Cos’è l’artrosi? Scopri come e dove curarla a Roma

Centro Artrosi Roma fisiomediCal - mano fasciata dolorante

Se avverti dolore, rigidità, e sensibilità alle articolazioni potresti sperimentare i sintomi della osteoartrite (OA), più comunemente conosciuta come artrosi. Ma che cos’è l’artrosi?

L’artrosi è una condizione dovuta alla normale usura delle articolazioni e della cartilagine presente in esse. La cartilagine è il tessuto scivoloso che copre le estremità delle ossa e aiuta le articolazioni a muoversi agevolmente. Nei casi più gravi di artrosi, la cartilagine può scomparire completamente e le articolazioni possono avere un contatto diretto fra le ossa.

Nonostante non ci sia una vera e propria cura per l’artrosi, esistono però numerosi trattamenti in grado di alleviarne sensibilmente i sintomi. Nel migliore dei casi, un percorso di riabilitazione riesce anche a rallentare la progressione del danno alle articolazioni. Con un trattamento professionale e d’eccellenza si può quindi riuscire a convivere con l’artrosi, preservando il proprio stile di vita attivo e migliorando la propria quotidianità. 

 

Differenze fra artrosi e artrite

L’artrosi e l’artrite sono spesso considerate come la stessa patologia. Questo è però un grande errore. Anche se entrambe colpiscono le articolazioni e causano dolore, le due patologie hanno origini e trattamenti diversi. Scopriamo quali.

Artrite è un termine molto ampio usato per descrivere differenti tipi di condizioni che causano l’infiammazione delle articolazioni. Il nome varia a seconda del tipo di infiammazione.

  • L’artrite reumatoide, un tipo comune di artrite;
  • L’osteoartrite (OA), comunemente chiamata artrosi;
  • L’artrite post-traumatica, definita anche come artrosi secondaria;

Artrite e artrosi sono simili. Entrambe colpiscono le ossa, i legamenti e le articolazioni. Hanno in comune anche molti sintomi, tra cui la rigidità e il dolore delle articolazioni. Ma la differenza tra le due è notevole.

L’artrosi, o osteoartrite è una malattia cronica e degenerativa, la cui insorgenza è soprattutto dovuta all’usura della cartilagine presente fra le articolazioni. Chiaramente, le giunture che più soffrono di tale condizione saranno quelle maggiormente sollecitate nel corso di una vita, come ginocchia, mani, polso anca, e cervicale. Tuttavia, può colpire qualsiasi articolazione, soprattutto a partire dai 60 anni in poi.

L’artrite, fra cui l’artrite reumatoide, è invece una malattia autoimmune, causata cioè dal sistema immunitario dell’individuo che attacca elementi del proprio organismo, producendo una infiammazione cronica. L’artrite reumatoide può insorgere a qualsiasi età, anche nei bambini, e può colpire più articolazioni del corpo simultaneamente.

Quali sono le tipologie di artrosi più comuni?

Fra le aree più comuni affette da artrosi troviamo:

Artrosi del ginocchio

L’artrosi del ginocchio è il più frequente tipo di artrosi. In questo caso la malattia colpisce le parti interne o frontali del ginocchio causando dolore quando si fa uno sforzo. Come conseguenza di questo dolore e dell’evoluzione degenerativa della malattia, il paziente può arrivare ad avere zoppia se la malattia progredisce fino a uno stadio avanzato. In questo tipo di artrosi il movimento dell’articolazione di solito causa un “clic”.

Possiamo inoltre distinguere fra:

  • Artrosi del ginocchio primaria: strettamente correlata all’invecchiamento e alla genetica e legata all’usura delle diverse parti che costituiscono il ginocchio;
  • Artrosi del ginocchio secondaria: causata solitamente da una lesione precedente, come una frattura o una lesione del legamento. Colpisce spesso gli atleti e le persone obese, per l’eccessivo sforzo richiesto alle ginocchia.

Artrosi delle mani

L’artrosi delle mani è il secondo tipo più comune di artrosi. L’artrosi della mano e l’artrosi delle dita ha origine in un’articolazione e può poi diffondersi al resto della mano. È molto visibile in quanto di solito deforma le dita, influenzando la vita dei pazienti nelle attività quotidiane quali la scrittura. Durante il processo di deformazione, il dolore accompagna l’evoluzione della malattia, diminuendo di solito solo quando la deformazione è completa. La funzionalità della mano può essere influenzata e l’articolazione può essere leggermente piegata o deviata.

Artrosi del polso

Il polso è una giuntura complessa, composta da piccole articolazioni. Quando sono sane, le ossa scivolano facilmente l’una sull’altra durante il movimento, protette da una cartilagine liscia, che l’artrite danneggia. Con il progredire della malattia le ossa si sfregano l’una contro l’altra, causando danni alle articolazioni che non possono essere riparati.

Nelle fasi iniziali dell’artrosi del polso, i sintomi possono essere confusi, in quanto simili, a quelli della sindrome del tunnel carpale o della tendinite. L’artrosi, a causa dell’infiammazione può aumentare il rischio per entrambe le condizioni.

I sintomi possono variare a seconda del livello di progressione della patologia. I sintomi dell’artrosi del polso possono quindi essere:

  • Lievi

Il dolore è descritto come una sensazione insolita nel profondo del polso, o come un semplice male al polso. Una lieve artrite può far sperimentare rigidità dell’articolazione al mattino. Con il riposo, può migliorare a metà giornata, ma peggiorare al calar della notte. L’uso prolungato del polso può causare dolore che va e viene per giorni o settimane.

  • Moderati

Con un’artrite moderata al polso, il movimento dell’articolazione può essere limitato e le attività quotidiane possono diventare difficili. Si può talvolta avvertire dolore anche quando il polso è a riposo. Gli effetti dell’infiammazione diventano inoltre più evidenti, con la presenza di gonfiore. Una radiografia può rivelare una perdita di spazio articolare.

  • Gravi

Un’artrite grave può essere diagnosticata laddove quasi tutte le attività provocano dolore al polso. Nei casi gravi e cronici, il dolore è costante anche a riposo. In una condizione di artrite  al polso grave è presente una diminuzione del movimento importante, e una deformazione fisica più evidente man mano che i tessuti si consumano.

Artrosi dell’anca

L’artrosi dell’anca è abbastanza comune, anche se non quanto l’artrosi del ginocchio o della mano. In generale, è tipica delle persone anziane, ma può comparire anche prima dei 50 anni.

Il sintomo principale dell’artrosi all’anca è il dolore, nella zona inguinale e nella zona interna della coscia. All’inizio della malattia, il dolore appare solo camminando e salendo o scendendo le scale. Progressivamente, le azioni difficili come flettere le gambe o camminare diventano difficili. Nelle fasi avanzate il dolore può comparire durante la notte, anche mentre si sta riposando, e con il passare del tempo è normale zoppicare quando si cammina.

Artrosi cervicale

Il dolore al collo e il mal di schiena possono essere causati da molte cose, ma il più delle volte sono legati all’invecchiamento. Come il resto del corpo, i dischi e le articolazioni del collo (colonna vertebrale cervicale) degenerano lentamente con l’età.

L’artrosi del collo o artrosi cervicale è estremamente comune. È presente in più dell’ 85% delle persone di età superiore ai 60 anni. È spesso causa di dolore e rigidità al collo, che può variare da lieve a grave.  A volte l’aggravarsi dei sintomi avviene dopo aver svolto attività in cui il collo è tenuto nella stessa posizione per un periodo prolungato di tempo, come guidare o leggere un libro.  Il dolore di solito migliora con il riposo o da sdraiati.

I sintomi dell’artrosi

Non tutti i pazienti con artrite lamentano dolore, perdita di movimento o deformità: la gravità dei sintomi è solo parzialmente legata alla gravità della condizione.

Alcuni sintomi dell’artrosi sono molto simili ad altri tipi di artrite. Tuttavia, alcuni sintomi specifici la distinguono da altre condizioni.

I sintomi più comuni di artrosi sono:

  • dolore articolare;
  • rigidità dell’articolazione;
  • sensibilità attorno alle articolazioni interessate;
  • ridotta flessibilità delle articolazioni interessate;
  • sfregamento osseo;
  • speroni ossei (piccoli frammenti di crescita ossea extra intorno alle articolazioni interessate);

I sintomi dell’osteoartrite e dell’artrite reumatoide sono in parte gli stessi. Tuttavia, l’artrite reumatoide causa spesso una rigidità mattutina delle articolazioni più duratura e porta ad un maggior gonfiore e arrossamento. Inoltre, i pazienti nella fase iniziale dell’artrite reumatoide possono sperimentare sintomi quali debolezza e perdita di appetito.

Le cause dell’artrosi

Le cause dell’artrosi non sono ancora del tutto conosciute. Possiamo però distinguere l’artrite fra:

  • primaria, quando è determinata principalmente dall’avanzare dell’età,
  • o secondaria, quando si presenta in seguito a traumi articolari, deformità ossee, obesità, diabete, ecc.

La maggior parte dei casi di artrosi è però senza una particolare causa scatenante. L’età è quindi sicuramente uno dei principali fattori di rischio, ma non è l’unico.

Oltre all’età, altri fattori di rischio per l’osteoartrite includono:

  • Storia familiare (alcuni tipi derivano da una predisposizione genetica);
  • Obesità (soprattutto per l’articolazione del ginocchio);
  • Sesso (le donne hanno fino a 3 volte più probabilità di sviluppare l’osteoartrite rispetto agli uomini);
  • Mancanza di esercizio fisico (ad eccezione di quelli con un elevato impatto sulle articolazioni);
  • Precedenti traumi alle articolazioni;

In certi casi determinare una causa specifica dell’artrite può essere complicato. La realtà è che si tratta quasi sempre di un insieme multifattoriale di cause. Viviamo in un mondo in cui vogliamo comprendere il nostro corpo e le condizioni mediche con chiarezza, il che ci porta ad assegnare un unico fattore come causa scatenante della patologia.

La realtà è che lo sviluppo dell’artrite è un processo complesso e interconnesso, dove molteplici fattori lavorano insieme fino allo sviluppo della condizione d’artrosi.

Si può curare l’artrosi?

Un medico vi consiglierà un piano di trattamento adeguato a seconda della situazione nella quale vi trovate. Nella maggior parte dei casi, vi incoraggerà a provare trattamenti meno invasivi prima di raccomandare l’intervento chirurgico.

Il primo approccio è infatti di tipo conservativo, cioè l’abbinamento di fisioterapia, dieta, farmaci antinfiammatori, integratori alimentari e tutor specifici.

In secondo luogo, si può ricorrere a terapie infiltrative intra e peri-articolari, cioè all’iniezione di sostanze terapeutiche (acido ialuronico, cortisonici, gel piastrinico, ecc.) direttamente all’interno dell’articolazione o attorno ad essa.

In ultima istanza si può ricorrere alla chirurgia, con diverse opzioni a seconda della condizione. Ogni intervento chiaramente presenta dei rischi e dei benefici specifici, ed un preciso percorso di riabilitazione in seguito, da discutere con lo specialista a seconda delle variabili del caso specifico.

Concretamente, i trattamenti generalmente possono includere:

  • Farmaci: Ad esempio i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);
  • Trattamento gel piastrinico (PRP): Utilizzo di un gel ricavato direttamente dalle piastrine, in grado generare nuovi vasi sanguigni, con effetti antinfiammatori e analgesici;
  • Terapia fisica: Un terapista vi insegnerà ad eseguire esercizi che vi aiuteranno a rafforzare e stabilizzare le articolazioni e a ritrovare o mantenere il vostro raggio d’azione;
  • Terapia occupazionale: Un terapista vi aiuterà a sviluppare strategie per adattare il vostro ambiente di lavoro e abitudini con la vostra condizione;
  • Ortesi: Questi includono bretelle, stecche o inserti di scarpe che aiutano ad alleviare lo stress e la pressione sulle articolazioni danneggiate;
  • Chirurgia articolare: Una sostituzione o fusione delle articolazioni danneggiate.

Dove curare l’artrosi a Roma in un centro d’eccellenza:

Al fine di riacquistare una condizione di salute migliore bisogna rivolgersi a specialisti del settore capaci e professionali, in grado di migliorare sensibilmente la nostra vita quotidiana.

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