prossimo paragrafo).
  • Alimentazione attraverso un tubo: se il paziente è a rischio di polmonite, malnutrizione o disidratazione potrebbe aver bisogno di una alimentazione attraverso una cannula nasale (sondino nasogastrico) o PEG (gastrostomia percutanea endoscopica). Le provette di PEG vengono impiantate chirurgicamente direttamente nello stomaco e passano attraverso una piccola incisione nell’addome.

Trattamento per Disfagia Esofagea

Per il trattamento della Disfagia esofagea è solitamente richiesto un intervento chirurgico. Tra i principali interventi troviamo:

  • Dilatazione: se l’esofago ha bisogno di essere allargato (a causa di una stenosi, per esempio), viene inserito all’interno del canale un piccolo palloncino che viene quindi gonfiato per poi essere successivamente rimosso.
  • Tossina botulinica (Botox): viene comunemente usata se i muscoli dell’esofago sono diventati rigidi (acalasia). La tossina botulinica è una tossina forte che può paralizzare il muscolo rigido, riducendone la contrazione.
  • Se la Disfagia è causata dal cancro, il paziente verrà indirizzato ad un oncologo per il trattamento e potrebbe aver bisogno della rimozione chirurgica del tumore.

Dieta e Menu per la Disfagia

Le persone con Disfagia, avendo difficoltà nel deglutire, possono non essere in grado di ingerire cibi solidi, liquidi o entrambi.

In questi casi è consigliato rivolgersi ad un medico o logopedista per determinare la causa del disturbo e stilare una corretta dieta da seguire per soddisfare tutti i bisogni nutrizionali.

Ci sono varie tipologie di diete a seconda dello specifico problema di disfagia diagnosticato:

  • Una dieta frullata: bisogna cuocere i cibi fino a quando diventano morbidi e teneri prima di frullarli. È importante utilizzare i liquidi appropriati per rendere più fluida la mistura, come brodo o sugo di carne, latte, crema di verdure o succhi di frutta. Questa dieta prevede più pasti al giorno e in alcuni casi è importante apportare un incremento calorico mediante burro o zucchero.
  • Una dieta “morbida”: sminuzzare, macinare o miscelare con salse il cibo di difficile masticazione. L’obiettivo è quello di rendere morbida o semiliquida la consistenza di ogni cibo solido. Gli alimenti consentiti includono pane, cereali inzuppati nel latte, frutta in scatola, verdure cotte, succo di frutta, uova strapazzate, carne macinata, fagioli cotti, piselli cotti, fiocchi di latte, yogurt senza frutta, creme, budini, zuppe alla crema e frutta morbida. Evitare carni resistenti, noci, semi, frutta e verdura cruda e dura e pane “gommoso”.
  • Una dieta addensante: nel caso di difficoltà nella deglutizione dei liquidi è utile utilizzare liquidi addensanti. Così facendo si riesce ad ottenere una consistenza del liquido simile a quella del miele o di un budino. Anche in questo caso un medico o logopedista può fornire istruzioni su come addensare i liquidi.

I cibi da evitare sempre sono invece tutte quelle pietanze “appiccicose” che aderiscono al palato come gnocchi e alcuni tipi di pane. Da evitare anche i cibi friabili o polveri, come cacao e cannella, per non arrecare ulteriori complicazioni alle vie aeree.

Dove trovare un centro d’eccellenza per la cura ed il trattamento della Disfagia a Roma

Come abbiamo visto la Disfagia è un problema molto serio, spesso le persone ne sono inconsapevoli e, se viene trascurata, può portare a complicazioni molto gravi.

La prevenzione è molto difficile ma una diagnosi agli esordi dei primi problemi di deglutizione può fare una grande differenza.

Se soffri di Disfagia o stai riscontrando difficoltà nell’ingerire il cibo saremmo lieti di fornirti tutto l’aiuto e la competenza professionale di cui necessiti.

Vieni a trovarci nel nostro studio Fisiomedical in via Andrea Sacchi 35 a Roma Nord, tra il palazzetto dello sport ed il fiume Tevere. Il centro eccelle nella cura e nel trattamento della Disfagia.

In sede troverai logopedisti esperti, formati e professionali e percorsi di riabilitazione neurologica.Per cominciare a prenderti cura della tua bocca prenota la tua visita specialistica e personalizzata, chiama il numero 06 3224314 o 06 32651337!

Ortopedico Scoliosi Roma

Centro ortopedico scoliosi Roma: eccellenza nella cura

By | Senza categoria | No Comments

Molte persone soffrono per disturbi alla schiena che spesso sono dovuti a delle forme di scoliosi: scopriamo cosa è la scoliosi, come combatterla e dove trovare un centro specializzato nella sua cura.

Cos’è la scoliosi?

La scoliosi è una anomalia della colonna vertebrale che si manifesta attraverso pronunciate curvature laterali e rotazioni della colonna.

Differenza fra scoliosi ed atteggiamento scoliotico

La scoliosi è una deviazione della colonna sui tre piani dello spazio ove è evidente la rotazione vertebrale.
Questa è principalmente la caratteristica che la distingue dall’atteggiamento scoliotico ove la deviazione avviene semplicemente sul piano frontale senza rotazione delle vertebre.

Si può parlare di malattia e conoscerne le cause?

Con scoliosi non si parla di una malattia specifica infatti è un termine descrittivo della condizione del paziente, inoltre nell’oltre l’80% dei casi non si può determinare la causa della scoliosi. (fonte: Scoliosis Research Society).

Esistono diversi tipi di scoliosi?

Esistono tre differenziazioni della scoliosi: determinate dalla causa, dalla porzione di colonna vertebrale interessata o dal numero di curve nella colonna.

Nella prima suddivisione quindi troviamo:

  • Scoliosi Idiopatica: non dovuta a cause note;
  • Scoliosi congenita: condizione riscontrata alla nascita spesso dovuta ad un cattivo sviluppo;
  • Scoliosi neuromuscolare: dovuta a malattie che interessano muscoli e nervi come la distrofia.

La seconda suddivisione invece è per porzione della colonna vertebrale quindi:

  • scoliosi lombare;
  • scoliosi dorso-lombare;
  • scoliosi dorsale;
  • scoliosi cervico-dorsale.

La terza suddivisione viene determinata dal tipo di curvatura che può affliggere la colonna vertebrale del paziente:

  • Scoliosi con una sola curva;
  • Scoliosi con una curva primaria e più o meno curve secondarie;
  • Scoliosi a doppia curva primaria.

Un ultimo distinguo va fatto tra atteggiamento scoliotico e scoliosi strutturata nel secondo caso si può avere un miglioramento solo grazie ad un intervento esterno.

Prevenzione della scoliosi

La prevenzione della scoliosi deve avvenire soprattutto in età adolescenziale nel momento in cui si può interrompere o limitare il peggiorare della condizione.

La prevenzione più efficace è sicuramente effettuare periodici controlli presso un ortopedico, questo permette di intervenire all’insorgere dei primi sintomi e riuscire a combattere più facilmente ed efficacemente la scoliosi.

Molte forme di scoliosi possono essere influenzate dalla postura anche se non è stato provato scientificamente che un atteggiamento scoliotico possa evolvere a causa di una cattiva postura.

l’attività fisica come strumento di prevenzione

Un altro consiglio utile a prevenire la scoliosi è fare attività fisica: un tono muscolare più sviluppato aiuta a mantenere in salute la schiena.

Spesso però un’attività sportiva generica può non essere sufficiente (vi sono addirittura dei dubbi sul beneficio dato dal nuoto), in questi casi è consigliabile affidarsi a dei professionisti per un percorso personalizzato.

Esercizio Schiena Dolore

 

 

 

 

 

 


Esercizi per la cura della scoliosi 

Come abbiamo detto le due strade per fare esercizio in funzione di combattere la scoliosi sono: correggere dei difetti di postura e mantenere una corretta simmetria muscolare attraverso lo sport. Molte sono le metodiche che nel tempo si sono utilizzate per la cura della scoliosi: gli esercizi più famosi si rifanno storicamente al metodo Klapp ed al metodo Niederhoffer. Il metodo Klapp, creato dallo specialista tedesco Rudolf Klapp ad inizio novecento, si basa sulla postura a quattro zampe. La posizione quadrupedica aiuta a combattere la scoliosi perché: in posizione orizzontale si ha meno pressione da parte della gravità, i muscoli dorsali non sono sollecitati, in questa posizione i movimenti della schiena sono più agevoli. Dal metodo Klapp deriva il metodo IOP. Il metodo Niederhoffer invece si basa sul principio che i muscoli trasversali e verticali della schiena lavorano in modo complementare. Questo metodo si esegue distesi sul ventre o di lato e l’obiettivo è quello di agire sulla muscolatura per correggere le curve scoliotiche attraverso esercizi isometrici.

Altri importanti esercizi importanti per la scoliosi sono quelli che fanno parte del protocollo SEAS (Approccio Scientifico con Esercizi alla Scoliosi), più moderno e con evidenze scientifiche a proprio supporto. Uno specialista qualificato redige un piano SEAS a seconda delle necessità del paziente, con una routine da ripetere 2/3 volte alla settimana.

Come abbiamo visto vi sono diverse scuole di pensiero ma la cosa importante è non improvvisarsi con esercizi fai-da-te che possono peggiorare la condizione del paziente.

Uno dei metodi più efficaci è il metodo Mézières, famosa fisioterapista francese. Secondo questo metodo il corpo umano risponde ad una simmetria aurea che in condizioni come la scoliosi viene meno, gli esercizi di questo metodo quindi sono volti a ripristinare questa simmetria andando ad operare su gruppi muscolari suddivisi in catene:

  • Catena posteriore;
  • Catena antero-interiore;
  • Catena brachiale anteriore;
  • Catena anteriore del collo.

Chi cura la scoliosi?

Per curare la scoliosi bisogna avere una notevole esperienza, in generale sono diverse le figure più riconosciute nella cura della scoliosi sono: l’ortopedico, il fisioterapista ed il fisiatra.

L’ortopedico e il fisiatra sono  important per la diagnosi e per capire la gravità della scoliosi, l’origine ed eventualmente la presenza di altre condizioni pericolose, inoltre un ortopedico può intervenire chirurgicamente per curare la scoliosi.

Il fisioterapista invece è più centrale nel processo di cura della scoliosi è colui che sceglie e redige il piano di esercizi di Fisioterapia riabilitativa più indicato alla persona.

Il fisiatra è un medico specializzato nel recupero di deficit motori che possono svilupparsi anche con il peggioramento della scoliosi.

Fisioterapia scoliosi

 

 

 

 

 

 

 

Dove trovare un ortopedico esperto nella cura della scoliosi a Roma

A Roma Nord, tra il palazzetto dello sport ed il fiume Tevere, si trova il centro di fisioterapia Fisiomedical. Il centro è specializzato nella cura della scoliosi. In sede troverai Ortopedici, fisioterapisti e fiasiatri formati e professionali.
Siamo in Via Andrea Sacchi 35.

Per cominciare a prenderti cura della tua schiena chiama il numero 063224314 e potrai fissare una visita specialistica.

DSA Roma Centro

DSA Roma Nord: centro diagnosi e tutor d’eccellenza nei disturbi dell’apprendimento

By | Senza categoria | No Comments

Con il DSA (disturbi Specifici dell’Apprendimento) si intendono tutte quelle difficoltà che i bambini possono sperimentare in alcune specifiche attività scolastiche e di apprendimento. Solitamente le criticità maggiori si hanno nelle abilità di lettura, scrittura e di calcolo. I soggetti affetti da questo disturbo presentano comunque un’intelligenza nella norma.

Origine

L’origine di questo disturbo può essere sia evolutiva che acquisita. È rintracciabile sia nello sviluppo neurologico e biologico del bambino, rientrando in quello che viene definito sviluppo atipico, sia a seguito di lesioni a livello cerebrale.

L’ereditarietà è un fattore?

È stata anche recentemente dimostrata una forte ereditarietà del DSA, dunque è più probabile che un bambino ne sia affetto se in famiglia sono presenti altri casi di questo disturbo. I DSA hanno un’incidenza compresa tra il 3 e il 4.5% della popolazione.

Le difficoltà legate ai disturbi dell’apprendimento

Solitamente nei bambini affetti da questo disturbo vi sono delle evidenti difficoltà nella comprensione e nella lettura di testi, che spesso risulta essere lenta e imprecisa, difficoltà nella comprensione del concetto di numero, criticità nelle abilità di calcolo matematico e si possono notare anche delle difficoltà nell’espressione e nella comunicazione di concetti e pensieri.

Queste complicazioni in fase di apprendimento si riversano generalmente anche sul rendimento scolastico che risulta essere sotto la media rispetto agli altri bambini della classe.

Se vengono poste delle condizioni tali da ammortizzare o bilanciare le difficoltà che il bambino riscontra nello svolgimento delle attività scolastiche, si potranno ottenere dei risultati accademici uguali a quelli dei bambini della stessa età.

Perché ciò avvenga sarà necessario l’ausilio dell’insegnante o di un tutor che si dedicherà all’alunno, tramite un percorso personalizzato in base alle sue esigenze, fornendogli uno specifico metodo di studio. Questa figura non va scambiato con l’insegnante di sostegno.

Quali sono i disturbi dell’apprendimento?

Le manifestazioni del DSA si possono ritrovare in 4 forme: disortografia, dislessia, discalculia, e disgrafia.

I disturbi dell’apprendimento possono presentarsi sia separatamente che in associazione tra loro, in questo caso si parla di comorbilità, ossia quando si hanno più patologie contemporaneamente.

Se si presentano contemporaneamente dislessia, disgrafia e disortografia si ha quella che comunemente viene definita sindrome disprassica a base neuromotoria.

Generalmente, in associazione ai DSA, i soggetti sono affetti anche dal disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività, definito anche come ADHD, il quadro clinico generalmente migliora nel tempo in modo particolare se ben supportato da un intervento eseguito in modo mirato da un professionista.

Vediamo nel dettaglio i singoli disturbi:

Disortografia

La disortografia è un disturbo strettamente legato alla scrittura. I soggetti con questi patologia non riescono a trasporre i suoni, utilizzati nella comunicazione orale, in simboli grafici e dunque hanno delle difficoltà nel trasformare le regole utilizzate nel linguaggio parlato in quelle utilizzate nel linguaggio scritto.

Ci si accorge della presenza di questo disturbo in quanto nella scrittura viene commesso un numero di errori nettamente maggiore rispetto a quello dei coetanei.

Sintomi

I principali sintomi che si possono notare in modo evidente sono:

  • La mancanza di alcune lettere o di sillabe che compongono le parole, come ad esempio telfono anziché telefono.
  • Il rovesciamento di alcune lettere o sillabe.
  • La sostituzione di alcune lettere che compongono le parole

Le problematiche legate alla disortografia

Di solito i soggetti affetti da disortografia possono tralasciare le doppie consonanti (es. tera anziché terra) oppure possono avere difficoltà nello scrivere grafemi che si somigliano per suono o per forma come ad esempio la E e la D o la B e la P.

È possibile anche che anziché tralasciare una sillaba, ne venga aggiunta una alla fine, spesso ripetendo quella finale, ad esempio scrivendo scatolala per scatola.

La disortografia può avere origine da difficoltà nel linguaggio o da problematiche legate alla vista o all’udito, a questa patologia generalmente è associata anche la disgrafia.

Dislessia

Molto spesso si manifesta in concomitanza con la disortografia, a differenza di questa ultima si manifesta con delle difficoltà nelle capacità di lettura, che risulta essere poco scorrevole e talvolta scorretta.

Oltre alle difficoltà nella lettura possono esserci anche delle criticità nella comprensione dei testi, sia in forma scritta che parlata. Questa condizione non va assolutamente associata ad un minore intelligenza del bambino o a dei deficit psicologici o neurologici; infatti i bambini con questa patologia presentano un’intelligenza nella media e sono molto creativi e attivi.

Le problematiche legate alla dislessia

Le difficoltà nella lettura possono causare dei ritardi nell’apprendimento perché il bambino che si adopera in questa azione deve impiegare molte energie e dunque si stanca molto più facilmente rispetto ai compagni di classe e necessita di più tempo per lo svolgimento dei propri esercizi.

Discalculia

La discalculia si manifesta come una difficoltà di calcolo; nello specifico i bambini con questo DSA hanno delle problematiche nello svolgimento delle operazioni aritmetiche con risultati nettamente sotto la media della loro età.

Le criticità legate alla discalculia

Nello specifico le maggiori criticità che il bambino riscontra sono:

  • Nel riconoscimento e designazione del numero
  • Nella scrittura dei numeri
  • Nella risoluzione di operazione aritmetiche
  • Nell’ordinamento dei numeri in modo crescente o decrescente

Questo DSA può portare il bambino ad allontanarsi dalla matematica, ritenuta già ostica da molti, in quanto riconosce immediatamente di aver commesso un errore e dunque per evitare di ripetere queste situazioni spiacevoli, in cui molto spesso sbaglia, potrebbe essere portato a non voler svolgere gli esercizi di aritmetica, in modo da non poter sbagliare e non provare frustrazione.

Disgrafia

Con il termine disgrafia si intende un disturbo legato alla difficoltà nella scrittura di lettere o numeri. I tracciati eseguiti con la penna sono incerti, tremolanti e talvolta illeggibili.

Quando si manifesta la disgrafia?

I primi sintomi di questo DSA compaiono nei primi anni di scuola elementare quando si apprende per la prima volta la scrittura, ma il suo riconoscimento generalmente avviene in terza elementare in quanto i sintomi presentati nelle classi precedenti sono associati di solito ad uno scarso allenamento o a poca pratica nell’esercizio della scrittura.

Disgrafia: cause

La disgrafia può avere due cause:

  • Deficit nella coordinazione motoria, questo disturbo crea delle difficoltà nell’esecuzione di movimenti orientati ad uno specifico scopo.
  • Problemi nella coordinazione mano-occhio, che non permette una corretta sincronizzazione dei movimenti causando dunque un esito poco preciso o totalmente scorretto.

Le forme di disgrafia

Sono stati identificate tre forme di disgrafia:

  • Disgrafia dislessicale: i testi scritti sono spesso illeggibili e vi sono delle evidenti difficoltà nella scrittura di testi dettati, la copia invece è da considerarsi abbasta corretta da un punto di vista grafico.
  • Disgrafia motoria: i testi, sia spontanei che copiati, non sono leggibili, mentre quelli dettati possono essere di buona fattura.
  • Disgrafia spaziale: in questo caso ci sono difficoltà nella scrittura di ogni tipo di testo e i segni grafici sono completamente illeggibile. Vi sono molti problemi anche nel disegno.

Diagnosi del DSA

La diagnosi dei DSA, oltre che con una visita neurologica, viene eseguita con la somministrazione di specifici test che si differenziano in base alle 4 manifestazioni della patologia (disortografia, discalculia, dislessia, disgrafia).

Questi test sono stati progettati per analizzare e accertare il livello di apprendimento delle abilità strumentali e del corretto funzionamento cognitivo, emotivo e neuropsicologico.

In particolare questi test valuteranno il bambino in due specifiche aree:

  • Valutazione dell’intelligenza
  • Valutazione dell’apprendimento

La valutazione dell’intelligenza è utile per analizzare il livello intellettivo indagando in modo particolare determinati aspetti come la memoria di lavoro, le capacità di attenzione, il ragionamento visuospaziale, la padronanza del linguaggio.

Come detto in precedenza i bambini affetti da DSA non hanno un’intelligenza inferiore rispetto alla media, ma l’unico modo per accertarsene è sottoponendolo a queste batterie di test.

La valutazione dell’apprendimento invece viene eseguita con una serie di test che mettono alla prova il bambino sotto i punti di vista della lettura, scrittura e calcolo, soffermandosi in modo particolare sulla velocità e sulla correttezza della loro esecuzione.

Molto spesso i genitori si sentono preoccupati nel dover sottoporre i loro bambini a questi test ma il loro svolgimento non è invasivo e non provoca danni al bambino.

Cura del DSA

Non è propriamente corretto parlare di cura nel caso dei disturbi specifici dell’apprendimento in quanto non esiste un farmaco o una terapia specifica per tutti, è piuttosto preferibile parlare di trattamento rieducativo o compensatorio.

A seguito delle varie visite e dell’analisi dei test, se la diagnosi di DSA è positiva, sarà necessario intraprendere un intervento terapeutico in base alle difficoltà che saranno state evidenziate nel bambino.

È importante che il trattamento sia personalizzato e costruito su misura al bambino che necessità di supporto nell’apprendimento e nell’esecuzione delle attività scolastiche.

È bene ricordare che l’intervento dei professionisti non comporta la scomparsa improvvisa dei sintomi del DSA, piuttosto, attraverso un graduale percorso nel corso del tempo si potrà assistere ad un miglioramento delle performace legate all’apprendimento e spesso ad un totale annullamento dei sintomi.

I trattamenti effettuati includono vari fasi, è importante fornire ai bambini con DSA gli strumenti ed i metodi per aggirare le loro difficoltà, supportarli in modo tale che non sperimentino sensazioni di frustrazione o disagio di fronte alle difficoltà e insegnargli a trovare metodi alternativi per superarle.

L’importanza della diagnosi precoce

Nei DSA è molto importante intervenire in modo rapido e precoce sia nella diagnosi che nel trattamento dei sintomi.

Tanto prima viene eseguito l’intervento tanto più sarà possibile eseguire delle modifiche nel metodo di apprendimento del bambino in modo da livellare le sue capacità con quelle dei coetanei ed evitando che rimanga indietro rispetto al piano di studi previsto dalla sua classe.

È inoltre importante che il bambino sia reso consapevole di queste sue difficoltà, in modo da non farlo sentire frustrato ed allontanando l’insorgere di sentimenti di chiusura o evitamento delle attività scolastiche dovute al senso di inadeguatezza che potrebbe sperimentare.

Il momento ottimale per formulare la diagnosi si può inquadrare in due diversi periodi, in base alle forme del DSA che si vuole indagare:

  • Fine della seconda classe delle scuole elementari per la dislessia e la disortografia
  • Fine della terza classe delle scuole elementari per la discalculia

Il tutor

Per la buona riuscita del percorso terapeutico è importante che il bambino sia seguito da un tutor DSA che lo aiuterà a raggiungere gli obiettivi accademici prefissati e lo supporterà nello svolgimento delle attività necessarie al raggiungimento di buoni risultati accademici.

Il ruolo del tutor è molto importante in quanto fornisce al bambino un metodo di studio personalizzato che compensa in modo efficace le carenze manifestate dal bambino.

Il tutor fornisce inoltre un sostegno al bambino che potrebbe sperimentare dei sentimenti negativi o di resistenza nei confronti della scuola, potrebbe credere di essere un fallimento e quindi provare poca stima per sé stesso.

In queste circostanze è importante fornire al bambino una figura che gli dia un sostegno morale e psicologico e lo aiuti nel processo di crescita favorendo l’autostima e le capacità di studiare in autonomia.

Dove trovare un centro e dei tutor d’eccellenza a Roma

Per rieducare il bambino attraverso un metodo di studio personalizzato è importante l’aiuto di professionisti e tutor che lo seguano in ogni step del percorso terapeutico in modo da poter livellare le sue capacità a quelle dei bambini della sua età.

A tal proposito la figura del logopedista risulta essere molto importante in quanto possiede delle competenze specifiche legate ai disturbi del neurosviluppo e neuropsicologiche.

È inoltre in grado di padroneggiare le diverse modalità di apprendimento e memorizzazione e dunque può personalizzare il percorso terapeutico in base alle specifiche esigenze del bambino.


Lo studio FisiomediCal a Roma offre numerosi servizi e specialisti del settore in grado di progettare e intraprendere un percorso finalizzato alla compensazione dei sintomi che il DSA causa.

Chiama lo 06 32651337 o prenota online la tua visita!

Fisioterapista che massaggia la schiena di una piaziente

Centro fisioterapia d’eccellenza al centro di Roma

By | Articoli, news | No Comments

Il centro di fisioterapia FisiomediCal si trova al centro di Roma, nel cuore del quartiere Flaminio.
I pazienti hanno a disposizione una struttura moderna, dotata di strumenti di ultima generazione e un team di medici specialisti, ortopedici e fisioterapisti pronti a collaborare tra loro per supportare e aiutare il paziente a soddisfare ogni sua necessità.

FisiomediCal è una realtà dinamica, e si pone l’obiettivo di offrire una soluzione a tutte le persone che hanno bisogno di seguire percorsi di fisioterapia o rieducazione funzionale, fornendo loro gli strumenti più adatti.
Negli ambulatori FisiomediCal è possibile seguire terapie che uniscono tecniche manuali insieme ai più moderni macchinari: il paziente potrà fruire del percorso più efficace, a seconda del problema.

All’interno di FisiomediCal c’è una palestra di circa 60 mq dove è possibile seguire corsi di ginnastica posturale a scopo terapeutico – sia individuale che di gruppo – e corsi di pilates.

I nostri servizi

FisiomediCal mette a disposizione tanti servizi: dalle terapie manuali a quelle fisiche, dall’osteopatia alla riabilitazione, 10 ambulatori specialistici, corsi di pilates e di ginnastica posturale per assicurare un percorso completo e terapeuticamente efficace.
Vediamo nel dettaglio tutti i servizi: quali sono, a cosa servono e quali attività comprendono.

Terapie manuali

Le terapie manuali hanno l’obiettivo di permettere a individui disfunzionali, patologici o colpiti da eventi traumatici, di recuperare le funzioni motorie. Questo tipo di fisioterapia è applicabile agli ambiti ortopedici, traumatologici, neurologici, cardiologici, pneumologici. Di seguito l’elenco con le varie terapie manuali effettuate.

  • CHINESITERAPIA
    La chinesiterapia ha come scopo il recupero del movimento articolare, della forza e massa muscolare e della facoltà di svolgere i movimenti senza alcuno sforzo.
  • CYRIAX
    Questa terapia manuale tratta le infiammazioni e i traumi a carico dei tessuti molli, in particolare i muscoli, tendini, legamenti, guaine muscolari e tendinee.
  • MC KENZIE
    Questa terapia prevede il mantenimento di posture corrette e lo svolgimento di esercizi specifici per curare problematiche di tipo meccanico inerenti mal di schiena e di collo, scaturite da posture scorrette o dall’esecuzione di movimenti errati o dannosi.Fisioterapista che fa un massaggio alla schiena
  • MEZIERES
    Il metodo di Mezieres è funzionale nel trattamento della scoliosi, della sciatica, delle lombalgie, cervicalgie, dei dolori ai piedi e nel trattamento post-chirurgico di spalla e anca.
  • SOUCHARD
    L’obiettivo del metodo Souchard è di allungare i muscoli della statica e i muscoli sospensori, accorciando al tempo stesso i muscoli della dinamica, al fine di migliorare la postura a livello globale. Utile per dolori articolari, mal di schiena, dolori cervicali, nevralgie, dolori reumatici, rigidezza articolare, disturbi circolatori.
  • MASSOTERAPIA
    I massaggi terapeutici si focalizzano su aree come schiena e collo, e racchiudono tecniche come sfioramenti, impastamenti, percussioni e frizioni, e hanno come scopo il rilassamento e benessere globale del paziente.
  • BENDAGGI FUNZIONALI
    Il Bendaggio funzionale è una tecnica che mira all’immobilizzazione o al riposo temporaneo di un’articolazione o parte del corpo, al fine di ridurre i tempi guarigione.
  • KINESIOTAPING
    Il kinesio taping è una tecnica che prevede l’utilizzo di un cerotto elastico per attenuare dolori causati da contratture, tensioni muscolari, strappi, stiramenti, edemi ed ematomi sottocutanei, senza pregiudicare alcun movimento.

Terapie fisiche

Le terapie fisiche sono utilizzate per ottenere risultati ottimali di tipo analgesico, antinfiammatorio e di stimolazione nervosa e sono utilizzate nelle patologie dell’apparato locomotore quando, a seguito di un trauma, sono presenti infiammazione e dolore.
Nel centro FisiomediCal è possibile effettuare:

  • ELETTROSTIMOLAZIONI
    L’elettrostimolazione è una terapia utile nelle prime fasi della riabilitazione. è usata anche per favorire il potenziamento muscolare.
  • DIADINAMICHE
    Le correnti diadinamiche posso avere diversi effetti terapeutici: analgesico, trofico ed eccitomotorio. Questa tecnica riabilitativa si usa nei casi di tendinite al polso, gomito, caviglia o ginocchio, per i traumi alle articolazioni e per postumi dolorosi, per artropatie acute e croniche.
  • ULTRASUONI
    Gli ultrasuoni hanno un effetto sul metabolismo dei tessuti e dell’attività cellulare, facendo aumentare il flusso sanguigno, la permeabilità capillare, la soglia del dolore e l’elasticità ed estensibilità del tessuto fibroso. Consigliata per curare quelle patologie che colpiscono il tessuto muscolare e tendineo.
  • TENS
    La TENS è una terapia strumentale antalgica che utilizza correnti rettangolari bifasiche. Quest’ultime vengono applicate attraverso elettrodi adesivi posizionati sulla cute, secondo uno schema ben definito e mirano ad innalzare la soglia del dolore e favorire la liberazione di endorfine agendo sulle fibre nervose sensitive.
  • IONOFORESI
    La Ionoforesi utilizza elettrodi cutanei imbevuti del farmaco. Questo fa sì che il farmaco possa penetrare all’interno dei tessuti dove risiede l’infiammazione. I farmaci più utilizzati per le applicazioni sono gli antinfiammatori non steroidei, i cortisonici e/o i chelanti del calcio.
  • LASER
    Il laser utilizza l’energia generata dalla sorgente luminosa per ottenere una risposta biochimica da parte della membrana cellulare del nostro corpo. L’utilizzo del laser genera quindi effetti terapeutici attraverso energia elettromagnetica, con diversi effetti: aumento del flusso ematico per micro-vascolarizzazione (azione antiflogistica, antiedemigena e stimolante del metabolismo cellulare), azione decontratturante per effetto termico, riassorbimento dei liquidi interstiziali e stimolazione della proliferazione dei fibroblasti e regolarizzazione delle cicatrici.
  • LASER AD ALTA FREQUENZA
    Il laser ad alta frequenza è un apparecchio di ultima generazione e viene utilizzato per il trattamento delle lesioni muscolo-tendinee in quanto allevia il dolore, biostimola il tessuto inducendo i processi metabolici, riduce il gonfiore stimolando leucociti e macrofagi, aumenta il drenaggio linfatico e il flusso ematico.
  • TECARTERAPIA
    La tecarterapia si basa su un dispositivo che genera un aumento della temperatura e prevede un’attivazione fisiologica del tessuto in 3 fasi: microcircolazione, vasodilatazione, aumento della temperatura.
  • MAGNETOTERAPIA
    È una terapia che utilizza apparecchiature generanti campi magnetici di bassa intensità e frequenza variabile. La magnetoterapia agisce per problematiche infiammatorie (artrosi, flebiti, tendiniti, stiramenti muscolari, etc.) e per problematiche reumatiche e articolari (epicondiliti, borsiti, mialgie, cervicalgie, lombalgie, trattamento delle fratture durante e dopo gessatura).
  • CRIOULTRASUONI
    Gli ultrasuoni hanno un effetto antinfiammatorio, la crioterapia supporta la cura con la sua tipica azione analgesica. Accoppiando queste due tecniche si ottengono risultati: questo perché dopo un infortunio (o intervento), la lesione che si determina spesso produce gonfiore, ed il freddo applicato in maniera preventiva è la migliore soluzione per combatterne la formazione.
  • IPERTERMIA
    Trattamento clinico che genera calore all’interno dei tessuti attraverso l’utilizzo di energia elettromagnetica. Tale tecnica terapeutica ha l’effetto fisiologico di vasodilatazione del tessuto sottoposto a tale riscaldamento. L’ipertermia è indicata nei casi di rigidità e manifestazioni dolorose post-traumatiche, artropatie croniche e degenerative, borsiti, lombalgie e lombosciatalgie, esiti di edemi ed ematomi tendenti a cronicizzare, peritendiniti croniche e tendinosi.
  • ONDE D’URTO
    Le Onde D’Urto sono uno strumento di terapia non invasivo, costituito da onde acustiche ad alta energia, emesse da generatori elettromagnetici e veicolate all’interno del corpo umano. Le indicazioni terapeutiche delle onde d’urto sono molteplici: Entesopatie croniche, Tendinite, Stiramenti e contratture muscolari, Calcificazioni muscolari, Trattamento dei trigger points, Epicondiliti, Esostosi dell’articolazioni della mano, Borsiti, Achillodinia, Sperone calcaneare, Sindrome del tibiale anteriore, Sindrome Rotulea, Pubalgia, Trattamento del tunnel carpale, Ipertonia di origine neurologica.

Osteopatia

L’osteopatia rientra nelle terapie manuali, ma non prende in considerazione il semplice disturbo bensì la globalità corporea. A volte infatti i disturbi possono essere collegati tra loro. L’obiettivo dell’osteopatia è quello di andare alla ricerca della disfunzione osteopatica e trattarla per “riprogrammare” l’organismo da un punto di vista neuro-recettoriale.

Riabilitazione

Il fine ultimo della riabilitazione è mettere l’individuo nella condizione di ricostruire le capacità e abilità perdute a causa di un evento traumatico o patologico, per permettergli di essere reinserito in maniera completa in un contesto sociale e familiare. La riabilitazione può riguardare diversi aspetti, spesso correlati tra loro. Nel centro FisiomediCal a Roma Nord si effettuano le seguenti riabilitazioni:

  • ORTOPEDICA
  • TRAUMATOLOGICA
  • NEUROLOGICA
  • LOGOPEDICA
  • CARDIOLOGICA

Visite specialistiche

Grazie alla sinergia tra specialisti delle varie tipologie chirurgiche in ambito ortopedico (colonna, spalla, anca, ginocchio e piede), fisiatri, fisioterapisti e osteopati di comprovata esperienza e professionalità, siamo in grado di creare protocolli specifici personalizzati in grado di offrire una rapida ripresa delle normali attività quotidiane dopo un esito chirurgico.
In FisiomediCal è possibile trovare ambulatori specialistici di:

  • FISIATRIA
  • ORTOPEDIA
  • MEDICINA DELLO SPORT
  • OTORINOLARINGOIATRIA
  • CARDIOLOGIA
  • ANGIOLOGIA
  • ALLERGOLOGIA
  • UROLOGIA
  • GINECOLOGIA

Corsi di pilates

Il Pilates è un metodo che allena tutto il corpo attraverso esercizi basati sulla qualità e precisione dei movimenti e non sulla rapidità di esecuzione: grazie al Pilates è possibile rinforzare il corpo, modellarlo e correggere la postura. Proprio per questo si rivela utile a coloro che hanno bisogno di riequilibrare i carichi sulla colonna vertebrale.

 

Ragazza che fa pilates usando pallone fisioterapico

Ginnastica posturale

La ginnastica posturale si riferisce a tutti quegli esercizi il cui scopo è quello di ridare armonia alla globalità corporea per ristabilire quell’equilibrio che è stato modificato a causa di eventi traumatici o di scorretta postura quotidiana.